Biografia Le origini (1960-1977) Rosario Fiorello nasce a Catania il 16 maggio 1960, figlio di Nicola (1932-1990), appuntato radiotelegrafista della Guardia di Finanza originario di Letojanni (ME), e di Rosaria Galeano, originaria di Giardini-Naxos. Primogenito, ha tre fratelli minori: Anna (negoziante), Catena (scrittrice e conduttrice) e Giuseppe (attore). Il suo secondo nome, Tindaro, è un segno di devozione verso la Madonna Nera del Tindari.
Nel 1975, attraverso il centro per l'impiego ex ufficio di collocamento di Crotone, si fa assumere al villaggio turistico della Valtur a Isola Capo Rizzuto come facchino di cucina. Percorre tutta la scala gerarchica: aiuto cuoco, cameriere e barista, fino ad essere assunto nel 1978 a tempo indeterminato come direttore artistico Valtur: da 900.000 lire arriverà a guadagnare 2.150.000 lire mensili, una paga all'epoca maggiore di quella del padre.
La direzione gli propone di fare piccoli spettacoli dopo che una sera nell'anfiteatro del villaggio prende di sua iniziativa il microfono e canta in un inglese maccheronico Moonlight Serenade (canzone jazz di Glenn Miller) riscuotendo un grande successo. Tra le prime imitazioni c’è quella di Raffaella Carrà con Ballo ballo. Nel frattempo si cimenta anche come deejay sostituendo un collega malato.
Nel 1976, all'età di 16 anni, comincia a fare radio nella sua città a Radio Master Sound con la sua prima trasmissione Summer sound, passando pochi mesi dopo a Radio Marte (radio della Sicilia orientale). Prosegue la sua carriera radiofonica a Radiorama e ad Augusta Centrale con "La febbre del sabato sera". Tra le prime imitazioni del bar troviamo quelle di Sandro Ciotti, Enrico Ameri e Roberto Bortoluzzi, radiocronisti di Tutto il calcio minuto per minuto. Nel frattempo frequenta il liceo scientifico, prima ad Augusta e poi a Catania, venendo bocciato tre volte; all'ultimo anno riesce a sostenere l'esame venendo bocciato all'orale dopo aver fatto scena muta.
Animatore nei villaggi turistici (1977-1985) In quell'anno svolge il servizio militare prima a Bari nel CAR e poi nel 5º Battaglione trasmissioni "Rolle" a Sacile (PN) e così si esibisce in caserma: è cameriere nella mensa dei sottufficiali, mette su una band e fa il presentatore a tutte le feste divertendo commilitoni e ufficiali.
Tornato in Sicilia, una sera sostituisce il deejay del villaggio Valtur di Brucoli improvvisando e intrattenendo il pubblico. Spinto dal collega-amico Enzo Oliveri, accetta la proposta di fare l'animatore per sole 220.000 lire al mese. Sceglie di farsi chiamare solo con il cognome perché «si adatta meglio al lavoro che faccio». Nei suoi spettacoli si traveste da Papa benedicendo i cornetti, fa lo strip coprendosi le parti intime con due cappelli e in mancanza di acqua si lava i capelli con il latte di mandorla. Impara a «non trattare male la gente, a non fare facili battute sulle signore anziane o sui signori sovrappeso. Ho sempre pensato, mi piacerebbe se al posto di quella signora ci fosse mia madre? No. Le battute è meglio farle sui potenti, su chi si può difendere». Una volta, travestito da carabiniere, in spiaggia fa le multe ai bagnanti troppo vestiti e svestiti fino a che, all'arrivo di un elicottero dei veri Carabinieri, con difficoltà i responsabili del villaggio riescono a giustificarlo davanti al Comandante della locale Caserma dell'Arma.
Nel 1983, nonostante il parere contrario della famiglia, accetta di fare il capo-animatore in Costa d'Avorio; d'inverno invece viene mandato in località sciistiche come Marilleva, Pila e San Sicario. Guadagna ora 1 milione di lire al mese, compresi vitto e alloggio. Nel 1985 viene mandato a El Kebir in Tunisia con Claudio Simonetti, e a Roma al Veleno, insieme a Giancarlo Meo, ha modo di conoscere Jovanotti.
