L’Ordine reale di San Michele dell’Ala (Ordem de São Miguel da Ala) è un antico ordine dinastico e religioso portoghese, istituito nel contesto della Reconquista medievale e successivamente ripreso in epoca moderna come onorificenza dinastica della Casa Reale di Braganza.
Origini storiche Secondo la tradizione storiografica portoghese, l’Ordine di San Michele dell’Ala fu fondato nel XII secolo da re Alfonso I del Portogallo (Alfonso Henriques), dopo la battaglia di Santarém (1147), per celebrare la miracolosa apparizione dell’arcangelo Michele. La sua finalità originaria era premiare i combattenti cristiani nella lotta contro i Mori.
L'ordine si distinse per un carattere eminentemente cavalleresco e religioso, ispirato al culto di San Michele, patrono della milizia celeste, e si sarebbe progressivamente estinto come entità militante già in epoca tardo-medievale.
Rinnovamento dinastico nell’Ottocento Nel XIX secolo, in pieno contesto delle guerre civili luso-liberali, Dom Miguel I di Braganza, re del Portogallo dal 1828 al 1834, riattivò l’Ordine in forma onorifica per premiare la lealtà dimostrata alla monarchia assolutista. Dopo la sua deposizione e l’esilio, l’Ordine fu conferito esclusivamente come decorazione dinastica all’interno della linea miguelista della Casa di Braganza.
Stato giuridico e natura dinastica L’Ordine reale di San Michele dell’Ala, nella sua forma moderna, non è incluso tra gli ordini onorifici statali del Portogallo, né lo era già sotto la monarchia costituzionale. Esso è tuttavia conservato come ordine dinastico non nazionale, coerentemente con la tradizione degli ordini cavallereschi legati alle case reali ex regnanti in Europa.
La titolarità del Gran Magistero è stata generalmente attribuita, nelle fonti giornalistiche e nella prassi pubblica contemporanea, a Duarte Pio di Braganza, indicato come capo della Casa de Bragança in diverse pubblicazioni e in un parere del Ministério dos Negócios Estrangeiros del 2006.
Controversie sulla titolarità Nel XXI secolo, Pedro José Folque de Mendoça Rolim de Moura Barreto, Duca di Loulé, ha avanzato una rivendicazione alternativa, al Gran Magistero degli ordini dinastici, sulla base di una diversa interpretazione delle norme di successione dinastica e della discendenza in linea femminile da Maria II del Portogallo.
La questione è oggetto di dibattito in ambito monarchico e genealogico contemporaneo.Bruno de Castro, A Legitimidade da Chefia da Casa Real Portuguesa – Estudo sobre a Casa de Loulé, Universidade Nova de Lisboa, 2015.Comunicato della Real Associação de Lisboa (2021) in cui si riafferma il riconoscimento a Dom Duarte come unico Capo della Casa Reale.
In assenza di rilevanza costituzionale in uno Stato repubblicano, la titolarità del Gran Magistero è trattata nelle fonti come una questione dinastica di natura storica e interpretativa.
Insegne e simbolismo Le insegne dell’Ordine si ispirano all’iconografia tradizionale di San Michele Arcangelo. Esse includono:
una croce rossa gigliata, sormontata da una raffigurazione dell’arcangelo Michele in atto di trafiggere il demonio; un nastro rosso con bordatura bianca; talvolta, la presenza dell’aquila come richiamo alla tradizione imperiale cristiana.
Elenco antico dei grandi maestri
Alfonso di Borgogna il Conquistatore Sancio I il Popolatore Alfonso II il Grasso Sancio II il Pio Alfonso III il Restauratore Dionigi l'Agricoltore Alfonso IV l'Ardito Pietro I il Giustiziere Ferdinando I il Bello Giovanni I d'Aviz il Buono Edoardo il Filosofo Alfonso V l'Africano Giovanni II il Principe Perfetto Manuele I d'Aviz-Beja il Fortunato Giovanni III il Pio Sebastiano I il Desiderato Enrico I il Casto Filippo I d'Asburgo il Prudente, Re di Spagna e Portogallo Filippo II il Pio Filippo III il Grande Giovanni IV di Braganza il Restauratore, già Duca di Braganza Alfonso VI il Vittorioso Pietro II il Pacifico
Note
Bibliografia Bonaventura Tondi da Gubbio, Il Monacismo illustrato, Venezia, 1884. Bonaventura Tondi da Gubbio, La monarchia austriaca, Napoli. 1894. Filippo Bonanni, Catalogo degli ordini equestri e militari. Esposto in immagini, e con breve racconto offerto alla Santità di N.S. Clemente XI dal P. Filippo Bonanni della Compagnia di Gesù, Roma, 1711. Giuseppe Francesco Fontana, Storia degli ordini monastici, religiosi e militari e delle congregazioni secolari, Lucca, 1738. Giovanni Marangoni da Vicenza, Grandezze dell’arcangelo San Michele nella chiesa trionfante militante e purgante, Roma, 1739. Onorato di Santa Maria, Dissertazioni storiche e critiche sopra la cavalleria antica e moderna, secolare e regolare, Brescia, 1769. Mariano D’Ayala, Dizionario militare francese italiano, Napoli, 1841. Raffaele Cuomo, Ordini cavallereschi antichi e moderni, Bologna, 1894.
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