Ritratto di gonfaloniere è un dipinto a olio su tela (208x128 cm) realizzato nel 1622 dalla pittrice italiana Artemisia Gentileschi. Si trova nella Sala degli Svizzeri delle Collezioni comunali d'arte di Palazzo d'Accursio a Bologna.

Descrizione e stile Il quadro è un olio su tela eseguito nel 1622, una delle poche opere firmate e datate sul retro., ed è l'unico ritratto che si possa attribuire con certezza alla pittrice romana.

Il titolo del dipinto deriva dalla presenza di un gonfalone papale sulla destra. È raffigurato un cavaliere, di cui non si conosce l'identità., con la mano sinistra posata sull'elsa della spada e la destra appoggiata su un tavolino dove è posato un elmo piumato. Il cavaliere si mostra con orgoglio e compiacimento del proprio "status", evidenziato dalla fascia verde che attraversa il petto e che lascia visibile la croce dell'ordine di San Maurizio.

L'elegante armatura militare è raffigurata con un'intensa qualità luminosa. La resa delle ombre dei diversi materiali, come le stoffe e il metallo, e l'utilizzo della luce di impronta caravaggesca, rendono il dipinto uno dei massimi esempi della ritrattistica italiana del XVII secolo.

Storia Dal 1849 al 1910 il dipinto faceva parte della collezione privata di Agostino Pepoli, a Bologna. In seguito alla sua morte, è stato donato dagli eredi nel 1920 alla Pinacoteca Nazionale di Bologna. Dal 1934 da parte della collezione d'arte del Palazzo d'Accursio. Nel 2021 l'opera è tornata nella sua sede bolognese dopo il prestito concesso alla National Gallery di Londra in occasione della prima mostra in Gran Bretagna dedicata all'autrice.

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