La periodizzazione è la suddivisione convenzionale della storia dell'umanità in periodi di tempo, ciascuno contraddistinto da una serie di caratteri originali tali da renderlo individuabile rispetto alla fase storica immediatamente precedente e successiva. Ogni periodo di tempo così individuato è compreso tra due eventi significativi che ne segnano l'inizio e la fine.
Contraddistinta dal suo carattere semplificatorio e inevitabilmente convenzionale, quella della periodizzazione è un'operazione di importanza fondamentale nelle discipline storiche, dal momento che consente di "pensare" in termini schematici il passato e di facilitare la collocazione temporale di un evento. Inoltre, la didattica trova grande giovamento nel suddividere la Storia in periodi definiti convenzionalmente, operazione tipica del resto anche di altre discipline storiche, come la geologia e la paleontologia. La periodizzazione della Storia serve infatti a dare un senso al passato e a non vederlo come una semplice successione di eventiPietro Corrao, Paolo Viola, Introduzione agli studi di Storia, Donzelli editore, 2005 (pagg. 10-12, 52). ISBN 9788879899253..
Per il suo carattere convenzionale, tale suddivisione è soggetta a dibattiti e a opinioni diverse, specie per ciò che riguarda i termini post quem e ante quem, cioè le date di inizio e fine di ciascuna etàPietro Corrao, Paolo Viola, Introduzione agli studi di storia, Donzelli Editore, 2005 (pag. 59 e segg.).Per le differenze nella periodizzazione in Italia, Francia, Germania e paesi anglosassoni, si veda: Vittorio Vidotto, Periodizzazione, in Enciclopedia Treccani, VII Appendice (2007). Inoltre, ogni epoca storica guarda il passato con un'ottica particolare, dovuta alla temperie culturale di quel periodo; ciò porta alla successione di diversi schemi di periodizzazione, elaborati in diversi periodi; preferire una determinata periodizzazione piuttosto che un'altra significa interpretare il corso degli eventi in modo differente o anche da prospettive differenti.
Nella storiografia occidentale, si identificano tradizionalmente le seguenti età: Preistoria, Età antica, Medioevo, Età moderna, Età contemporaneaDizionario di Storia Treccani, consultabile alla seguente pagina: voce Periodizzazione; Dizionario di Storia Treccani, voce Età storiche.. Nelle storiografie di altre aree culturali esistono altri tipi di periodizzazione, che meglio descrivono contesti storici diversi da quello occidentaleScipione Guarracino, Le età della storia: i concetti di antico medievale, moderno, e contemporaneo, Pearson Italia S.p.a., 2001. ISBN 9788842497240.. Negli ultimi decenni sono stati elaborati modelli alternativi a quello tradizionale e utilizzabili in tutte le aree culturali del pianeta; spesso è comunque possibile stabilire delle precise corrispondenze tra i vari periodi dei modelli innovativi e quelli del modello tradizionaleL’insegnamento della storia mondiale nella scuola secondaria: appunti per un dibattito (sito dell'Università di Roma ; L’insegnamento della storia mondiale nella scuola secondaria: appunti per un dibattito (sito "Historialudens"..
Il nome dei periodi di suddivisione della Storia
I vari periodi in cui, per convenzione, si suddivide la storia dell'umanità sono chiamati età o evi (ad esempio: Età Antica o Evo Antico)Dizionario di Storia Treccani, voce Età Storiche; Vocabolario Treccani, voce Evo; Thesaurus Treccani, voce Epoca (con immagine esplicativa).
Per le suddivisioni interne alla Preistoria si utilizza esclusivamente il termine "età" (Età della Pietra, Età della pietra scheggiata - oggi detta comunemente Paleolitico, Età della pietra levigata - oggi detta comunemente Neolitico, Età dei Metalli, Età del Rame, Età del Bronzo, Età del Ferro); per riferirsi al Paleolitico e al Neolitico si usano anche le locuzioni "età paleolitica" e età neolitica"Vocabolario Treccani, voce Pietra Enciclopedia Treccani, voce Preistoria.. Per l'arco di tempo successivo alla Preistoria si usano invece i termini "età" o "evo" come sinonimi (Età Antica o Evo Antico, Medioevo - in cui il termine "evo" è incorporato nella parola, Età Moderna o Evo Moderno, Età Contemporanea o Evo Contemporaneo); per riferirsi al Medioevo si usa anche la locuzione "età medievale"Enciclopedie Treccani, voci: Antichità; Età Medievale; Età Moderna; Età Contemporanea, Evo Antico; Dizionario italiano Olivetti, voce Evo..
