Il campionato mondiale di Formula 1 1995 organizzato dalla FIA è stata, nella storia della categoria, la 46ª stagione ad assegnare il campionato piloti, vinto da Michael Schumacher alla guida della Benetton per la seconda volta in carriera, e la 38ª stagione ad assegnare il campionato costruttori, vinto per la prima e unica volta dalla Benetton.

Il campionato ebbe inizio il 26 marzo per terminare il 12 novembre, dopo diciassette Gran Premi, uno in più dell'anno precedente. Era dal 1984 che il numero dei Gran Premi era rimasto fisso a sedici e pertanto quella del 1995 si rivelò la stagione più lunga della storia fino a quel momento, al pari di quella del 1977, primato superato nel 2004.

La pre-stagione Calendario Le gare previste per la stagione salirono da 16 a 17 col ritorno in calendario del Gran Premio d'Argentina, sul circuito di Buenos Aires, dopo 14 anni di assenza. Il Gran Premio d'Europa si spostò da Jerez de la Frontera al Nürburgring, sul quale vi si era già disputata l'edizione del 1984. Il Gran Premio del Pacifico, inizialmente previsto come terza tappa del mondiale, dovette essere posticipato in fondo al calendario per via del terremoto di Kobe del 17 gennaio 1995, venendo così collocato una settimana prima del Gran Premio del Giappone a Suzuka. Il Gran Premio d'Australia si disputò per l'ultima volta sul tracciato cittadino di Adelaide.

Gara Nome ufficiale del Gran Premio Circuito Sede Data Ora Diretta TV Locale UTC ITA 1 Grande Prêmio do Brasil Autodromo José Carlos Pace San Paolo 26 marzo 14:00 16:00 18:00 Italia 1 2 Gran Premio Marlboro de Argentina Autódromo Oscar Alfredo Gálvez Buenos Aires 9 aprile 14:00 16:00 18:00 3 Gran Premio di San Marino Autodromo Enzo e Dino Ferrari Imola 30 aprile 14:00 12:00 14:00 4 Gran Premio Marlboro de España Circuito di Barcellona-Catalogna Montmeló 14 maggio 14:00 12:00 14:00 Canale 5 5 Grand Prix de Monaco Circuito di Monte Carlo Monaco 28 maggio 14:00 12:00 14:00 Rai Due 6 Grand Prix Molson du Canada Circuit Gilles Villeneuve Montréal 11 giugno 13:00 17:00 19:00 Italia 1 7 Grand Prix de France Circuit de Nevers Magny-Cours Magny-Cours 2 luglio 14:00 12:00 14:00 Rai Due 8 British Grand Prix Silverstone Circuit Silverstone 16 luglio 14:00 13:00 15:00 Italia 1 9 Großer Mobil 1 Preis von Deutschland Hockenheimring Hockenheim 30 luglio 14:00 12:00 14:00Rai Due 10 Marlboro Hungarian Grand Prix Hungaroring Mogyoród 13 agosto 14:00 12:00 14:00 Italia 1 11 Grand Prix de Belgique Circuito di Spa-Francorchamps Stavelot 27 agosto 14:00 12:00 14:00 12 Pioneer Gran Premio d'Italia Autodromo Nazionale Monza Monza 10 settembre 14:00 12:00 14:00 Rai Due 13 Grande Prémio de Portugal Autódromo do Estoril Cascais 24 settembre 14:00 13:00 14:00 Italia 1 14 Großer Preis von Europa Nürburgring Nürburg 1º ottobre 14:00 13:00 14:00 15 Pacific Grand Prix TI Circuit Mimasaka 22 ottobre 14:30 5:30 6:30 Rai Due 16 Fuji Television Japanese Grand Prix Suzuka Circuit Suzuka 29 ottobre 13:00 4:00 5:00 Italia 1 17 Australian Grand Prix Adelaide Street Circuit Adelaide 12 novembre 14:00 4:30 5:30 Rai Due

