La guerra lampo dei Fratelli Marx (ingl. Duck Soup e per tale motivo noto anche come Zuppa d'anatra o Zuppa d'anitra) è un film comico statunitense del 1933 diretto da Leo McCarey, e interpretato dai fratelli Marx.

Nel 1990 è stato scelto per la conservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti. Nel 1998 l'American Film Institute l'ha inserito all'ottantacinquesimo posto della classifica dei migliori cento film statunitensi di tutti i tempi, mentre dieci anni dopo, nella lista aggiornata, è salito al sessantesimo posto. Nel 2000 lo ha inserito al quinto posto nella classifica delle migliori cento commedie americane di tutti i tempi.

Trama

Per far fronte alla grave situazione economica di Freedonia, immaginario Stato dell'Europa centrale, il governo si rivolge nuovamente alla ricca signora Teasdale in cerca di un prestito. Ma la donna è decisa a concederlo solo se come nuovo capo del governo sarà eletto Rufus T. Firefly, i cui metodi hanno l'arroganza del dittatore e la follia dell'anarchico. Non appena sale al potere, Firefly mette scompiglio nel governo, promuove leggi bizzarre e arriva a far scoppiare una guerra col vicino Stato di SylvaniaLo stato di Sylvania appare al cinema per la prima volta nel film di Lubitsch Il principe consorte del 1929, monarchia retta dalla regina Luisa, interpretata da Jeanette MacDonald. Al suo fianco ci sono due strampalati buontemponi, Chicolini e Pinky, inizialmente spie che erano state messe alle costole di Firefly dall'ambasciatore di Sylvania. Al termine di un singolare e stravagante conflitto, lo stato di Freedonia avrà la meglio.

Produzione Sviluppo Il precedente film dei fratelli Marx, I fratelli Marx al college, era stato il maggiore incasso al botteghino del 1932 per la Paramount. Incoraggiato da questo successo, il 2 agosto 1932 lo studio suggerì che si affrettassero a realizzare un seguito. Già in questa fase iniziale, la storia (intitolata provvisoriamente Oo La La) era ambientata in un regno mitico. L'11 agosto 1932 il Los Angeles Times riportò che la produzione sarebbe iniziata entro cinque settimane con il famoso Ernst Lubitsch alla regia.

Questo fu un periodo turbolento nella carriera dei fratelli Marx. La Grande depressione infuriava, la situazione era critica e la Paramount Pictures stava cercando di evitare il fallimento. Una riorganizzazione dello studio fece temere che il denaro dovuto ai fratelli Marx non sarebbe mai stato pagato; di conseguenza, i fratelli minacciarono di lasciare la Paramount e fondare una propria società, la Marx Bros. Inc. La loro prima produzione indipendente pianificata era un adattamento cinematografico del musical di Broadway vincitore del premio Pulitzer Of Thee I Sing, con Norman McLeod che lascia la Paramount per dirigere. Tra la fine del 1932 e l'inizio del 1933, Groucho e Chico stavano lavorando anche a Flywheel, Shyster, and Flywheel, uno show radiofonico scritto da Nat Perrin e Arthur Sheekman; si parlò persino, a un certo punto, di scritturare i due per interpretare i loro personaggi radiofonici nel nuovo film, un'idea che fu poi utilizzata da Perrin nel film dei fratelli Marx del 1941 Il bazar delle follie.

Il 4 ottobre 1932, Arthur Sheekman, Harry Ruby e Bert Kalmar iniziarono a scrivere la sceneggiatura del prossimo film della Paramount, che ora si intitolava Firecrackers. Herman Mankiewicz fu il supervisore della produzione, a partire dal gennaio 1933. Nel dicembre del 1932 Firecrackers era diventato Cracked Ice.The different scripts for Duck Soup – Marxology.com Anche Grover Jones avrebbe contribuito alla prima bozza della sceneggiatura di Ruby e Kalmar.

Il 18 gennaio 1933 Harry Ruby, Bert Kalmar e Grover Jones sottoposero alla dirigenza della Paramount la loro seconda stesura del copione di Cracked Ice, e la Paramount annunciò che le riprese sarebbero iniziate il 15 febbraio. Questa sceneggiatura mostra che la trama di base di La guerra lampo dei Fratelli Marx era già definita. A febbraio, la Paramount annunciò che il titolo era stato cambiato in Grasshoppers ("Cavallette") e che le riprese sarebbero state posticipate al 20 febbraio.

Tuttavia, l'11 maggio 1933 il padre dei fratelli Marx, Sam "Frenchie" Marx, morì a Los Angeles, e poco tempo dopo la controversia contrattuale con la Paramount fu risolta. Il 17 maggio il New York Post riportò la notizia che i fratelli avrebbero girato una nuova commedia con la Paramount, chiamta Duck Soup. Leo McCarey fu scelto come regista. Tre giorno dopo il The New York Sun riportò che le riprese di Duck Soup sarebbero cominciate a giugno. Il copione di Duck Soup venne completato l'11 luglio. Molte delle gag più ingegnose del film furono riprese da Flywheel, Shyster, and Flywheel, attribuendo a Perrin e Sheekman un credito per "dialoghi aggiuntivi".

Notoriamente fu il regista McCarey che fornì il titolo originale Duck Soup, avendolo già precedentemente utilizzato in una prima regia con Stanlio e Ollio nel 1927.

La scena dello specchio Nella "scena dello specchio", Pinky, vestito come Firefly in camicia da notte, finge di essere l'immagine riflessa dello stesso al posto di uno specchio mancante, replicando ogni sua mossa, comprese quelle assurde che iniziano fuori dalla vista, con una precisione quasi perfetta. A un certo punto, i due uomini si scambiano di posto, sollevando il dubbio su chi dei due sia il riflesso. Infine, Chicolini, anch'egli travestito da Firefly, entra nell'inquadratura e si scontra con entrambi.

