La provincia di Pordenone (provincie di Pordenon in friulano, provincia de Pordenon in veneto) è una "unità non amministrativa" del Friuli-Venezia Giulia con capoluogo Pordenone, istituita nel 1968 per distacco dalla provincia di Udine. Venne soppressa come ente locale il 30 settembre 2017, sostituita dall'ente di decentramento regionale di Pordenone, che ricalca i confini della provincia e ne ha ereditato alcune strutture. Rimane invece inalterata come circoscrizione delle amministrazioni statali sul territorio ed è classificata dall'Istituto nazionale di statistica come "unità territoriale sovracomunale non amministrativa". Cesserà la sua funzione il 31 dicembre 2026: dal 1º gennaio 2027 l'ente verrà ripristinato dopo che il Parlamento italiano ha approvato in via definitiva, il 21 gennaio 2026, la riforma dello statuto del Friuli-Venezia Giulia che reintroduce le province in tutta la regione.
Geografia fisica
È una delle quattro province del Friuli-Venezia Giulia, posta tra la media provincia di Udine ad est e il Veneto (provincia di Belluno, provincia di Treviso e città metropolitana di Venezia) a ovest, confinante a nord e nord-est con la Carnia, ad est, a mezzo del fiume Tagliamento, con la provincia di Udine, a ovest e a sud con il Veneto (provincia di Belluno, provincia di Treviso e città metropolitana di Venezia) e la pianura veneta, non presentando dunque sbocchi sul mare Adriatico a differenza delle altre province del Friuli-Venezia Giulia. Il territorio comprende parte delle Prealpi Carniche con a nord le Dolomiti Friulane, una parte collinare ed una parte della pianura friulana (alta e bassa friulana). Importante invece è la stazione climatica di Piancavallo posta a sud nelle Prealpi Venete al confine col Veneto.
Valli Le valli montane principali sono: Val d'Arzino Val Cosa Val Tramontina Val Colvera Val Cellina Val Cimoliana Val Settimana Valle del Vajont Val Zemola
Idrografia I fiumi e laghi principali sono: Tagliamento Livenza, Cellina, Meduna, Noncello Lago di Barcis Lago di Ravedis Lago dei Tramonti Lago di Cà Selva Lago di Cà Zul Lago del Vajont
Ambiente
Magredi di Cordenons e San Quirino Torbiera di Sequals Fonti solforose di Anduins Grotte verdi di Pradis Grotte di Campone Parco naturale delle Dolomiti Friulane Riserva naturale foresta del Prescudin Riserva naturale della forra del Cellina Riserva naturale dei Magredi
Storia
Già nel 1964, con , venne istituito un circondario di Pordenone nell'ambito della provincia di Udine.
Nel 1968, quando Pordenone fu promossa a capoluogo di provincia, la sigla automobilistica prevista doveva essere PO; a quel punto però, su commissione del consiglio comunale di Prato, il suo segretario prese il treno e andò a Pordenone, a pregare di cambiare sigla, dato che altrimenti Prato avrebbe perso la possibilità di creare la sigla della provincia con il nome della città capoluogo Da notare che Prato diventerà provincia distaccandosi da quella di Firenze solo nel 1992. (tutte le altre sigle possibili erano già state utilizzate: PR per Parma, PA per Palermo, PT per Pistoia, e infine proprio PO per Pordenone); il consiglio comunale di Pordenone accettò, e fu così che la sigla venne cambiata in PN, acronimo di Portus Naonis, l'antico nome latino della città.
Nel 1969 cedette il comune di Forgaria nel Friuli alla provincia di Udine.
Il 26 e 27 marzo 2006 i comuni di Cinto Caomaggiore, Pramaggiore, Gruaro e Teglio Veneto hanno tenuto un referendum per chiedere il distacco dalla provincia di Venezia e la relativa aggregazione alla provincia di Pordenone. L'unico comune che ha raggiunto il quorum è Cinto Caomaggiore che nel frattempo è riuscito ad ottenere non solo il parere favorevole del Consiglio regionale del Friuli-Venezia Giulia, ma anche del Consiglio provinciale pordenonese. Al 2023 però il trasferimento non è ancora stato compiuto.
