La ferrovia Cagliari-Golfo Aranci, nota anche come Dorsale Sarda, è una linea ferroviaria di proprietà statale situata in Sardegna. Qualificata come linea complementare, è gestita da Rete Ferroviaria Italiana.
La linea, la più importante ed estesa dell'intera rete ferroviaria sarda, collega Cagliari col porto gallurese di Golfo Aranci e con vari centri del Campidano, della Sardegna centrale e della Gallura, tra cui i principali sono Oristano, Macomer, Ozieri (nella frazione di Chilivani) e Olbia, attraversando tutte le province sarde. La ferrovia, facente parte della rete complementare RFI, è interamente non elettrificata e per buona parte a binario unico; fanno eccezione i 50 km tra la stazione di Cagliari e quella di San Gavino, in cui la linea è a doppio binario. Gli estremi altimetrici si riscontrano nell'altopiano di Campeda, dove la linea tocca i 685 m s.l.m.. nelle vicinanze dell'omonima stazione, e il capolinea portuale di Golfo Aranci Marittima, situato a due metri sul livello del mare..
Storia
La costruzione delle Ferrovie Reali Tratta InaugurazioneCagliari - Villasor1º maggio 1871Villasor - San Gavino Monreale4 settembre 1871San Gavino Monreale - Oristano15 gennaio 1872Giave - Ozieri Fraigas21 dicembre 1878Oristano - Giave1º luglio 1880Ozieri Fraigas - Oschiri1º luglio 1880Oschiri - Monti1º dicembre 1880Monti - Olbia15 marzo 1881Olbia - Olbia Isola Bianca1º maggio 1881Olbia - Golfo Aranci1º luglio 1883
La ferrovia nasce nella seconda metà del XIX secolo ad opera della Compagnia Reale delle Ferrovie Sarde per collegare Cagliari con le due principali località portuali del nord della Sardegna dell'epoca (Olbia e Porto Torres, quest'ultima raggiunta tramite una diramazione da Ozieri Chilivani), secondo un progetto dell'ingegnere britannico Benjamin Piercy.
L'inaugurazione avvenne in maniera progressiva, tra l'aprile 1871, quando venne aperto al traffico il primo tronco da Cagliari a Villasor (la prima tratta ferroviaria per il trasporto pubblico attiva nell'isola) e il maggio 1881, quando fu inaugurata la tratta da Olbia (allora nota come Terranova Pausania) al suo porto dell'Isola Bianca.
La linea per Porto Torres, passante anche per Sassari e che quindi garantiva anche il collegamento tra le due maggiori città sarde, fu completata nel 1874 e collegata alla Cagliari - Olbia nel luglio 1880. Una seconda diramazione della dorsale, che da Decimomannu raggiungeva il capolinea Iglesias, era stata aperta nel 1872.
I lavori del progetto originale furono completati il 1º maggio 1881 con l'apertura del collegamento tra Olbia e il suo vecchio molo dell'Isola Bianca. Proprio a causa della scarsa profondità dei fondali e dalla carenza di spazi del porto olbiese dell'epoca. venne presa la decisione di destinare al porto di Golfo Aranci le navi passeggeri, così la legge 792 del 14 maggio 1882 diede il via all'estensione della linea verso il definitivo capolinea. Tale decisione, fonte di diatribe campanilistiche tra i due centri in causa, portò anche a vari attentati ai cantieri per sabotare la realizzazione del nuovo tronco ferroviario.. Tuttavia la linea dalla stazione centrale di Olbia sino al porto golfarancino fu completata e aperta al transito il 1º luglio 1883, sancendo il completamento della Dorsale Sarda, che nei primi decenni di attività fu attraversata esclusivamente da convogli trainati dalle locomotive a vapore delle Ferrovie Reali.
