Bologna (, AFI: ; Bulåggna in dialetto bolognese, AFI: ) è un comune italiano di abitanti, capoluogo dell'omonima città metropolitana e dell'Emilia-Romagna.
Importante centro universitario, culturale ed economico, è sede dell'Università di Bologna, tradizionalmente considerata la più antica università del mondo ancora in attività. La città è caratterizzata da un esteso centro storico, dalle numerose torri medievali e soprattutto dai portici, che costituiscono uno degli elementi più riconoscibili del suo tessuto urbano.
I primi insediamenti nell'area bolognese risalgono almeno al I millennio a.C.; con il nome di Felsina la città divenne uno dei principali centri dell'Etruria padana, passando successivamente sotto il controllo dei Celti e quindi dei Romani, che vi fondarono la colonia di Bononia. Nel Medioevo si sviluppò come libero comune e divenne un importante centro politico, economico e culturale. Entrata stabilmente a far parte dello Stato Pontificio nel XVI secolo, ne fu la seconda città più importante e il suo centro urbano principale nell'Italia settentrionale. Partecipò alle vicende del Risorgimento e, durante la seconda guerra mondiale, fu uno dei principali centri della Resistenza.
Per la sua posizione geografica Bologna costituisce uno dei principali nodi ferroviari e autostradali dell'Italia settentrionale ed è al centro di un'area caratterizzata dalla presenza di attività industriali, in particolare nei settori meccanico, elettronico e alimentare. È inoltre sede di istituzioni culturali ed economiche e di un importante polo fieristico. Nel 2000 fu una delle capitali europee della cultura.
Dal 2021 i Portici di Bologna sono iscritti nella lista dei patrimoni dell'umanità dell'UNESCO; dal 2023 parte del territorio comunale rientra inoltre nel sito seriale «Carsismo nelle evaporiti e grotte dell'Appennino settentrionale», comprendente anche aree del Parco regionale dei Gessi Bolognesi e Calanchi dell'Abbadessa.
Geografia fisica
Territorio Bologna è situata nelle propaggini meridionali della pianura Padana, a ridosso dei primi rilievi collinari dell'Appennino tosco-emiliano, fra lo sbocco delle valli del fiume Reno e del torrente Savena, che la bagnano longitudinalmente, rispettivamente a ovest e a est. L'altimetria del territorio comunale spazia dai del quartiere di Corticella ai 54 del centro del capoluogo, fino ai circa 280 del Colle della Guardia che domina sull'area urbana e ai circa 390 del Monte Sabbiuno ai confini meridionali del territorio comunale.
Clima
Bologna presenta un clima temperato umido, con estati molto calde e umide e inverni piuttosto freddi e umidi.
La temperatura minima assoluta, registrata all'aeroporto Guglielmo Marconi nel 1966, è pari a , mentre la massima assoluta è pari a registrata il 4 agosto 2017. Estati più lunghe e calde del normale si sono avute nel 2003, nel 2012, nel 2015, nel 2017 e nel 2021, anni nei quali si sono avuti anche lunghi periodi di siccità. Le precipitazioni medie in città oscillano, a seconda degli anni, da 600 a e si concentrano solitamente in primavera e autunno.
In inverno si possono verificare nevicate, talvolta anche molto abbondanti, e frequenti gelate notturne: è rimasta nella memoria di molti bolognesi quella del febbraio 1929 e più recentemente quella del febbraio 2012 (quando caddero di neve fresca in città).
La ventosità modesta contribuisce alla formazione di nebbie e foschie e alla permanenza di un elevato inquinamento atmosferico conseguente sia al traffico locale che a quello di transito. Occasionalmente, tuttavia, si sono avute giornate con raffiche anche a (ad esempio il 26 dicembre 1996) per effetto di venti di tramontana; durante l'estate, si possono registrare forti raffiche, anche superiori a in occasione di nubifragi e altri eventi temporaleschi a carattere locale.
Di seguito le medie climatiche relative alla città di Bologna, sia per il periodo climatico di riferimento (1961-1990) che per quello recente (1991-2020); rispetto ai valori registrati presso l’aeroporto appena fuori città si nota una notevolissima influenza dell’isola di calore, secondo alcuni studi la più intensa e rilevante tra tutte le città italiane. Particolarmente evidente è stato anche l’aumento drastico delle temperature degli ultimi trent’anni rispetto al periodo climatico di riferimento; totalmente invariate invece le precipitazioni medie annue, seppur con una diminuzione in estate e un aumento in autunno.
