Questa è una lista di presunti avvistamenti UFO in Italia.

218 a.C. Tito Livio riferisce, nel periodo precedente alla seconda guerra punica, di fenomeni prodigiosi osservati nel cielo in Italia, tra cui l'apparizione di «navi fantasma» luminose nel cielo (navium speciem de caelo adfulsisse).

100 a.C.

Giulio Ossequente riferisce di un presunto oggetto osservato nei pressi di Tarquinia:

91 a.C. Giulio Ossequente riferisce di un altro fenomeno osservato presso Ischia (allora Aenariae), e nel territorio di Spoleto:

65 a.C. Plinio il Vecchio, nella Naturalis historia, riferisce di uno scudo infuocato e scintillante che al tramonto attraversò il cielo da occidente verso oriente.

43 a.C. Giulio Ossequente cita un terzo fenomeno aereo verificatosi nell'Italia romana, descrivendo «qualcosa simile a un'arma o a un proiettile» che, accompagnato da un forte rumore, si sollevò dalla terra e salì verso il cielo.

65 Seneca nelle Naturales quaestiones cita alcuni clipei flagrantes o clipei ardentes, cioè «scudi fiammeggianti» o «scudi ardenti», tra i fenomeni luminosi osservati nel cielo. Seneca li considera fenomeni naturali meritevoli di indagine.

196 Lo storico Cassio Dione riferisce che a Roma una «fine pioggia simile all'argento» cadde da un cielo sereno sul Foro di Augusto. Secondo il suo racconto, il materiale aderì alle monete di bronzo, formando una patina argentata che scomparve dopo quattro giorni.

1301 Il cronista Dino Compagni riferisce che la sera del 1º novembre 1301 apparve sopra il palazzo dei priori di Firenze un «segno maraviglioso», costituito da una grande croce vermiglia. Compagni, che afferma di averla osservata personalmente, la descrisse dettagliatamente e la interpretò come un presagio negativo per la città. L'episodio è ricordato anche da Dante Alighieri nel Convivio, II, XIII, 22, dove Dante riferisce che a Firenze, «nel principio de la sua destruzione», fu vista nell'aria una grande quantità di vapori «in figura d'una croce».

1487 Nelle Cronache forlivesi lo storico Leone Cobelli riferisce diversi fenomeni celesti osservati a Forlì nel 1487. Nel mese di giugno descrive una «trave de fuoco» apparsa durante la notte e, successivamente, un'altra trave luminosa osservata in pieno giorno. In luglio riferisce inoltre di tre «lancie» apparse sopra il campanile dei frati Predicatori e dirette verso Faenza. In agosto descrive infine una grande «stella» proveniente dagli Appennini e diretta verso Ravenna, che appariva simile a una ruota e rimase visibile per il tempo necessario a recitare un Miserere. In una lettera da Milano, Giacomo Trotti riferì nel 1487 dell'apparizione di una grande «balla de focho» nel cielo sopra Cassino, descritta come proveniente dalla zona del monte e diretta verso il castello, dove sarebbe scomparsa presso una torre.

1496 Nel 1496 il cronista Bernardino Corio riferisce che durante la notte apparvero «grandissimi fuochi» sopra il castello di Milano, interpretati come un presagio della morte di Beatrice d'Este. Negli stessi giorni, l'annalista Ludovico Cavitelli riferì a Parma l'apparizione in cielo di una «fax ignea», descritta come una fiaccola o un bagliore di fuoco con tre stelle nella parte inferiore e altrettante nella parte superiore, di colore verde, accompagnata da figure simili a volti umani e da un rumore descritto come un muggito. L'episodio è riportato negli Annales di Cavitelli ed è stato messo in relazione con il fenomeno riferito da Corio a Milano.

1537 Nella sua autobiografia, Benvenuto Cellini racconta di aver osservato durante un viaggio verso Roma insieme al compagno Felice una grande luce sopra Firenze, descritta come un «gran trave di fuoco» che scintillava e produceva una forte luminosità. Cellini riferì il fenomeno come qualcosa di insolito e il giorno successivo apprese della morte del duca Alessandro de' Medici.

1608 Un libello anonimo pubblicato nel 1608, intitolato Discours des terribles et espouvantables signes apparus sur la mer de Gennes, racconta di presunti fenomeni prodigiosi verificatisi nel Golfo di Genova all'inizio di agosto. Il testo descrive figure dall'aspetto umano e con braccia ricoperte di scaglie, che sarebbero emerse dal mare, nonché l'apparizione di due uomini «in aria» impegnati in combattimento. Il racconto interpreta esplicitamente tali fenomeni come presagi e ammonimenti divini. Il libello è stato successivamente interpretato nella letteratura ufologica come un possibile resoconto di fenomeni aerei, ma la sua attendibilità storica è incerta: non sono state individuate conferme dell'episodio negli archivi genovesi e la pubblicazione è stata classificata come un canard, cioè un libello di cronaca prodigiosa diffuso nell'Europa dell'epoca.

1933

Secondo una ricostruzione pubblicata dall'ufologo Roberto Pinotti, nel giugno 1933 un oggetto a forma di sigaro sarebbe precipitato nei pressi di Magenta, in Lombardia. Secondo tale ricostruzione, il regime fascista avrebbe istituito il cosiddetto Gabinetto RS/33 per studiare il fenomeno e i resti dell'oggetto sarebbero stati trasferiti negli stabilimenti SIAI-Marchetti di Vergiate. La vicenda è stata successivamente pubblicata da Pinotti e da Alfredo Lissoni nel libro Mussolini e gli UFO.