La bocciatura di Baudo, l'approdo a Radio Deejay e in discografia (1986-1992)
L'anno dopo Renato Greco, coreografo della Rai, lo nota nel villaggio di Santo Stefano in Sardegna e lo propone a Pippo Baudo, che gli fa fare un provino al Teatro delle Vittorie di Roma per il suo programma Fantastico: dopo averlo intrattenuto per quasi un'ora, viene "bocciato" proprio da Baudo con la motivazione «Sei bravo, ma sei lungo. Potresti presentare Fantastico, ma qui di presentatore ci sono già io». Baudo in seguito racconterà: «Quando si fa un provino lo si fa di 5 minuti. Fiorello lo fece di 50. E io gli dissi: "Sei bravo ma Fantastico lo devo fare io, non tu". E lo scartai. Proprio io che mi vanto di averne scoperti tanti ho preso una toppata gigantesca».
Nel 1987 sia il TG1 sia il giornale l'Espresso gli dedicano un lungo servizio definendolo «superstar dei tredici villaggi Valtur».
Quindi partecipa, senza successo, alla 29ª edizione del Festival di Castrocaro.
Nel frattempo, in un villaggio della Calabria dove è il capo degli animatori, conosce Bernardo Cherubini, fratello di Jovanotti e istruttore di tiro con l'arco, che gli propone di andare con lui a Milano. Nella pausa di una registrazione di 1, 2, 3 Jovanotti Fiorello sale sul palco e intrattiene circa 2000 ragazzi con imitazioni di alcuni radiocronisti; viene così notato da Claudio Cecchetto, che chiede di lui a Bernardo Cherubini e che si ricorda di averlo già visto anni prima nel Villaggio Valtur di Brucoli. Complici anche le assenze in quel periodo di Jovanotti (per via del servizio militare) e la partenza di Gerry Scotti, nel maggio dello stesso anno Cecchetto affida a Fiorello un programma su Radio Deejay. Fiorello accetta nonostante i dubbi, la voglia di continuare a fare l'animatore (si prende un'aspettativa di 6 mesi) e il difficile ambientamento nella grande città. Cecchetto decide di affidarlo al manager Franchino Tuzio e le sue imitazioni piacciono così tanto da intasare le linee telefoniche. In radio trova Gerry Scotti, Amadeus e la sua futura spalla Marco Baldini, con il quale inizia a condurre la trasmissione Viva Radio Deejay trasmessa da Milano in inverno e da Riccione in estate (e con il quale formerà il duo Fiorello & Baldini). Compare nel ruolo di disturbatore del conduttore Baldini insieme a Albertino (fratello del dj Linus) e a Fargetta.
Tra il 1989 e il 1990 è tra i conduttori di due edizioni del Deejay Beach (anche da Ibiza, insieme ad Amadeus)Spot80 - Inizio puntata Deejay Beach in Ibiza (1990) Video YouTube e di Deejay Television su Italia 1.
Nel febbraio del 1990, mentre è al Festival di Sanremo come inviato della radio, il padre muore improvvisamente a causa di un infarto. Il fatto lo sconvolse, tanto che per diversi anni andrà malvolentieri al Festival anche solo come ospite.
Nel 1991 conduce Viva Radio Deejay 1 e 2 e l'anno seguente Viva Radio Deejay '92 insieme a Marco Baldini per la regia di Nicola Savino.Spot W RADIO DEEJAY 92' Marco Baldini Fiorello Nicola Savino Video YouTube
Fiorello ha la passione di cantare canzoni italiane nelle scale della sede di Radio Deejay, Cecchetto nota le sue doti canore e gli fa incidere i primi dischi, nei quali, per lo più, reinterpreta grandi successi della musica italiana e internazionale: una serie iniziata con i dischi Veramente falso (1991) e Nuovamente falso (1992).
Gli inizi a Mediaset, la partecipazione a Sanremo e gli innumerevoli impegni (1992-2000)
Partecipa poi a trasmissioni come Una rotonda sul mare e Sapore di mare ma le sue scene vengono spesso tagliate. Dopo una piccola parentesi in Rai con Il nuovo cantagiro insieme a Mara Venier, cede il posto in radio a Luca Laurenti e passa a condurre Karaoke su Italia 1, che inizia con la prima tappa ad Alba davanti a una trentina di persone. La trasmissione inizialmente non va oltre il 6% di share e Fiorello fa ritorno in radio; ma poi inaspettatamente gli ascolti del programma crescono fino a toccare il 25% di share, così il programma riprende ottenendo un grande successo. Il suo lungo codino diviene così un simbolo. Nell'estate del 1993 conduce anche il Festivalbar con Claudio Cecchetto, Amadeus e Federica Panicucci. In quell'anno riceve un Telegatto come "Personaggio rivelazione dell'anno" e uno per la "Trasmissione rivelazione dell'anno" con Karaoke, mentre l'anno seguente ne vince uno come "Personaggio maschile dell'anno"; pubblica inoltre un nuovo album, Spiagge e lune, dove interpreta a modo suo la poesia San Martino di Carducci e la canzone Please don't go, che diventa Sì o no.