Simboli Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 30 aprile 1976. Stemma
Il motto latino riprende una frase di Sallustio e si può tradurre con "Nella concordia le piccole cose crescono". Gonfalone Di foggia regolamentare, riproduce lo stemma della provincia con drappo partito d'azzurro e di giallo, riccamente ornato di ricami d'oro, con l'iscrizione centrata in oro "Provincia di Pordenone". Bandiera Divisa orizzontalmente d'azzurro e di giallo con lo stemma della provincia al centro.
Onorificenze La provincia di Pordenone è tra le istituzioni insignite della Medaglia d'oro al valor militare il 17 maggio 1945 per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale:
Società Evoluzione demografica
Etnie e minoranze straniere
Lingue e dialetti
Oltre alla lingua italiana, nella provincia di Pordenone la popolazione utilizza il friulano occidentale, una variante della lingua friulana. In 37 comuni su 50 della provincia infatti, vige la legge regionale 18 dicembre 2007, n. 29 "Norme per la tutela, valorizzazione e promozione della lingua friulana". Il veneto è presente, in particolare nel Sud-Ovest della provincia. Nei comuni dell'alta Valcellina si parla un idioma di transizione fra il ladino dolomitico ed il friulano.
Nella città di Pordenone è presente anche il dialetto pordenonese, un dialetto veneto coloniale. Altri idiomi dialettali legati al veneto si parlano in alcuni altri centri della provincia, come Maniago e Sacile. Nei comuni dell'area sud-occidentale della provincia si parla il liventino, una variante orientale del veneto.
Comuni
Appartengono alla provincia di Pordenone i seguenti 50 comuni:
Andreis Arba Aviano Azzano Decimo Barcis Brugnera Budoia Caneva Casarsa della Delizia Castelnovo del Friuli Cavasso Nuovo Chions Cimolais Claut Clauzetto Cordenons Cordovado Erto e Casso Fanna Fiume Veneto Fontanafredda Frisanco Maniago Meduno Montereale Valcellina Morsano al Tagliamento Pasiano di Pordenone Pinzano al Tagliamento Polcenigo Porcia Pordenone Prata di Pordenone Pravisdomini Roveredo in Piano Sacile San Giorgio della Richinvelda San Martino al Tagliamento San Quirino San Vito al Tagliamento Sequals Sesto al Reghena Spilimbergo Tramonti di Sopra Tramonti di Sotto Travesio Vajont Valvasone Arzene Vito d'Asio Vivaro Zoppola
Comuni più popolosi I comuni con più di abitanti (dati al 31 dicembre 2020) sono nell'ordine:
StemmaComuneAbitantiPordenoneSacileCordenonsAzzano DecimoSan Vito al TagliamentoPorciaFontanafreddaSpilimbergoManiagoFiume VenetoBrugneraAvianoPrata di PordenoneZoppolaCasarsa della DeliziaPasiano di PordenoneSesto al ReghenaCanevaRoveredo in PianoChions
Il comune più piccolo è Barcis con 244 abitanti.
I cinque comuni con la densità abitativa più alta sono Pordenone ( ab./km²), Vajont ( ab./km²), Sacile (609 ab/km²), Porcia (515 ab/km²), Casarsa della Delizia (410 ab./km²).
Amministrazione Elenco dei presidenti
Altre informazioni amministrative Entro i confini provinciali esistono le seguenti unioni di comuni: l'Unione dei comuni di Frisanco, Tramonti di Sopra e Tramonti di Sotto.
La provincia di Pordenone insieme al suo capoluogo, faceva parte di diritto del Consiglio delle Autonomie del Friuli-Venezia Giulia, la cui sede era a Udine.
Sul territorio provinciale operava una comunità montana: Comunità montana del Friuli Occidentale, con sede legale a Barcis e sedi decentrate a Meduno e Polcenigo.
