Il campionato mondiale di Formula 1 1984 organizzato dalla FIA è stato, nella storia della categoria, il 35° ad assegnare il campionato piloti e il 27° ad assegnare il campionato costruttori. È iniziato il 25 marzo e terminato il 21 ottobre, dopo 16 gare, una in più della stagione precedente. Il titolo dei piloti è andato, per la terza volta, a Niki Lauda e il titolo costruttori, per la seconda volta, alla McLaren. A partire da questa stagione tutte le gare per vetture di Formula 1 sono valide per il titolo mondiale.
La pre-stagione Calendario Prima del Gran Premio d'Italia 1983, venne presentata la prima bozza di calendario per il 1984. Il campionato sarebbe iniziato il 26 febbraio, col Gran Premio del Brasile; il Gran Premio del Sudafrica sarebbe stato anticipato in primavera, così come il Gran Premio del Belgio, portato da maggio ad aprile. Il Gran Premio di Gran Bretagna sarebbe tornato a Brands Hatch; saltato il Circuito di Long Beach, venivano inserite altre due gare nel Stati Uniti d'America: una a Dallas in estate, e una, da disputarsi a New York o Miami, quale ultima prova della stagione.
All'epoca del Gran Premio del Sudafrica 1983 la FISA modificò la prima bozza di calendario per la stagione 1984; l'esordio era previsto il 26 febbraio, sempre col Gran Premio del Brasile, ma la fine era portata al 7 ottobre con quello d'Europa, previsto al Nürburgring. A novembre la FISA decise di posticipare l'inizio della stagione al 25 marzo, sempre col Gp del Brasile, al fine di spostare ad aprile la seconda gara, quella del Sudafrica, per dare più tempo agli organizzatori di quest'ultima di sistemare la pista. Il calendario venne confermato il 24 novembre.
L'8 dicembre 1983 Bernie Ecclestone firmò col sindaco di Fuengirola l'accordo per portare il Gran Premio di Spagna nuovamente nel campionato, su un tracciato disegnato tra le vie della città spagnola, da disputarsi il 7 ottobre, in luogo del Gran Premio d'Europa. L'accordo aveva durata di 5 anni. In realtà, pochi giorni dopo, la FISA confermò lo svolgimento del Gran Premio d'Europa, nella data prevista. A fine dicembre Ecclestone annunciò un nuovo accordo, per lo svolgimento del un Gran Premio d'Ungheria, sempre per la data del 7 ottobre. La gara spagnola venne indicata come prima riserva, dalla Federazione Internazionale.
In seguito saltò, definitivamente, la possibilità di correre a New York e il 1º febbraio 1984 la FOCA perfezionò l'accordo con gli organizzatori del Gran Premio di Spagna, spostandolo al 21 ottobre. Anche la gara spagnola però non si concretizzò, tanto che a giugno venne fissato, per il 21 ottobre, il Gran Premio del Portogallo. Era dal 1958 che il Mondiale di Formula 1 non effettuava la sua gara conclusiva in Europa.
Gara Nome ufficiale del gran premio Circuito Sede Data OraDiretta TVLocaleUTCITA 1 Grande Prêmio do Brasil Circuito di Jacarepaguá Rio de Janeiro 25 marzo13:0016:0017:00Rai 2 / Telemontecarlo 2 National Panasonic South African Grand Prix Circuito di Kyalami Midrand 7 aprile15:3013:3014:30Rai 1 / Telemontecarlo 3 Grote Prijs van Belgie Circuito Terlaemen Heusden-Zolder 29 aprile 14:3013:3014:30Rai 2 / Telemontecarlo 4 Gran Premio di San Marino Autodromo Dino Ferrari Imola 6 maggio14:3013:3014:30 5 Grand Prix de France Circuito di Digione-Prenois Prenois 20 maggio14:3013:3014:30 6 Grand Prix Automobile de Monaco Circuito di Monte Carlo Monaco 3 giugno 16:15Il Gran Premio di Monaco, la cui partenza era prevista per le 15:30, partì con 45 minuti di ritardo, a causa della forte pioggia che aveva colpito il tracciato.15:1516:157 Grand Prix Labatt du Canada Circuit Gilles Villeneuve Montréal 17 giugno 13:0018:0019:00 8 United States Grand Prix EastIl Gran Premio degli Stati Uniti d'America-Est era noto anche come Detroit Grand Prix. Circuito di Detroit Detroit24 giugno13:1518:1519:15 9 United States Grand PrixIl Gran Premio degli Stati Uniti d'America era noto anche come Dallas Grand Prix. Circuito Fair Park Dallas8 luglio11:0017:0018:00 10 John Player Special British Grand Prix Circuito di Brands Hatch West Kingsdown 22 luglio14:4513:4515:45 11 Großer Preis von Deutschland Hockenheimring Hockenheim 5 agosto14:3013:3014:30Rai 2 12 Holiday Großer Preis von Österreich Österreichring Spielberg bei Knittelfeld 19 agosto14:3013:3014:30 13 Grote Prijs van Nederland Zandvoort Park Zandvoort 26 agosto15:0014:0015:00Rai 2 / Telemontecarlo 14 Gran Premio d'Italia Autodromo nazionale di Monza Monza 9 settembre15:0014:0015:00 15 Grosser Preis von Europa Nürburgring Nürburg 7 ottobre14:3013:3014:30Rai 2 16 Grande Prémio de Portugal Circuito di Estoril Cascais 21 ottobre14:3014:3015:30Rai 2 / Telemontecarlo
Accordi e fornitori
Tutti i team che ancora non disponevano di motori turbo andarono alla ricerca di questa soluzione tecnica.