Nel 1995 Fiorello partecipa al Festival di Sanremo in qualità di ospite con il brano Finalmente tu (contenuto nell'album omonimo), composto da Max Pezzali e Mauro Repetto, piazzandosi al 5º posto con soli 2.000 voti di distacco dalla vincitrice Giorgia. In quel periodo il fumettista Carlo Peroni gli dedica la collana I fumetti di Fiorello.
Dopo un periodo difficile in cui per problemi di droga è lontano dal mondo dello spettacolo, torna in TV con varietà, tra i quali il poco fortunato Non dimenticate lo spazzolino da denti e Fiorello Show, seguiti da La febbre del venerdì sera con Maurizio Costanzo (1996), ma soprattutto la nona edizione di Buona Domenica sempre con Costanzo, Paola Barale e Claudio Lippi dal 6 ottobre 1996 al 25 maggio 1997.
Fiorello inizia la carriera da doppiatore prestando la voce, anche cantando, a Dimitri, protagonista maschile del film d'animazione Anastasia, uscito nel 1997.
Dal 21 settembre 1998 al 9 gennaio 1999, insieme a Filippa Lagerbäck presenta il pre-serale Superboll, game show di poco successo, mentre nella primavera del 1999 conduce la seconda edizione Matricole con Simona Ventura; e tra il 1998 e il 2000 tre edizioni consecutive del Festivalbar con Alessia Marcuzzi.
Compare anche nei film Cartoni animati e Il talento di Mr. Ripley, nel quale interpreta Tu vuò fa' l'americano di Renato Carosone, in compagnia di Matt Damon, Jude Law e del fratello Beppe.
Dal 1999 fino al 2012 è stato testimonial del marchio Infostrada, mentre dal 2012 è testimonial anche di Wind e, dal 2017, di Wind Tre.
Il successo con Stasera pago io e Viva Radio 2 (2001-2008) Spinto da Bibi Ballandi, torna in Rai nel 2001 con lo show Stasera pago io: il successo è grandissimo e Fiorello si impone come mattatore televisivo. Nella sfida del sabato sera lo show riesce talvolta a vincere lo scontro con C'è posta per te di Maria De Filippi.
In quell'anno viene premiato con il premio regia televisiva come Miglior personaggio maschile, nelle categorie Top 10, Miglior programma e In assoluto con Stasera pago io e con tre Telegatti come Personaggio maschile dell'anno, Migliore programma musicale per il Festivalbar e come Migliore programma per Stasera pago io. L'anno seguente riceve anche il premio Galà della pubblicità come Miglior Showman (televisione, teatro e radio), il premio Regia Televisiva come Personaggio in cui gli Italiani hanno più fiducia e il Telegatto come Personaggio maschile dell'anno.
Nel 2001 e nel 2002 è ospite in due edizioni del Festival di Sanremo condotti rispettivamente da Raffaella Carrà e Pippo Baudo.
Visto il successo della prima edizione, torna nel 2002 con Stasera pago io... in euro, vincendo un Telegatto e venendo eletto Personaggio maschile TV dell'anno nel 2003. Successivamente si riafferma per tutto il 2004 con Stasera pago io... Revolution.
Tra 2001 e il 2008 conduce, insieme a Marco Baldini, la trasmissione radiofonica Viva Radio 2, artefice del rilancio radiofonico dell'azienda di stato, e durante la quale il conduttore sfoggia le sue doti di cantante, imitatore e intrattenitore. Dal 2003 vengono pubblicati anche 4 CD che raccolgono il meglio del programma radiofonico. Viene inoltre pubblicato un DVD dal nome Fiorello e Baldini visti da dietro, che raccoglie video inediti sul programma radiofonico. Va in onda anche nella versione estiva, con il titolo Viva Sdraio 2.
Nel 2002 viene chiamato a doppiare Johan Padan nel film d'animazione italiano Johan Padan a la descoverta de le Americhe, per la regia di Guido Cingoli in collaborazione con Dario Fo.