Il termine epoca, al contrario, è usato correntemente per indicare un periodo di tempo avente determinate caratteristiche, che però non è convenzionalmente determinato: le varie epoche non sono pensate per suddividere l'intero arco della Storia, ma per estrapolarne alcune particolarità, spesso anche geograficamente delimitate (ad esempio: "epoca d'oro islamica", "epoca eroica dell'esplorazione antartica"Vocabolario Treccani, voce Epoca; Thesaurus Treccani, voce Epoca.).
Schema della periodizzazione più usata in Occidente Lo schema più usato nella storiografia occidentale è il seguenteVocabolario Treccani, voce Preistoria.. 1. Preistoria: dalle prime testimonianze dell'esistenza dell'uomo all'invenzione della scritturaJanuz Kozlowski, Preistoria, in: Antonio Beltrán, Paleoantropologia e preistoria: origini, paleolitico, mesolitico, Editoriale Jaca Book, 1993 (pagina 63). Consultabile su Google Libri a questa pagina ISBN 9788816439139L'inizio della Preistoria può essere fatto risalire a diversi stadi dell'evoluzione dell'uomo, a seconda della convenzione adottata: lo si può far coincidere con la comparsa del primo manufatto tecnologico dellAustralopithecus garhi (2,5 milioni di anni fa), oppure con la comparsa della prima specie del genere Homo, ossia lHomo habilis (2,4 milioni di anni fa), o anche con la comparsa dellHomo sapiens, il cosiddetto "uomo moderno" (tra i 300 000 e i 200 000 anni fa).. Usualmente la Preistoria è suddivisa nelle seguenti età (non sono indicate le date di separazione tra esse, in quanto variano nei vari contesti geografici del pianeta). Paleolitico ("età antica della pietra") - è il periodo contraddistinto da nomadismo, caccia e raccoltaPaleolitico, Mesolitico e Neolitico sono compresi nell'Età della pietra, espressione in disuso nella letteratura specialistica. Mesolitico ("età intermedia della pietra") - è il periodo di transizione tra Paleolitico e Neolitico; si tenga presente che il concetto di Mesolitico è oggi sempre meno utilizzato, in quanto le culture nel passato ritenute mesolitiche sono oggi attribuite al periodo finale del Paleolitico o all'inizio del Neolitico; inoltre, anche quando è utilizzato, è riferito solo ad alcune aree geografiche, principalmente l'Europa centrale e settentrionale. Neolitico ("età nuova della pietra") - è il periodo caratterizzato dalla Rivoluzione neolitica, che introdusse la domesticazione di piante e animali, l'agricoltura, l'allevamento e determinò la fine del nomadismo e la conseguente costruzione dei primi villaggi. Età dei metalli, a sua volta suddivisa nelle seguenti tre età. - Età del rame - dalle prime testimonianze della metallurgia. - Età del bronzo - dalle prime testimonianze di uso del bronzo; in alcune civiltà è parte della ProtostoriaAnna Maria Bietti Sestieri, voce Protostoria, Enciclopedia Treccani, VI Appendice, 2000; Treccani: voce Età del Ferro; Treccani: voce Protostoria. - Età del ferro - dalle prime testimonianze di uso del ferro; in alcune civiltà è parte della Protostoria. 2. Età antica: dall'invenzione della scrittura (3500 a.C.) alla caduta dell'Impero romano d'Occidente (476 d.C.)Dizionario di Storia Treccani, voce Età storiche. 3. Medioevo: dalla caduta dell'Impero romano d'Occidente (476 d.C.) al primo viaggio di Cristoforo Colombo in America (1492)Enciclopedia Treccani, voce Medioevo.Enrico Artifoni, Storia medievale, Donzelli Editore, 1998, capitolo Medioevo: definizione e limiti cronologici.. 4. Età moderna: dal primo viaggio di Cristoforo Colombo in America (1492) alla Rivoluzione francese (1789) o alla Rivoluzione industriale (1760)Roberto Bizzocchi, L'idea di Età Moderna, in: Guido Abbattista, Storia moderna, Donzelli Editore, 1998Per la data d'inizio della Rivoluzione esistono varie opinioni:
