La Groenlandia (, ; , ) è un'isola collocata nell'estremo nord dell'Oceano Atlantico tra il Canada a ovest, l'Islanda a sud-est e il Mar Glaciale Artico a nord.
È la maggiore isola della Terra per superficie nonché il secondo territorio meno densamente popolato del pianeta dopo l'Antartide, con circa 0,03 ab./km².
L'isola appartiene al Regno di Danimarca assieme alla Danimarca continentale e alle isole Fær Øer. Confina con il Canada, dal 2022, sull'isola Hans. Fu una delle colonie della Corona Norvegese fino al 1814, quando passò appunto sotto il controllo della Danimarca; nel 1953 divenne parte del regno danese attraverso la formula dell'unione personale. Nel 1979 il Folketing (Parlamento danese) concesse all'isola l'autogoverno (hjemmestyre) mediante una legge approvata nel 1978. Il sovrano di Danimarca ne rimane comunque il capo di Stato. Come territorio danese, fece parte della Comunità economica europea dal 1973 fino al 1985, quando ne uscì per effetto del referendum del 1982. Oggi è un paese d'oltremare dell'Unione europea.
La Groenlandia ha un'economia basata soprattutto sul turismo e sulla pesca, ma parte del PIL (nel 2025 circa un quinto) proviene da sovvenzioni del governo Danese.
In seguito al referendum anzidetto, sono state trasferite al governo locale le competenze in ambito legislativo, giudiziario e della gestione delle risorse naturali. In particolare, è stata modificata in favore della Groenlandia la ripartizione delle rendite petrolifere tra i due paesi. Benché il referendum non fosse vincolante per il parlamento danese, quest'ultimo ne ha riconosciuto l'esito e la sua applicazione è divenuta effettiva il 21 giugno 2009, costituendo un passo importante verso l'indipendenza. La Danimarca mantiene ancora il controllo su finanze, politica estera e difesa militare e provvede a un sussidio annuale (circa 3,4 miliardi di corone, pari al 30% del PIL per il 2008).
Etimologia La parola Groenlandia deriva dallo scandinavo Grønland, traducibile in "terra verde". Secondo le saghe islandesi, il norvegese Erik il Rosso fu esiliato dall'Islanda per omicidio colposo. Salpò con la sua famiglia e i suoi thrall (schiavi), dirigendosi verso una terra a nord-ovest di cui aveva sentito parlare. Dopo aver trovato un'area abitabile e essersi stabilito lì, chiamò quella terra Grønland, presumibilmente nella speranza che il nome piacevole attirasse nuovi coloni.
La credenza che il nome sia derivato dal fatto che ai tempi di Erik il Rosso, ossia durante il medioevo, la Groenlandia fosse effettivamente una terra senza ghiaccio è stata smentita dai carotaggi dei ghiacciai groenlandesi. Si è scoperto che le polveri e l'aria intrappolata nel ghiaccio provenivano dall'atmosfera che c'era 110.000 anni fa, durante l'ultima glaciazione.
Storia
Non si conosce il periodo esatto dei primi insediamenti inuit.
Per quanto riguarda l'avventura vichinga dell'XI secolo, essa fu facilitata dall'innalzamento delle temperature del periodo caldo medievale, cosicché i drakkar, le agili imbarcazioni scandinave, poterono solcare i mari del nord al riparo dei numerosi accidenti atmosferici e raggiungere la Groenlandia.
Nelle saghe vichinghe si racconta che Erik il Rosso fu esiliato dall'Islanda per omicidio. Egli, insieme alla propria famiglia e ad alcuni schiavi, partì con delle navi alla volta di una terra che si diceva fosse a nord-ovest. Giunse nell'isola e vi fondò la colonia di Groenlandia, che in tempi abbastanza rapidi si espanse. I primi colonizzatori furono quindi islandesi e si stabilirono sulla punta sud-occidentale dell'isola, dove prosperarono per i secoli successivi.
A papa Pasquale II si attribuisce nell'anno 1112 la nomina del primo vescovo di Groenlandia e Terranova: si tratta di Erik Gnupsson, o Henricus, che risulta così il primo vescovo in terra d'America, circa quattro secoli prima di Cristoforo Colombo.
