Il Milano Film Festival (noto anche con la sigla MFF) è un festival di cinema indipendente che si svolge dal 1996 a Milano tra settembre e ottobre. Organizzato da esterni, impresa culturale con sede a Milano, il festival si è svolto, dalla sua prima edizione, presso il Piccolo Teatro di Milano, anche se nel corso degli anni sono stati coinvolti molti altri luoghi della città lombarda (alcuni tra questi sono: Parco Sempione, l'Acquario Civico lo Spazio Oberdan, Anteo Palazzo del Cinema, Base Milano, Palazzo Litta).
Nel 2015, in occasione del ventennale dalla nascita, il Milano Film Festival ha ottenuto l'onorificenza dell'Ambrogino d'oro da parte del Comune di Milano.
Storia Il Milano Film Festival nasce alla fine degli anni novanta, quando nel 1996 l'organizzazione esterni, dedita alla promozione e alla realizzazione di "eventi di aggregazione e campagne di comunicazione" (tra cui figurano anche il Public Design Festival, il restauro di Cascina Cuccagna e il festival musicale Audiovisiva), prevalentemente realizzati nell'ambito degli spazi pubblici cittadini, decide di dar vita ad una rassegna cinematografica dedicata alle realtà emergenti del cinema nazionale ma anche internazionale. Ispirandosi a preesistenti festival minori con sede a Milano (come il Filmmaker festival, attivo in territorio milanese dal 1980), il MFF vuole fin dalle sue origini dare valore al cinema indipendente che dall'inizio degli anni ottanta si era sviluppato nella città lombarda (con registi del calibro di Gabriele Salvatores, Silvio Soldini, Gianluca Fumagalli e Alina Marazzi).
Alle prime edizioni del festival (che inizialmente si chiamava "Cortometraggio") la partecipazione è limitata ad un gruppo di cinefili e amici e le proiezioni sono relative ad un numero esiguo di pellicole indipendenti (tutti cortometraggi), sulle quali poi si svolge un dibattito tra i partecipanti: nei primi anni, quindi, gli unici riconoscimenti assegnati sono il "Premio Aprile" e un "Premio al Miglior Cortometraggio".
Con il passare del tempo, però, il festival ha accresciuto il proprio raggio d'azione e, presentandosi come talent scout di quella parte della produzione mondiale cinematografica che non è legata alle logiche di mercato, è finito con il diventare una delle maggiori realtà culturali milanesi. Già a partire dall'edizione del 2000, infatti, sono stati introdotti nuovi riconoscimenti, tra cui il "Premio del Pubblico" ma soprattutto il "Premio al Miglior Lungometraggio", che ha aperto la strada a questa tipologia di pellicole e ad un maggiore e definitivo successo del festival.
A partire dal 2018, la direzione artistica del festival è seguita da Gabriele Salvatores che affianca il già presente Alessandro Beretta.
Vincitori Nel corso degli anni, accanto a quelli tradizionali si sono succeduti diversi altri premi, di volta in volta in relazione a tematiche nuove (come il premio "FAI il tuo film!", con la partecipazione del FAI, o la più recente sezione "Colpe di Stato", dedicata alle più evidenti contraddizioni della contemporaneità) o con riferimento agli sponsor del momento (è il caso del "Premio A2A Giovani Energie" e del "Premio Vivimilano"). Ciononostante, i riconoscimenti di maggiore importanza sono rimasti il "Premio aprile" e i premi al miglior cortometraggio e lungometraggio.
Miglior lungometraggio 2000: The Irish Barbecue (Germania, Irlanda, 1999) di Pete Parwich 2001: Fotograf (Kurdistan, 2000) di Kazim Öz 2002: ex aequo Les Enfants de l'Amour (Belgio, 2001) di Geoffrey Enthoven e Vu Khuc con co (Song of the Stork) (Vietnam, 2002) di Jonathan Foo e Nguyen Phan Quang Binh 2003: Nothing Is Certain, it's All in the Imagination... According to Fellini (Germania, 2002) di Susan Gluth 2004: ex aequo Maarek Hob (In the battlefields) (Francia/Belgio/Libano, 2004) di Danielle Arbid e Tu (Here) (Croazia/Bosnia Erzegovina, 2003) di Zrinko Ogresta 2005: Las Mantenidas sin sueños (Kept and Dreamless) (Argentina/Spagna/Olanda, 2004) di Martin Desalvo and Vera Fogwill 2006: Marilena de la P7 (Marilena from P7) (Romania, 2006) di