La gelatina di maiale o in siciliano lijatinaVariante metatetica della originaria jilatina ma anche zuzzuo nella altre varianti dialettali della lingua siciliana: suzzu, susu, zozzu (quest'ultima, in qualità di aggettivo, è riferita principalmente alle persone, piuttosto che all'alimento). Tutte le varianti discendono in ogni caso dal latino sūcidus con il significato proprio di “succoso, fresco, carnoso, oleoso, grasso”. è un piatto tipico della cucina siciliana, diffuso in varie provincie orientali dell'isola, ottenuto dai residui della lavorazione del maiale.Vedi scheda da lasiciliainrete.it
Si tratta di un prodotto tradizionale siciliano inserito nella lista dei prodotti agroalimentari tradizionali italiani (PAT) del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali (Mipaaf).Vedi elenco prodotti agroalimentari tradizionali sul sito del Mipaaf
Caratteristiche Viene preparato utilizzando le parti povere del maiale, come la cotenna, zampe, testina, coda, lingua ed orecchie.
La carne viene fatta lessare per alcune ore in acqua salata con foglie di alloro. Dopodiché viene separata dal brodo, disossata e tagliata a tocchi medi. Al brodo viene quindi aggiunto limone e aceto e fatto bollire ancora per mezz'ora. La carne viene disposta in piccole ciotole, ricoperta dal brodo. Si aggiungono quindi le spezie, come pepe, peperoncino, paprica (anche se nella ricetta originale non era prevista) e alcune foglie di alloro. Le ciotole vengono lasciate a riposo in un ambiente fresco per una notte: la gelatina ottenuta si consuma fredda e può essere conservata per alcuni giorni.
Note
Bibliografia "Dizionario delle cucine regionali italiane" a cura di Paola Gho, 2008, Bra (CN), Slow Food Editore
Voci correlate Prodotti agroalimentari tradizionali siciliani Carni siciliane
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