è un kaijū, un mostro misterioso, il cui debutto è avvenuto nel 1961, nel film Mothra, prodotto dalla casa di produzione cinematografica Toho. È apparsa in vari film tokusatsu della Toho, spesso come personaggio ricorrente nella serie Godzilla. Viene tipicamente raffigurata come una colossale falena, accompagnata da due umanoidi minuscoli che le fanno da portavoce. Al contrario degli altri mostri di Toho, Mothra è soprattutto un personaggio più eroico, benevolo e pacifico, essendo stata raffigurata come la guardiana della sua cultura isolana,Mothra (1961). Regia di Ishirō Honda. Toho della TerraGodzilla vs. Mothra (1992). Regia di Takao Okawara. Toho e del Giappone.Gojira Mothra King Ghidorah - Daikaijū sōkōgeki (2001). Regia di Shūsuke Kaneko. Toho.
Benché sia stata ripetutamente identificata come una falena, il design di Mothra è più evocativo d'una Vanessa io, e, al posto di una proboscide, possiede due mandibole dentate simili a quelli di un tricottero. Il personaggio spesso viene raffigurato autoriprodursi secondo la dottrina del saṃsāra delle religioni orientali.Davide Di Giorgio, Andrea Gigante, Gordiano Lupi (2012). Godzilla il re dei mostri: Il sauro radioattivo di Honda e Tsuburaya. Il Foglio Letterario, pp. 61-3. ISBN 978-88-7606-351-0
Mothra è uno dei mostri della Toho più popolari, secondo solo a Godzilla nel suo numero di apparizioni cinematografiche. Sondaggi fatti nei primi anni novanta indicarono che Mothra è soprattutto popolare tra le donne, che costituivano la maggioranza degli spettatori del cinema di quegli anni, un fatto che innescò nel 1992, la produzione di Godzilla contro Mothra uno dei film della Toho più redditizi. IGN assegnò a Mothra il 3º posto nella sua lista dei 10 migliori mostri del cinema giapponese, mentre la rivista Complex lo mise al 7º posto nel suo elenco dei 15 mostri giapponesi più forti.Josh Robertson, "The 15 Most Badass Kaiju Monsters of All Time", Complex (18 maggio, 2014)
Nome Il nome "Mothra" consiste nell'applicazione del suffisso "-ra" alla parola inglese Moth (falena). Siccome la lingua giapponese non possiede fricative dentali, in questa lingua si pronuncia Mosura. Il suffisso "-ra" segue la tradizione cominciata da Gojira, che, a sua volta, deriva da kujira (鯨(クジラ), parola giapponese che significa "balena", enfatizzando così l'enorme dimensione del personaggio.
Durante la pubblicizzazione del doppiaggio in lingua inglese della pellicola, Watang! Nel favoloso impero dei mostri, l'American International Pictures intitolò il film, Godzilla vs. the Thing (Godzilla contro la cosa), probabilmente per evitare azione legale da parte della Columbia Pictures, responsabile, nel 1961, della distribuzione di Mothra.
Con l'eccezione di Godzilla contro Mothra e i film del Monsterverse, nei doppiaggi italiani dei film in cui appare il personaggio, questo viene ripetutamente rinominato con diversi appellativi. Per esempio, in Watang! Nel favoloso impero dei mostri, viene chiamata Watang, mentre ne Il ritorno di Godzilla, viene chiamata Matra, ed infine, in Gli eredi di King Kong viene chiamata Polluk.
Le Shobijin
Mothra è solitamente raffigurata accompagnata da una coppia di fate gemelle, che Shin'ichi Sekizawa battezzò Shobijin, cioè "piccole bellezze". L'abbozzo originale per Mothra richiedeva quattro fate, ma Sekizawa ridusse il numero a due, siccome i gemelli a quel tempo erano rari nel Giappone, aggiungendo così un certo fascino mistico ai personaggi. La Toho, inoltre, intendeva rafforzare il suo rapporto con la Columbia Pictures assumendo il duo musicale The Peanuts, reso popolare nell'occidente dalla Columbia Records.