Il 22 novembre 1917 si verifica sulla linea l'incidente ferroviario di Oschiri (OT): una tradotta militare di 22 carrozze di circa 700 ragazzi del '99 proveniente da Macomer alle 08:18 impatta frontalmente al chilometro 236+200, fra la stazione di Oschiri e quella di Berchidda, un altro treno militare di 14 vagoni partito da Terranova Pausania, uccidendo 4 militari e ferendo circa 50 passeggeri.
Il passaggio alle Ferrovie dello Stato
Il 1º gennaio 1920 terminò la concessione delle Ferrovie Reali e la linea fu statalizzata passando, come tutta la rete a scartamento ordinario sarda, alle Ferrovie dello Stato. In quello stesso anno col ritorno dei piroscafi a Olbia fu realizzato un nuovo raccordo di quasi 2400 m. dalla stazione al nuovo approdo dell'Isola Bianca (raccordo poi chiuso insieme alla stazione ferroviaria del porto gallurese nel 2000). Nel frattempo a livello di materiale rotabile il monopolio della trazione a vapore sulla linea venne rotto dall'ingresso delle prime automotrici diesel (le ALn 56) nel 1936.
Danneggiata dai bombardamenti alleati del 1943 in alcuni scali strategici, la Cagliari - Golfo Aranci nel dopoguerra fu sottoposta a lavori di ripristino e potenziamento. Nel 1961 lo scalo marittimo di Golfo Aranci divenne approdo delle navi traghetto delle FS: gli impianti ferroviari di Golfo Aranci divennero strategici anche per il trasporto merci, essendo l'unico porto attrezzato per il carico e lo scarico di rotabili in Sardegna, rimanendo inoltre l'unico raggiunto nell'isola da un collegamento ferroviario attivo negli anni duemila. Il 1961 fu anche l'anno in cui nella ferrovia fecero la comparsa le prime locomotive diesel, evento che diede il via alla dismissione della trazione a vapore sulla linea nei lustri successivi.
I primi raddoppi ed il tentativo di elettrificazione
Nel febbraio 1977. ebbero inizio i lavori per il raddoppio dei 17 km tra Cagliari e Decimomannu, lavori che portarono inoltre alla costruzione di una nuova stazione a Decimomannu, per cui fu necessaria la realizzazione di una variante tra questo centro e Assemini, oltre alla ristrutturazione dello scalo di Cagliari Elmas, dotato tra l'altro di un nuovo fabbricato viaggiatori. Dopo la chiusura della tratta delle FMS Carbonia-Sant'Antioco Ponti, l'isola ebbe così nuovamente un tronco a doppio binario (il primo a scartamento ordinario) dal 1984. Sempre in quegli anni, contestualmente al raddoppio, importanti lavori furono realizzati nella stazione di Cagliari. Un'altra variante, riguardante la nuova galleria tra Monti e Chirialza., fu realizzata negli ultimi decenni del secolo. La stessa galleria fu teatro dell'incidente ferroviario del 28 dicembre 1990, quando alle 3:30 una rincalzatrice ferroviaria Matisa sfrenata impattò contro la motrice D.443-2006, in testa al treno merci 59293, che procedeva da Olbia verso Chilivani, uccidendo due dei tre macchinisti.
I lavori sulla Dorsale Sarda in quel decennio proseguirono con un primo progetto di elettrificazione; la rete della Sardegna fu scelta, per via della separazione dal resto della rete ferroviaria nazionale, per portare avanti la sperimentazione di un sistema di alimentazione a corrente alternata invece che continua come nel resto del paese. Furono posate per i test preliminari le catenarie tra Cagliari e Decimomannu e tra Villasor e Sanluri, e vennero realizzate appositamente 6 locomotive E492 per il servizio passeggeri e 19 locomotive E491 per il servizio merci. Dopo i primi test in continente, tuttavia, il sistema a corrente alternata manifestò problemi tecnici sui tronchi di prova allestiti lungo la Dorsale Sarda, fatto che, insieme a questioni di economicità, portò alla cancellazione del progetto dopo poche prove a inizio anni novanta.
