La marca da bollo è un tipo particolare di carta-valori, simile a un francobollo, usato come pagamento per la convalida di atti e documenti pubblici (ad esempio, atti notarili, dichiarazioni, passaporti, ecc.).

In alcuni Stati vengono usati in più campi, dalle accise sugli alcolici e sul tabacco a quelle riguardanti il gioco d'azzardo, come negli Stati Uniti d'America e nel Regno Unito.

Storia Per lungo tempo nel Regno Unito i francobolli servirono anche per il pagamento di diritti di bollo, come mostrato dalla scritta Postage & Revenue (posta e diritti di bollo) posta sugli esemplari.

Nel corso degli anni diversi Stati europei come l'Austria (2002) e la Germania (1991) hanno abolito le marche da bollo anche se in Austria si paga ancora l'imposta di bollo per alcuni atti.

Sono sempre più diffusi i valori autoadesivi in tutto il mondo, per la grande disponibilità di macchine automatiche e il vantaggio di non dover mantenere una scorta di valori che tendono a variare nel tempo.

Italia

In Italia le marche da bollo sono utilizzate fin dal 1863. Vengono vendute generalmente nelle tabaccherie o in esercizi pubblici autorizzati.

Nel 1940 erano state introdotte, per il pagamento dell'Imposta Generale sull'Entrata, particolari marche da bollo a due sezioni abbinate, con vignette differenti: matrice o madre la sinistra, destra la figlia.

Dal giugno del 2005 alle marche da bollo tradizionali sono stati affiancati i contrassegni telematici di tipo autoadesivo, rilasciati per via telematica dall'Agenzia delle entrate e stampati nei punti di rivendita.

Dal 1º settembre 2007 tali contrassegni hanno rimpiazzato in maniera definitiva le marche da bollo rendendole fuori corso.Decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze del 25 maggio 2007 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 26 giugno 2007

Per alcuni atti pubblici, come i certificati anagrafici cumulativi, la marca da bollo è stata sostituita da un timbro, che attesta il pagamento in contanti dell'importo direttamente al soggetto emittente l'atto.

Il 19 settembre 2014 è stata introdotta la marca da bollo digitale (Servizio @e.bollo), emessa elettronicamente attraverso siti web connessi all'Agenzia delle Entrate.

Tuttavia, se il contribuente detiene ancora delle vecchie marche da bollo può utilizzarle anche dopo la variazione (ad esempio l'ultimo aumento del 2013); ciò a patto che l'imposta totale sia quella dovuta sul documento considerato. Ad esempio se un documento è soggetto a marche da bollo da 32 euro si possono utilizzare ancora le vecchie marche da 14,62 e 1,81 euro fino al raggiungimento dell'importo dovuto.

Valore storico delle marche da bollo In questa sezione è riportata la progressione nel tempo del valore facciale delle marche da bollo della Repubblica Italiana, relative a un generico atto in bollo, cioè per il quale non è specificato un apposito valore, dal 1971 a oggi: +Inizio periodoFine periodoValore del bolloNote1º gennaio 19718 luglio 1974500 lire9 luglio 197427 dicembre 1976700 lire28 dicembre 197627 maggio 19781.500 lire28 maggio 197831 dicembre 19812.000 lire1º gennaio 198224 settembre 19873.000 lire25 settembre 198731 maggio 19905.000 lire1º giugno 199031 dicembre 19905.500 lireArt. 3, c. 1, lett a) del 1º gennaio 199113 luglio 199210.000 lire14 luglio 199231 dicembre 199515.000 lire1º gennaio 199628 febbraio 200220.000 lire1º marzo 200231 luglio 200410,33 euro1º agosto 200431 maggio 200511,00 euroDecreto-legge 12 luglio 2004, n. 168, art. 1-bis, comma 10, lettera d), punto 1), convertito in legge 30 luglio 2004, n. 191.1º giugno 200525 giugno 201314,62 euroMinistero dell'economia e delle finanze, Decreto 24 maggio 2005, art. 1, comma 1, ai sensi dell'art. 1, comma 300, della legge 30 dicembre 2004, n. 311.dal 26 giugno 201316,00 euroDecreto-legge 26 aprile 2013, n. 43, art. 7-bis, comma 3, convertito in legge 24 giugno 2013, n. 71.

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Note

Voci correlate Imposta di bollo

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