La presentazione delle vetture CostruttoreTelaioData lancioLuogo lancio Mild Seven Benetton Renault B195 22 febbraio 1995 Circuito Paul Ricard Nokia Tyrrell Yamaha 023 Rothmans Williams Renault FW17FW17B Marlboro McLaren Mercedes MP4/10MP4/10BMP4/10C 17 febbraio 1995 McLaren Technology Centre Footwork Hart FA16 MTV Simtek Ford S951 Total Jordan Peugeot 195 Pacific Grand Prix Ltd PR02 Parmalat Forti Ford FG01 Minardi Scuderia Italia M195 Ligier Gitanes Blondes JS41 Scuderia Ferrari 412T25 febbraio 1995Circuito di Fiorano (MO) Red Bull Sauber Ford C14

I test Nell'inverno 1994, il neoiridato Michael Schumacher della Benetton effettuò eccezionalmente un test all'Estoril su Ligier, onde prendere confidenza con il nuovo motore V10 Renault che avrebbe equipaggiato le monoposto anglo-italiane dalla stagione seguente, in sostituzione del precedente propulsore V8 Ford.

Accordi e fornitori

Per la stagione 1995 ben sette team su tredici effettuarono un cambio di motorizzazione: la Benetton riuscì a ottenere la fornitura dei V10 Renault dalla Ligier che, alla fine del 1994, era stata rilevata da Flavio Briatore; la scuderia francese passò pertanto ai motori Mugen-Honda, mentre la McLaren iniziò una collaborazione con la Mercedes, che sarebbe durata per venti stagioni; contestualmente la Sauber abbandonò i propulsori tedeschi per passare ai V8 Ford-Cosworth, adottati anche dalla Pacific, che lasciò i motori Ilmor, e dalla nuova scuderia Forti; la Jordan "ereditò" dal team di Woking i V10 Peugeot, mentre la Hart firmò un accordo biennale con la Footwork che, in seguito alla riduzione della cilindrata imposta dai regolamenti, scelse di adottare una conformazione V8.

Sul fronte delle sponsorizzazioni, la Benetton confermò la collaborazione sia con la Mild Seven che col marchio Bitburger, arrivato già nel corso del 1994, adottando così una colorazione simile all'anno precedente, da cui per sparì completamente il verde del marchio Benetton. La Ligier a sua volta, pur mantenendo gli stessi sponsor dell'anno prima, scelse una nuova livrea integralmente blu; lo stesso colore fu adottato anche dalla Sauber, ma con una tonalità più scura, in virtù della nuova partnership commerciale con la Red Bull, a cui si aggiunse anche il marchio Petronas. La Forti scese in pista con una colorazione di base gialla con alcune parti in blu legata principalmente al main-sponsor Parmalat, mentre la Minardi scelse una sobria livrea bianca, nera e verde; infine la Pacific, che aveva acquisito anche le strutture della Lotus, adottò una vivace veste cromatica blu, azzurra e bianca, con una fascia verde/oro col marchio dello storico team inglese.

Scuderie e piloti Scuderie La Larrousse, sebbene ufficialmente iscritta al campionato 1995 con i piloti francesi Christophe Boucht ed Eric Bernard, decise di abbandonare la Formula 1 per mancanza di fondi; contestualmente fece il suo ingresso la Forti Corse, ultima scuderia italiana della storia a debuttare nella massima serie. Infine, al termine di un campionato 1994 caratterizzato da gravose difficoltà economiche, ripetuti cambi di piloti e senza siglare nemmeno un punto iridato, anche la Lotus, nonostante avesse già in serbo il modello Lotus 112, abbandonò il Circus. La casa fondata da Colin Chapman uscì dalla Formula 1 dopo 37 anni di attività nella categoria, restando costante foriera di innovazioni tecniche e annoverando nel proprio palmarès 79 gran premi vinti e 13 titoli mondiali, di cui sette piloti e sei nei costruttori. Tra le sue file hanno corso alcuni tra i piloti più importanti della storia di questo sport, tra i quali Jim Clark, Graham Hill, Emerson Fittipaldi, Mario Andretti e Ronnie Peterson, e fu piattaforma di lancio per altri grandi che colsero i loro maggiori successi con altre scuderie, come Ayrton Senna, Nigel Mansell e Mika Hakkinen. Con la Lotus, se ne va un pezzo importante della storia della Formula 1; solo nel 2010 si assiste a un ritorno del marchio, in dotazione ad un team completamente diverso. A causa di alcune dispute legali, il team Lotus nato nel 2010 diventerà la Caterham a partire dal 2012, mentre allo stesso tempo un nuovo team Lotus prenderà il posto della Renault.

