La Serie B 1955-1956 è stata la 24ª edizione del secondo livello del campionato italiano di calcio a girone unico, disputata tra il 18 settembre 1955 e il 10 giugno 1956 e conclusa con la vittoria dell', al suo primo titolo.

Capocannoniere del torneo è stato Aurelio Milani () con 23 reti.

Stagione Antefatti Le aspettative maturate in estate circa i possibili sviluppi del campionato cadetto furono sconvolte il 30 agosto 1955, a calciomercato ormai chiuso, dalla retrocessione a tavolino di due squadre di Serie A, l' (per il caso della "confessione" di Settembrino) ed il (per lo "scandalo Scaramella")Guido Guidi, Retrocedono l'Udinese ed il Catania, da La Stampa, 206 (XI), 31 agosto 1955, p. 4. Il cronista della Stampa Gianni Pignata rilevò che i provvedimenti della giustizia sportiva avrebbero potuto «giocare un brutto scherzo al tradizionale equilibrio del torneo di Serie B»Gianni Pignata, Alessandria squadra-sorpresa dell'appassionante torneo di B, da Stampa Sera, 220 (IX), 16 settembre 1955, p. 5: le due squadre avevano «conservato l'inquadratura che avevano preparato per la A» e i friulani in particolare, da vice-campioni d'Italia, avevano mantenuto ampi settori intatti, come «il blocco difesa-mediana»Ezio De Cesari, Udinese e Catania supervedette della Serie B, da Corriere dello Sport, 219 (XXXVI), 14 settembre 1955, pp. 1, 3. Ezio De Cesari del Corriere dello Sport non considerava il Catania in grado di «competere con l'ambiziosa rivale», ma sottolineava la presenza di «uomini di statura tecnica superiore al normale livello» della categoria, tra cui Bardelli, Hansen e Ghiandi.

Si pensava che la presenza di queste due squadre avrebbe potuto vanificare gli sforzi compiuti dal , che aveva acquistato uno dei capocannonieri del torneo precedente Rebizzi, dal che, dopo aver scampato la retrocessione, si era affidato a «due autentiche vedette del calcio italiano» quali Moro e Silvestri, e dal , la cui neo-insediata dirigenza pareva «aver avuto mano felice negli acquisti», per tentare di centrare la promozione. Importanti cambiamenti societari avevano coinvolto anche il , che aveva risolto «la sua crisi economica appoggiandosi ad un solido complesso industriale», l'azienda alimentare Simmenthal, e l'Alessandria del neo-presidente Sacco, affidatasi a giovani promettenti e annoverata tra le possibili outsider assieme alle neopromosse e («hanno fatto le loro cose in piena regola per farsi rispettare»). Al contrario, De Cesari esprimeva perplessità sulle reali chance di salvezza di una Salernitana che aveva «perduto i suoi pezzi migliori», puntando su una squadra dall'età media piuttosto bassa.

Il campionato

Come paventato, il torneo risultò ai cronisti «ben presto svuotato del suo tono più appassionante, la lotta per la promozione, a causa del ristretto numero di compagini che hanno subito monopolizzato le faccende dei primi posti»Fabio Pirona, Dai terreni di Monza e Cagliari nuova linfa per Palermo e Catania, da Corriere dello Sport, 308 (XXXVI), 28 dicembre 1955, pp. 1, 3. L'Udinese, in particolare, non deluse le attese ed inanellò immediatamente cinque vittorie consecutive; scrisse De Cesari dopo la larga affermazione nello scontro diretto contro il Palermo del 9 ottobre: «non ci sono avversari per la squadra che ancor oggi è degna di quel titolo di vice campione d'Italia che appena pochi mesi or sono conquistò»Ezio De Cesari, L'anti-Udinese adesso è il Cagliari, da Corriere dello Sport, 242 (XXXVI), 11 ottobre 1955, p. 3. A seguire scattarono il Catania, una volta risolti alcuni problemi relativi alla «condizione insufficiente» di vari giocatori, ed il Palermo; l'allenatore rosanero Rigotti stava «copiando puntualmente quanto gli fruttò successi e tanta classifica col Messina; la prima preoccupazione del Palermo di oggi è non prenderle. Rinuncia a tutto (rinuncerà magari qualche volta anche alla vittoria), nulla concede alla platea, pur di assicurarsi le spalle ed il risultato»Ezio De Cesari, Fermata anche l'Udinese, da Corriere dello Sport, 254 (XXXVI), 25 ottobre 1955, p. 3. Più effimero fu l'assalto del Cagliari di Silvio Piola, che rivelò a lungo andare problemi sulla «tenuta della difesa [...], reparto meno dotato di un brillantissimo complesso».

