Per enterocolite necrotizzante (NEC), in campo medico, si intende una patologia che colpisce i neonati, la cui tipica manifestazione è la necrosi intestinale.
Epidemiologia L'incidenza è sostanzialmente maggiore nel caso delle nascite dei prematuri, arrivando ad un 75% dei casi. Malattie e complicanze nella nascita aumentano la possibilità di manifestazione della malattia.
Sintomatologia I sintomi e segni clinici comprendono letargia, acidosi metabolica, febbre alternata anche a brividi o comunque sbalzi di temperatura.
Eziologia Le cause che portano a tale malattia non sono chiare: dato un episodio di precedente ischemia, necessaria per trovarsi di fronte all'enterocolite, si crede che proprio tale ischemia influenzi in qualche modo l'intestino favorendo l'agire dei batteri.
Esami Fra gli esami utili ai fini diagnostici della malattia il più veloce è il test sulle feci dove compaiono tracce di sangue, radiografie specifiche possono rilevare soltanto un'anomalia a livello dell'ileo dove si può sospettare l'enterocolite.
Terapie La prima cosa da fare quando si sospetta una NEC è interrompere la somministrazione di cibo al bambino per via della compressione dell'intestino, che deve essere allargato con una sonda apposita. In seguito utilizzare antibiotici, ma il trattamento più efficace è quello chirurgico, l'asportazione diventa necessaria soprattutto in comparsa di determinate complicanze (come la perforazione intestinale).
Prognosi La prognosi varia a seconda della rapidità di intervento, anche chirurgico e l'aggressività del trattamento apportato. Alto il tasso di mortalità che arriva anche al 40% dei casi.
Bibliografia
Voci correlate Neonatologia
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Categoria:Neonatologia Categoria:Malattie dell'intestino tenue e crasso