è un manga di genere mecha realizzato da Gō Nagai e pubblicato dal 1972 al 1974. Negli stessi anni fu trasmesso su Fuji Television un adattamento anime in 92 episodi prodotto dalla Toei Dōga, intitolato in italiano Mazinga Z (nome usato nel doppiaggio anche per il robot protagonista), che a sua volta generò un altro manga disegnato da Gosaku Ōta e pubblicato in contemporanea alla trasmissione.
Opera fondamentale nel macro-genere mecha, Mazinga Z generò svariati sequel e spin-off, a partire da Il Grande Mazinga e UFO Robot Goldrake, oltre a dar vita a un intero sottogenere, quello dei Super Robot. Nel 2001 la rivista Animage elesse Mazinga Z come l'undicesimo miglior anime di sempre.
Trama
L'anziano scienziato Juzo Kabuto costruisce un enorme robot che alla sua morte viene ereditato dal nipote Rio KabutoIl cui nome originale è Koji Kabuto, in Italia rinominato Rio in questa serie e Alcor in UFO Robot Goldrake., il cui compito è quello di sventare i piani del malvagio Dottor InfernoIn Italia chiamato dottor Inferno in Mazinga Z e poi dottor Hell ne Il Grande Mazinga e Mazinkaiser., uno scienziato tedesco che nel 1962 aveva partecipato con Kabuto e altri colleghi a una spedizione archeologica nell'isola greca di RodiBardos nell'edizione originale. alla scoperta dei resti della civiltà micenea. Ritrovato un esercito di mostri meccanici costruiti dai Micenei (Mikenes), il dottor Inferno svela le sue reali intenzioni uccidendo tutti tranne Kabuto, riuscito a fuggire, ed impossessandosi di quella tecnologia con lo scopo di far tornare sulla terra i discendenti dell'antico popolo greco, costretti per secoli a rifugiarsi nelle viscere della Terra e, insieme a essi, dominare il mondo.
Kabuto, tornato in patria, dirige il centro ricerche per l'Energia "fotoatomica" che poi lascia al prof. Yumi appena scoperta una lega metallica molto resistente, la Super Lega Z (estratta dal minerale immaginario Japanium) da utilizzare per costruire il robot Mazinga Z; nell'Istituto viene creata Afrodite A, un robot meno potente dalle fattezze femminili costruito dal prof. Yumi e pilotato da Sayaka Yumi, figlia del direttore dell'istituto; successivamente si unisce a questi il Boss RobotChe Rio nell'originale giapponese prende in giro, chiamandolo col gioco di parole Borot, sinonimo di ferraglia., guidato da Boss, Nuke e Mucha, tre compagni di scuola di Rio.
Il dottor Inferno affida le missioni di guerra dapprima al barone Ashura (il cui corpo è diviso in una metà maschile e una femminile) e successivamente al conte Blocken (la cui testa è collegata a un corpo meccanico), un ufficiale nazista entrato in coma dopo un incidente e risvegliato dallo scienziato nel corso dei suoi esperimenti durante la seconda guerra mondiale.
Localizzato finalmente il regno sotterraneo dei Micenei, il dottor Inferno, a seguito delle ripetute sconfitte, decide di chiedere aiuto al loro ambasciatore, il granduca Gorgon, che invierà il visconte Pigman. Nel corso degli scontri viene distrutta Afrodite A, sostituita quindi da Diana A. Ashura e Pigman cadranno in battaglia, mentre Blocken e il dottor Inferno periranno durante lo scontro finale; Gorgon, che non aveva preso parte all'ultima lotta, ordina, per conto del Generale Nero, un attacco in massa da parte della grande armata di mostri guerrieri miceneiTali avvenimenti sono anche narrati, in forma leggermente differente, in un breve film, Mazinga Z contro il Generale Nero, usato come collegamento alternativo fra le serie di Mazinga Z e Il Grande Mazinga.: Mazinga Z subisce gravissimi danni e a salvarlo dalla fine interviene un nuovo robot, il Grande Mazinga, che era stato segretamente costruito da Kenzo KabutoLa conclusione della serie è quindi il preludio della successiva incentrata sul Grande Mazinga e nella quale si scoprirà anche che Inferno è ancora vivo., figlio di Juzo Kabuto e padre di Rio.
