La Pontificia Università Gregoriana è un ateneo della Chiesa cattolica con sede a Roma. Erede del Collegio Romano, fondato da Ignazio di Loyola, coltiva diverse discipline nell'ambito delle scienze umane e, in modo particolare, quelle filosofiche e teologiche. Costituisce una proprietà non extraterritoriale della Santa Sede in Italia ed è esente da espropriazioni e tributi.

Storia

Il 18 febbraio 1551 Ignazio di Loyola, fondatore della Compagnia di Gesù, con il denaro ricevuto da Francesco Borgia, prese in affitto una casa situata alle pendici del Campidoglio in piazza d'Aracoeli e vi aprì una "Scuola di grammatica, d'umanità e di dottrina cristiana". Fu, questa, la prima scuola dei padri gesuiti: essa aveva una piccola biblioteca annessa, e fu chiamata Collegio Romano. Nel settembre dello stesso anno, visto l'incremento del numero di studenti, Ignazio fu costretto a spostare il Collegio in un'abitazione più ampia; ebbe la possibilità di sistemarlo in un palazzo appartenuto ai Frangipane, sito dietro la chiesa di Santo Stefano del Cacco. Qui, oltre alle cattedre di latino e di greco, si aggiunse anche quella di ebraico. Paolo IV, il 17 gennaio 1556, concesse all'istituto la facoltà di conferire gradi accademici in filosofia e teologia, facendolo assurgere al rango di università.Per un riepilogo dei professori e degli eruditi che hanno insegnato alla Pontificia Università Gregoriana dal 1551 al 1773, si veda: Scholars and Literati at the Gregorian University of Rome (1551-1773), a cura di David de la Croix and Soraya Karioun, (2021). Repertorium Eruditorum Totius Europae/RETE. 3:19–26. Nel 1557, a causa del sempre maggiore numero di allievi, il Collegio fu trasferito nel palazzo dei SalviatiL'edificio, poi demolito, era situato nell'area dell'attuale piazza del Collegio Romano. dove rimase fino al 1560, quando i gesuiti ebbero in dono da Vittoria della Tolfa, marchesa della Valle, alcuni fabbricati adiacenti che adattarono per le attività didattiche.

Nel 1581 papa Gregorio XIII volle dare una sede più idonea al Collegio. Fece allora espropriare due isolati nelle vicinanze, commissionando all'architetto Bartolomeo Ammannati la costruzione di un nuovo grande edificio, che venne inaugurato il 28 ottobre 1584. Il pontefice fu, per questo, considerato "fondatore e padre" del Collegio Romano, ente che presto acquisì il titolo di Archiginnasio Gregoriano e Università Gregoriana. Nella nuova sede il numero delle discipline insegnate poté aumentare: si aggiunsero nuove cattedre, tra le quali storia ecclesiastica, liturgia ed eloquenza. In pochi anni il numero degli studenti superò i duemila e la cappella universitaria, divenuta inadeguata, dovette essere demolita per far posto alla chiesa di Sant’Ignazio, realizzata su disegni di Orazio Grassi.

Nel 1773, a causa della soppressione della Compagnia di Gesù, l'ateneo fu affidato al clero secolare romano. Fu poi riconsegnato alla rifondata Compagnia, il 17 maggio 1824, da papa Leone XII. Nel 1873 il palazzo del Collegio Romano fu confiscato dallo Stato italiano con tutte le sue dotazioni: la biblioteca, il museo kircheriano, il gabinetto scientifico e l'osservatorio astronomico. L'ateneo, scevro della sua sede, dovette essere diviso: la sezione universitaria trovò ospitalità nel vicino palazzo Gabrielli-Borromeo, sede del Collegio germanico-ungarico, mentre nel 1879 il ginnasio e il liceo furono sistemati nella villa Peretti a Termini, dando origine all'Istituto Massimiliano Massimo.

Nel frattempo Pio IX, con il rescritto del 4 dicembre 1873, conferì all'università dei gesuiti il titolo di "Pontificia Università Gregoriana del Collegio Romano". L'anno successivo, in seguito alla secolarizzazione dell'Università "La Sapienza", la facoltà di diritto canonico fu trasferita presso la "Gregoriana". Nel 1928, Papa Pio XI associò alla Gregoriana il Pontificio Istituto Biblico e il Pontificio Istituto Orientale, dando vita al Consortium Gregorianum. La nuova sede, sita in piazza della Pilotta, fu inaugurata il 6 novembre 1930, mentre nel 1932 furono istituite le facoltà di missiologia e di storia della Chiesa, alle quali seguì, nel 1951, l'istituto di scienze sociali, il quale diventa facoltà nel 1972. Il Pontificio Istituto Regina Mundi, dedicato alla formazione teologica delle donne, è stato aperto nel 1955 ed è stato chiuso nel 2005.

Nel 2005, la facoltà di storia della Chiesa diventa la facoltà di storia e di beni culturali della Chiesa.

Col chirografo del 17 dicembre 2019, papa Francesco decretò che il Pontificio Istituto Biblico e il Pontificio Istituto Orientale, pur conservando i propri nomi e le proprie missioni, fossero congiunti alla Pontificia Università Gregoriana in modo da far parte della stessa persona giuridica. I nuovi statuti della Pontificia Università Gregoriana con l'incorporazione dei due istituti pontifici sono stati ratificati e approvati dal Dicastero per la cultura e l'educazione l'11 febbraio 2024, mentre il 19 maggio 2024 sono entrati in vigore. Dal 19 maggio 2024, dunque, il rettore della Pontificia Università Gregoriana, è l'unico per tre missioni Collegium Maximum, Pontificio Istituto Biblico, Pontificio Istituto Oriental3. Con decreto del Ministro dell'interno del 28 settembre 2024 al provvedimento canonico è stata conferita efficacia civile.

