, noto anche come , è un personaggio della serie manga e anime Naruto, scritta e disegnata da Masashi Kishimoto.
Fa la sua prima apparizione nella copertina del sedicesimo capitolo del manga, dove viene inquadrato in una foto del gruppo del quale faceva parte durante l'adolescenza.
Inizialmente introdotto come membro dell'Organizzazione Alba dal carattere comico, successivamente diviene uno degli antagonisti principali nell'ambito della Quarta Guerra Ninja per poi redimersi.
Descrizione del personaggio
Durante la sua adolescenza Obito viene presentato come un ragazzo allegro, vivace e molto generoso sebbene alquanto impacciato e ritardatario; appartiene al prestigioso clan Uchiha, cosa della quale va particolarmente fiero benché rappresenti un compito gravoso per chi, come lui, non mostri uno spiccato talento come ninja. Contrariamente al rivale e compagno di squadra Kakashi Hatake, dal quale viene spesso ripreso, Obito pone il benessere dei propri compagni davanti al rigido rispetto delle regole e al successo stesso della missione, riuscendo alla fine a ribaltare gli ideali del compagno. Era perdutamente innamorato della sua compagna di squadra Rin Nohara, sua amica fin dall'infanzia dalla quale ricercava costantemente attenzioni sebbene quest'ultima fosse attratta da Kakashi.
In seguito all'incidente durante la Terza guerra mondiale ninja a seguito del quale viene dato per morto, Obito viene fortuitamente tratto in salvo da Madara Uchiha e inizia a rimettersi in salute così da poter ritrovare i propri compagni; venuto però a sapere che Rin e Kakashi sono stati braccati da dei ninja della Nebbia Obito si precipita in loro aiuto ma, arrivato sul posto, assiste alla morte di Rin per mano di Kakashi: questo evento stravolge il giovane, che giunge alla conclusione che il mondo reale sia un inferno in terra decidendo di aderire al progetto espostogli in precedenza da Madara, ovvero la totale soggiogazione dell'umanità mediante lo Tsukuyomi Infinito.
In seguito all'incontro con Madara la personalità di Obito cambia radicalmente: assume infatti un atteggiamento estremamente freddo e serioso se non addirittura arrogante, inizia a disprezzare fortemente i deboli e a lodare coloro che riescono a tenergli testa (come dimostrato durante il combattimento con il suo ex maestro Minato Namikaze), rinuncia al suo sogno di diventare Hokage e ridicolizza Naruto per la stessa aspirazione e rigetta causticamente i tentativi di Kakashi di ricordargli chi fosse sebbene non lo accusi della morte di Rin attribuendone invece la responsabilità al mondo in cui vivono. Da questo momento Obito si presenta con due diversi alias in modo che la sua vera identità resti nell'ombra: Tobi, alter ego con cui si unisce all'Organizzazione Alba, e Madara Uchiha, per sfruttare la fama del leggendario ninja.
Nelle sue apparizioni come Tobi, Obito è uno dei personaggi che meglio incarnano la parte comica del manga in quanto si presenta come un individuo estremamente buffo, goffo e impacciato, pressoché refrattario a impegnarsi seriamente nello scontro con un nemico e propenso principalmente a ripiegare su un qualche grottesco piano di fuga, cosa che infastidisce non poco il suo compagno Deidara. La sua comicità, tuttavia, è molto apprezzata da alcuni membri dell'organizzazione e in particolare da Kisame Hoshigaki che, venuto a sapere della sua presunta morte a causa dell'esplosione finale di Deidara, se ne rammarica profondamente dal momento che lo considerava l'unico portatore di un po' d'allegria in un'organizzazione cupa come Alba. In seguito alla sua apparente scomparsa Obito assume una condotta cinica e machiavellica diventando il principale antagonista del manga, palesandosi come il vero leader di Alba e ritornando alla personalità fredda e misantropa alla quale era giunto a causa della morte di Rin.
