Fu giudice associato della Corte Suprema degli Stati Uniti dal 1972 e il suo 16º Giudice Capo dal 1986 fino alla sua morte. Durante i suoi 33 anni di servizio alla Corte Rehnquist ha contribuito a spostare le posizioni del massimo organo giudiziario statunitense verso un tranquillo conservatorismo, con attenzione ai tradizionali diritti degli stati in opposizione al governo federale.
A seguito della scomparsa di Rehnquist, il presidente Bush ha designato suo successore il giudice John G. Roberts che, dal 29 settembre 2005 a seguito del voto di conferma in Senato, è diventato a tutti gli effetti il nuovo Giudice Capo della Corte Suprema degli Stati Uniti.
La prima parte della vita
Rehnquist nacque a Milwaukee con il nome di William Donald RehnquistGreenhouse, Linda. Becoming Justice Blackmun. 235-236. New York: Henry Holt and Company, 2005. e crebbe nel sobborgo di Shorewood. Suo padre, William Benjamin Rehnquist, era un agente di commercio; sua madre, Margery Peck Rehnquist, era una traduttrice e casalinga. Nel periodo in cui frequentava le scuole superiori Rehnquist cambiò il suo secondo nome in Hubbs, che era il cognome da nubile della sua nonna materna. I nonni paterni, Olof Andersson e Adolfina Ternberg, erano svedesi e si erano trasferiti negli Stati Uniti nel 1880.
Dopo essersi diplomato nel 1942 alla Shorewood High School, Renhquist frequentò il Kenyon College, a Gambier (Ohio) per un trimestre nell'autunno del 1942, prima di arruolarsi nell'aeronautica militare. Prestò servizio durante la seconda guerra mondiale a partire dal marzo 1943 in varie basi negli Stati Uniti. In questo periodo seguì un corso di meteorologia e nell'estate del 1945 fu trasferito in Africa settentrionale, dove svolse funzioni di osservatore meteorologico.
Dopo la fine della guerra, Rehnquist si iscrisse all'università di Stanford, utilizzando i sussidi previsti dalla legge a favore dei veterani ("G.I.Bill"), e nel 1948 si laureò in scienze politiche. Continuò gli studi all'università di Harvard e tornò poi alla facoltà di legge di Stanford, dove si laureò nella stessa classe di Sandra Day O'Connor, che molti anni dopo sarà sua collega alla Corte Suprema.
Assistente alla Corte Suprema
All'inizio del 1952 il giudice della Corte Suprema Robert H. Jackson assunse Rehnquist come assistente per la sessione 1952-53.Biskupic, Joan. "Rehnquist left Supreme Court with conservative legacy." USA Today. Sept. 4, 2005.
Mentre la Corte stava esaminando l'importante caso Brown contro Board of Education (che sarebbe poi stato deciso nel 1954, dichiarando l'incostituzionalità della segregazione razziale nelle scuole), Rehnquist scrisse un memorandum in cui criticava la possibilità che i tribunali federali intervenissero contro la separazione razziale. Il memorandum, intitolato "Una riflessione casuale sui casi sulla segregazione" difendeva la dottrina "separati-ma-uguali":
"Mi rendo conto che questa è una posizione impopolare e disumanitaria, per la quale sono stato aspramente criticato dai colleghi 'progressisti', ma penso che Plessy contro Ferguson fosse giusta e debba essere confermata... All'argomento ... che a una maggioranza non può essere permesso di privare una minoranza dei suoi diritti costituzionali, si deve rispondere che mentre ciò è valido in teoria, alla fine è la maggioranza che determinerà quali siano i diritti costituzionali della minoranza."William Rehnquist, "A Random Thought on the Segregation Cases ", S. Hrg. 99-1067, Hearings Before the Senate Committee on the Judiciary on the Nomination of Justice William Hubbs Rehnquist to be Chief Justice of the United States (July 29, 30, 31, and August 1, 1986).
