La musica del cuore (Music of the Heart) è un film del 1999 diretto da Wes Craven. Basato sul documentario Piccole meraviglie di Allan Miller, è il secondo e ultimo film di Craven al di fuori del genere horror e thriller. È anche il suo unico film ad essere stato candidato ai premi Oscar (per la miglior attrice protagonista e per la miglior canzone originale).
Trama 1988. Roberta Guaspari, madre di due figli, dopo la separazione dal marito Charles, tenente di marina che l'ha tradita con un'amica durante la loro permanenza in Grecia, ritorna negli Stati Uniti per rifarsi una vita. Incoraggiata da sua madre Assunta, inizialmente viene assunta come commessa presso un grande magazzino, poi un suo ex compagno di studi, lo scrittore Brian Turner, le trova un lavoro a New York come insegnante temporanea di violino in una scuola pubblica di East Harlem, la Central Park East.
Superato l'iniziale scetticismo della preside Janet Williams e dei colleghi e nonostante le difficoltà di lavorare in uno dei quartieri più duri della città, Roberta si guadagna rapidamente l'affetto e il rispetto dei suoi giovani studenti, grazie al suo metodo d'insegnamento appassionato e diretto. Quando però Charles le comunica telefonicamente di voler divorziare, Roberta, distrutta, prende in considerazione l'idea di abbandonare il programma di violino e tornare a vivere con sua madre. Tuttavia, di fronte alla determinazione dei suoi giovani alunni, per la maggior parte provenienti da famiglie in serie difficoltà, Roberta decide di rimanere e acquista una casa ad East Harlem. La vicinanza e il supporto di Brian, con cui inizialmente cerca di instaurare una relazione sentimentale, le sono di aiuto, soprattutto quando suo figlio maggiore Nick inizia a manifestare i primi segni di rifiuto nei confronti del divorzio dei propri genitori. Il programma speciale di violino conclude con successo il suo primo anno accademico con un concerto a cui partecipano tutti i giovani studenti di Roberta.
Passano dieci anni e Roberta, nonostante non sia ancora stata assunta in maniera permanente, continua il suo programma di violino in diverse scuole del quartiere. Il numero di richieste è talmente alto che all'inizio di ogni anno scolastico viene organizzata una lotteria per decidere quali alunni potranno accedere al corso. A metà anno scolastico, a causa del taglio dei fondi pubblici disponibili, l'amministrazione scolastica è costretta a cancellare il programma di violino. Roberta chiede aiuto al giornalista Dan Paxton (con cui era uscita a cena in un incontro preparato segretamente dai figli adolescenti) e diffonde la voce tra la comunità del quartiere.
Durante un incontro organizzato per trovare una soluzione e ripristinare il programma, la fotografa Dorothea Van Haeften, moglie del violinista Arnold Steinhardt, suggerisce l'idea di un concerto benefico degli alunni di Roberta con alcuni musicisti professionisti, il cui ricavato possa finanziare il corso di violino per un nuovo anno scolastico. Steinhardt e Itzhak Perlman accettano la proposta e Roberta raggruppa i suoi migliori studenti per prepararli al "Fiddlefest". A pochi giorni dalla data del concerto, il teatro prenotato viene reso inagibile da un allagamento che ne danneggia la sala principale. Saputo dell'evento, il violinista Isaac Stern offre a Roberta e ai suoi studenti la possibilità di tenere il concerto alla prestigiosa Carnegie Hall di Manhattan, invitando all'evento altri musicisti di fama internazionale come Mark O'Connor, Joshua Bell e Diane Monroe.
Dopo l'enorme successo ottenuto dal concerto benefico, Roberta si ritrova nuovamente in un'aula scolastica di East Harlem ad insegnare ad un nuovo gruppo di bambini la loro prima lezione di violino.
