Membro della Convenzione Nazionale e del Direttorio durante la Rivoluzione francese, svolse un ruolo politico di grande rilievo prima nel Comitato di salute pubblica e poi nel Direttorio soprattutto nell'ambito degli affari militari della Prima Repubblica e venne soprannominato l'"Organizzatore della vittoria" per il suo ruolo decisivo nella costituzione delle armate rivoluzionarie e nella direzione delle operazioni belliche durante le guerre rivoluzionarie francesi. Inizialmente giacobino, alla crisi del 9 Termidoro anno II si oppose a Maximilien Robespierre e fu il principale animatore all'interno del Comitato di salute pubblica della resistenza contro il suo capo.
Pur assumendo posizioni politiche più moderate nel periodo termidoriano e durante il Direttorio, eletto in quota centrista (termidoriani) rimase sempre fedele all'ideale repubblicano (sebbene costretto alle dimissioni da Barras, troppo "reazionario" per Carnot, nel 1797 con l'accusa di essere "realista", a causa dell'adesione al Club di Clichy) e rimase in disparte durante il Consolato e l'Impero di Napoleone Bonaparte. È conosciuto anche come "il grande Carnot". Durante la Restaurazione francese subì l'esilio dal 1816 per aver votato la condanna a morte di Luigi XVI. Morì in esilio nel 1823.
Padre del fisico Nicolas Léonard Sadi Carnot e del politico Lazare Hippolyte Carnot, nonché nonno del futuro Presidente Marie François Sadi Carnot e del chimico Marie Adolphe Carnot, è principalmente ricordato per aver formulato e dimostrato il cosiddetto Teorema del coseno della trigonometria.
È sepolto al Panthéon di Parigi dopo che il corpo vi fu solennemente traslato nel 1889 sotto la Terza Repubblica francese.
Biografia Lazare Carnot nacque il 13 maggio 1753 a Nolay, nella regione della Borgogna (Côte-d'Or), in una famiglia appartenente alla borghesia. Suo padre, Claude Carnot, era avvocato, e sua madre, Marguerite Pothier, contribuì a formare un ambiente familiare stimolante. Lazare aveva due fratelli, Joseph, il maggiore, e Claude-Marie, il minore, entrambi destinati a intraprendere la carriera politica.
Nel 1773, Carnot completò i suoi studi presso l'Accademia Militare di Mézières, dove ebbe il privilegio di essere allievo di Gaspard Monge, figura di spicco della matematica. Durante questo periodo incontrò anche Benjamin Franklin, lasciandosi ispirare dalle sue idee innovative. Solo cinque anni più tardi, nel 1778, Carnot partecipò a un concorso scrivendo l'Essai sur les machines en général, un'opera che rielaborò nel 1781 e pubblicò nel 1783, trattando temi di meccanica e ingegneria. Nello stesso anno, ottenne la promozione a capitano e, nel 1784, quella a generale.
Nel 1787 Carnot fu accolto come membro dell'Accademia di Digione, un riconoscimento delle sue capacità intellettuali. Successivamente, nel 1791, entrò nella Nuova Assemblea Legislativa, occupandosi principalmente della sezione sull'istruzione pubblica, dove iniziò a proporre riforme per l'esercito. L'anno successivo, nel 1792, fu eletto alla Convenzione Nazionale e inviato sui Pirenei per organizzare la difesa contro la Spagna. Durante questo periodo, Carnot sottolineò l'urgenza di un esercito addestrato e di una ristrutturazione economica per garantire la vittoria militare.
Nel 1793, Carnot propose una nuova Costituzione che poneva l'accento sull'educazione militare e sui diritti e doveri del cittadino. Alcuni articoli della proposta chiarivano il suo pensiero: "Ogni cittadino nasce soldato" (Art. VII) e "La società ha il diritto di esigere che ogni cittadino apprenda una professione utile" (Art. VIII). In quello stesso anno, fu nominato membro del Comitato di salute pubblica, dove riformò profondamente l'esercito, innalzandone la forza a un milione di soldati. La sua strategia, basata su logistica, mobilità e colpire il nemico dai fianchi, portò a vittorie decisive, tra cui la battaglia di Wattignies (15-16 ottobre 1793).