Attorno al 1450 iniziò l'abbassamento delle temperature, noto come piccola glaciazione: molte terre furono abbandonate e la stessa Islanda parve sul punto di soccombere. Le ossa ritrovate risalenti a tale periodo mostrano una condizione di forte malnutrizione. Tale raffreddamento climatico fu ricostruito tramite lo studio degli strati di ghiaccio prelevati nell'isola. La piccola era glaciale costrinse i Vichinghi ad abbandonare la Groenlandia e l'ultima notizia scritta riguarda una festa di nozze celebrata il 16 settembre 1408 nella chiesa di Hvalsey. Solo le fondamenta della chiesa ricordano la vita rurale dei Vichinghi.
Il Regno di Danimarca-Norvegia rivendicò il territorio e, dopo alcuni secoli di assenza di contatto tra i Vichinghi groenlandesi e gli scandinavi, si diffuse la paura che fossero tornati pagani; una spedizione missionaria, guidata da Hans Egede fu così mandata a restaurare la cristianità dell'isola nel 1721. Tuttavia, dato che non fu trovato nessun vichingo groenlandese, la Danimarca-Norvegia in alternativa cominciò a battezzare i nativi Inuit groenlandesi e a fondare colonie commerciali lungo la costa, come parte delle sue aspirazioni di potenza coloniale. Vennero mantenuti privilegi coloniali, come il monopolio sui commerci.
Quando la Norvegia, dopo le guerre napoleoniche, si separò dalla Danimarca nel 1814, le colonie, Groenlandia inclusa, rimasero danesi. Durante la seconda guerra mondiale la Groenlandia si distaccò, sia socialmente sia economicamente, dalla Danimarca (occupata dai tedeschi) e si avvicinò agli Stati Uniti e al Canada. Dopo la guerra il controllo dell'isola ritornò alla Danimarca e, nel 1953, lo status coloniale fu trasformato in quello di un Amt (contea) d'oltremare. Nel 1985 l'isola uscì dalla CEE, alla quale era unita dal 1973 in quanto parte della Danimarca.
In seguito al referendum del 2008, la Groenlandia ha ottenuto una maggiore autonomia: a partire dal 21 giugno 2009, alla Groenlandia è riconosciuto l'auto-governo e la gestione autonoma delle proprie risorse naturali (la Groenlandia è particolarmente ricca di petrolio, gas naturale, diamanti, oro, uranio e piombo). È stato riconosciuto inoltre il groenlandese come lingua ufficiale (variante delle lingue eschimesi) e la possibilità di avere una polizia autonoma. Possiede, inoltre, un'amministrazione autonoma delle poste ed emette dei francobolli, ma non conia monete. Gli aspetti di rilievo riguardanti la Groenlandia rimasti in capo alla Danimarca sono la gestione della politica estera, le finanze e la Difesa.
Nel 2017 una commissione costituzionale ha iniziato la stesura della bozza della prima costituzione, un altro passo verso l'indipendenza dalla Danimarca.
Nell'agosto del 2019 il presidente statunitense Donald Trump espresse interesse per l'acquisto della Groenlandia da parte degli Stati Uniti d'America. Il ministro di Stato danese Mette Frederiksen definì tale richiesta "assurda", rispondendo che il territorio non era in vendita e che la Groenlandia appartiene a sé stessa, non alla Danimarca. A seguito di ciò, Trump annullò un viaggio ufficiale, programmato per settembre a Copenaghen. Gli USA avevano tentato di acquistare la Groenlandia già nel 1868 e nuovamente nel 1946, offrendo 100 milioni di dollari (equivalenti a circa 1,66 miliardi di dollari al 2025).
Nel 2022 si è risolta una disputa territoriale con il Canada iniziata nel 1973 relativamente alla sovranità dell'isola Hans ("guerra del whisky"), conclusa con un trattato di spartizione dell'isolotto.
Nel 2025 il rieletto presidente statunitense Donald Trump ha rinnovato l'interesse ad annettere la Groenlandia agli Stati Uniti d'America per motivi di "sicurezza nazionale" e sfruttamento delle sue risorse naturali, ma il primo ministro dell'isola Múte Bourup Egede ha risposto che il suo paese "non è in vendita", pur dichiarandosi favorevole a rafforzare i legami con Washington. Secondo un sondaggio del gennaio 2025, l'84% dei groenlandesi vorrebbe l'indipendenza dalla Danimarca (il 45% sarebbe a favore solo se non peggiorasse le proprie condizioni di vita), il 9% è contrario e solo un 6% vorrebbe l'annessione agli Stati Uniti.