Nel frattempo il traffico merci lungo la linea iniziò progressivamente a calare, determinando una drastica riduzione del numero di corse da parte dei traghetti Bluvia, ormai destinati al solo servizio merci (sino al 2001 eseguivano anche trasporto passeggeri e auto), servizio che a fine del primo decennio del nuovo millennio è stato fortemente ridimensionato, funzionando da allora solo su richiesta.
Dagli anni duemila in seguito
Dall'inizio degli anni duemila ad oggi, il tracciato della Cagliari-Golfo Aranci è stato caratterizzato da alcuni interventi di modifica al percorso originario. Il 1º agosto 2001 fu aperta un'importante variante tra le stazioni di Campeda e Bonorva, con la realizzazione tra l'altro di una galleria di circa 7 km (il più lungo tunnel ferroviario dell'isola). Il 10 settembre 2007, con l'apertura della nuova stazione di San Gavino Monreale venne inaugurata un'ulteriore variante, tra Sanluri e Pabillonis, costruita a doppio binario tra Sanluri e il nuovo scalo di San Gavino. Questi lavori costituivano una parte degli interventi relativi al progetto di raddoppio del binario tra Decimomannu e San Gavino Monreale, progetto conclusosi nel marzo 2010 che portò a 50 Km la tratta raddoppiata.
Sulla tratta tra Decimomannu e Cagliari venne inoltre attivato a partire dai primi anni duemila un servizio ferroviario suburbano. Al fine di migliorare questo servizio furono realizzate tre nuove fermate, due ad Assemini (Santa Lucia e Carmine) e una a Cagliari (Santa Gilla), entrate in funzione il 14 giugno 2009. Il 5 giugno 2013 venne inaugurata la fermata di Elmas Aeroporto, attiva dal 9 giugno successivo nei pressi dell'aeroporto di Cagliari-Elmas garantendo il collegamento ferroviario col principale scalo aereo dell'isola.
Nel dicembre 2021 venne inaugurata la stazione di Olbia-Terranova: costruita in luogo del dismesso scalo merci ferroviario, permette di rendere più capillare il servizio ferroviario tra Olbia e le linee per Sassari/Cagliari.
Progetti di sviluppo Nel 2020 e nel 2022 sono stati avanzati progetti di raddoppio del tratto San Gavino-Oristanowww.rfi.it Tavolo tecnico di ascolto e di raccolta delle richieste di miglioramenti, efficientamento e sviluppo dell’infrastruttura Oristanese L. REGIONE SARDEGNA 22 gennaio 2020 e dell'elettrificazione della medesima trattaRegione Sardegna Trasporti, via libera all’elettrificazione della rete ferroviaria con la linea Cagliari-Oristano. Il Presidente Solinas: Obiettivo atteso da anni, investimenti importanti per potenziare la qualità del servizio 10 giugno 2022. Nel giugno 2022 il presidente della Regione Christian Solinas approva la delibera per iniziare l'elettrificazione della Dorsale sarda, a partire dalla tratta Cagliari-Oristano. Il progetto definitivo dell'elettrificazione è stato approvato il 28 ottobre 2022www.italferr.it Progetto definitivo “Elettrificazione Linea Cagliari – Oristano” (CUP: J74J22000170001) 8 ottobre 2022 mentre il 18 ottobre 2022 il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) approva il progetto di elettrificazione della tratta Oristano-Macomerwww.mit.gov.it Costituzione di un Gruppo di Lavoro per il consolidamento e lo sviluppo degli interventi finalizzati al potenziamento e all’integrazione dei servizi di mobilità della Regione Sardegna pagina 6 18 ottobre 2022 che viene confermata dall’assessore regionale dei Trasporti della Sardegna. Il 19 Aprile 2023 è stato dato il via gara per l'elettrificazione della Cagliari-Oristano. Il 27 giugno RFI ha aggiudicato la gara per la progettazione esecutiva e la realizzazione dei lavori.
Caratteristiche