La tracina drago(Decisione Delegata (UE) 2019/910 della Commissione del 13 marzo 2019 - G.U. dell’Unione europea del 04/06/2019 - L 145 pubblicato sulla G.U. della Repubblica Italiana 2a Serie speciale - n. 59 del 01/08/2019) (Trachinus draco ) è un pesce osseo marino appartenente alla famiglia Trachinidae, comune nel mar Mediterraneo.
Distribuzione e habitat L'areale di T. draco comprende la parte nordorientale dell'oceano Atlantico tra la Norvegia a nord e la Mauritania a sud, il mar Mediterraneo e il mar Nero.
Popola fondi sabbiosi, fangosi o ghiaiosi costieri tra 1 e 150 metri ma raramente oltre i 30 metri. In inverno si sposta in acque più profonde.
Descrizione L'aspetto generale di T. draco è simile a quello tipico delle altre tracine, con corpo allungato e compresso lateralmente, bocca grande inserita obliquamente e occhi posti sul profilo dorsale della testa e molto ravvicinati fra loro. L'opercolo è dotato di una spina lunga e robusta. Le pinne dorsali sono due: la prima è breve e di forma all'incirca triangolare, è composta da 5-7 raggi spiniformi, la seconda è contigua alla prima ed è molto lunga giungendo in prossimità del peduncolo caudale, i raggi sono 29-32, molli. Anche la pinna anale è lunga, più della seconda dorsale e ad essa simmetrica, è composta di due raggi spinosi e 28-34 molli. Le pinne pettorali sono ampie, al contrario le pinne ventrali sono poco sviluppate. La pinna caudale ha bordo debolmente concavo. Come in tutte le tracine le spine opercolari e i raggi della prima pinna dorsale sono collegati a ghiandole velenifere.
La colorazione di fondo è bruna di solito chiara sul dorso che tende a schiarirsi sui fianchi fino a diventare biancastra sul ventre. I fianchi sono percorsi fittamente di linee oblique bluastre e gialle. Sulla testa sono spesso presenti delle macchiette scure e altre macchiette scure disposte in linea possono essere presenti sui fianchi. Nei giovani le linee oblique sui fianchi possono essere meno definite e più simili a macchie.
La taglia può giungere eccezionalmente a 53 cm per 1,9 kg. La taglia media non supera i 25 cm. Le femmine sono leggermente più grandi dei maschi,
Biologia L'esemplare più longevo noto aveva 14 anni.
Comportamento T. draco è un animale notturno. Passa le ore diurne infossato nella sabbia dalla quale emergono solo gli occhi e la prima pinna dorsale. La notte invece va a caccia nuotando in acque libere, anche lontano dal fondale.
Alimentazione Predatrice, si nutre soprattutto di pesci e crostacei come misidacei e decapodi.
Riproduzione Nel Mediterraneo si riproduce in primavera-estate. Le uova sono dotate di una gocciolina oleosa per favorire il galleggiamento. Uova e larve sono pelagiche.
Pesca Si cattura con le reti da posta o con lenze di ogni tipo, armate sia con esche naturali che artificiali. Le carni sono bianche e di sapore delicato, molto apprezzate.
Veleno Le spine opercolari e della prima pinna dorsale sono velenifere e possono provocare punture dolorosissime anche se l'avvelenamento raramente assume carattere di gravità. Si può essere punti sia camminando in acqua bassa che slamando o smagliando dalla rete un pesce pescato o perfino pulendo un esemplare acquistato al mercato.
Conservazione La specie viene catturata quasi esclusivamente come bycatch durante la pesca a strascico e in determinati ambienti come in Danimarca può essere oggetto di uno sforzo di pesca non indifferente. Ciò nonostante la specie appare da comune ad abbondante in tutto l'areale e la IUCN la classifica "a rischio minimo".
Note
Bibliografia
Altri progetti
Collegamenti esterni
Categoria:Taxa descritti nel 1758 Categoria:Trachinidae Categoria:Taxa classificati da Linneo