Storia
Storia antica
La zona di Bologna risulta abitata fin dal III millennio a.C., ma è soprattutto dal IX secolo a.C. che si registrano insediamenti di rilievo. In questo periodo, e fino al VI secolo a.C., la zona dove sorge oggi Bologna era occupata da nuclei insediativi dell'età del ferro appartenenti alla civiltà villanoviana. Nel VII-VI secolo a.C. abbiamo testimonianze di un'apertura ai modelli culturali e artistici dell'Etruria tirrenica, durante la quale la città fu chiamata Felsina (in etrusco Felzna o Felsna).
Successivamente (V-IV secolo a.C.), con la discesa dei Galli nella penisola, gli Etruschi persero il controllo dell'area. Il dominio gallico sulla zona durò fino al 196 a.C., anno in cui i Galli Boi furono soggiogati dai Romani. Nel 189 a.C. questi ultimi fondarono sul sito una colonia di diritto latino a cui diedero il nome di Bononia.
Storia medievale
Dopo la caduta dell'Impero, fu soggetta a Odoacre, a Teodorico il Grande (493-526), a Bisanzio e infine, nel 727, ai Longobardi, per i quali costituì principalmente un centro militare. Nel 774, dopo la conquista di Carlo Magno, la città passò sotto il Regnum Italiae.
Ripopolatasi nel X secolo, Bologna iniziò a nutrire aspirazioni comunali, che riuscì ad affermare alla morte di Matilde di Canossa, nel 1115, ottenendo l'anno successivo una serie di concessioni giurisdizionali ed economiche dall'imperatore Enrico V. Il 15 maggio del 1116 viene dunque considerata la data di fondazione del Comune di Bologna.
Al 1088 è convenzionalmente fatta risalire la fondazione di quella che è riconosciuta come la prima università del mondo occidentale (lo Studium). Tra i primi maestri vi furono i giuristi Pepone, Accursio e Irnerio, che resero famosa in tutta Europa la scuola di giurisprudenza bolognese.
Il comune partecipò alla lotta contro il Barbarossa, conclusasi con la pace di Costanza nel 1183, dopo la quale conobbe una forte espansione, anche edilizia (periodo delle case-torri): fu uno dei principali centri di scambio commerciale grazie a un avanzato sistema di canali che permettevano il transito di grandi quantità di merci e fornivano l'energia necessaria ad alimentare numerosi mulini industriali. Alla fine del XIII secolo contava , forse abitanti.
Nel XIII secolo Bologna fu coinvolta nelle lotte tra guelfi e ghibellini, con alterne fortune. Nel 1249 i bolognesi riuscirono a catturare Re Enzo di Sardegna, figlio di Federico II di Svevia, il quale fu tenuto prigioniero fino alla sua morte (1272) nell'omonimo palazzo.
Nel 1257, per la prima volta in Italia e forse nel mondo, il podestà Bonaccorso da Soresina promulgò il Liber Paradisus che aboliva la schiavitù e riscattava i servi della gleba, pagando gli ex proprietari con soldi pubblici e a prezzo di mercato.
Fra la fine del XIII e l'inizio del XIV secolo le lotte interne indebolirono le istituzioni comunali e la città andò progressivamente assoggettandosi all'autorità papale. Nel 1327 il legato pontificio Bertrando del Poggetto prese la città, per poi essere cacciato a furor di popolo nel 1334. Nel 1337 ebbe inizio la signoria dei PepoliDefinita da alcuni studiosi una "cripto-signoria" in quanto la famiglia cercò di governare ponendosi come "primi tra pari" piuttosto che come veri e propri signori della città. Vedi: . Alla morte di Taddeo Pepoli il governo della città passò ai Visconti di Milano, poi nuovamente alla Chiesa. Dopo un effimero periodo comunale, nel 1401 la signoria della città passò ai Bentivoglio, che la mantennero (fra alterne vicende) fino alla cacciata ad opera di papa Giulio II nel 1506.
