Biografia

Giovan Pietro. è il quartogenito di Pietro Antonio Novelli, anch'egli apprezzato pittore. Si formò presso la bottega del padre a Monreale. Il giovane Pietro svolge il suo apprendistato presso il nobile Carlo Maria Ventimiglia,. matematico e maestro delle scienze. Il suo percorso umano e artistico, sviluppatosi nell'arco di pochi decenni nei quali si attuò il passaggio dal tardo manierismo alla prima grande stagione del barocco. Oltre all'attività di pittore che gli valse l'appellativo da parte di autorevoli critici stranieri di Raffaello di Sicilia o il Van Dyck siciliano, fu anche incisore, architetto e ingegnere militare per il biennio 1643 - 1645 a Milazzo.

Novelli riesce costantemente a rinnovare il proprio stile, seguendo gli stimoli che gli vengono offerti attraverso la conoscenza, diretta o mediata, degli esiti della cultura artistica dei suoi tempi. Infatti subì a Palermo l'influenza dei dipinti di scuola genovese presenti nell'Oratorio di Santo Stefano Protomartire al Monte di Pietà e dellAdorazione dei Pastori di Caravaggio dell'Oratorio di San Lorenzo. Furono anche forti le influenze dei pittori fiamminghi presenti all'epoca a Palermo, come per esempio Antoon van Dyck. che soggiornò nella capitale siciliana nel 1624.

Nel 1623, sposa Costanza di Adamo, ha due figli, ma il maschio (Antonio Geminiano detto Pietro Antonio) morì in giovane età. La figlia, Rosalia, nata nel 1628, si rivela discepola fedele al modello paterno, tanto da essere confusa con lui per l'attribuzione di alcune opere. Nel 1624, quando la peste affligge tutta la città, Pietro accede autorevolmente alla sua breve ma intensa carriera.

I viaggi di Novelli ebbero una grande importanza nell'evoluzione della sua pittura. Visitò Roma tra il 1622 e il 1625, dove ebbe modo di studiare i maggiori pittori del Rinascimento. Nel corso di un viaggio a Napoli nel 1630, vide le opere di Jusepe de Ribera e di alcuni pittori naturalisti napoletani che lo incoraggiarono a sviluppare una pittura più realistica.

Negli anni della sua maturità, viceré, aristocratici, esponenti della borghesia emergente, chiese, conventi, monasteri, ville, compagnie, confraternite e congregazioni, a Palermo come in altri centri della Sicilia e fuori, fanno a gara per possedere un Novelli, come nel caso del principe Niccolò Placido I Branciforte che commissiona una tela per il Convento dei CappucciniPietro Novelli detto il Monrealese - Giovanni Mendoladi Leonforte, l'Elezione di Mattia all'apostolato. Per prevenire e combattere i frequenti attacchi barbareschi di corsari e pirati, all'acuirsi delle tensioni tra Filippo IV e i regnanti degli altri stati europei circa il predominio nel Mar Mediterraneo, è chiamato a ricoprire a partire dal 20 gennaio 1643, la carica di ingegnere civile e militare del Regno su nomina del viceré di Sicilia Giovanni Alfonso Enriquez de Cabrera, conte di Modica, per la cui entrata a Palermo realizzò l'arco trionfale il 16 giugno 1641.. Il 21 settembre 1644 ottenne anche la carica di ingegnere e architetto cittadino per nomina del senato di Palermo, succedendo al defunto Vincenzo Tedeschi.. Tali incarichi ne riconoscono definitivamente genio e fama, mentre i suoi contemporanei, seguendo l'uso del tempo, si spingono a suggerire azzardati paragoni con Apelle o con Michelangelo.

Muore cinque giorni dopo nei moti rivoltosi di Palermo del 1647, dove combatteva a fianco dell'amico Giuseppe D'AlesiGiuseppe D'Alesi, eroe dimenticato ilportaledelsud.org, e trovò sepoltura nel cimitero dei frati in San Domenico.

Nel 1788, ad un secolo e mezzo di distanza dalla sua morte, il pittore classicista padre Fedele da San Biagio a proposito delle opere di Novelli scriverà: "Quando le veggo e le considero, rimango sorpreso, e non saprei staccarmene. Resto come incantato di quelle teste dipinte, disegnate, e impastate all'ultima sottigliezza, all'ultimo gusto, e all'ultima perfezione, sin dove può giungere l'arte".

Nel 1828, ad opera del suo biografo Agostino Gallo, un suo busto firmato da Valerio Villareale è posto nella chiesa di San Domenico, il pantheon di Sicilia.

