Il Salone Internazionale del Libro (dal 1988 al 1998 Salone del Libro, dal 1999 al 2001 Fiera del Libro, dal 2002 al 2009 Fiera Internazionale del Libro) è un progetto di promozione del libro, della lettura e della cultura, la cui prima edizione risale al 1988. Si tratta della più importante manifestazione italiana nel campo dell'editoria. Il Salone si svolge una volta all'anno nel mese di maggio, organizzato fino al 1991 all’interno del complesso di Torino Esposizioni e dal 1992 presso il centro congressi Lingotto Fiere di Torino. Dal 2019 la manifestazione occupa gli spazi del Lingotto Fiere, dell'Oval e del centro congressi Lingotto. La XXXVIII edizione si è tenuta negli stessi spazi tra il 14 e il 18 maggio 2026.
Con uno spazio espositivo di 137.000 m², che include i padiglioni 1, 2, 3 Oval del Lingotto Fiere di Torino, gli spazi del Centro Congressi Lingotto e un’ampia area esterna, il Salone internazionale del Libro, in quanto evento fieristico e culturale, ospita case editrici di varie dimensioni, insieme a istituzioni pubbliche e private. Dal 2023 si aggiunge il progetto artistico sviluppato dalla Pinacoteca Agnelli sulla Pista 500. Dal 2024 viene creato il padiglione 4 dedicato ai progetti per i giovani: uno spazio costruito per “migliorare la fruibilità generale del Salone e dare maggiore visibilità alla programmazione del Bookstock”. Presenta all’interno delle sale convegni un denso calendario di conferenze, spettacoli, presentazioni di libri e iniziative didattiche. Nel 2025 il Salone coinvolge gli spazi di UCI Cinemas con il progetto "Romance Pop Up".
Dal 1996 per ogni edizione viene scelto un tema portante e dal 2001 un paese ospite, di cui sono invitati editori e autori. Come il Salone del libro di Parigi, si rivolge sia ai professionisti del settore sia al pubblico dei lettori. Per numero di espositori è la seconda fiera del libro in Europa dopo la Buchmesse di Francoforte.
In concomitanza alla manifestazione fieristica localizzata attorno al complesso del Lingotto, a partire dal 2004, il Salone internazionale del Libro organizza il Salone Off, una programmazione di eventi culturali, diffusi, in luoghi canonici e non, all’interno delle otto Circoscrizioni di Torino, in molti centri della Città Metropolitana e della regione e, con il progetto Voltapagina, in tutte le strutture carcerarie del Piemonte. Dal 2014, il programma del Salone Off si è esteso a tutto l'arco dell'anno con il nome di Salone 365: un calendario di incontri con autori in sedi diverse della città (teatri, biblioteche, librerie, scuole) in collaborazione con le Circoscrizioni di Torino, le Biblioteche civiche torinesi, la Scuola Holden, le librerie torinesi e associazioni varie.
Accanto all’evento fieristico, il Salone del Libro promuove il libro, la lettura e la cultura attraverso numerosi progetti, rivolti al pubblico generalista, alle scuole e ai professionisti. Cura l’organizzazione, la programmazione e direzione culturale di eventi che si tengono in lungo l’anno in diverse città di Italia, come Portici di carta a Torino, Lungomare di libri a Bari, la Festa del libro medievale e antico di Saluzzo e Mi prendo il mondo a Parma; collabora inoltre alla realizzazione di Carte da decifrare, progetto della Fondazione Artea. Come SalTo Scuola propone un’offerta continuativa di attività per studenti e docenti. Tra i progetti, si contano Adotta uno scrittore, Un libro tante scuole, Oltre la notizia, Educare alla lettura. Come SalTo Pro offre percorsi e opportunità di formazione e crescita delle professionalità della filiera editoriale. Il Salone si offre come promotore di scambi e competenze tra gli operatori del settore sia a livello nazionale, che a livello internazionale, con il progetto del Rights Centre, l’area dedicata all’acquisto e alla vendita di diritti letterari e audio-visivi all’interno dell’evento fieristico del Salone Internazionale del Libro di Torino.
ll Salone Internazionale del Libro è un progetto di Associazione culturale Torino, la Città del Libro, promosso insieme a Fondazione Circolo dei Lettori e organizzato da Salone Libro Srl, e sostenuto da Regione Piemonte e Città di Torino.