Città dell'ex provincia di Pordenone
I comuni dell'ex provincia di Pordenone che sono stati insigniti del titolo di città da parte dello Stato Italiano o istituzioni precedenti sono:
Pordenone, città sin dal medioevo, riconosciuta ufficialmente dal 1840 Sacile, con regio decreto del 12 maggio 1920 Spilimbergo, con decreto del presidente della Repubblica del 9 ottobre 1968 Casarsa della Delizia, con decreto del presidente della Repubblica del 25 ottobre 2000
Dal 2003 il titolo di città viene concesso da parte della Regione Friuli-Venezia Giulia, con apposita legge regionale; i comuni sono:
Maniago, con decreto del Presidente della Regione del 18 marzo 2003 Porcia, con decreto del Presidente della Regione del 18 marzo 2003 Cordenons, con decreto del Presidente della Regione del 22 dicembre 2004
Economia
Le principali industrie pordenonesi sono la Zanussi, diventata poi Electrolux, la Savio, la Valcucine, la Jacuzzi, la Onda Communication, la Cimolai, la ZML Industries, la C-Blade, la Pietro Rosa TBM e la Roncadin. È molto fiorente l'industria metalmeccanica e quella del mobile. Questi settori sono ben rappresentati dalla presenza di tre importanti distretti industriali: il distretto del Mobile del Livenza, il distretto della Componentistica e Termoelettromeccanica e il Distretto del Coltello di Maniago. Significativa anche la presenza del comparto della subfornitura (meccanica, plastica, tessile, legno, elettromeccanica). Fra le strutture a servizio delle imprese operano: la Camera di Commercio I.A.A. di Pordenone e la sua Azienda Speciale ConCentro. il Centro Regionale della Subfornitura del Friuli-Venezia Giulia, Centro di eccellenza a supporto della subfornitura regionale.
A Pordenone inoltre ha sede il Polo Tecnologico: un'area di ricerca affiliata all'Area Science Park di Trieste, dove molte aziende della zona svolgevano attività di ricerca e sviluppo. Una mappa completa delle strutture economiche provinciali è consultabile alla sezione business del sito pordenonewithlove.it.
Turismo La località turistica principale della provincia di Pordenone è Piancavallo. Le manifestazioni turistico-culturali più importanti sono: il festival del libro con gli autori "pordenonelegge.it"; "Dedica" ; le "Giornate del Cinema Muto", la "Sagra degli osei" di Sacile, "Folkest" di Spilimbergo, "Coltello in Festa" di Maniago.
È di particolare interesse il Parco naturale delle Dolomiti Friulane (Claut, località sciistica, Cimolais), la Valcellina (Barcis, lago, Andreis, Montereale Valcellina), la Riserva regionale dei Magredi (Maniago, Vivaro, San Quirino), la Val d'Arzino (Vito d'Asio, fonti solforose di Anduins, castello Ceconi e Pinzano al Tagliamento), la Val Tramontina (Tramonti, i 3 laghi, Campone), la Val Colvera (Frisanco), la Val Cosa (Clauzetto, grotte di Pradis), la Valle del Vajont (Erto e Casso, lago del Vajont) e i centri di Spilimbergo, San Vito al Tagliamento, Sesto al Reghena, Cordovado, Valvasone, Porcia e Sacile, nonché Pordenone. Rinomata località sciistica già citata è Piancavallo, in comune di Aviano.
Nel 2015 la città di Maniago è stata insignita della Bandiera arancione dal Touring Club Italiano, per la varietà e il valore del contesto storico, culturale e naturalistico.
"Pordenone with Love: segui il nostro cuore, amerai la nostra provincia" era lo slogan della promozione turistica che invitava a visitare il sito istituzionale ufficiale turistico provinciale Pordenone with love.
Infrastrutture e trasporti Strade La SS13 La strada principale, più importante e più trafficata della provincia di Pordenone è la Strada statale 13 Pontebbana, che taglia la provincia in senso latitudinale, dal centro abitato di Sacile (dove entra dalla provincia di Treviso) al centro abitato di Casarsa della Delizia, passando per Fontanafredda, Porcia, Pordenone, Fiume Veneto, Zoppola ed entrando in provincia di Udine attraverso il Ponte della Delizia, che si trova in comune di Valvasone Arzene.