In seguito, durante le udienze al Senato che nel 1971 doveva approvare la sua nomina alla Corte Suprema, e, nel 1986, a Giudice Capo, Rehnquist sostenne che il memorandum rifletteva le posizioni del giudice Jackson piuttosto che le sue. Questa affermazione fu contestata da Elsie Douglas, segretaria e confidente di Jackson; ma i documenti dei giudici William O. Douglas e Felix Frankfurter indicano che Jackson votò a favore della sentenza Brown nel 1954 solo dopo aver cambiato ideaIl giudice William O. Douglas scrisse: “Nella prima camera di consiglio furono soltanto in quattro a votare che la segregazione nelle scuole pubbliche era incostituzionale. Quei quattro erano Black, Burton, Minton, e io.” Vedi Bernard Schwartz, Decision: How the Supreme Court Decides Cases, page 96 (Oxford 1996). Analogamente il giudice Frankfurter scrisse: “Non ho alcun dubbio che se i casi sulla segregazione fossero stati decisi nella scorsa sessione, ci sarebbero stati quattro dissenzienti – Vinson, Reed, Jackson, e Clark.” Id.. In questa occasione Rehnquist dichiarò che "la pura e semplice affermazione che 'Plessy è giusta e deve essere riconfermata' non è una descrizione accurata della mia opinione all'epoca"Adam Liptak, The Memo That Rehnquist Wrote and Had to Disown, New York Times (September 11, 2005), ma riconobbe anche di aver difeso la sentenza Plessy in discussioni con gli altri assistenti dei giudiciMemos may not hold Roberts's opinions, The Boston Globe, Peter S. Canellos, August 23, 2005 Questo è ciò che Rehnquist disse nel 1986 a proposito delle sue conversazioni con gli altri assistenti su Plessy:
S. Hrg. 99-1067, Hearings Before the Senate Committee on the Judiciary on the Nomination of Justice William Hubbs Rehnquist to be Chief Justice of the United States (July 29, 30, 31, and August 1, 1986).. Comunque, nella sua successiva attività di giudice, Rehnquist non fece nulla per indebolire o annullare la decisione nel caso Brown, e anzi spesso si basò su di essa come valido precedente.Cases where Justice Rehnquist has cited Brown v. Board of Education in support of a proposition , S. Hrg. 99-1067, Hearings Before the Senate Committee on the Judiciary on the Nomination of Justice William Hubbs Rehnquist to be Chief Justice of the United States (July 29, 30, 31, and August 1, 1986). Vedi anche Jeffery Rosen, Rehnquist the Great?, Atlantic Monthly (April 2005) ("Rehnquist alla fine accettò la decisione nel caso Brown presa dalla Corte Warren, e dopo che entrò nella Corte non fece alcun tentativo di smantellare la rivoluzione dei diritti civili, come i suoi oppositori politici temevano che facesse").
Attività privata
Il 29 agosto 1953 Rehnquist sposò Natalie "Nan" Cornell, che gli darà tre figli: James, Janet e Nancy. Natalie morirà nel 1991 per un tumore alle ovaie. Rehnquist si trasferì a Phoenix, in Arizona, dove esercitò la libera professione dal 1953 al 1969. In questo periodo militò nel partito repubblicano e fu consulente legale per la campagna di Barry Goldwater nelle elezioni presidenziali del 1964. Molti anni dopo, nel 1986, durante le udienze al Senato per la sua nomina a Giudice Capo, Rehnquist fu accusato di aver tentato di impedire il voto a elettori di colore, mentre era rappresentante di lista presso i seggi elettorali; ma tali accuse furono smentite da Vincent Maggiore, allora dirigente locale del partito democraticoAmy Wilentz, Through the Wringer , Time Magazine (Aug. 11, 1986)..
Al Dipartimento della Giustizia Divenuto Richard Nixon presidente degli Stati Uniti, eletto alle elezioni del 1968, Rehnquist tornò a lavorare a Washington. Fu nominato Procuratore generale Aggiunto per l'Ufficio di Consulenza Legale (Office of Legal Counsel); fu quindi il principale assistente legale del Procuratore generale John N. Mitchell. In diverse conversazioni registrate nello Studio Ovale, rese pubbliche in occasione dello scandalo Watergate, Nixon si riferisce a lui chiamandolo "Renchburg". A causa della sua posizione nel Dipartimento della Giustizia, negli anni successivi si pensò spesso che Rehnquist fosse il misterioso "Gola Profonda", la fonte anonima che aiutò le inchieste del Washington Post sullo scandalo (queste speculazioni ebbero fine dopo che Bob Woodward rivelò che "Gola Profonda" era William Mark Felt, vicedirettore dell'FBI).
Giudice alla Corte Suprema
Nixon nominò Rehnquist Giudice Associato alla Corte Suprema, in sostituzione di John Marshall Harlan II che era andato in pensione nel settembre 1971. Nixon, al posto di Harlan, intendeva nominare Mildred Lillie, giudice di stato in California, che sarebbe stata la prima donna a raggiungere la Corte Suprema; ma rinunciò poiché la Lillie non appariva all'altezza dell'incarico. La nomina di Rehnquist fu confermata dal Senato il 10 dicembre 1971 con un voto di 68 a 26, e Rehnquist prese possesso del suo seggio alla Corte il 7 gennaio 1972. Insieme a lui entrò in carica anche Lewis Powell, che era stato nominato per l'altro seggio allora vacante.
Rehnquist si rivelò presto come il più conservatore tra i giudici nominati da Nixon alla Corte Suprema. Interpretò il quattordicesimo emendamento in modo restrittivo e fu riluttante a limitare i poteri dello stato nei confronti dei cittadini. Votò contro l'espansione dei programmi di desegregazione nelle scuole, e dissentì dalla sentenza Roe contro Wade (1973)Roe v. Wade, 410 U.S. 113 (1973) che dichiarava l'aborto non in contrasto con la Costituzione. Votò inoltre a sostegno della preghiera nelle scuole, della pena capitale, e favorì l'autonomia degli stati rispetto al governo federale. Poco incline al compromesso, Rehnquist era spesso l'unico dissenziente dalle decisioni della Corte in questo periodo, e si guadagnò il nomignolo di "Lone Ranger". Cercò attivamente di promuovere il suo programma conservatore all'interno della Corte, specialmente nell'area del federalismo, e spesso votò insieme al Giudice Capo Warren Burger, che condivideva in buona parte le sue tendenze conservatrici.
Espresse la sua opinione sulla Equal Protection Clause (Clausola di Pari Protezione) in casi come Trimble contro Gordon, 430 U.S. 762 (1977)Trimble v. Gordon, 430 U.S. 762 (1977), in cui la Corte dichiarava illegittima una legge che discriminava tra figli maschi e femmine riguardo all'eredità:
"Sfortunatamente, più di un secolo di decisioni prese in base a questa disposizione del Quattordicesimo Emendamento hanno prodotto ... una sindrome nella quale questa Corte sembra considerare la Equal Protection Clause come un gatto a nove code da conservare nell'armadio giudiziario come minaccia per quei parlamenti che, secondo le vedute dei tribunali, si lasciano andare ad approvare leggi "arbitrarie", "illogiche" o "irragionevoli". Ad eccezione dell'area in cui i Costituenti ovviamente intendevano che fosse applicata - e cioè la classificazione basata sulla razza o sull'origine nazionale, prima cugina della razza - le decisioni della Corte possono essere onestamente descritte come il tentativo senza fine di rabberciare le valutazioni discrezionali del legislativo, una serie di conclusioni non sostenute da alcun principio guida centrale."
Ma diciannove anni dopo Rehnquist approvò la decisione secondo cui il Virginia Military Institute non poteva rifiutare l'ammissione alle donne (United States contro Virginia, 1996)United States v. Virginia, 518 U.S. 515 (1996), in quanto in contrasto con la Equal Protection Clause. Rehnquist restò scettico riguardo alla giurisprudenza della Corte in questa materia; alcune delle sue opinioni favorevoli all'eguaglianza risultavano dall'applicazione di leggi ordinarie piuttosto che della Costituzione. Ad esempio, in Meritor Savings Bank v. Vinson (1986)Meritor Savings Bank v. Vinson, 477 U.S. 57 (1986), Rehnquist riconobbe il diritto di intentare un'azione legale per discriminazioni o molestie sessuali nell'ambiente di lavoro, anche per danni psicologici, basandolo sul titolo VII della Legge sui Diritti Civili.