Storia Dopo una riunione preparatoria con i rappresentanti di varie case editrici italiane"Torino ospiterà nel 1988 un mercato del libro come quello di Parigi", la Repubblica, 23 luglio 1987, p. 44, la proposta di tenere un salone del libro nel complesso fieristico di Torino Esposizioni fu presentata ufficialmente il 22 luglio 1987 all'Unione Industriale di Torino"Un Salone del libro a Torino (E Milano vuole subito appropriarsene?)", Stampa Sera, 22 luglio 1987, p. 1. I promotori dell'iniziativa erano il libraio Angelo Pezzana, proprietario della libreria internazionale Luxemburg e fondatore dell’associazione FUORI! e l'imprenditore Guido Accornero, che all'epoca aveva acquisito il 33% della casa editrice EinaudiVittorio Spinazzola, Tirature 2012. Graphic novel. L'età adulta del fumetto, Il Saggiatore, 2012, ISBN 8842817791, p. 239. Il logo originale venne disegnato dal pubblicitario Armando Testa, “un arco di trionfo che sembrava un libro aperto” (l’attuale è di Adriano Benetti). All’associazione che vede Accornero presidente e Pezzana vicepresidente, si aggiungono poi la Regione Piemonte, il Comune e la Provincia di Torino. Si aprì quasi immediatamente una polemica con il sindaco di Milano Paolo Pillitteri, che voleva trasferire la manifestazione a Milano"Sulla fiera del libro scoppia la guerra tra Milano e Torino", La Stampa, 8 agosto 1987, p. 2, dove avevano sede la maggioranza delle case editrici, ma con l'appoggio della maggior parte dei grandi editori la sede torinese fu confermata ufficialmente il 23 settembre dello stesso anno"Torino vince il Salone del Libro", La Stampa, 23 settembre 1987, p. 3. Periodicamente, la collocazione a Torino della Fiera / Salone del libro è tornata a essere contestata, come nel 2000 dal parlamentare Marcello Dell'Utri, trovando però il suo equilibrio con altre manifestazioni librarie a carattere specialistico, come la Fiera del libro per ragazzi di Bologna e la Fiera della piccola e media editoria di Roma. Nel 2017 e 2018 sono state realizzate due edizioni di un evento concorrente al Salone del Libro chiamato Tempo di Libri, manifestazione a cura dell’AIE.
«Un'idea luminosa con un pizzico di follia» sono le parole che lo scrittore premio Nobel Josif Brodskij pronunciò alla cerimonia inaugurale al Teatro Regio il 18 maggio 1988 in occasione dell'apertura del Salone"Brodskij, la ricetta di un premio Nobel", La Stampa, 19 maggio 1988, p. 16. Fin dalla prima edizione l'iniziativa ebbe un successo superiore alle aspettative"La marcia dei centomila", la Repubblica, 24 maggio 1988, p. 21, in curioso contrasto con la scarsa propensione alla lettura degli italiani"Senza sfarzi mondani Torino celebra Re Libro", la Repubblica, 12 maggio 1989, p. 24: al primo Salone del libro, a Torino Esposizioni, parteciparono oltre cinquecento espositori e centomila visitatori. La seconda edizione si svolse dal 12 al 18 maggio 1989, con 873 espositori presenti (320 più dell’anno precedente) per un totale di 26.500 m² di superficie (nella prima edizione erano 17.500 m²). Nel 1992, alla quinta edizione, con l'aumento del numero degli espositori e la necessità di introdurre spazi espositivi dedicati a nuovi settori dell'editoria (i prodotti multimediali, i fumetti e le riviste), il Salone viene trasferito al Lingotto, dopo la ristrutturazione compiuta da Renzo Piano.Per coordinare il programma culturale, nel 1994 viene costituita la Fondazione Salone del libro diventata successivamente Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura, guidata da Rolando Picchioni e che prende il posto dell’associazione fondata nel 1987. Il logo per la Fondazione è di Angelini Design. L’anno successivo, per l’ottava edizione, intitolata, su intuizione di Beniamino Placido, “95%”, il Salone si amplia ulteriormente, grazie all’utilizzo del Centro Congressi del Lingotto, che offre spazio per 88 espositori e permette lo svolgimento di quaranta iniziative in contemporanea intorno al tema comune della fiera. Si amplia anche la partecipazione di autori internazionali grazie all’uso di cuffie per la traduzione simultanea. L’anno successivo, il 1996, al Salone si registra una significativa partecipazione straniera, con stand delle Regioni di Europa e di editor inglesi, francesi, spagnoli e della tedesca Fondazione Bertelsmann. Dal 1998 il Salone viene ribattezzato Fiera del libro e dal 2002 Fiera internazionale del libro. Dal 2009 riprende la denominazione originaria di Salone Internazionale del Libro, che mantiene tuttora.