Tra il 1793 e il 1794, Carnot implementò alcune riforme cruciali: creò un esercito di massa, riorganizzò le forze armate per una guerra totale e adottò una strategia politica per isolare l'Austria e l'Inghilterra, mantenendo la Prussia neutrale. Tuttavia, il contrasto geopolitico tra l'antiprussiano Robespierre e l'antibritannico Carnot culminò nel colpo di Stato del 9 Termidoro (1794). Pur avendo sostenuto il colpo, Carnot non approvò le tendenze reazionarie dei termidoriani. In quell'anno fondò il Politecnico, inizialmente chiamato "École Centrale des Travaux Publiques".
Nel 1795, Carnot abbandonò il Comitato di Salute Pubblica in opposizione alla politica reazionaria di Barras, ma tornò al potere l'11 aprile, diventando membro del Direttorio. Nel 1796 fu eletto Presidente del Direttorio (30 aprile), anno in cui nacque suo figlio, Nicolas Léonard Sadi Carnot (1º giugno). Tuttavia, nel 1797, il colpo di Stato del 18 fruttidoro lo costrinse a lasciare il Direttorio e a rifugiarsi prima in Svizzera e poi in Germania, a Norimberga, dove pubblicò Réflexions sur la métaphysique du calcul infinitésimal.
Nel 1799, Carnot tornò in Francia come Ministro della Guerra, ma si dimise dopo cinque mesi, in disaccordo con Napoleone Bonaparte. Nel 1801 pubblicò De la corrélation des figures de géométrie, dove cercò di ricondurre molti teoremi di Euclide a un unico principio, noto come Teorema di Carnot. Due anni più tardi, continuò i suoi studi con Géométrie de position. Nel 1807 si ritirò a vita privata, ma nel 1809 pubblicò il suo capolavoro, De la défense des places fortes'.
Nel 1814, Carnot fu nominato governatore di Anversa e, l'anno seguente, Ministro degli Interni durante i Cento giorni di Napoleone. Dopo la caduta di Napoleone, nel luglio del 1815, fu esiliato, stabilendosi prima a Varsavia e poi a Magdeburgo. Durante il suo esilio, si dedicò agli studi sulle macchine a vapore (1818). Nel 1821 ricevette la visita di suo figlio Sadi, la cui formazione e ispirazione portarono, tre anni dopo, alla formulazione della seconda legge della termodinamica.
Lazare Carnot morì a Magdeburgo il 2 agosto 1823, lasciando un'eredità intellettuale e politica che influenzò profondamente il pensiero scientifico e militare.
Studi
Sebbene la Francia nel XVII secolo fosse molto sviluppata, la definizione di una chiara economia politica venne soltanto grazie alla combinazione del pensiero di Gottfried Leibniz e Jean-Baptiste Colbert. La fusione delle due linee di pensiero è fondamentalmente ciò che Lazare Carnot rappresenta.
Secondo Leibniz lo scopo dell'economia era quello di assicurare il progresso delle nazioni, attraverso l'avanzamento tecnologico e l'addestramento della forza lavoro. Colbert sviluppò il concetto di un'economia pianificata, e organizzò l'Accademia francese delle scienze, dove Leibniz ebbe l'opportunità di lavorare. Per la prima volta Colbert riunì tutti i maggiori scienziati, li fornì di fondi e collegò le loro scoperte al progresso scientifico. Questo fu il modello che Gaspard Monge e l'allievo Carnot decisero di seguire nel riassestamento dell'economia francese e nella creazione della famosa École polytechnique.
Benjamin Franklin, noto per gli sforzi che compì per assicurarsi il sostegno della Francia nella Rivoluzione americana, è meno conosciuto per il contributo che fornì nella formazione dei leibniziani francesi, tra cui anche Carnot. Lazare studiò alla scuola dei padri Oratoriani, dove apprese l'opera di Leibniz, prima di continuare i suoi studi sotto la direzione di un altro allievo degli Oratoriani, Gaspard Monge, direttore pedagogico della scuola di ingegneria militare a Mézières. Il suo metodo influenzò un'intera generazione di scienziati europei.