Cristian Nemescu 2007: Reprise (Norvegia, 2006) di Joachim Trier 2008: Ainda Orangotangos (Still Orangutans) (Brasile, 2007) di Gustavo Spolidoro 2009: Tobira no mukō / Left Handed (Giappone, 2008) di Laurence Thrush 2010: On the Other Side of Life (Germania, 2009) di Stefanie Brockhaus e Andy Wolff 2011: Italy: Love It, or Leave It (Italia/Germania, 2011) di Luca Ragazzi e Gustav Hofer 2012: China Heavyweight (Canada/Cina, 2012) di Yung Chang 2013: Les rencontres d'après minuit (Francia, 2013) di Yann Gonzalez - Menzione Speciale a Mirage à l'italienne (Francia, 2013) di Alessandra Celesia 2014: ex aequo The Tribe (Plemya) di Myroslav Slaboshpytskiy (Ucraina 2014) e Navajazo di Ricardo Silva (Messico, 2013) 2015: Lamb (Etiopia, Francia, Germania, Norvegia, 2015) di Yared Zeleke 2016: Gulîstan, terre de roses (Canada, Germania) di Zaynê Akyol 2017: Meteors (Netherlands,Turkey) di Gurcan Keltec 2018: Denmark (Danimarca) di Kasper Rune Larsen 2019: "The Sharks" (Argentina, Uruguay, Spagna) di Lucia Garibaldi
Miglior cortometraggio 1998: Chancer (Gran Bretagna, 1998) di Andrew Crawford 1999: Ax (Kurdistan, 1999) di Kazim Öz 2000: Endstation: Paradies (Germania, 2000) di Jan Türing 2001: Krav Tarnegolim (Cock fight) (Israele, 2000) di Shir Liphshitz 2002: Memphis (Islanda, 2002) di Thorgheir Gudmundsson 2003: Pornographic Apathetic (Stati Uniti, 2003) di T. Arthur Cottam 2004: L'evangile du cochon créole (The Gospel of the Creole Pig) (Francia/Haiti/Stati Uniti, 2004) di Michelange Quay 2005: La ruta natural (The Natural Route) (Spagna, 2004) di Alex Pastor 2006: Rapace (Bird of Prey) (Portogallo, 2006) di João Nicolau 2007: Just Like The Movies (Austria, 2006) di Michal Kosakowski 2008: Smàfuglar (Two Birds) (Islanda, 2008) di Rùnar Rùnarsson 2009: Regila / On leave (Israele, 2009) di Asaf Saban 2010: Habibi (Italia, 2010) di Davide del Degan 2011: Susya (Israele/Palestina, 2011) di Dani Rosenberg e Yoav Gross 2012: Notre Corps Est Une Arme: Prisons (Francia, 2012) di Clarisse Hahn 2013: Pequeño bloque de cemento con pelo alborotado conteniendo el mar (Spagna, 2013) di Jorge Lopez Navarrete - Menzione speciale a Chigger Ale (Etiopia/Spagna 2013) di Fanta Ananas 2014: Smile and the World Will Smile Back (Israele, 2014) di Famiglia Al-Haddad, Yoav Gross, Ehab Tarabieh 2015: La Repas Dominical (Francia, 2015) di Céline Devaux 2016: Limbo (Grecia, Francia) di Konstantina Kotzamani 2017: Long live fran (Francia) di Antoine Mocquet 2018: Second Best (Australia) di Alyssa McClelland 2019: Adalamadrina (Spagna) di Carlota Oms
Premio aprile 1996: Cudu u Milano (Italia, 1996) di Marco Doufour, Andrea Perazzoli e Paolo Cancian 1997: La Cura (Italia, 1997) di Guido Giansoldati 1998: Flu (Ungheria, 1998) di Gergely Poharnok 1999: Take Omri, For Example (Israele, 1998) di Debbie Jivan 2000: John Kelly Tells All (Israele, 1998) di Michael Carolan 2001: Fucked (Germania/Gran Bretagna, 2001) di Paul Leyton 2002: La discussione (Italia, 2002) di Francesco Villa 2003: Sobre la tierra (Argentina, 2002) di Maria Florencia Alvarez 2004: Detail (Israele, 2004) di Avi Mograbi 2005: Wrong (UK, 2005) di Tom Geens 2006: Toth (Gran Bretagna, 2005) di Dylan Drummond e Blair Scott 2007: Zur Maloche (Getting Ready) (Germania, 2007) di Roberto Anjari-Rossi 2008: Lassú Tükör (Slow Mirror) (Ungheria, 2007) di Igor e Ivan Buharov 2009: Galetten (Svezia, 2008) di John Hellberg 2010: Ich Bins. Helmut (Svizzera/Germania, 2009) di Nicolas Steiner 2011: Skallamann (Norvegia, 2011) di Maria Bock 2012: Bake a Cake (Francia, 2012) di Aliocha 2013: Mirage à l'italienne (Francia, 2013) di Alessandra Celesia - Menzione speciale a Peristalsi (Italia, 2013) di Enrico Iannaccone 2014: Comandante (Italia, 2014) di Enrico Maisto 2015: Our City (Belgio, Paesi Bassi, 2014) di Maria Tarantino 2016: ad personam Bernardo Britto con Glove e Jacqueline (Argentine) (USA) 2017: Two Irenes (Brasile) di Fabio Meira 2018: Luz (Germania) di Tilman Singer 2019: Guerilla (Ungheria) di György Mór Kárpáti
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