Stemma Lo stemma attuale dell'Università Gregoriana è composto da:

In Alto: le lettere «I. H. S.» che sono un cristogramma che rappresenta il Nome di Gesù, formato dalla prima, seconda e ultima lettera del suo nome greco ΙΗΣΟΥΣ le lettere «A. M.» e «D. G.» che abbreviano la frase «Ad maiorem Dei gloriam» (Per la maggiore gloria di Dio), il motto della Compagnia di Gesù Al centro: la imagine della Vergine Maria con il Bambino Gesù e la iscrizione «Sedes Sapientiae» (Trono della Saggezza), uno dei titoli alla Madonna usato dai padri della Chiesa

In basso: la didascalia «Religioni et bonis artibus» (Religione e Belle Arti), il cui si riferisce agli studi di Teologia e di Cultura Umanistica

A sinistra: gli elementi araldici della famiglia Loyola col anno 1553, quando iniziarono i corsi di Filosofia e Teologia presso il Collegio

A destra: lo stemma del Papa Gregorio XIII col anno 1583, quando fu inaugurata la nuova sede del Collegio Romano.

Lo stemma originale

Lo stemma che viene utilizzato oggi aveva una forma precedente da cui deriva, che conteneva tutte queste rappresentazioni, ma in modo diverso. Queste più antico, utilizzato nella sede del Collegio Romano, ha pressoché la stessa forma di quello attuale: la tiara e le chiavi decussate che poggiano sul Anello del pescatore per inquadrare gli elementi specifici dell'istituzione. Ma le differenze, sebbene sottili, sono notevoli e potremmo evidenziare quanto segue:

Esterni: Colpisce innanzitutto che la moneta sia diversa, «Religioni AC bonis artibus» (Religione e anche Belle Arti), ed è posta su una fascia, in stile tradizionale, non all'interno dell'anello del pescatore ma all'esterno. Il centro dello stemma è interrotto dal tradizionale stemma dei Gesuiti, quello utilizzato dallo stesso Sant'Ignazio: le iniziali JHS incorniciate dal sole che diffonde i suoi raggi in tutte le direzioni. Dentro l'anello del pescatore: La Vergine Maria mantiene la sua posizione centrale, ma questa è di dimensioni maggiori, possedendo una postura più incorporata. Anche il bambino, in atteggiamento di benedizione, volge ora lo sguardo verso destra. Entrambi hanno una rappresentazione frontale davanti alla prospettiva mozzata di quelle attuale. Il trono che fa da seggio alla Vergine Maria è diverso nella sua rappresentazione: non compaiono le iniziali A.M.D.G, ma le stesse armi sì. A destra quelli di Gregorio XIII, testa di leone alato. A sinistra, invece, accanto allo stemma della casa di Loyola, una data diversa: 1555, che si riferisce all'anno in cui potremmo dire che l'Università Gregoriana fu organizzata autonomamente dal Collegio Romano. Si tratta insomma di un emblema realizzato, com'è logico, con uno stile più tradizionale, ma che dà l'essenza di quegli elementi che sono serviti, e servono tuttora, a definire un'istituzione che mantiene l'essenza delle finalità per le quali è stata creato. era stato creato. Struttura La Pontificia Università Gregoriana è governata da un unico Rettore, coadiuvato dai tre Presidenti che promuovono l’adempimento delle missioni del Pontificio Istituto Biblico, del Pontificio Istituto Orientale e del Collegium Maximum. Quest’ultimo ente rappresenta le unità accademiche precedentemente erette presso la Gregoriana.La nuova configurazione della Pontificia Università Gregoriana - La nuova configurazione della Pontificia Università Gregoriana

Collegium Maximum: Facoltà di Teologia (specializzazioni: teologia biblica, teologia dogmatica, teologia fondamentale, teologia morale, patristica, teologie cristiane comparate, teologia spirituale, teologia vocazionale) Facoltà di Filosofia (indirizzi: filosofia pratica, filosofia teorica, filosofia della religione) Facoltà di Diritto canonico (indirizzi: giurisprudenza matrimoniale, giurisprudenza penale) Facoltà di Storia e beni culturali della Chiesa (specializzazioni: beni culturali della Chiesa, storia della Chiesa) Facoltà di Scienze sociali (specializzazioni: comunicazione sociale, dottrina sociale della Chiesa, sociologia, leadership and management) Facoltà di Missiologia (indirizzi: missio ad gentes, nuova evangelizzazione, teologia delle religioni) Istituto di Antropologia (precedentemente Centro per la protezione dei minori) Istituto di Psicologia Istituto di Spiritualità Centro «Cardinal Bea» per gli studi giudaici Centro fede e cultura «Alberto Hurtado» Centro «San Pietro Favre» per i formatori al sacerdozio e alla vita consacrata Centro di spiritualità ignaziana Centro di studi interreligiosi della Gregoriana

Pontificio Istituto Biblico: Facoltà di Sacre Scritture Facoltà di Orientalistica Pontificio Istituto Orientale: Facoltà di Diritto Canonico Orientale Facoltà di Scienze Ecclesiastiche Orientali (specializzazioni: liturgia, patristica, storia)

Sede