Con l'anno nuovo «la vena» dell'Udinese, imbattuta per tutto l'anno solare 1955Gianni Pignata, L'Udinese, da un anno senza sconfitte, cede a Monza contro il Simmenthal, da Stampa Sera, 1 (X), 2 gennaio 1956, p. 4, parve «appannata» principalmente a causa «dell'infortunio di Pinardi e dell'indisponibilità di Azimonti»Ezio De Cesari, Il Palermo meglio di chiunque, il Catania come l'Udinese, da Corriere dello Sport, 26 (XXXVII), 31 gennaio 1956, p. 3; ne approfittò il solido Palermo, primo in solitaria alla diciottesima, mentre il Catania, «stanco e sfiduciato» andava declinandoEzio De Cesari, Il divismo dell'Udinese e l'orgoglio del Palermo, da Corriere dello Sport, 74 (XXXVII), 27 marzo 1956, pp. 1-4 per ragioni legate principalmente alla condizione atletica e a all'imprecisione dei suoi attaccanti («fa tanto gioco, ma non ha nessuno capace di tirare in porta»)Ezio De Cesari, Il Palermo non sperava tanto!, da Corriere dello Sport, 86 (XXXVII), 10 aprile 1956, pp. 1-4. Al terzo posto finirono per insediarsi così il , forte dell'«esperienza dei suoi Mezzadri, dei suoi Gritti, dei suoi Baldini»Ezio De Cesari, Il Palermo ha... lasciato, da Corriere dello Sport, 137 (XXXVII), 12 giugno 1956, p. 3 e della fama di «ammazzavedette» per la frequenza con cui si aggiudicava gli scontri direttiEzio De Cesari, La legge del Cagliari è uguale per tutti, da Corriere dello Sport, 80 (XXXVII), 3 aprile 1956, pp. 1-3, e la Simmenthal Monza, considerata rivelazione del torneo («Lojodice, Milani, Mattavelli, i suoi giovanissimi, sono senza dubbio gli uomini più interessanti del campionato»; «il suo contropiede è stato spesso considerato un numero di attrazione per praticità, rapidità, modernità»), su cui l'Udinese «implacabile» tra le mura amicheStatistiche e curiosità del campionato di Serie B, da Corriere dello Sport, 139 (XXXVII), 14 giugno 1956, p. 3 ed il Palermo dei «tredici uno a zero»Ezio De Cesari, Dall'Ardenza un doppio verdetto, da Corriere dello Sport, 125 (XXXVII), 29 maggio 1956, pp. 1, 3 mantennero comunque distacchi considerevoli: De Cesari sottolineava che erano «proprio gli inseguitori ad accusare più spesso battute a vuoto». Sia la permanenza in B del Palermo che quella dell'Udinese, promosse rispettivamente con due e una giornate d'anticipo, erano state relativamente brevi; se i bianconeri riconquistavano al primo tentativo «quella serie maggiore che appena dodici mesi prima» la vide protagonista, i rosaneri facevano ritorno in A dopo appena due stagioni.

Sul fondo, il Verona delle «deluse ambizioni iniziali»Ezio De Cesari, Il grande giorno della Salernitana, da Corriere dello Sport, 104 (XXXVII), 1º maggio 1956, pp. 1-3, il troppo spregiudicato Bari («credono sufficiente buttarsi all'attacco e dominare novanta minuti per vincere le partite, perché in C così facevano e gli altri, timidi ed impauriti, subivano»), l' in difficoltà nel girone d'andata «scombinati com'erano la sua formazione ed il suo gioco», il ed il riuscirono a staccare nel corso delle settimane il , «fragile, con ancora una mentalità da C», e la , che a causa di una serie di otto sconfitte iniziali occupava stabilmente l'ultima posizione sin dal principio del torneo; già a metà ritorno «troppo netto» sembrava «il vantaggio» delle concorrenti e «troppo scadenti» apparivano le due formazioni «per poter capovolgere la situazione». Se i toscani caddero in C dopo un'unica stagione, i campani si ritrovarono in terza serie per la prima volta dal 1943.

Squadre partecipanti

Club Stagione Città Stadio stagione precedente dettagli Alessandria Stadio Giuseppe Moccagatta 15º posto in Serie B dettagli Bari Stadio della Vittoria 1º posto in Serie C, promosso dettagli Brescia Stadium di viale Piave 5º posto in Serie B dettagli Cagliari Stadio Amsicora 9º posto in Serie B dettagli Catania Stadio Cibali 11º posto in Serie A, retrocesso dettagli Como Stadio Giuseppe Sinigaglia 6º posto in Serie B dettagli Legnano Stadio di via Carlo PisacaneStadio Comunale, Pavia (solo 33ª) 4º posto in Serie B dettagli Livorno Stadio Comunale 2º posto in Serie C, promosso dettagli Valdagno Stadio dei Fiori 8º posto in Serie B dettagli Messina Stadio Giovanni Celeste 7º posto in Serie B dettagli Modena Stadio Comunale 3º posto in Serie B dettagli Palermo Stadio La Favorita 13º posto in Serie B dettagli Parma Stadio Ennio Tardini 10º posto in Serie B dettagli Salerno Stadio Donato Vestuti 12º posto in Serie B dettagli Monza Stadio Città di Monza 14º posto in Serie B dettagli Taranto Stadio Valentino Mazzola 11º posto in Serie B dettagli Udine Stadio Moretti 2º posto in Serie A, retrocessa dettagli Verona Stadio Marcantonio Bentegodi 16º posto in Serie B

