Gymnopus dryophilus (Bull.) Murrill, N. Amer. Fl. (New York) 9: 362 (1916), è un piccolo fungo, abbastanza comune, appartenente alla famiglia Omphalotaceae. Recenti studi hanno evidenziato la presenza in esso di sostanze anti infiammatorie (β-glucani).

Descrizione della specie Cappello

3-7 cm di diametro, prima convesso, poi appianato, a volte umbonato

cuticola liscia, glabra, igrofana, color zafferano, fulvo-rossastro, impallidente con il tempo secco. margine sottile, ondulato.

Lamelle

Fitte, strette, da adnate a libere, prima bianche, poi giallo paglierino.

Gambo

3-8 x 0,2-0,5 cm, cilindrico, a volte ingrossato alla base, esile, tenace, liscio, cartilagineo, fistoloso, giallo-aranciato o giallo-rosso con le stesse tonalità del cappello.

Carne

Color crema, acquosa, sottile nel cappello, tenace nel gambo

Odore: lieve, gradevole, fungino. Sapore: non significativo o lievemente acidulo.

Microscopia Spore da bianche a bianco-gialline in massa, ellissoidali o a forma di lacrima, 5,0-6,5 x 2,5-3,8 µm, lisce, ialine, guttulate, non amiloidi basidi 14-18 x 5,6-7 µm, clavati o sub-clavati, tetrasporici cheilocistidi 15,4-49 µm, clavati, abbondanti, coralloidi o diverticolati. giunti a fibbia presenti in tutto il contesto.

Reazioni chimiche Guaiaco + cappello: vira lentamente al verde.

Habitat È una specie abbastanza comune, fruttifica più in primavera che in autunno, infatti i primi carpofori cominciano a spuntare già con le prime piogge in aprile-maggio. Cresce gregario o cespitoso, principalmente nelle lettiere di boschi di latifoglia, ma anche di aghifoglia.

Commestibilità Discreto commestibile, comunque di poco valore alimentare, se ne utilizza solo il cappello, poiché il gambo è alquanto coriaceo.

Etimologia Dal greco "drys " = quercia e “filos” = amico, per l'habitat preferito dalla specie.

Sinonimi e binomi obsoleti Agaricus dryophilus Bull., Herbier de la France 10: tab. 434 (1790) Collybia aquosa var. dryophila (Bull.) Krieglst., in Krieglsteiner, Ahnert, Endt, Enderle & Ostrow, Beitr. Kenntn. Pilze Mitteleur. 13: 36 (2000) Collybia dryophila (Bull.) P. Kumm., Führ. Pilzk. (Zwickau): 115 (1871) Collybia dryophila var. alvearis Cooke, Trans. Br. mycol. Soc. 3: 110 (1908) Collybia dryophila var. aurata Quél., Enchir. fung. (Paris): 31 (1886) Marasmius dryophilus (Bull.) P. Karst., Kritisk Öfversigt af Finlands Basidsvampar, Tillägg: 103 (1889) Marasmius dryophilus var. alvearis (Cooke) Rea, (1922) Marasmius dryophilus var. auratus (Quél.) Rea, Brit. basidiomyc. (Cambridge): 524 (1922) Omphalia dryophilus (Bull.) Gray, A Natural Arrangement of British Plants (London): 612 (1821)

Specie simili Questo fungo può essere confuso facilmente con altre specie consimili, come: Gymnopus acervatus (Fr.) Murrill, che cresce solitamente cespitoso presso aghifoglie ed ha cappello e gambo di color rosso-bruno; Gymnopus erythropus (Pers.) Antonín, Halling & Noordel., ubiquitaria, che si contraddistingue per la presenza di rizomorfe bianche alla base del gambo e di lunghi peli cilindracei sul filo delle lamelle. Gymnopus aquosus (Bull.) Antonín & Noordel., che si distingue per i colori più chiari, per la base del gambo nettamente bulbosa, con rizomorfe di colore rosa, e per i cheilocistidi non coralloidi. Marasmius oreades (Bolton) Fr. , che si distingue per le lamelle meno fitte, il gambo più coriaceo, e l'habitat praticolo e non boschivo.

Note

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Categoria:Omphalotaceae Categoria:Taxa descritti nel 1916