Negli anni il Salone ha via via ampliato il panorama delle proprie iniziative: dal 1996 viene scelto per ogni edizione un tema conduttore per conferenze, convegni e pubblicazioni, dal 2001 sono invitati gli editori e gli scrittori di un Paese ospite: ogni anno si tengono centinaia di convegni, incontri con protagonisti di rilievo del mondo della cultura, presentazioni di novità editoriali, iniziative didattiche che permettono di avvicinare alla lettura bambini e ragazzi con animazioni, laboratori e spettacoli teatrali. Nel 2005 è nata la manifestazione Lingua Madre, che porta alla Fiera scrittori asiatici, africani e latino-americani, accomunati dal lavoro sperimentale e innovativo sul patrimonio della loro tradizione culturale, ed è stato istituito lo spazio Book Film Bridge, destinato alla negoziazione dei diritti audiovisivi.
Nel 2006 è nata l'area Oltre, dedicata ai giovani tra i 14 e i 19 anni, e, con il progetto "Voltapagina", il Salone ha portato i suoi autori a lavorare assieme agli ospiti della casa di reclusione di Saluzzo in un progetto di recupero e integrazione attraverso la lettura. Nel 2007 è la volta del Bookstock Village, lo spazio per i lettori dall'infanzia alla laurea, che unisce in un intero padiglione l'esperienza maturata dallo Spazio Ragazzi e dallo spazio Oltre con una forte attenzione ai nuovi linguaggi espressivi e alle tecnologie multimediali. Per i bibliofili il Salone Internazionale del Libro è un'occasione che permette di vagare per ore tra grandi editori, scrittori e giornalisti in giro per la manifestazione e piccole case editrici altrimenti introvabili, libri antichi e fumetti.
Nel 2010 il Salone ha istituito il Premio Salone Internazionale del Libro: riconoscimento, assegnato attraverso il voto elettronico dei visitatori e degli espositori, a un grande maestro della letteratura internazionale che - nell'autunno successivo al Salone - dedica al pubblico e agli studenti del Piemonte un ciclo di incontri e lezioni. Le due edizioni del Premio sono andate ad Amos Oz nel 2010 e nel 2011 a Javier Cercas. Nella primavera 2016 entrano nella compagine societaria della Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura - quali nuovi Soci Fondatori - il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca e Intesa Sanpaolo; conseguentemente viene modificato lo statuto. Presidente designato è Massimo Bray. Dopo 18 edizioni guidate dallo scrittore Ernesto Ferrero, dall'edizione 2017 è nominato nuovo direttore editoriale lo scrittore premio Strega Nicola Lagioia. Nell'autunno 2016 il Salone di Torino stringe accordi di collaborazione con Bologna Children's Book Fair e il Salon du Livre et de la presse jeunesse di Montreuil (F) per sviluppare progetti comuni. Dall'edizione 2024 la direzione editoriale della Salone Internazionale del Libro di Torino è affidata alla scrittrice Annalena Benini.
Edizioni
La prima edizione si tiene dal 18 al 23 maggio del 1988. Alla cerimonia inaugurale al Teatro Regio parla lo scrittore premio Nobel Josif Brodskij. L’edizione si tiene a Torino Esposizioni, come tutte le successive fino al 1992, anno del trasferimento al Lingotto.