Al campionato 1995 presero quindi parte 13 scuderie, scese tuttavia a 12 dopo appena cinque gare quando la Simtek, tristemente protagonista la stagione precedente a causa dell'incidente mortale di Roland Ratzenberger, si dovette ritirare per difficoltà finanziarie.

Piloti Ferrari e Jordan furono gli unici team a mantenere le stesse coppie dell'anno prima.Le protagoniste della stagione 1994, Benetton e Williams, confermarono le rispettive prime guide, Michael Schumacher e Damon Hill, mentre al loro fianco vennero confermati, questa volta in pianta stabile, Johnny Herbert e David Coulthard, che nella stagione precedente avevano corso solo alcune gare per i due team.La McLaren confermò Mika Häkkinen e si accordò inizialmente con Nigel Mansell, ma purtroppo il "Leone d'Inghilterra", essendo ormai fuori forma, ebbe seri problemi ad adattarsi alla monoposto e, nelle prime due gare, venne ingaggiato al suo posto il connazionale Mark Blundell; quest'ultimo tuttavia venne assunto in pianta stabile dal team di Woking dopo i deludenti risultati ottenuti da Mansell nei GP di San Marino e Spagna.Con l'uscita di scena della Lotus, Mika Salo passò alla Tyrrell-Yamaha accanto a Ukyo Katayama. Luca Badoer, Andrea Montermini e Roberto Moreno rientrarono in F1 rispettivamente con le scuderie Minardi, Pacific e con la debuttante Forti che assegnò il secondo sedile all'esordiente Pedro Paulo Diniz. Jos Verstappen passò alla Simtek assieme Domenico Schiattarella, mentre la Ligier confermò Olivier Panis a fianco del quale fece ritorno Martin Brundle che tuttavia, in alcuni GP, dovette cedere il suo posto ad Aguri Suzuki, per assecondare la volontà della Mugen Motorsports, nuovo fornitore di motori. Anche Karl Wendlinger ritornò in Formula 1 di nuovo con la Sauber. Taki Inoue partecipò per la prima volta ad un intero campionato di Formula 1 (dopo aver esordito nella stagione precedente con la Simtek, correndo un'unica gara), con la Footwork che confermò Gianni Morbidelli.

Durante la stagione Wendlinger, ancora in difficoltà per i postumi dell'incidente dell'anno prima, cedette il suo sedile al debuttante Jean-Christophe Boullion a partire dal GP di Monaco per poi tornare nelle ultime due gare della stagione; Max Papis debuttò in Formula 1 con la Footwork sostituendo Gianni Morbidelli tra i GP di Gran Bretagna e Portogallo.Dopo il GP di Germania, Pierluigi Martini decise di ritirarsi dalla F1 e dal successivo appuntamento il suo posto in Minardi fu preso da Pedro Lamy; Gabriele Tarquini sostituì Ukyo Katayama in Tyrrell nel Gran Premio d'Europa, mentre a partire dal GP di Germania il posto di Bertrand Gachot alla Pacific fu preso prima da Giovanni Lavaggi, per quattro gare, e poi da Jean-Denis Délétraz nelle due successive, dopodiché il pilota belga tornò a correre negli ultimi tre appuntamenti stagionali; infine Jan Magnussen fece il suo esordio in F1 disputando il solo GP del Pacifico in sostituzione di Häkkinen alla McLaren.

Tabella riassuntiva