Personaggi Roberta Guaspari, madre single che, dopo il divorzio da un ufficiale della marina miliare, inizia un programma come insegnante di violino nelle scuole pubbliche di East Harlem. Il personaggio è basato su una persona reale, Roberta Guaspari Tzavaras. Brian Turner, scrittore, ex compagno di studi di Roberta, le presenta la preside della scuola pubblica che darà inizio al programma di violino. Quando Roberta desidera ufficializzare la loro relazione sentimentale, Brian si tira indietro. Janet Williams, è la preside della scuola pubblica dove Roberta ottiene il primo lavoro come supplente di musica. Si batte assieme a lei affinché il programma di violino della scuola venga ripristinato. Isabel Vazquez, giovane collega di Roberta, è una delle prime a darle fiducia e ad appoggiarla. Assunta Guaspari, è la madre forte e autoritaria di Roberta. In seguito alla depressione della figlia causata dal divorzio, la costringe a rimboccarsi le maniche e trovarsi una casa e un lavoro. Dorothea Van Haeften, fotografa professionista, conosce Roberta durante un reportage sul suo programma a East Harlem. Convince il marito, il violinista Arnold Steinhardt, ad aiutarla ad organizzare il concerto benefico per salvare il corso di violino. Il personaggio è basato sulla vera Dorothea Van Haeften. Nick Demetras, è il figlio maggiore di Roberta, nonché suo primo alunno. Manifesta alcuni problemi comportamentali legati al divorzio dei propri genitori. Cresciuto, si allea al fratello minore Lexi per trovare un nuovo compagno a sua madre e diventa un bravo violoncellista. Il personaggio è basato su una persona reale, Nicholas Tzavaras. Lexi Demetras, è il figlio minore di Roberta, nonché suo secondo alunno. Crescendo, lascia il violino per il pianoforte. Il personaggio è basato su una persona reale, Alexei Tzavaras. Dan Paxton, giornalista che risponde a un finto annuncio di Roberta (in realtà scritto da Nick e Lexi) in una rubrica di cuori solitari. Grazie alle sue conoscenze al New York Times, contribuisce in maniera determinante alla riuscita del concerto alla Carnegie Hall.
Produzione La vera storia dell'insegnante di violino Roberta Guaspari-Tzavaras fu inizialmente raccontata dal regista Allan Miller nel documentario Piccole meraviglie, distribuito nelle sale statunitensi nel 1995 dalla Miramax Films. Il 13 febbraio 1996 l'A.M.P.A.S. annunciò le nomination della 68ª edizione degli Oscar e il film venne candidato come Miglior documentario dell'anno. Fu battuto da Anne Frank Remembered ma il giorno della premiazione i produttori Harvey Weinstein e Bob Weinstein sottoscrissero un contratto seduta stante con i realizzatori del documentario e con la Guaspari stessa per acquistare i diritti intellettuali dell'opera per un'eventuale riduzione cinematografica.
Regia Il progetto Fiddlefest entrò quindi nella lista di sviluppo della Miramax e la produzione iniziò a cercare uno sceneggiatore e un regista per realizzare il film. Nell'autunno del 1996, in seguito all'inaspettato successo del primo test-screening del loro film Scream, i Weinstein offrirono al regista Wes Craven e alla produttrice Marianne Maddalena un contratto da 20 milioni di dollari per la realizzazione di altri tre film per la loro società. Craven accettò l'offerta a patto che uno dei tre film non fosse un horror. I Weinstein acconsentirono e presentarono al regista l'elenco dei loro progetti in fase di sviluppo. Craven fu subito interessato a Fiddlefest, avendo già visto il film di Miller in quanto membro del comitato di pre-selezione dei Premi Oscar per la sezione documentari. «Era una storia molto vicina alla mia. Vengo da una famiglia appartenente alla classe operaia. Ho imparato a suonare la chitarra da solo. Ho divorziato dalla madre dei miei figli quindi conosco il dolore di quel processo. Mio padre morì quando avevo quattro anni quindi sapevo anche che cosa significasse perdere un genitore e desiderare il suo ritorno. Ho insegnato alle scuole superiori e all'università prima di diventare regista. Ho vissuto a New York, una città che amo. Quindi pensai, Dio, conosco tutte queste cose troppo bene» dichiarò il regista. Craven era inoltre consapevole del potenziale artistico del progetto per l'eventuale attrice protagonista. «Era una grande storia e sapevo che avevo la possibilità di attirare un'attrice di alto livello».