Yūji Koseki compose la canzone, Mosura no uta, in italiano il "Canto di Mothra", cantata dalle fate per invocare Mothra. Inizialmente la canzone venne cantata in lingua malese, ma successivamente venne composta anche una versione giapponese:
+Canto di Mothra Malese Traduzione Giapponese Traduzione Mosura ya Mosura Mothra oh Mothra Mosura ya Mosura Mothra oh Mothra Dongan kasakuyan indo muu Col potere del tuo antenato Tasukete yo te yobeba Se dovessimo chiedere aiuto Rusuto uiraandoa, hanba hanbamuyan, randa banunradan Rispondi alla preghiera dei tuoi discepoli, Emergi e Toki o koete, umi o koete, nami no yo ni Oltre il tempo, oltre il mare, come un'onda Tounjukanraa Mostra Yate kuru Verresti, Kasaku yaanmu Il tuo potere Mamorigami! Nostro angelo custode!
Alla band, The Peanuts, venne richiesto di cantare un'ulteriore canzone per il film, Ghidorah! Il mostro a tre teste, intitolata "Gridate di gioia", brano composto da Hiroshi Miyagawa. The Peanuts non ripresero il loro ruolo ne, Il ritorno di Godzilla, venendo rimpiazzate da un altro duo musicale chiamato, Pair Bambi.
Nel film, Godzilla contro Mothra, le fate furono rinominate "Cosmos" ed interpretate da Keiko Imamura e Sayaka Osawa. La scelta delle due cantanti, venne criticata dallo scrittore e storico di Godzilla, Steve Ryfle, lamentando il fatto che le due attrici non erano affatto identiche, e che loro voci riprese durante le scene cantate erano troppo monotone. Secondo Takao Okawara, le scene delle Cosmos erano fra le più difficili da riprendere, in quanto le attrici dovevano sincronizzare i loro movimenti senza guardarsi.
Storia cinematografica Era Shōwa (1961–1968)
Mothra venne per la prima concepita nel periodico, Le fate luminose e Mothra, creata da Shinichiro Nakamura, Takehiko Fukunaga e Yoshie Hotta, dopo che vennero incaricati dalla Toho di scrivere un abbozzo per un futuro film."Jerry Ito: A S'Wonderful Life", Sci-Fi Japan (30 luglio 2007) Il personaggio fu ulteriormente sviluppato da Shinichi Sekizawa, le cui sofferenze vissute nelle isole pacifiche durante la Seconda guerra mondiale, tra le quali la fame, lo ispirarono a narrare una storia in un'isola dove succedono eventi misteriosi.
Nel suo film debutto del 1961, la forma adulta di Mothra era rappresentata da una marionetta meccanica manovrata tramite dei fili, mentre la larva era un costume indossato da sei attori che strisciavano in fila indiana. Nella pellicola, Watang! Nel favoloso impero dei mostri, tre anni dopo, la Mothra adulta venne modificata con zampe radio-controllate, mentre le larve furono raffigurate, sia con dei burattini controllati a mano, che con dei pupazzi motorizzati. La larva che appare nel film, Ghidorah! Il mostro a tre teste, era uguale alla larva del film precedente, ma con occhi rossi invece che blu. La Mothra adulta usata in Watang! Nel favoloso impero dei mostri fu riutilizzata ne Il ritorno di Godzilla, ma il modello era ormai deteriorato per l'usura, avendo colori meno vivaci, peli cadenti, e ali danneggiate.