Oltre un centinaio di opere, tra dipinti e affreschi, a soggetto religioso o laico, gli vengono oggi concordemente riconosciuti, insieme ad altrettanti disegni. Numerose sue opere, dipinti e disegni, sono esposte oggi presso la Galleria Regionale di Sicilia di Palazzo Abatellis a Palermo.

Opere (elenco parziale)

Agrigento e provincia Cattolica Eraclea

XVII secolo, Martirio di Santo Stefano, dipinto su tela, opera custodita nella chiesa del Purgatorio.

Aragona

XVII secolo, Ciclo, affreschi, opere documentate in casa del barone d'Aragona..

San Giovanni Gemini 1647, Sant'Anna,tela che rappresenta la Santa con S.Gioacchino, la Madonna e il Bambino, opera custodita nella Chiesa di San Giovanni Battista.

Sciacca

Morte di re Ciro, olio su tela, attribuzione, opera custodita nei locali della chiesa del Collegio.

Caltanissetta e provincia

XVII secolo, Madonna della Grazia, dipinto su tela collocata sull'altare maggiore, attribuzione, opera custodita nella chiesa della Madonna della Grazia di Caltanissetta.

Catania e provincia Catania Museo civico al Castello Ursino: 1630 ante, San Giovanni Battista, olio su tela, cm 124 x 98, opera proveniente dalla collezione di Giovan Battista Finocchiaro, 1826. XVII secolo, Madonna con bambino ritratta con San Luigi re di Francia, olio su tela, cm 103 x 149, opera proveniente dalla collezione Giovan Battista Finocchiaro, 1826. XVII secolo, San Cristoforo, dipinto su tela. XVII secolo, Il Samaritano soccorre il ferito.

Linguaglossa

XVII secolo, Dipinto, olio su tela documentato presso l'aggregato domenicano.

Enna e provincia

1632, Madonna con il Bambino Gesù - la Vergine con sembianze di Santa Rosalia - raffigurata con Sant'Anna, San Gioacchino, San Giuseppe, olio su tela, attribuzione per stile e personaggio raffigurato come autoritratto, opera custodita sull'altare della chiesa di Sant'Anna di Aidone. 1640, Elezione di Mattia all'apostolato, Olio su tela, cm 390 x 288, opera custodita nella chiesa del Convento dei Cappuccini di Leonforte. 1640, Deposizione, dipinto, opera custodita nella chiesa del Gran Priorato di Sant'Andrea di Piazza Armerina.

Messina e provincia

1643 18 aprile - 1645 marzo, definizione dei quartieri di San Papino e di San Gennaro Superiore, in ambito militare la costruzione di baluardi e fortificazioni varie di Milazzo.. 1645, San Biagio che intercede per le anime purganti, dipinto su tela, opera custodita nel transetto destro della concattedrale di Santa Maria Assunta di Santa Lucia del Mela.Pagina 675, Vito Amico - Gioacchino di Marzo, "Dizionario topografico della Sicilia" , Salvatore di Marzo Editore, Volume secondo, Seconda edizione, Palermo, 1858. 1643 - 1645, Ciclo, dipinti documentati nella Galleria del primitivo Palazzo Brunaccini di Messina.Pagina 99, Vito Amico - Gioacchino di Marzo, "Dizionario topografico della Sicilia" , Salvatore di Marzo Editore, Volume secondo, Seconda edizione, Palermo, 1858.

Palermo e provincia

Cefalù

1638, Angelo custode, dipinto, commissione per il vescovo Pietro Corsetto, opera custodita nella basilica cattedrale della Trasfigurazione.

Ciminna

XVII secolo, Esaltazione del Nome di Gesù, dipinto, attribuzione per stile, opera custodita nella sacrestia del duomo di Santa Maria Maddalena.

Palermo

1622, Ciclo, dipinti raffiguranti dodici Storie di Giuseppe il Giusto, opere documentate. 1622, Apparato effimero, collaborazione con il padre alla decorazione dell'arco trionfale del Cassero richiesto dai gesuiti del Collegio Massimo. 1625 Arco trionfale, apparato effimero costituito dall'arco della Nazione catalana per il Festino di Santa Rosalia. 1625, Arco trionfale per l'ingresso del nuovo viceré di Sicilia Antonio Pimentel, marchese di Tavora, su disegno di Mariano Smiriglio. 1626, Decorazioni, manufatti a finto mosaico commissionati dal duca Francesco Branciforti nell'Eremo di Santa Rosalia sul Monte Pellegrino. 1626, Sant'Antonio Abate, dipinto su tela, opera documentata nella Cappella di Sant'Antonio Abate della chiesa di Sant'Antonio Abate..Il titolo dell'opera è ambiguo perché probabilmente l'opera stessa è proveniente, come il paliotto e l'altare, dall'Oratorio del Presepe o derivata per contaminazione. 1627, Maria Vergine del Presepio, dipinto su tela, opera documentata nella chiesa di Sant'Antonio di Padova..