Aspetto
Obito fisicamente è slanciato ed è più alto di Kakashi, con un'altezza di 182 cm e un peso di 76 kg. Ha una carnagione chiara e i capelli neri, così come gli occhi; da ragazzo portava inoltre degli occhiali, che coprivano anche le orecchie, dalla visiera arancione e fatti in modo tale da essere isolati dall'esterno. Indossava un abito blu scuro con rifiniture arancioni il cui dorso era adornato dal tipico simbolo a ventaglio del clan Uchiha; indossava il coprifonte del Villaggio della Foglia e legate ai polsi aveva delle placche metalliche di protezione, similmente al compagno Kakashi, suo coetaneo.
Dopo la sua presunta morte, veste la tunica nera decorata con nuvole rosse caratteristica dell'Organizzazione Alba lasciandosi crescere i capelli, per poi tagliarli in seguito. Durante questo periodo nasconde la propria identità grazie a diverse maschere: le prime due possiedono un solo foro in corrispondenza dell'occhio destro (quello con lo sharingan) mentre la terza, utilizzata durante la quarta grande guerra ninja, ne possiede tre per il fatto che nella cavità oculare sinistra si è trapiantato il Rinnegan; il motivo di questa terza maschera sembra una fusione tra lo Sharingan e il Rinnegan.
Biografia del personaggio Obito appartiene al clan Uchiha ed entra a far parte della squadra capitanata dal futuro Quarto Hokage Minato Namikaze assieme a Kakashi Hatake, suo rivale, e Rin Nohara, suo interesse amoroso. Partecipa quindi all'esame di selezione dei chunin durante il quale, nella seconda sessione, deve affrontare il gruppo formato da Gai Maito, Ebisu e Genma Shiranui: in questa occasione tenta di attaccare Gai ma viene velocemente messo fuori combattimento a causa di un incidente; superata la seconda prova dovrà battersi con lo stesso avversario subendo tuttavia la stessa fine. Alla fine del torneo solo Kakashi riceve la nomina a chunin mentre Obito la conseguirà successivamente, nello stesso periodo in cui il suo compagno viene promosso a jonin. Nel frattempo scoppia la Terza guerra ninja.
Durante il conflitto Obito, assieme ai suoi compagni, viene incaricato di svolgere una missione ai confini del Villaggio dell'Erba con l'obiettivo di intrufolarsi alle spalle del nemico e distruggere il ponte Kannabi, da dove i ninja nemici ricevono rifornimenti. Dopo la partenza il team viene attaccato da un ninja della Roccia e in questo frangente Obito si dimostra inutile agli occhi del rivale, che invece esibisce l'impetuoso Mille Falchi appena sviluppato; quella stessa notte Minato racconta a Obito che il padre di Kakashi, la famosa "Zanna Bianca della Foglia" Sakumo Hatake, aveva fallito una missione preferendo salvare i suoi compagni e che, per il disonore, si era tolto la vita: questo è il motivo per cui Kakashi era ossessionato dalle regole. Il giorno seguente, una volta separatisi dal maestro, Obito, Kakashi e Rin vengono attaccati da due ninja della Roccia e quest'ultima viene rapita: Obito intende andare subito a salvarla, ma Kakashi gli risponde di concentrarsi sulla missione; nonostante l'opposizione del compagno, Obito si reca a salvare Rin e Kakashi decide di aiutarlo ma nello scontro perde l'occhio sinistro. Obito riesce finalmente a dimostrargli le proprie capacità attivando per la prima volta lo Sharingan, uccidendo un nemico e riuscendo a recuperare la compagna; uno dei ninja rimasti cerca tuttavia di ucciderli facendo franare la volta di una grotta: Kakashi non si accorge di un masso che è in procinto di cadergli addosso ma Obito riesce a spingerlo via in tempo salvandogli la vita. La parte destra del corpo dell'Uchiha viene comunque schiacciata dalle macerie e sapendo di essere in fin di vita Obito decide di donare a Kakashi, come regalo per la sua promozione a jonin, il suo occhio sinistro contenente lo Sharingan facendolo trapiantare da Rin.
