Villa Spinola Doria Dufour, conosciuta anche come Palazzo superiore di Villa San Giacomo, è una villa storica genovese situata nel quartiere di Cornigliano, tra la salita di San Giacomo e via Cervetto. L'edificio, sorto probabilmente tra il XV e il XVI secolo e più volte trasformato, appartenne agli Spinola, ai Doria e, in epoca più recente, alla famiglia Dufour..
Collocazione La villa sorge sul lato orientale del primo tratto della salita di San Giacomo, poco a monte di villa Pallavicini Doria Cevasco e quasi di fronte a villa Marchese. L'edificio è disposto parallelamente alle curve di livello del terreno, sul quale si sviluppavano le sue pertinenze terrazzate..
La proprietà era anticamente collegata alla viabilità principale da un lungo viale rettilineo, successivamente interrotto. A sud si estendevano il giardino e i terreni agricoli, mentre a nord la proprietà risaliva verso la collina di Coronata.
Dalla seconda metà del Settecento la proprietà comprese anche la sottostante villa Pallavicini Doria Cevasco, formando un'unica tenuta conosciuta come «villa San Giacomo»..
Storia
Le origini e gli Spinola Le origini dell'edificio attuale non sono documentate con certezza. La presenza di una colonna appartenente a un'antica loggia quattrocentesca, inglobata nelle murature, di elementi marmorei e di travi lignee dipinte indica tuttavia l'esistenza di un importante palazzo rinascimentale, successivamente ampliato e trasformato.
Alcuni documenti attestano fin dalla fine del XIV secolo proprietà appartenenti ai Pallavicino e agli Spinola nella zona circostante la chiesa di San Giacomo. Nel 1414 e nel 1425 è ricordato un terreno con casa appartenuto a Raffaele Spinola e passato al figlio Giorgio. Nel 1441 Battista Spinola acquistò inoltre una villa posta presso la via pubblica e il fossato di San Pietro.. La corrispondenza tra queste proprietà e l'edificio attuale non può tuttavia essere stabilita con certezza.
Intorno al 1480 Luca Spinola, figlio di Battista e signore di Lerma, possedeva alcuni immobili nei pressi della chiesa di San Giacomo, della cui riedificazione fu promotore.. Nel 1535 la villa risulta appartenere ai suoi eredi e almeno dal 1564 ne risulta proprietario uno dei suoi figli, Nicolò Spinola, banchiere pubblico e collaboratore di Andrea Doria..
Nicolò Spinola aveva sposato Placidia Doria, figlia di Giannettino Doria. Dopo la morte del loro figlio Giannettino Spinola, la proprietà passò alle nipoti Brigida e Placidia. Quest'ultima sposò Carlo Doria, duca di Tursi, legando la villa alla famiglia Doria..
I Doria Nei primi decenni del Seicento la famiglia frequentava regolarmente la villa: nel 1610 Diana de Mari, vedova di Giannettino Spinola, menzionò nel proprio testamento la possibilità di morire a Cornigliano, mentre tra il 1613 e il 1616 Carlo Doria scrisse da Cornigliano alcune lettere indirizzate a Filippo III di Spagna.
La data 1621, riportata nell'acciottolato davanti all'ingresso, è probabilmente riferibile a una ristrutturazione seicentesca dell'edificio.
Nel 1747 Giovanni Andrea Doria fece stimare i gravi danni provocati l'anno precedente ai due palazzi che possedeva a Cornigliano. La villa era ancora indicata come proprietà degli eredi del duca di Tursi nel 1764 e nel 1776..
Nel catasto del 1798 la proprietà apparteneva a Maria Giovanna Doria del Carretto ed era descritta come composta da «due palazzi distinti», dei quali uno destinato all'alloggio del manente e l'altro alla raccolta del fieno.. Nel catasto napoleonico del 1810 l'edificio risulta ancora proprietà della duchessa Doria.
Vicende successive Nel corso dell'Ottocento la proprietà passò prima ai Mainetto e poi ai Cevasco e fu sottoposta a importanti, ma non documentati interventi di restauro. Nel 1933 passò alla società Ansaldo Lorenz e, successivamente, alla famiglia Dufour..
Nel Novecento la villa fu utilizzata come mensa per lo stabilimento delle «caramelle San Giacomo». Dopo il 1994 passò al Comune di Genova e, all'inizio del XXI secolo, a proprietari privati. Il lungo periodo di inutilizzo ha determinato un progressivo deterioramento dell'edificio, dei giardini e delle strutture di pertinenza..
Descrizione La villa è costituita da un grande corpo di fabbrica parallelepipedo, sviluppato parallelamente alle curve di livello e rivolto verso sud. L'impianto, riconducibile alla tradizione della villa genovese prealessiana, è organizzato a corpo doppio, con i vani disposti perpendicolarmente ai due prospetti principali e a un muro di spina centrale..
Il volume principale è prolungato verso nord da due ali: quella occidentale, affacciata sulla salita di San Giacomo, è più estesa, mentre quella orientale è appena accennata. Lo scalone, collocato in fondo all'atrio, è formato da due rampe ortogonali e conduce a un ambiente del piano nobile interpretabile come un'antica loggia angolare, successivamente chiusa e inglobata nell'edificio.
Dalla loggia si accedeva al grande salone, disposto longitudinalmente e aperto verso il mare mediante tre finestre ravvicinate, secondo una soluzione influenzata dai modelli dell'architettura alessiana. Il prospetto meridionale non presenta tuttavia una struttura rigorosamente simmetrica. Sul lato orientale si trova un portico a due arcate, sul quale si imposta una piccola terrazza al piano nobile.
L'ingresso principale è raggiungibile dal viale, oggi troncato, che saliva dalla sottostante strada pubblica, e attraverso un portale ad arco aperto nel muro di cinta lungo la salita di San Giacomo. Tra gli elementi superstiti della fase più antica sono documentati una colonna appartenente a una loggia quattrocentesca, alcuni frammenti marmorei e travi lignee dipinte, successivamente riutilizzate nella copertura.
Giardini e pertinenze Davanti al prospetto meridionale si trovava un giardino con aiuole e palme, attraversato da un viale assiale scandito da pilastrini e dotato di pergolato. Più a valle il terreno digradava in terrazze coltivate a orto e a vigneto..
A nord della villa si estendevano invece terreni più ripidi, in parte coltivati e in parte boschivi, che risalivano verso la collina di Coronata. Sul lato orientale, a una quota inferiore rispetto alla villa, era presente anche un edificio rustico.
Gran parte dell'originario sistema dei giardini, dei percorsi e delle pertinenze agricole è successivamente andata perduta o risulta profondamente modificata.
Note
Bibliografia
Voci correlate
Ville di Genova Cornigliano Famiglia Spinola Doria
Categoria:Ville di Genova Categoria:Cornigliano Categoria:Residenze degli Spinola Categoria:Residenze dei Doria