Coglio () è una frazione di 99 abitanti del comune svizzero di Maggia, nel Canton Ticino (distretto di Vallemaggia).

Geografia fisica .

Origini del nome .

Storia ; nel 1237 fu indicato in un documento come Coni . Nel XVI secolo () la comunità di Coglio tentò di staccarsi dalla parrocchia di Maggia, ma ci riuscì solo nel 1698.

L'agricoltura costituì per secoli la principale risorsa per il paese (viticoltura); e nel XX secolo si registrò una forte emigrazione verso la California.

Già comune autonomo che si estendeva per 9,55 km², il 4 aprile 2004 è stato accorpato al comune di Maggia assieme agli altri comuni soppressi di Aurigeno, Giumaglio, Lodano, Moghegno e Someo. La fusione è stata approvata da una votazione popolare il 22 settembre 2002 (40 favorevoli, 14 contrari) e ratificata dal Gran Consiglio l'8 ottobre 2003.

Simboli Lo stemma dell'ex comune di Coglio, in uso fino al 2004, è blasonato come segue: d'azzurro, alla colomba sorante d'argento, a tre foglie di verde moventi dalla punta. Sullo stemma vi sono due elementi naturalistici: le tre foglie, riprese da un vecchio sigillo comunale della prima metà del XIX secolo, e la colomba, ripresa da un'acquasantiera dell'ossario, rievocando la storia amministrativa e politica-religiosa del paese.

Monumenti e luoghi d'interesse Architetture religiose Chiesa parrocchiale della Madonna del Carmelo, eretta alla fine del XVII secolo e consacrata nel 1703; Ossario, eretto nel XVIII secolo ; Croce cimiteriale del 1719, ; .

Architetture civili Case del XVII-XVIII secolo, ; Lavatoio del XVII secolo; ; .

Altro

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Società Evoluzione demografica L'evoluzione demografica è riportata nella seguente tabella:

Infrastrutture e trasporti Dal 1907 al 1965 comune è stato servito dalla stazione di Coglio-Giumaglio della ferrovia Locarno-Ponte Brolla-Bignasco.

Amministrazione Ogni famiglia originaria del luogo fa parte del cosiddetto comune patriziale e ha la responsabilità della manutenzione di ogni bene ricadente all'interno dei confini della frazione.

Note

Bibliografia Piero Guelfi Camaiani, Dizionario araldico, Hoepli editore, Milano 1940. Gastone Cambin, Armoriale dei Comuni Ticinesi, Edizioni Istituto Araldico e Genealogico, Lugano 1953. Virgilio Gilardoni, Il Romanico. Catalogo dei monumenti nella Repubblica e Cantone del Ticino, La Vesconta, Casagrande S.A., Bellinzona 1967, 303. Guglielmo Buetti, Note Storiche Religiose delle Chiese e Parrocchie della Pieve di Locarno, (1902), e della Verzasca, Gambarogno, Valle Maggia e Ascona (1906), II edizione, Locarno 1969, 394-397. Martino Signorelli, Storia della Val Maggia, Tipografia Stazione S.A., Locarno 1972. Agostino Robertini et alii, Coglio, in Il Comune, Edizioni Giornale del popolo, Lugano 1978, 117-128. Rivista informativa de Il Comune, 1978, 117-128. Bernhard Anderes, Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980, 178. Flavio Maggi, Patriziati e patrizi ticinesi, Pramo Edizioni, Viganello 1997. Rivista informativa del Comune di Maggia; A Tu per Tu; No. 1-2 Rivista Patriziale Ticinese; n. 264, marzo 2007, 9-10. AA. VV., Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 244, 246.

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