La frana causa una piccola apertura nel terreno che lo farà finire in uno dei corridoi del nascondiglio di Madara Uchiha, centenario ninja creduto morto dal suo clan. Obito viene curato dallo stesso Madara, il quale ricostituirà la metà distrutta del suo corpo tramite le cellule del Primo Hokage coltivate con il chakra della Statua diabolica: in questo modo il giovane Uchiha ottiene, oltre ai suoi geni naturali, anche quelli dei Senju. Una volta ripresosi Obito vorrebbe ricongiungersi a Kakashi e Rin, ma a causa della lunga riabilitazione dovrà sostare nella caverna di Madara per un certo periodo durante il quale gli viene esposto dal vecchio ninja il "Progetto dell'occhio lunare" e stringe amicizia con gli Zetsu bianchi, in particolare con uno Zetsu dal volto a spirale di nome Tobi. Dopo diversi mesi Obito viene a sapere che Kakashi e Rin sono caduti in una trappola dei ninja della Nebbia, ma non essendosi ancora totalmente ristabilito usa il corpo di Tobi come armatura e raggiunge il campo di battaglia; qui assiste alla scena che cambierà la sua vita per sempre: Kakashi è infatti costretto ad uccidere Rin, divenuta la forza portante del Trecode, e lo shock fa sì che Obito risvegli lo Sharingan ipnotico (sia il suo che quello dell'ex compagno); preso da un raptus omicida, Obito fa terra bruciata dei ninja della Nebbia per poi stringere tra le braccia il corpo senza vita di Rin, ignorando totalmente lo svenuto Kakashi. Tornato al rifugio e convinto che il mondo riservi solo disperazione, Obito accetta il progetto di Madara finalizzato a creare una realtà illusoria in cui non esiste sofferenza.
Anni dopo, nella notte in cui nasce Naruto, Obito libera la Volpe a nove code approfittando del parto di Kushina Uzumaki e ne prende il controllo inviandolo a distruggere il villaggio; dopo essere stato sconfitto dal suo ex maestro Minato, ora Quarto Hokage, viene tuttavia costretto alla ritirata. Lo stesso Minato, in seguito, sigilla parte del chakra della volpe nel corpo del figlio Naruto, in modo che un giorno possa controllare i poteri del demone con i quali sconfiggere Obito. In seguito partecipa allo sterminio del clan Uchiha aiutando Itachi nella sua missione e negli anni in cui il villaggio della Nebbia era soprannominato "della Nebbia Insanguinata" prende il controllo del Quarto Mizukage Yagura attraverso una tecnica illusoria: in questo periodo arruola personalmente Kisame Hoshigaki tra i suoi subordinati e si mette in contatto con Nagato per spingerlo a creare l'organizzazione Alba.
Dopo la morte di Sasori Obito entra ufficialmente nell'organizzazione con l'identità di Tobi come nuovo compagno di Deidara, con il quale cattura senza troppa fatica il demone a tre code; successivamente i due affrontano Sasuke Uchiha: al termine dello scontro Deidara si suicida tramite il C0 e in seguito rivela, mentendo, di essere Madara Uchiha e di voler dare inizio alla Quarta guerra ninja ordinando a Nagato di catturare Naruto. Poco dopo affronta i ninja della Foglia in modo da non farli interferire nello scontro tra Sasuke e Itachi: avvertito da Zetsu quando lo scontro tra i due è terminato, Obito cambia completamente personalità ed è allora che Kakashi intravede il suo Sharingan; subito dopo si teletrasporta in un covo di Alba, dove porta anche i corpi dei fratelli Uchiha, e quando si sveglia racconta a Sasuke la verità dietro lo sterminio del suo clan confessando di essere stato complice di Itachi. Sasuke decide quindi di unirsi a lui per distruggere il Villaggio e vendicare il fratello.