La scuderia italiana Osella ebbe a disposizione, nel 1984, un motore turbo dell'Alfa Romeo. La Ligier passò invece a quelli della Renault. Il team britannico Spirit, dopo l'abbandono della partnership con la Honda, ottenne il sostegno della Hart, che già motorizzava la Toleman. L'Arrows si accordò con la BMW, battendo così sul tempo la Tyrrell, che tentò di trovare un accordo con la Porsche, ma senza esito, tanto che la scuderia dovette accontentarsi ancora dei tradizionali motori a pressione atmosferica della Cosworth.
La Benetton abbandonò la sua sponsorizzazione della Tyrrell e si legò, con un contratto annuale, e opzione per il secondo, con l'Alfa Romeo. La livrea della casa milanese divenne rosso-verde.
La casa francese Michelin decise di limitare il numero di team forniti con i propri pneumatici: si limitò a Renault, Brabham, McLaren e Ligier. La casa statunitense Goodyear presentò, per la prima volta, degli pneumatici radiali, che vennero forniti a Ferrari, Williams, Lotus, Tyrrell, Arrows e Alfa Romeo; le altre scuderie si appoggiarono alla Pirelli.
Scuderie e piloti Scuderie Rispetto alla stagione 1983 l'unico cambiamento fu la sparizione della Theodore Racing, che abbandonò il campionato, per concentrarsi sul campionato statunitense della CART. Anche la RAM ebbe delle difficoltà a confermare l’iscrizione al campionato, ma grazie all'arrivo dello sponsor Skoal Bandit, poté competere nella stagione.
Piloti
All'indomani del Gran Premio d'Europa 1983 la Scuderia Ferrari annunciò che Michele Alboreto, pilota impegnato con la Tyrrell, avrebbe sostituito Patrick Tambay, a partire dalla stagione 1984. Era il primo italiano a correre nel mondiale di F1 per la casa italiana dal Gran Premio degli Stati Uniti d'America 1973, quando la Ferrari aveva schierato Arturo Merzario. Tambay trovò un ingaggio alla Renault, dove sostituì Alain Prost. Il vicecampione del mondo 1983 tornò alla McLaren, ove aveva corso nel , ma da cui era partito per i non buoni rapporti con Teddy Mayer, patron del team. La trattativa vide coinvolta anche la Marlboro, sponsor della scuderia. La scuderia francese completò la coppia di piloti col britannico Derek Warwick, impegnato nel 1983 con la Toleman.
La Toleman, a sua volta, fece esordire il brasiliano Ayrton Senna; nel corso del 1983 Senna aveva svolto i primi test con la Williams, e con la McLaren. Già dal mese di giugno, però, Senna intratteneva stretti contatti con Bernie Ecclestone, patron della Brabham. Il suo ingaggio venne però bloccato dalla Parmalat, sponsor principale della scuderia, che voleva un pilota italiano come seconda guida. Senna dovette allora accettare la proposta di Alex Hawkridge della Toleman, che gli offrì un contratto da 100.000 sterline. L'altro pilota fu il venezuelano Johnny Cecotto, ex pilota della Theodore. La Brabham ingaggiò così Teo Fabi; il milanese aveva già corso in F1 nel con la Toleman, prima di passare alla CART statunitense; l'accordo prevedeva che Fabi continuasse a correre nelle gare americane e che, in caso di impegni concomitanti, venisse sostituito dal fratello Corrado, anch'egli pilota.