Un fermo repubblicano, Lazare Carnot fu tra coloro che votarono per l'esecuzione di Luigi XVI, e il suo unico desiderio era quello di vedere la Francia abbastanza forte da difendere sé stessa e i propri ideali dagli attacchi degli stati reazionari. Tra il 1783 e il 1784 entrò in contatto con i circoli parigini frequentati da Franklin, e nel suo Essai sur les machines si autodefinì un leibniziano: «la società può progredire soltanto attraverso lo studio scientifico dell'innovazione tecnologica». Da questo punto saldo Carnot si mise alla ricerca della migliore maniera di sfruttare un flusso di energia, stabilendo le basi della termodinamica.
Nello stesso periodo aiutò i suoi amici, i fratelli Montgolfier, negli esperimenti sui palloni aerostatici, infliggendo una dura lezione su coloro che affermavano che l'uomo non potesse imporsi sulle leggi della natura, in primo luogo la forza di gravità.
Successivamente collaborò con Robert Fulton nello studio della propulsione basata sulla macchina a vapore. Grazie a questi esperimenti nacquero poi i concetti di idrodinamica e aerodinamica, che si basavano su una concezione dell'uomo fondamentalmente opposta a quella di Rousseau e Voltaire.
Con Éloge de Vauban e Mémoires sur les places fortes presentò alla Francia di allora le sue prime idee di stampo fortemente repubblicano, da non confondere con un semplice sentimento antimonarchico. Egli infatti non stava attaccando il Re in persona, quanto la classe parassitaria di cui egli amava circondarsi, una nobiltà che non avrebbe fatto altro che ostacolare il progresso dell'economia francese.
È interessante studiare il modello militare di Carnot poiché rappresenta l'approccio repubblicano all'arte della guerra, operato da un uomo che tentò di creare stretti vincoli tra scienza, economia, tecnologia e una vittoriosa strategia militare, campi in cui si dimostrò attivo e concreto.
Già dai suoi lavori giovanili sull'arte della guerra (un esempio è il suo Éloge de Vauban) il luminare enunciava un concetto della stessa studiata da un punto di vista globale, ossia l'utilizzo contemporaneo di una cultura superiore e l'intento di annientare il nemico sotto ogni punto di vista: questa considerazione lo qualifica stratega un gradino più in alto di un qualsiasi brillante tattico. La poca aderenza a questo concetto fu il tallone d'Achille (e ne causò la caduta) di un altro celebre militare, che basava la sua forza sull'immagine di un grande condottiero intento ad accumulare vittorie, oltre che di valente stratega capace di concepire una veduta d'insieme tuttavia molto condizionato dalla ricerca della sua affermazione personale: Napoleone Bonaparte.
Carnot si rese conto presto di non poter ricostruire da zero l'esercito se le decisioni strategiche non venivano prese o non venivano prese correttamente da Danton e dai suoi compari. La prerogativa per vincere era il desiderio politico di volerlo.
Quando Carnot e Prieur de la Côte-d'Or misero mano il 14 agosto 1793 alle operazioni militari, la situazione era disperata: gli Inglesi avevano bloccato Dunkerque, Maubeuge era sotto assedio, Valenciennes era appena capitolata, Lione e Marsiglia si erano ribellate, dell'insurrezione in Vandea non si vedeva fine e Tolone era ad un passo dall'essere espugnata dalla flotta britannica. All'interno invece hebertisti e dantonisti stavano provocando un'ulteriore ondata di Terrore.
Non appena salì al potere, Carnot si circondò dei più illustri scienziati del tempo, con lo scopo di riorganizzare il vettovagliamento e la logistica: non era un caso che provenissero tutti dalla scuola di pensiero di Mézières. Nonostante i frequenti sabotaggi dei sanculotti, in cinque mesi riuscirono a far compiere una svolta alla situazione militare. L'esercito francese diventò un modello (e un incubo) per gli eserciti avversari e per la prima volta le brillanti idee di Machiavelli erano state realizzate su larga scala: la prima milizia di origini repubblicane era stata creata e stava trionfando gloriosamente. Nei mesi seguenti anche la situazione interna cambiò drasticamente, allorché Robespierre fu definitivamente detronizzato grazie alla rivolta termidoriana. Una scazzottata avvenuta negli anni precedenti tra il leader del partito radicale e il matematico evitò a Lazare il patibolo.