1942 Nel marzo 1942, a Torino, fu segnalato un grande oggetto con quattro luci rosse.

1950 Nei pressi di Varese, un operaio riferì di aver osservato alcuni esseri umanoidi accanto a un presunto veicolo. Secondo il suo racconto, dopo essere fuggito sarebbe stato colpito da un raggio che lo fece cadere a terra; gli esseri sarebbero poi saliti sul veicolo e si sarebbero allontanati.

1954

Il 27 ottobre 1954 si verificò il noto avvistamento di UFO a Firenze: durante una partita di calcio tra Fiorentina e Pistoiese allo Stadio Artemio Franchi, circa diecimila spettatori osservarono alcuni oggetti nel cielo. La partita fu interrotta e numerosi testimoni riferirono di aver visto oggetti luminosi di forma allungata o circolare. Nel corso dello stesso episodio fu osservata la caduta di una sostanza filamentosa bianca, successivamente indicata nella letteratura ufologica come capelli d'angelo. Nei giorni successivi furono segnalati altri presunti avvistamenti in diverse località della Toscana. Il 28 ottobre numerosi cittadini di Roma osservarono poco prima del crepuscolo un oggetto luminoso nel cielo, avvistato anche dall'ambasciatrice statunitense in Italia Clare Boothe Luce. Pure in questa occasione fu segnalata la caduta di filamenti bianchi, descritti nella letteratura ufologica come bambagia silicea. Il 6 novembre sempre a Roma diversi cittadini, tra cui il console e ufologo Alberto Perego, riferirono di aver osservato una formazione di piccoli globi luminosi sopra la Città del Vaticano. Due oggetti furono segnalati nel cielo sopra Taormina, in Sicilia. Le immagini realizzate dal fotografo Giuseppe Grasso furono successivamente pubblicate dalla United Press Newspictures. Il 1º novembre, alle 6:30 circa, la contadina Rosa Lotti Dainelli riferì di aver incontrato nei pressi di Cennina, frazione di Bucine (Arezzo), un oggetto fusiforme alto circa due metri, dal quale sarebbero usciti due piccoli esseri umanoidi. Secondo il suo racconto, i due esseri indossavano tute grigie e caschi e parlarono in una lingua a lei incomprensibile; presero alcuni fiori e una calza che la donna portava con sé, per poi allontanarsi a bordo dell'oggetto.. Il caso, noto come «caso Lotti» o «caso Cennina», fu oggetto di successive inchieste ufologiche, condotte a partire dal 1972 da Siro Menicucci, Paolo Fiorino e Roberto Pinotti. Il caso fu inoltre accompagnato da diverse segnalazioni di oggetti luminosi nella zona di Bucine e Ambra nella stessa mattinata, riportate dalla stampa locale. Secondo le cronache de Il Giornale del Mattino e La Nazione, tra il 2 e il 5 novembre furono raccolte complessivamente 24 testimonianze di presunti «dischi diurni»: alcuni testimoni descrissero oggetti luminosi di forma conica o sferica, con scie o fiammate, mentre altri riferirono di un oggetto diretto verso Arezzo. Il 14 novembre furono segnalati alcuni oggetti luminosi sopra Gela, in Sicilia, accompagnati anche in questo caso dalla caduta di bambagia silicea.

1973 Nel 1973, un aereo dell'Alitalia in volo da Roma a Napoli segnalò un oggetto rotondo. Due aerei dell'Aeronautica militare decollati da Ciampino confermarono l'osservazione. Nello stesso anno fu segnalato un altro oggetto nei pressi dell'Aeroporto di Torino-Caselle.

1978

Nel 1978 si verificò una delle principali ondate di avvistamenti UFO in Italia, con numerose segnalazioni provenienti da diverse regioni. Gli avvistamenti interessarono soprattutto l'Italia centrale e meridionale e, lungo la costa adriatica, furono segnalate luci e oggetti luminosi in cielo e in mare, oltre ad insoliti fenomeni come colonne d'acqua; numerose furono inoltre le segnalazioni di oggetti luminosi osservati di notte e di incontri ravvicinati con presunti oggetti o umanoidi. Sul Monte Musinè, nei pressi di Torino, due giovani escursionisti riferirono di aver visto una luce intensa. Uno dei due sarebbe temporaneamente scomparso e, dopo essere stato ritrovato, avrebbe riferito di aver visto un veicolo allungato e alcuni esseri dalla forma insolita. Entrambi riferirono successivamente di avere sofferto di congiuntivite. Nel settembre 1978, a Torrita di Siena, un automobilista riferì di aver osservato un oggetto luminoso davanti alla propria automobile e due esseri di piccola statura, vestiti con tute e caschi. Secondo il suo racconto, i due esseri si avvicinarono all'automobile e successivamente tornarono verso l'oggetto, che si allontanò. Un ragazzo residente in una casa colonica nelle vicinanze riferì di aver visto nello stesso momento una sorta di piccolo Sole rossastro. Tra il 6 e il 7 dicembre 1978, presso Torriglia, in Liguria, la guardia giurata Pier Fortunato Zanfretta riferì di essere stata avvicinata e successivamente rapita da presunti esseri extraterrestri. Il cosiddetto caso Zanfretta divenne uno dei più noti episodi di presunto incontro ravvicinato in Italia.

1979 Nel giugno 1979, il pilota dell'Aeronautica militare Giancarlo Cecconi fotografò da un aereo un oggetto non identificato nei pressi di Treviso. Le fotografie sono conservate negli archivi dell'Aeronautica Militare e sono state successivamente pubblicate in opere e cataloghi ufologici.

Note

Voci correlate Oggetto volante non identificato Clipeologia

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