1760 (segni precursori della Rivoluzione industriale) Enciclopedia delle scienze sociali, Treccani: Paul Bairoch, voce Industrializzazione e Pat Hudson, voce Rivoluzione industriale); 1776 (macchina a vapore di James Watt) Anna Morgante, Dai sistemi produttivi tradizionali ai sistemi produttivi avanzati, Maggioli Editore, 2012 - ISBN 9788838777233; 1780 (repentine e consistenti modifiche di tutti gli indici statistici della società) Eric J. Hobsbawm, L'età della rivoluzione, Rizzoli, 2013 (capitolo 2 - La Rivoluzione Industriale) - ISBN 9788858653159.. 5. Età contemporanea: dalla Rivoluzione francese (1789) o dalla Rivoluzione industriale (1760) al presente. Testimonianze delle varie età storiche (cultura occidentale)
Periodizzazione della storia mondiale Utilizzo dei concetti occidentali in altre aree culturali In aree culturali diverse da quella europea e mediterranea esistono modelli di periodizzazione specifici, ma spesso si utilizzano anche i concetti occidentali di Preistoria, Paleolitico, Neolitico, Età Antica, Medioevo, Età Moderna, Età Contemporanea, per analogiaScipione Guarracino, Le età della storia: i concetti di antico medievale, moderno, e contemporaneo, Pearson Italia, 2001 (pag. 200). In questi casi, però, le date di separazione tra le varie età non sono quelle utilizzate per l'Europa e i paesi del Mediterraneo, ma quelle valide nei vari contesti.
Nelle seguenti sezioni si esaminano nel dettaglio alcuni casi particolari
Medioevo Si usa il termine "Medioevo" anche nelle seguenti aree culturali. Medioevo cinese (inizio: 220 - fine: 589 o 1368)220: con la fine della dinastia Han (età classica cinese), l'Impero Cinese perde la sua unità, sotto i colpi delle popolazioni Xiongnu, Xianbei e Qiang che premevano ai confini dell'impero o insorgevano, e della rivolta dei Turbanti Gialli.589: inizio della dinastia Sui, che riunificò la Cina dopo quasi quattro secoli di lotte intestine, divisioni politiche e dinastiche. ;1368: avvento della dinastia Ming, di etnia Han e fine della dinastia Yuan, di etnia mongola, che superando la Grande Muraglia aveva conquistato la Cina, sulla quale poi aveva regnato per circa un secolo.. Medioevo giapponese (inizio: 1185 - fine: 1603)1185: inizio del periodo Kamakura, durante il quale, nel 1274 e nel 1281, il Giappone dovette fronteggiare due tentativi di invasione mongola; successivamente, nel periodo Muromachi, il Paese visse un periodo di caos politico e di infinite battaglie, che costituisce l'Era degli Stati combattenti. 1603: inizio del periodo Azuchi-Momoyama, durante il quale ci fu la riunificazione dell'Impero Giapponese.. Medioevo indiano (inizio: 550 o 1206 - fine: 1556 o 1707)1206: tappa decisiva dell'islamizzazione dell'India: l'avvento del Sultanato di Delhi 1707: inizio della disgregazione dell'Impero Moghul, il più importante impero indiano di religione musulmana; la sua fine aprì indirettamente le porte dell'India alla penetrazione e alla dominazione britannica. Giovanni Filoramo, Carlo Della Casa, Stefano Piano, Mario Piantelli, Hinduismo, Gius.Laterza & Figli Spa (questa pagina).550: l'Impero Gupta, che segnò l'età classica indiana, entra in crisi e poi si estingue a causa dell'invasione degli Unni Alcioni (questa data consente di stabilire più precise corrispondenze tra l'inizio del Medioevo indiano e quello del Medioevo occidentale) 1556: anno dell'ascesa di Akbar al trono dell'Impero Moghul Ludden D., Storia dell'India e dell'Asia del Sud, trad. it. P. Arlorio, Torino, Einaudi, 2002..Il Medioevo indiano può essere diviso in due periodi : Alto Medioevo (650-1200 d.C.) e Tardo Medioevo (1200-1707 d.C.); Medioevo persiano (inizio: 651 - fine: 1502)651: conquista islamica della Persia e uccisione dell'ultimo imperatore sasanide Yazdgard III; 1502: ascesa della dinastia Safavide, di lingua e cultura turca..