Allenatori e primatisti Squadra AllenatoreSerie B e Serie C: protagonisti e comprimari, da Corriere dello Sport, 219 (XXXVI), 14 settembre 1955, p. 3 Calciatore più presente Cannoniere AlessandriaLuigi Allemandi direttore tecnico dell'Alessandria, da Corriere dello Sport, 244 (XXXVI), 13 ottobre 1955, p. 3L'ex granata Mario Sperone all'Alessandria, da La Stampa, 247 (-), 18 ottobre 1955, p. 4 Pietro Scamuzzi (1ª-4ª) Luigi Allemandi e Luciano Robotti (5ª) Mario Sperone (6ª-34ª) Bruno Bosio, Aldo Nardi (31) Giuseppe Marchetto (8) Bari Francesco Capocasale Eros Baccalini, Lando Macchi, Mario Mazzoni (34) Eros Baccalini (16) Brescia Osvaldo Fattori Armando Carta, Franco Raimondi (32) Giancarlo Rebizzi (7) Cagliari Silvio Piola Pietro Bersia, Gianni Molinari (31) Tullio Ghersetich (16) CataniaEzio De Cesari, Un motivo d'orgoglio per Cagliari e Catania, da Corriere dello Sport, 102 (XXXVII), 28 aprile 1956, pp. 1, 3 Piero Andreoli (1ª-27ª) Enzo Bellini (28ª-34ª) Karl Aage Hansen (31) Franco Bassetti (10) Como Hugo Lamanna Giuseppe Baldini, Gianmarco Mezzadri (34) Aldo Santoni (10) Legnano Ugo Innocenti Luciano Lupi, Luciano Sassi, Fabio Soldaini (34) Paolo Bettolini (13) Livorno Mario Magnozzi (1ª-13ª) Mario Zidarich (14ª-15ª) Mario Villini (16ª-34ª) Romano Taccola (34) Romano Taccola (9) Marzotto ValdagnoSimoncello allenatore della "prima" del Marzotto, da Corriere dello Sport, 85 (XXXVII), 9 aprile 1956, p. 2 Rodolphe Hiden (1ª-26ª) Antonio Colomban (27ª-30ª) Ivo Fiorentini (31ª-34ª) Fulvio Mosca, Gian Battista Odone, Gianbattista Servidati (28) Pietro Biagioli (6) Messina Manlio Bacigalupo Silvio Franchi (34) Filippo Nicoletti (8) ModenaGrandi provvisoriamente allenatore del Modena, da Corriere dello Sport, 267 (XXXVI), 9 novembre 1955, p. 3 Paolo Todeschini (1ª-8ª) Giuliano Grandi (9ª-34ª) Osvaldo Biancardi (33) Giorgio Barbolini (12) Palermo Carlo Rigotti Pietro Bettoli (34) Franco Maselli (7) Parma Ivo Fiorentini Ivo Cocconi (34) Paolo Erba (14) Salernitana Antonio Valese (1ª-8ª) Mario Saracino (9ª) Antonio Valese (10ª) Mario Saracino (11ª-34ª) Egidio Cattaneo (29) Luigi Amicarelli, Luciano Testa (7) Simmenthal-Monza Pietro Rava Francesco Copreni, Mario Ghirardi (34) Aurelio Milani (24) Taranto Mario Perazzolo Giorgio Bordignon (34) Amalio Ferrarese (8) Udinese Giuseppe Bigogno Per Bredesen, Ercole Castaldo, Alberto Fontanesi, Augusto Magli, Giuseppe Secchi, Renato Valenti (34) Giuseppe Secchi (22) VeronaDimissionario Allasio da allenatore del Verona, da Corriere dello Sport, 303 (XXXVI), 21 dicembre 1955, p. 4 Federico Allasio (1ª-11ª) Angelo Piccioli (12ª-34ª) Sante Begali (34) Sebastiano Buzzin (14)

Classifica finale Squadra 1.493421766631 2.4734171344134 3.433417985433 3.433417984429 5.4034141284228 5.4034151095145 7.34341112113443 8.33341013114638 9.32341110134036 9.3234128144549 11.3134135164544 11.3134119144145 11.31341011133439 14.30341010144047 15.2834108163646 16.2734107173048 17.223478193764 18.1934411193057 Legenda:       Promosse in Serie A 1956-1957.       Retrocesse in Serie C 1956-1957.

Regolamento: