È celebre per essere stato il secondo editore del periodico Annuario della nobiltà Italiana dal 1893 al 1904.
Biografia Figlio di Giovanni Battista di Crollalanza e di Teresa Zoli nacque da antica famiglia nobile di remote origini milanesi. Come il padre fu uno dei più celebri studiosi di araldica e genealogia italiane.
Fu segretario dell'Accademia italiana d'araldica, dopo aver vissuto diversi anni in Francia come giornalista e romanziere. Dopo la sua morte nel 1905, la direzione dell'Annuario della nobiltà Italiana venne assunta dal fratellastro Aldo di Crollalanza che firmò l'edizione del periodico fino al 1905, anno in cui non venne più pubblicato e terminò così la prima serie dell'opera.
Dal matrimonio con la pugliese Maria Giuseppa Amalia Noya dei baroni di Bitetto, originaria di Mola di Bari, ebbe il figlio Araldo, che avrebbe avuto diversi incarichi politici di primo piano durante il ventennio fascista e successivamente sarebbe stato senatore del Movimento Sociale Italiano.
È sepolto nel Cimitero Suburbano di Pisa.
Opere Enciclopedia araldico-cavalleresca (1876-77) Les compagnons de la Chausse, 1880 Le souper rouge, 1885 con lo pseudonimo di Ch. Montréal, Impressions d'Italie
Note
Bibliografia Goffredo di Crollalanza (a cura di), Annuario della nobiltà italiana, edizione I (1879) - XIV. Goffredo di Crollalanza (a cura di), Annuario della nobiltà italiana, edizione XV - XXVII. Saverio La Sorsa, Goffredo di Crollalanza, lo storico dell'Araldica, Roma, URBS, 1942 Luigi Rangoni Machiavelli, voce Crollalanza, in: Enciclopedia Italiana di scienze, lettere ed arti, Istituto Giovanni Treccani, Roma, 1929 sgg.
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