XVII secolo, San Benedetto e San Luigi, dipinto su tela, opera documentata nella chiesa di San Carlo dei Milanesi.. XVII secolo, San Gaetano, dipinto su tela, opera documentata nella Cappella di San Gaetano della chiesa di Santa Maria della Catena.. XVII secolo, San Pietro in Vinculis, dipinto, opera documentata nel Conservatorio di San Pietro della Casa degli esercizi spirituali sotto il titolo di San Carlo Borromeo...

Chiesa del Carmine Maggiore

1630, Apparizione della Vergine a Sant'Andrea Corsini, dipinto su tela, opera custodita nella Cappella di Sant'Andrea Corsini. XVII secolo, Sant'Andrea Corsini Carmelitano, dipinto su tela..

Chiesa di Santa Cita

XVII secolo, Comunione di Santa Maria Maddalena, dipinto su tela, opera custodita nella Cappella di Santa Maria Maddalena.. XVII secolo, Sant'Anna e la Beata Vergine Maria fanciulla, dipinto su tela, opera custodita nella Cappella di Sant'Anna..

Chiesa del Gesù o Casa Professa

1630 ante, Ciclo, affreschi raffiguranti Sant'Anna e la Sacra Famiglia,. opere rimaneggiate da Antonio Grano (1697 - 1700) e documentati nella Cappella di Sant'Anna. 1639, San Filippo siriaco esorcizza l'indemoniato e San Paolo eremita e compagni, quadroni dipinti, opere custodite nella Cappella dei Santi Martiri,. primitiva Cappella del Beato Francesco di Girolamo.. XVII secolo, Miracolo di San Francesco Saverio, dipinto su tela, opera documentata. 1630, Ciclo, affreschi raffiguranti San Michele Arcangelo che spiega lo stendardo del trionfo sopra Lucifero e la Beata Vergine Maria coronata dalla Triade, ornati in chiaroscuro, opere documentate nella volta del vestibolo della Congregazione della Santissima Nunziata detta della Sagra Lega..

1630, Ciclo, affreschi raffiguranti il Cristo delle Missioni, Sant'Ignazio di Loyola, San Francesco Saverio e altri Padri dell'Ordine, opere realizzate nella Cappella delle Missioni del Collegio Massimo.

Chiesa di San Francesco d'Assisi de' Chiodari

1630, Decorazioni, stucchi e affreschi raffiguranti la Beata Vergine Maria che mostra il Bambino a San Francesco, Angelo porge il giglio delle Purità al Serafico, Putti musici, San Paolo a cavallo, opere documentate nella Cappella dell'Immacolata. 1630, Visione di San Francesco, olio su tela, opera custodita nella Cappella Chiaromontana. 1630, Ciclo, affreschi documentati del chiostro del convento.. 1630, Ciclo, affreschi raffiguranti storie di San Francesco d'Assisi realizzati nella controfacciata e nelle ultime quattro cappelle più vicine al portale, opere rovinate col terremoto di Pollina del 5 marzo 1823.. Nelle cappelle: Papa Nicolò V venera prostrandosi San Francesco d'Assisi, Apparizione della Beata Vergine Maria a San Francesco d'Assisi, San Francesco d'Assisi con le Stimmate appare a Papa Gregorio, San Luigi dei Francesi bacia il Sacro Cingolo. Nella controfacciata Sant'Angelo Carmelitano, San Domenico di Guzmán e San Francesco d'Assisi raffigurati nell'incontro di Roma per l'approvazione dei loro ordini.

XVII secolo, Deposizione, dipinto su tela, opera documentata nella sacrestia della chiesa di San Giorgio in Kemonia.. XVII secolo, Ciclo, affreschi, opere documentate nella chiesa di San Giovanni dell'Origlione..

Chiesa di San Giuseppe dei Teatini

XVII secolo, San Gaetano assunto in cielo, dipinto su tela, opera custodita nella Cappella di San Gaetano di Thiene..