Nel film nel quale è protagonista, Mothra si schiude dal suo uovo su Infant Island, dopo che le sue sacerdotesse erano state rapite da un certo Rosilicano, un produttore in odore di mafia, che sperava di sfruttarle come celebrità televisive. La Mothra larvale si reca a Tokyo, formando un bozzolo attorno alla Tokyo Tower. Una volta diventata adulta, vola fino alla casa di Roslilicano, minacciando di distruggerla, fino a che non gli vengono consegnate le sacerdotesse.Nel film, Watang! Nel favoloso impero dei mostri, viene scoperto un uovo di Mothra galleggiare sulle acque costiere giapponesi, e sfruttato come attrazione turistica. Le sacerdotesse di Mothra cercarono di negoziare la restituzione dell'uovo, ma ottennero un secco rifiuto. Quando il Giappone viene attaccato da Godzilla, l'umanità implorò per l'intervento di Mothra, che accettò ma morì dopo aver lottato con Godzilla. Comunque il suo uovo si schiuse, rivelando due larve che riuscirono ad imprigionare Godzilla in un bozzolo.Watang! Nel favoloso impero dei mostri (1964). Regia di Ishirō Honda. TohoViene rivelato in Ghidorah! Il mostro a tre teste, che solo uno delle larve sopravvisse. Una larva tenta di convincere Godzilla e Rodan ad unire le loro forze contro King Ghidorah, ma i due mostri rifiutano. Mothra viene quasi uccisa nella lotta seguente contro Ghidorah, ma salvata quando Godzilla e Rodan cambiano idea.Ghidorah! Il mostro a tre teste (1964). Regia di Ishirō Honda. Toho.A un certo punto, la larva diventa adulta, e ne Il ritorno di Godzilla, salva un gruppo di schiavi che stava tentando di fuggire da una base militare isolana in fase di autodistruzione.Il ritorno di Godzilla (1966). Regia di Jun Fukuda. Toho.Un'altra larva appare nella pellicola, Gli eredi di King Kong, vivendo insieme ad altri sull'Isola dei Mostri. Insieme ai suoi isolani, Mothra viene costretta dagli alieni Kilaak a distruggere le capitali terrestri, Pechino nel caso di Mothra. Quando il controllo mentale dei Kilaak venne spezzato, Mothra si reca insieme agli altri mostri alla base Kilaak per scontrarsi per un'ultima volta contro King Ghidorah.Gli eredi di King Kong (1968). Regia di Ishirō Honda. Toho.
Era Heisei (1992–1998) Godzilla contro Mothra (1992) e Gojira VS SpaceGojira (1994) Durante i primi anni dell'era Heisei dei film di Godzilla, venne ignorata la continuità stabilita dai film prima del 1984, per cui furono fatti diversi tentativi girare un film con Mothra protagonista. Akira Murao scrisse una sceneggiatura nel 1980 intitolata, Mothra vs. Bagan, vicenda la cui sceneggiatura si incentrava su di un drago mutaforma di nome Bagan, che tenta di distruggere l'umanità a causa del suo abuso delle risorse naturali, poi sconfitto da Mothra, dea della pace. La sceneggiatura venne modificata dal regista giapponese, Kazuki Ōmori dopo la distribuzione di Godzilla contro Biollante, ma il progetto fu scartato dai direttori della casa di produzione cinematografica, Toho, in quanto intuivano che Mothra fosse un personaggio concepito esclusivamente dalla culture giapponese, e quindi difficile da pubblicizzare all'estero con la stessa facilità del più famoso Godzilla. Nel 1991, dopo il successo di Godzilla contro King Ghidorah, la Toho, allo scopo di mantenere la redditività della serie evitò di creare nuovi mostri. La scelta di Mothra come successivo avversario di Godzilla fu dovuta alla popolarità del personaggio tra le donne, che all'epoca, costituivano la maggioranza del pubblico dei cinema.
Nel 1991, il direttore degli effetti speciali Koichi Kawakita scrisse una sceneggiatura intitolata Godzilla contro Gigamoth, film che avrebbe visto Mothra scontrarsi sia con Godzilla che con un'altra falena gigante chiamata Gigamoth, ma l'idea fu scartata a favore della storia finale di Godzilla contro Mothra. Kawakita, direttore degli effetti speciali, diede alla nuova Mothra la capacità di sparare raggi energetici, rappresentandoli con effetti ottici, mentre alle sue spore, emanate dalle ali, possedevano un effetto luccicante, mai visto nei film precedenti. Durante la sua metamorfosi da larva ad adulto, venne inizialmente considerato riprodurla attraverso una nuova tecnica nascente, la Computer-generate imaginery (CGI), ma tale approccio venne scartato. Sebbene il film si fosse rivelato un successo finanziario, i pupazzi di Mothra furono criticati da vari autori, in quanto notarono che i colori più vivaci del personaggio la rendevano più simile ad un peluche, e che le sue ali battevano con meno grazia di prima, in quanto vennero confezionate con una stoffa più pesante. Sia le zampe immobili, simili alle zampe di un pollo adulto, che la mancanza di ondulazione nei movimenti della larva, furono anch'esse criticate e considerati effetti speciali di qualità inferiore rispetto ai film degli anni sessanta. Malgrado le critiche, la nuova popolarità del personaggio indusse la Toho a produrre nel 1996, il film Mothra.David Milne, "Takao Okawara Interview III" , Kaiju Conversations (December 1995)