Sceneggiatura Mentre era in corso la produzione del film Scream 2, l'attore Liev Schreiber suggerì a Craven e a Marianne Maddalena di guardare il film A Walk on the Moon - Complice la luna. Impressionati dalla sceneggiatura, il regista e la produttrice decisero di incontrarne l'autrice, la newyorchese Pamela Gray e successivamente la ingaggiarono per scrivere il copione di Fiddlefest. La Gray, figlia di una maestra e lei stessa ex-insegnante di lettere e poesia, nonché vincitrice del Samuel Goldwyn Writing Award nel 1992, affiancò la Guaspari per un mese a New York e una volta tornata a Los Angeles valutò assieme a Craven e a Marianne Maddalena le storie più adatte da inserire nel film. «Volevo trovare il modo giusto di mostrare quanto la vita dei bambini di East Harlem potesse essere dura, senza però cadere nello stereotipo. C'era talmente tanto materiale che era solo una questione di valutare cosa volessimo raccontare. Non è stato semplice», raccontò la Gray. Roberta Guaspari, inizialmente spaventata all'idea di vedere la propria vita portata sullo schermo, si dichiarò molto soddisfatta della riduzione, definendola una «rappresentazione fedele» in cui «quasi tutto era basato sulla realtà», nonostante alcuni cambi cronologici e alcuni personaggi inventati. Per il film, il cognome da sposata della Guaspari venne modificato da Tzavaras a Demetras.
Cast Il buzz attorno al progetto iniziò ad attirare l'attenzione di diverse attrici, tra cui Julia Roberts. Harvey Weinstein, tuttavia, voleva che la protagonista fosse Madonna. «Non sapevo chi fosse Roberta Guaspari-Tzavaras quindi la Miramax mi mostrò il documentario Piccole Meraviglie. Dal momento in cui lo vidi, ne divenni ossessionata» dichiarò la cantante e attrice. Nel giugno del 1997, mentre Craven si trovava ad Atlanta per le riprese di Scream 2, Madonna si dichiarò pubblicamente interessata a partecipare al progetto e pronta a iniziare le lezioni di violino Conclusa la promozione del suo nuovo album Ray of Light, nella primavera del 1998, la cantante iniziò a prendere lezioni di violino dalla stessa Roberta Guaspari, che dopo i mesi passati assieme la definì «una vera amica».. Lo stesso Craven, dopo il primo incontro con la cantante, la definì una donna «umile e molto intelligente». Durante la preparazione, Madonna invitò gli alunni di Roberta a esibirsi con lei sul palco della Carnegie Hall in occasione del concerto benefico della Rainforest Foundation
Tuttavia, il 20 luglio, a due settimane dall'inizio della lavorazione (programmata per il 3 agosto), Harvey Weinstein annunciò pubblicamente a nome della Miramax che Madonna aveva lasciato il progetto a causa di «differenze creative» con il regista e che la decisione era stata presa di «comune accordo». Wes Craven placò le voci che circolavano riguardo dissapori personali, dichiarando «totale rispetto per Madonna, una brillante artista il cui talento e successo parlano da soli». Il regista specificò che le differenze creative riguardavo la sceneggiatura del film, che l'attrice voleva modificare per renderla più vicina alla storia reale e per concentrarsi maggiormente sulla vita personale della Guaspari piuttosto che sul suo rapporto con gli studenti. «Ho pensato che se avessi modificato il copione su richiesta di un'attrice - qualunque attrice, non solo Madonna - allora il film mi sarebbe appartenuto di meno. Non volevo alzarmi la mattina ed essere insoddisfatto del lavoro che stavo facendo. Non ci sono state liti o discussioni. Semplicemente avevamo opinioni diverse».