Personaggi
Eroi , chiamato Koji Kabuto nel manga e nelle opere derivate È il protagonista della serie. Il cognome deriva dal kabuto, termine con cui anticamente in giapponese si indicava l'elmetto dei samurai, e la sua scelta vale a sottolineare come il pilota sia la testa, il cervello del robot. Rio è uno studente diciassettenne con capelli neri pettinati all'indietro e basette rivolte in avanti. Rio e suo fratello minore Shiro sono stati allevati dal nonno, il dottor Juzo Kabuto, dopo la morte dei loro genitori in un incidente durante uno degli esperimenti dello scienziato. Tuttavia, poiché Juzo è molto impegnato nel suo lavoro, Rio ha preso il ruolo della "madre", cucinando i pasti e pulendo la casa (nell'anime tale ruolo è invece ricoperto dalla governante Rumi). Grazie alla ricchezza di Juzo, Koji è sempre dotato dell'ultimo modello di motocicletta, e la sua abilità nel guidarla lo preparerà per imparare a pilotare Mazinger Z al meglio in breve tempo.
Passionale e positivo, Rio è fiducioso nelle sue abilità e in Mazinga Z, a bordo del quale si sente invincibile. Nell'anime la sua personalità viene accentuata, toccando punte di spavalderia e arroganza parzialmente mitigate con il proseguire della serie. In lui vi è però un lato compassionevole che mostra alla sua famiglia e a Sayaka, che diviene presto il suo interesse amoroso. Nell'anime i due litigano spesso, poiché Rio crede che Sayaka non sappia badare a sé stessa essendo una ragazza, mentre nel manga viene resa più esplicita un'attrazione sessuale.
Rio è doppiato in giapponese da Hiroya Ishimaru, mentre in italiano da Claudio Sorrentino negli episodi trasmessi negli anni ottanta e da Riccardo Scarafoni in quelli distribuiti nel 2015.
È la figlia del professor Yumi, e pilota il robot dalle fattezze femminili che aiuta Mazinga Z. Il primo robot che la si vede pilotare è Afrodite A, seguita da Dianan A dopo la sua distruzione, mentre nel manga pilota per un certo periodo anche Venus A. Sayaka è una diciassettenne con lunghi capelli mori o castani raccolti in un cerchietto rosa, che indossa una tuta aderente e gira in moto. Abile pilota, insegna a Rio come pilotare Mazinga Z e a sua volta impara velocemente a controllare i suoi nuovi robot nonostante i design differenti. Coraggiosa e determinata, nell'anime Sayaka è anche piuttosto prepotente soprattutto verso Rio, benché ne sia innamorata. È inoltre molto affezionata al padre, essendo diventata pilota per passare più tempo con lui, e si fida ciecamente dei suoi consigli.
Sayaka è doppiata in giapponese da Tomoko Matsushima nei primi 13 episodi, da Minori Matsushima fino all'episodio 39 e da Kotoe Taichi nei successivi, mentre in italiano da Liliana Sorrentino negli episodi trasmessi negli anni ottanta e da Valentina Mari in quelli distribuiti nel 2015.
È la principale spalla comica della serie. È un diciassettenne dai capelli castani, sovrappeso ma piuttosto muscoloso, e pur apparendo arrogante e prepotente è in realtà di buon cuore. Boss è il capo di una piccola banda composta da lui, Nuke e Mucha, inizialmente i suoi unici amici verso cui è molto leale. Ha un debole per le belle ragazze e in particolare per Sayaka, per la quale prova un amore non corrisposto. Per questo vede in Rio un rivale, benché non riesca mai a batterlo né nella lotta né con la motocicletta. Con il proseguire della serie, e soprattutto dopo che l'istituto costruisce per lui il ridicolo Boss Robot, impara a rispettare Rio e ad essergli amico.
Boss è doppiato in giapponese da Hiroshi Ōtake, mentre in italiano da Gil Baroni negli episodi trasmessi negli anni ottanta e da Gianluca Tusco in quelli distribuiti nel 2015.
e Sono i due subalterni di Boss. Estremamente leali con il loro capo, lo seguono ovunque vada e gli stanno a fianco anche nelle situazioni più pericolose. Nuke ha un viso abbastanza lungo e un'espressione ottusa, e ha sempre il naso che cola; nella versione originale dell'anime, per motivi ignoti, chiama il suo capo "Bossun". Mucha ha una pettinatura disordinata, una bocca dritta e degli occhi molto piccoli; rispetto a Nuke ha un carattere più impaziente.
