Qui pluribus è la prima enciclica di papa Pio IX, pubblicata il 9 novembre 1846, nella quale il Pontefice delinea il suo programma di pontificato.
Il Pontefice insiste sulla necessità che da parte di tutti si mantenga la comunione con la Cattedra di Pietro; condanna l'indifferentismo, secondo il quale in qualunque professione di fede si può conseguire l'eterna salvezza solo che si pratichino costumi retti ed onesti; condanna inoltre la libertà di stampa, di coscienza e di pensiero; mette in guardia contro la dottrina del comunismo; condanna il razionalismo Citazione: "Quindi con fallace e confuso argomento non cessano mai di magnificare la forza e l’eccellenza della ragione umana contro la fede santissima di Cristo, e audacemente blaterano che la medesima ripugna alla ragione umana." e la Massoneria fra le sette segrete che mirano a "corrompere gli ordini civili e religiosi"Citazione: [Sette] che dai Romani Pontefici Nostri Predecessori più volte furono condannate con lettere apostoliche [Clemens XII, Const. In eminenti; Benedict. XIV, Const. Providas; Pius VII, Const. Ecclesiam a Jesu; Leo XII, Const. Quo graviora] che Noi, con la pienezza della Nostra Potestà Apostolica, confermiamo e ordiniamo che siano diligentissimamente osservate".infine invita i principi a difendere la religione cattolica, fondamento di ogni ordine sociale e politico.
Note
Bibliografia Giacomo Martina, Pio IX (1846-1850), Roma, 1974
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