Fu noto e apprezzato per le sue qualità di comédien, ovvero di artista eclettico e a tutto tondo. Collaborò in incisioni discografiche con Dan Ar Braz e Brigitte Fontaine. Con quest'ultima e con l'attore e fantasista francese Rufus scrisse nel 1966 il testo teatrale Maman j'ai peur.

Biografia Higelin era originario della Seine-et-Marne ed era di padre alsaziano e madre belga. Fu un ottimo polistrumentista, capace di suonare indifferentemente pianoforte, accordeon, violino, armonica a bocca.

Artisticamente appartenne alla generazione successiva a quella dei classici artisti francesi, come Georges Brassens, Jacques Brel e Léo Ferré. La sua carriera ebbe inizio a metà degli anni sessanta con incisioni di canzoni di Boris Vian.

Diplomatosi al collegio La Paix-Notre Dame di Chelles, iniziò a frequentare poco più che adolescente il mondo dello spettacolo. Nel 1959, avvicinandosi alla professione di controfigura, conobbe sul set del film Le Bonheur est pour demain, il chitarrista Henri Crolla, amico di Jacques Prévert e di Paul Grimault, ma anche di Marcel Mouloudji e Yves Montand. Fu lo stesso Crolla - con il quale Higelin andò a vivere per qualche tempo - a invitarlo ad esprimere il proprio talento attraverso la canzone.

Nei primi anni sessanta, mentre frequentava la scuola d'arte drammatica di René Simon, Higelin compì un ulteriore passo avanti nella carriera di musicista grazie all'incontro con Pierre Barouh, musicista e ideatore dell'etichetta discografica Saravah. Ebbe così modo di incidere i suoi primi lavori al fianco di Brigitte Fontaine, Rufus, Areski Belkacem, Elisabeth Wiener.

Dopo un'interruzione di un paio di anni per compiere il servizio militare nell'esercito francese, una risoluta virata verso un repertorio maggiormente rock avvenne nei successivi anni settanta, in particolare con la pubblicazione dell'album BBH 75 (del 1974) che gli garantì la grande notorietà in Francia.

Nel 1977 iniziò a collaborare con Charles Trenet, al quale dedicherà uno spettacolo nella stagione teatrale 2004-2005 - Higelin enchante Trenet - il cui materiale di registrazione sarebbe poi confluito in un DVD pubblicato dalla EMI. Come compositore Higelin fu autore di numerose canzoni - scritte particolarmente negli anni ottanta - che portarono alla realizzazione di apprezzati album come Champagne pour tout le monde ... e ... et Caviar pour les autres (1979), Higelin à Mogador (1981) e Tombé du ciel (1988), con la canzone omonima che è considerata uno fra i suoi maggiori successi.

Nel suo percorso artistico scandagliò quasi tutti gli aspetti dell'animo umano, dall'amore al sesso, dalla violenza alla morte, temi affrontati spesso con ardore teatrale; Higelin nondimeno si appoggiò talvolta a toni di limpida semplicità.

Molte delle sue canzoni - particolarmente alcune della prima fase della sua carriera - furono osteggiate dalle stazioni radio francesi per il loro contenuto politico non sempre apprezzato dall'establishment discografico e radiofonico, tuttavia essere finirono per diventare una sorta di leit motiv per i movimenti vicini alla sinistra radicale.

Nel 2007 gli venne assegnato il Premio Tenco per le sue interpretazioni che nel corso della carriera - secondo la motivazione del riconoscimento - ne avevano fatto un bluesman e chansonnier in grado di coniugare la tradizione francese con le moderne suggestioni cosmopolite e le contaminazioni linguistiche della canzone contemporanea.Fonte: Clubtenco.org

Muore il 6 aprile 2018 dopo aver combattuto contro il cancro all'età di 77 anni.