Nuke è doppiato in giapponese da Kōsei Tomita, mentre in italiano da Vittorio Guerrieri negli episodi trasmessi negli anni ottanta e da Davide Lepore in quelli distribuiti nel 2015. Mucha invece è doppiato in giapponese da Isamu Tanonaka, mentre in italiano da Massimo Rossi negli episodi trasmessi negli anni ottanta e da Marco Baroni in quelli distribuiti nel 2015.
È il fratello minore di Rio, un ragazzino preadolescente con i capelli mori o castani pettinati in avanti. Allegro, spensierato e giocoso, è il più grande sostenitore di Rio, con cui è molto protettivo. Nell'anime, dove ha un ruolo più rilevante e spesso determinante, è rappresentato come una persona piuttosto saggia a dispetto dell'età. È un buon amico di Boss e la sua banda, benché inizialmente li veda come semplici bulli.
Shiro è doppiato in giapponese da Kazuko Sawada, mentre in italiano da Fabrizio Manfredi negli episodi trasmessi negli anni ottanta e da Tito Marteddu in quelli distribuiti nel 2015.
, chiamato Yanosuke Yumi in alcune traduzioni del manga È il direttore (dopo il ritiro di Juzo Kabuto) dell'istituto di ricerca per l'energia fotoatomica, il quale è anche la base segreta di Mazinga Z, e padre di Sayaka. Il suo aspetto ha subito diverse modifiche tra il manga originale e l'anime, ma in tutte le sue incarnazioni appare come un uomo di mezz'età con occhiali e baffi che indossa sempre un camice da laboratorio. Competente scienziato e spesso abile stratega nell'aiutare Rio e Sayaka durante le battaglie, il professor Yumi è un uomo mite che cerca sempre di trovare il modo migliore per gestire una situazione; tuttavia, quando la situazione sembra disperata, è in grado di commettere azioni discutibili. Si preoccupa molto per Sayaka, per la quale però non trova molto tempo essendo sempre occupato nel suo lavoro, e diviene una figura paterna anche per i fratelli Kabuto dopo la morte di Juzo.
Gennosuke Yumi è doppiato in giapponese da Jōji Yanami, mentre in italiano da Aldo Massasso negli episodi trasmessi negli anni ottanta e da Ambrogio Colombo in quelli distribuiti nel 2015.
, e Sono i tre dottori assistenti del professor Yumi. Nossori, alto e calvo, è il più anziano del terzetto; Morimori è alto e tarchiato e con una barba che gli incornicia il mento; Sewashi è basso, indossa spessi occhiali ed ha una lunghissima barba che gli arriva ai piedi. Nel complesso sono buoni e pazienti, specialmente con gli adolescenti. Sono anche piuttosto goffi e servono parzialmente da spalle comiche, ma quando serve riescono ad usare seriamente le loro competenze. Come hobby giocano a bowling, pur essendoci negati. Nel manga (dove inizialmente hanno un design differente) appaiono più raramente, e dimostrano di incarnare lo stereotipo dell'anziano pervertito.
Nossori è doppiato in giapponese principalmente da Yonehiko Kitagawa e da Isamu Tanonaka a partire dall'episodio 65, mentre negli episodi 3 e 9 è doppiato rispettivamente da Hiroshi Masuoka e Ken'ichi Ogata; in italiano invece è doppiato da Oliviero Dinelli negli episodi distribuiti nel 2015. Morimori è doppiato in giapponese da Kōji Yada e in italiano da Mario Bardella negli episodi trasmessi negli anni ottanta, mentre Sewashi è doppiato in giapponese da Hiroshi Ōtake e in italiano da Nino Scardina negli episodi trasmessi negli anni ottanta.
È la lontana parente di Boss che nella seconda metà della serie entra a far parte del gruppo guidato dal dottor Yumi. Sayaka dimostra subito d'essere molto gelosa di lei. Nel manga originale non compare. È doppiata in giapponese da Nana Yamaguchi e in italiano da Ilaria Zanti.
Antagonisti , chiamato Dottor Hell nel manga e nelle opere derivate