Storia moderna Nel 1507 Bologna passò allo Stato Pontificio e nel 1530 nella Basilica di San Petronio venne celebrata l'incoronazione di Carlo V Imperatore per mano di Papa Clemente VII. La città rimase nello Stato Pontificio fino al 1796, quando con Napoleone arrivarono a Bologna le truppe francesi. Tuttavia, dopo il Congresso di Vienna (1815) la città ritornò allo Stato Pontificio nella legazione apostolica di Bologna, confluita nel 1850 nella legazione delle Romagne. Vi si stabilirono gli austriaci, per essere poi annessa, con il plebiscito dell'11-12 marzo 1860, al Regno di Sardegna che diventerà Regno d'Italia esattamente dodici mesi dopo.
Seconda guerra mondiale
La città di Bologna fu esposta a numerose azioni di bombardamento durante la seconda guerra mondiale. Le incursioni aeree ebbero sulla città effetti devastanti, tra i quali la perdita di oltre vite, la distruzione di monumenti, lo sconvolgimento della fisionomia di quartieri del centro storico e danni ingenti al principale scalo ferroviario.
Bologna pagò con un forte tributo di sangue la propria opposizione alla Repubblica di Salò e alle truppe naziste d'invasione. L'episodio più celebre della Resistenza bolognese fu la battaglia di Porta Lame, combattuta il 7 novembre 1944.
Il 9 aprile 1945 iniziò la battaglia per la città. La mattina del 21 aprile, in una Bologna ormai abbandonata dai tedeschi, entrarono in città fra il giubilo della popolazione i soldati del II Corpo polacco dell'VIII armata britannica, i reparti avanzati della 91ª e 34ª divisione USA, avanguardie dei Gruppi di Combattimento italiani "Friuli" e "Legnano", e partigiani della "Brigata Maiella".
Storia recente
Dal 1945 al 1999 la città ha avuto ininterrottamente sindaci di sinistra, il più famoso dei quali è stato Giuseppe Dozza. Il grande movimento alternativo espresso da Bologna negli anni 1970 e ottanta fece della città il punto di riferimento in Italia per diversi settori dell'arte.
Durante l'amministrazione di Renato Zangheri, il 2 agosto 1980 una bomba esplose alla stazione centrale di Bologna causando ottantacinque morti e oltre duecento feriti: questo avvenimento è passato alla storia come la strage di Bologna. I processi successivi appurarono la matrice del terrorismo nero.
Fra il 1987 e il 1994 imperversò in Emilia-Romagna, e in particolare nel territorio bolognese, la banda della Uno bianca. L'azione più sanguinosa della banda, nota come la strage del Pilastro, avvenne il 4 gennaio 1991, quando vennero uccisi in un agguato tre carabinieri.
Nel 1999 la tradizione dei sindaci di sinistra si interruppe con l'affermazione elettorale di Giorgio Guazzaloca, candidato civico di centro-destra, che rimane tuttora l'unico esponente di tale coalizione ad essersi insediato a Palazzo d'Accursio. Durante il suo mandato, il 19 marzo 2002, venne ucciso dalle Nuove Brigate Rosse il giuslavorista e consulente del lavoro Marco Biagi. L'esperienza del centro-destra terminò nel 2004 quando l'ex sindacalista Sergio Cofferati venne eletto primo cittadino. Il sindaco successivo, Flavio Delbono, eletto nel 2009 sempre in quota centro-sinistra, si dimise nel gennaio 2010 in seguito a indagini giudiziarie. Nel 2011 venne eletto Virginio Merola, del Partito Democratico, riconfermato nel 2016 per un secondo mandato. Nel 2021 viene eletto sindaco l'esponente del Partito Democratico Matteo Lepore, già assessore delle giunte Merola.
Simboli
Stemma Lo stemma di Bologna, riconosciuto ufficialmente con decreto del Capo del Governo, Primo Ministro, Segretario di Stato Benito Mussolini del 6 novembre 1937, è costituito da uno scudo ovato diviso in quattro parti, due contenenti una croce rossa su sfondo bianco sovrastata da un capo d'Angiò e le altre due la scritta color oro LIBERTAS su sfondo azzurro, il tutto sovrastato da una testa di leone posta di fronte. Gonfalone
Bandiera