Vita privata Sposato con Kuela, era padre di Ken Higelin, attore, di Izia Higelin, cantante, e di Arthur H, anch'egli cantautore popolare in Francia,

Discografia 1967 - 20 chansons avant le déluge (con Brigitte Fontaine) 1969 – Higelin et Areski (con Areski Belkacem) 1971 – Jacques "Crabouif" Higelin 1973 – Jacques Canetti presente Jacques Higelin 1974 – BBH 75 1975 – Irradié 1976 – Alertez les bébés 1978 – No Man's Land (ospite Dan Ar Braz) 1979 - Champagne pour tout le monde ... 1979 – ... et Caviar pour les autres 1980 - Inédit '70 1980 - La bande du Rex (estratti dalla colonna sonora del film omonimo) 1981 - Higelin à Mogador 1981 - Hold Tight (live) 1982 – Higelin 82 1983 - Casino de Paris (live) 1985 – Aï 1986 - Higelin a Bercy (live) 1986 - La Fugue du Petit Poucet (racconti per l'infanzia realizzati dal Collettivo per la Croce Rossa Francese) 1988 – Tombé du ciel 1990 – Follow the Live (live) 1991 – Illicite 1991 - Au Coeur d'Higelin (best of, 2CD) 1992 – Le Rex (live) 1994 – Aux heroes de la voltige 1997 - Le meilleur d'Higelin pour tout le monde (best of) 1998 – Paradis païen 1998 - 20 chansons d'or (best of) 1999 - Karaoké 2000 – Live 2000 (live) 2005 – Higelin entre 2 gares (best of + live - ne esiste una edizione limitata in due CD) 2005 - Higelin Enchante Trenet (live, ne esiste una edizione limitata in due CD) 2006 – Amor Doloroso 2010 - Coup de foudre

Filmografia Pelo di spia, regia di Henri Decoin (1959) La verte moisson, regia di François Villiers (1959) Le bonheur est pour demain, regia di Henri Fabiani (1961) - accreditato come Jacques Igelin Saint-Tropez Blues, regia di Marcel Moussy (1961) Le Théâtre de la jeunesse - serie TV, 1 episodio (1963) Pierino la peste, regia di Yves Robert (1963) Une fille dans la montagne - film TV (1965) Rapina al sole, regia di Jacques Deray (1965) Marie Curie - Une certaine jeune fille - film TV (1965) Les saintes chéries - serie TV, 1 episodio (1965) Les fables de La Fontaine - serie TV, 1 episodio (1966) Les encerclés, regia di Christian Gion (1967) Erotissimo, regia di Gérard Pirès (1969) Sept jours ailleurs, regia di Marin Karmitz (1969) L'art de la turlute, regia di Gérard Pirès (1969) - cortometraggio Nous n'irons plus au bois, regia di Georges Dumoulin (1970) Léa l'hiver, regia di Marc Monnet (1971) La pendolare, regia di Gérard Pirès (1973) L'an 01, regia di Jacques Doillon, Alain Resnais per "Séquence de New York" e Jean Rouch per "au Niger" (1973) Salut, voleurs!, regia di Frank Cassenti (1973) Un altro uomo, un'altra donna, regia di Claude Lelouch (1977) - non accreditato La bande du Rex, regia di Jean-Henri Meunier (1980) Savannah, regia di Marco Pico (1988) Un homme à la mer - film TV (1993) La profezia delle ranocchie, regia di Jacques-Rémy Girerd (2003) - solo voce Colette, une femme libre - miniserie TV, 2 episodi (2004) Jappeloup, regia di Christian Duguay (2013) H-Man - serie di cortometraggi TV, 1 episodio (2014)

Opere letterarie Lettres d'amour d'un soldat de vingt ans, Éditions Grasset, Parigi, 1987 ISBN 2246389216 (raccolta di lettere che l'autore inviò alla sua compagna all'epoca del servizio militare svolto dapprima in Germania e poi in Algeria) con Valérie Lehoux, Je vis pas ma vie, je la rêve, Parigi, Fayard, 2015

Note

Bibliografia Daniel Lesueur, Jacques Higelin, seul maître à bord, Éditions Parallèles, Parigi, 2000 ISBN 2862272345 Jacques Perciot, Jacques Higelin, passeur d'étoiles, Didier Carpentier, (coll. Sur parole), 2005.

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