Biografia Silvestre de Balboa nacque il 30 giugno 1563 nell'isola di Gran Canaria da Rodrigo de Balboa e Ursula de Troya, originari rispettivamente di Baeza e Gran Canaria, come risulta dall'atto di battesimo pubblicato dallo studioso Agustín Millares Carlo.

Non si conosce con certezza quando si sia trasferito a Cuba. Sulla base di alcuni documenti d'archivio, Enrique Saínz ha ipotizzato un arrivo sull'isola già adulto, tra il 1592 e il 1595. Documenti del Sant'Uffizio relativi all'accertamento della "purezza di sangue" di Balboa, avviato in occasione della candidatura del figlio a commissario dell'Inquisizione a Cartagena de Indias, ne attestano la presenza a Cuba tra il 1593 e il 1603, quando aveva tra i trenta e i quarant'anni. Felipe Pichardo Moya ha invece proposto un'ipotesi diversa, basata su un atto giudiziario del 1624 nel quale Balboa, allora notaio del consiglio municipale, dichiarava di aver conosciuto personalmente Juan de Argote. Quest'ultimo, in un documento del 1562, si era dichiarato «nato ed educato» a Cuba e «di più di novant'anni»: secondo Pichardo Moya, ciò indicherebbe che Balboa dovette arrivare sull'isola ancora bambino, poiché altrimenti non avrebbe potuto aver conosciuto personalmente un uomo già molto anziano.

Il poema Espejo de paciencia offre elementi per ritenere che nel 1604 Balboa si trovasse a Bayamo, come residente o di passaggio, poiché il testo mostra una conoscenza dettagliata di persone e luoghi della zona.

A partire dal 1608 sono disponibili informazioni più precise: nella Carta dedicatoria che introduce il poema Balboa si definisce «vecino de la villa de Puerto Príncipe». Nel 1624 risulta segretario del consiglio municipale di Puerto Príncipe, succedendo a Diego Pérez de Villavicencio.

Balboa sposò in seconde nozze Catalina de la Coba, originaria di Puerto Príncipe e sorella dell'alfiere Cristóbal de la Coba Machicao, uno dei sei autori dei sonetti che accompagnano l'Espejo de paciencia. La coppia ebbe sei figli. Una delle figlie sposò Lorenzo Borrero Trujillo, dando origine a una famiglia di intellettuali alla quale appartennero in seguito i Borrero Echeverría.

Le fonti divergono sulla data della morte. Max Henríquez Ureña la colloca tra il 1647 e il 1649, sulla base dei documenti in cui Balboa risulta ancora in vita; la storiografia più recente indica invece il 1644, sulla base del testamento della moglie Catalina de la Coba, nel quale il marito Silvestre è indicato come già deceduto. Lo specchio di pazienza Balboa è noto soprattutto per l'Espejo de paciencia, poema epico in ottave reali completato nel 1608 e incentrato sulla cattura, avvenuta nel 1604, del vescovo di Cuba fray Juan de las Cabezas Altamirano da parte del corsaro francese Gilberto Girón, e sulla successiva vendetta degli abitanti di Bayamo.

Il manoscritto originale non si è conservato. Il poema è giunto attraverso una copia settecentesca inserita dal vescovo Pedro Agustín Morell de Santa Cruz nella sua Historia de la Isla y Catedral de Cuba, dalla quale fu ricavato nel 1836 dallo storico José Antonio Echeverría. L'autenticità del testo è stata da allora oggetto di un dibattito critico non completamente risolto.

Il poema è stato oggetto di studi da parte, tra gli altri, di José María Chacón y Calvo, Cintio Vitier, José Lezama Lima e Roberto González Echevarría.

Note

Bibliografia

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