La Ligier cambiò la coppia di piloti; fece esordire, dopo due sole stagioni in Formula 3, François Hesnault; al suo fianco venne ingaggiato l'esperto Andrea De Cesaris, che non aveva rinnovato con l'Alfa Romeo. La RAM portò all'esordio un altro pilota francese, Philippe Alliot, con esperienze in F2. La scuderia britannica avrebbe dovuto schierare solo un pilota, ma poi iscrisse anche Jonathan Palmer che aveva già disputato il Gran Premio d'Europa 1983 con la Williams e aveva vinto il Campionato europeo di Formula 2 1983.
Emerson Fittipaldi fu vicino al rientro in F1: testò un'Alfa Romeo e una Spirit, ma preferì rivolgersi alle gare nordamericane. Il team italiano ingaggiò così Riccardo Patrese, che veniva dalla Brabham, dove fece coppia con Eddie Cheever, in uscita dalla Renault. La Tyrrell iscrisse Martin Brundle, giovane pilota britannico proveniente dalla F3, come Senna. Per l'altro volante venne confermato lo statunitense Danny Sullivan che però venne sostituito, prima dell'inizio della stagione, da Stefan Bellof. Il tedesco, anch'egli esordiente in F1, era stato già iscritto a qualche gara del 1983 senza però mai prendere parte alle corse. Bellof, assieme a Senna e Brundle, ebbe la possibilità di fare alcuni test con la McLaren, ma la Rothmans gli vietò però di passare ad un team sponsorizzato da un'altra compagnia di tabacchi.
Dal Gran Premio di San Marino l'Osella presentò una seconda vettura, con l'esordio dell'austriaco Jo Gartner, che aveva un contratto per disputare otto gare europee (di cui sette nella seconda parte di stagione). Per il Gran Premio di Monaco Teo Fabi, impegnato nella CART nordamericana, cedette il volante della Brabham al fratello Corrado, che aveva corso l'intera stagione con l'Osella. La Renault confermò l'impiego di Derek Warwick, pur infortunatosi nella gara precedente. Alla Brabham Corrado Fabi continuò a sostituire, anche nel Gran Premio del Canada, il fratello Teo ancora impegnato in gare del campionato nordamericano CART. Venne confermata anche la presenza di Patrick Tambay alla Renault, feritosi nel precedente Gran Premio di Monaco. La gara canadese si tenne nello stesso fine settimana della 24 Ore di Le Mans. Ciò impedì la presenza di Jonathan Palmer alla RAM, che lo sostituì con Mike Thackwell; il neozelandese, che stava conducendo il Campionato di F.2, aveva già affrontato la F1 in tre occasioni, nel , qualificandosi nel Gp di Montreal, con una Tyrrell.
Per la stessa ragione anche Mauro Baldi mancò l'appuntamento di Montreal, sostituito dalla Spirit con l'olandese Huub Rothengatter esordiente nel mondiale di F1. A Detroit Teo Fabi, dopo aver saltato due gare per contemporanei impegni nella serie nordamericana, tornò al volante della Brabham in luogo del fratello Corrado. Anche Jonathan Palmer, che non aveva disputato la gara del Canada in quanto impiegato nella 24 Ore di Le Mans, rientrò nel mondiale quale pilota della RAM. Nella gara successiva, a Dallas, Corrado Fabi prese di nuovo il posto del fratello Teo alla Brabham.
Dal Gran Premio di Gran Bretagna Teo Fabi tornò al volante della Brabham al posto del fratello Corrado. La Tyrrell decise di sostituire l'infortunato Martin Brundle con lo svedese Stefan Johansson. Johansson aveva corso 6 gare con la Spirit nel 1983, e tra il 1980 e il 1981 aveva tentato in qualche occasione di qualificarsi, senza successo, con Shadow e March. L'Osella iscrisse una seconda vettura, per Jo Gartner. Dalla gara seguente in Germania, la Toleman impiegò solo una vettura per Ayrton Senna, decidendo di non sostituire l'infortunato Cecotto. In questa gara la Tyrrell sostituì Stefan Bellof, impegnato nella 1000 km di Mosport, col neozelandese Mike Thackwell, neocampione della Formula 2. Thackwell aveva già disputato, in stagione, il GP del Canada con la RAM. Bellof rientrò dalla gara successiva, in Austria, ove fece il suo esordio in F1 il pilota locale Gerhard Berger allora impegnato nella F3 europea. Berger gareggiò con l'ATS, ma non corse in Olanda.