Sebbene la sua apparizione in La guerra lampo dei Fratelli Marx sia l'esempio più noto, il concetto della scena dello specchio non è nato in questo film. Harold Lloyd utilizzò essenzialmente la stessa gag nel suo cortometraggio The Marathon (1919). Max Linder la incluse in Sette anni di guai (1921), dove i servi di un uomo hanno accidentalmente rotto uno specchio e tentano di nascondere l'accaduto imitando le sue azioni nella cornice dello specchio.James Steffen "Seven Years Bad Luck" (TCM article) Anche Charlie Chaplin utilizzò una gag simile in Charlot caporeparto (1916), anche se non implicava uno specchio.

Distribuzione e accoglienza Il film è un sottile apologo sulla tragicomicità della guerra e sull'ipocrisia di coloro che ne sono ispiratori: i tanti primi ministri e capi di Stato. Alla sua uscita, La guerra lampo registrò uno scarso successo commerciale. La comicità e l'ironia dei fratelli Marx erano troppo diverse per quelle dell'epoca, e quindi sorpresero il pubblico."Dizionario del cinema americano", di Fernaldo Di Giammatteo, Editori Riuniti, Roma, 1996, pag.132

Bastò l'uso del linguaggio e delle gag che ironizzavano sulla retorica del patriottismo a far proibire il film in Germania e in Italia. Il film uscì in Italia soltanto nel 1972, direttamente in televisione, venendo doppiato per la circostanza. Lo stravagante antimilitarismo della pellicola fu riscoperto dal pubblico e assunse un profondo significato negli anni sessanta, all'epoca dei movimenti di protesta contro la guerra del Vietnam.O quest'uomo è morto, o il mio orologio si è fermato, Einaudi, 2001.

La guerra lampo dei Fratelli Marx fu l'ultimo dei cinque film dei Marx Brothers prodotti dalla Paramount Pictures. Zeppo si ritirò dalla carriera di attore dopo questo film, intraprendendo la carriera di manager nel mondo dello spettacolo. Paragonato ai precedenti lungometraggi dei Marx, La guerra lampo si rivelò una delusione finanziaria all'epoca, pur non essendo un completo fallimento al botteghino come a volte viene riportato. Il film ebbe recensioni contrastanti da parte della critica, sebbene questo da solo non pose fine alla collaborazione del gruppo con la Paramount, aspre controversie contrattuali, tra cui la minaccia dei Marx di abbandonare la casa di produzione e fondarne una propria, inasprirono le trattative con lo studio proprio mentre il film entrava in produzione. Dopo che il film ebbe adempiuto agli obblighi contrattuali con la Paramount, i Marx e lo studio decisero consensualmente di separarsi.

Inizialmente anche lo stesso Groucho Marx non aveva una grande considerazione della pellicola. Quando gli chiesero il significato politico del film, Groucho si limitò a scrollare le spalle e a dire: «Quale significato? Eravamo solo quattro ebrei che cercavano di strappare una risata». Ciononostante, i fratelli Marx furono entusiasti quando Mussolini prese il film come un insulto personale e lo bandì in Italia.

Nonostante la tiepida risposta critica e commerciale dell'epoca, La guerra lampo dei Fratelli Marx è ora visto come una classica farsa politica. Il critico cinematografico Danel Griffin crede che Duck Soup sia "alla pari con altre commedie di guerra come Il grande dittatore di Chaplin e Il dottor Stranamore di Kubrick, solo leggermente più inquietante dato che la pellicola dei Marx non sembra rendersi conto di essere qualcosa di più di un'innocente frivolezza." Il noto critico Roger Ebert riteneva Duck Soup il film migliore dei fratelli Marx. Anche il critico britannico Barry Norman lo considerava il loro capolavoro, e lo incluse nella sua lista dei migliori 100 film del XX secolo.Norman, Barry 100 Best Films of the Century (1992)

Influenza culturale

Nei film La casa dei 1000 corpi (2003) e La casa del diavolo (2005) di Rob Zombie, la famiglia Firefly si chiama con questo cognome in omaggio al personaggio interpretato da Groucho Marx in questo film, mentre il personaggio interpretato dall'attore Sid Haig si chiama Capitano Spaulding come un altro personaggio di Groucho nel film Animal Crackers (1930). La gag dello specchio venne ripresa in seguito da moltissimi film (ad esempio in Le comiche 2 di Neri Parenti in cui Renato Pozzetto e Paolo Villaggio riprendono fedelmente la scena; o in Johnny Stecchino di Roberto Benigni) e sketch comici e cartoni animati. È da notare anche la gag dello scambio di cappelli tra Harpo, Chico ed il venditore di limonate, da cui, probabilmente, ha preso spunto Roberto Benigni ne La vita è bella (1997). Una scena del film compare in Hannah e le sue sorelle (1986), la cui visione porta il personaggio interpretato da Woody Allen a desistere dagli impulsi suicidi, ritrovando un senso nel vivere la sua vita. Leo McCarey fu costretto a sopportare i capricci e le pretese autoritarie di tutto lo staff Marx (famiglia più gagman) riguardanti la gestione delle riprese e la scrittura della sceneggiatura. Da notare che in molte scene sequenziali Groucho indossa abiti completamente differenti dalla scena precedente. Questa gag è stata ripresa in numerosi cartoni animati, in particolar modo ne I Griffin.

Note

Voci correlate Fratelli Marx Guerra lampo

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