Geografia
La Groenlandia è la più grande isola non continentale al mondo e la terza area più grande del Nord America, dopo Canada e Stati Uniti. Si trova tra il 59º e l'83º parallelo nord e tra l'11º e il 74º meridiano ovest. Da nord, in senso orario, è circondata dal mar Glaciale Artico, dal mare di Groenlandia, dallo stretto di Danimarca, dall'oceano Atlantico settentrionale, dallo stretto di Davis, dalla baia di Baffin, dallo stretto di Nares e dal mare di Lincoln.
Dal punto di vista della superficie, è il più vasto territorio non autonomo dell'America settentrionale, il più vasto territorio dipendente del mondo e, inoltre, la quarta suddivisione amministrativa più vasta del mondo dopo la Sacha (Russia), l'Australia Occidentale e il Territorio di Krasnojarsk (ancora Russia). Ospita anche il più vasto parco nazionale del mondo. I Paesi a essa più prossimi sono l'Islanda a sud-est e il Canada a ovest e sud-ovest.
Nel 2003 l'esploratore artico Dennis Schmitt scoprì l'isola rocciosa 83-42, che potrebbe essere il territorio stabile più a nord del mondo.
L'estrema parte settentrionale della Groenlandia non è coperta da ghiacci, perché l'aria è troppo secca per poter produrre neve, essenziale per creare e mantenere un manto di ghiaccio. La calotta glaciale ricopre tutto l'interno dell'isola e arriva a uno spessore massimo di . Per questo è la regione della Terra che più assomiglia al continente antartico.
Tutte le coste dell'isola sono costituite da un fittissimo intrico di fiordi e isolotti creati dall'erosione dei ghiacci nel corso dei millenni: quasi dovunque in Groenlandia la calotta glaciale ha inizio appena i fiordi lasciano il posto alla terraferma e quasi tutte le città e gli insediamenti umani sorgono quindi su isolotti. Per questo non esiste una rete stradale degna di nota né tantomeno ferrovie: la calotta glaciale, cominciando a poche decine di chilometri dai villaggi, rende impossibile la costruzione di una infrastruttura viaria tradizionale.
Di conseguenza tutti gli spostamenti di una certa entità avvengono via nave o in aereo. In compenso, il mare è uno dei più pescosi del mondo e fa della pesca l'industria principale della Groenlandia. La costa occidentale è la parte del paese con il clima più mite e la zona più popolata. I monti della Groenlandia più alti sono nella catena di Watkins () sulla costa orientale dell'isola. Le cime più alte sono il monte Gunnbjørn (), il Dome ) e il Cone ().
Si ipotizza che, se la Groenlandia fosse priva di ghiaccio, essa avrebbe probabilmente la forma di un arcipelago invece che di un'isola-continente, quale ad esempio l'Australia.
Geograficamente appartiene all'America settentrionale, mentre politicamente è europea, essendo una nazione costitutiva del Regno di Danimarca, pur non aderendo a diverse politiche dell'Unione europea.
Il clima in Groenlandia
La Groenlandia ha un clima polare, ma, a causa dell'ampiezza del territorio, vi sono sostanziali differenze tra la zona più settentrionale e quella più meridionale dell'isola. La parte sud ha, infatti, un clima molto più mite rispetto alla zona interna del paese e a quella settentrionale, dove si sono registrate temperature inferiori ai -60 °C. La costa ovest e sudovest, rivolta al continente americano e ai venti più caldi che soffiano da esso, offre il clima più mite dell'isola. Dalla fine del secolo scorso, a causa di una serie di estati particolarmente calde, l'estensione della superficie ghiacciata si sta gradualmente riducendo. Inoltre, Nuuk è influenzata dal clima polare marittimo (temperatura media annuale -1,3 °C, marzo, il mese più freddo: -7,9 °C, luglio, il mese più caldo: 6,7 °C).
Cambiamento climatico