Biografia Operaio meccanico, nel 1942 era stato chiamato alle armi ed era stato impiegato come militare della sanità. Al momento dell'Armistizio di Cassibile lasciò l'ospedale di Monselice dove operava ed entrò nelle file di una formazione partigiana che avrebbe poi assunto il nome di "Martiri di Val Leogra".

Brandellero si distinse in numerose azioni, tra cui quella del 3 giugno 1944, durante la quale il giovane partigiano riuscì a catturare un ammiraglio tedesco, che viaggiava con la sua scorta a bordo di un automezzo. Due settimane dopo, a metà giugno 1944, quando i tedeschi, appoggiati da formazioni ucraine, organizzarono un rastrellamento nella zona, Brandellero balzò "sparando contro il nemico, attirando su di sé l'attenzione e consentendo ai superstiti di disimpegnarsi". Venne catturato e torturato; per non mettere in pericolo di rappresaglia la popolazione, dichiarò di avere obbligato con la forza i civili a dare riparo ai partigiani suoi commilitoni. Venne fucilato, pressoché morente, il 26 giugno 1944.

Onorificenze

Riconoscimenti Valli del Pasubio, Schio, Torrebelvicino, Malo, Roma gli hanno dedicato una via.

Note

Collegamenti esterni

ANPI Vicenza - scheda - visto 12 gennaio 2009 Centro Studi - visto 12 gennaio 2009

Categoria:Sottufficiali e graduati del Regio Esercito Categoria:Medaglie d'oro al valor militare Categoria:Vittime di dittature nazifasciste Categoria:Persone giustiziate per fucilazione Categoria:Militari nella Resistenza italiana Categoria:Brigate Garibaldi Categoria:Militari italiani della seconda guerra mondiale