Voglio stare sotto al letto è un film del 1999 diretto da Bruno Colella.

La pellicola ha come protagonisti Giorgio Pasotti, Rocco Papaleo, Mario Scaccia e Michelle Hunziker e vede la piccola partecipazione di una giovane Manuela Arcuri.

Trama A Milano, Leonardo Corazzi, giovane appassionato di teatro, al termine di uno spettacolo consegna un proprio testo a Giò Giordani, un famoso ed anziano attore in disarmo, che gli dice che sottoporrà il testo all'attenzione del suo agente ed impresario Peppino Calise, che ha l'ufficio a Roma. Dopo aver atteso infruttuosamente che Calise si facesse vivo, Leonardo decide di partire per la capitale e qui, constatato che Calise non ha letto nemmeno una pagina del suo copione, legge all'agente l'intero testo, anche se questi dorme per quasi tutto il tempo; una volta svegliatosi, però, dice che il lavoro è molto interessante, che se ne può fare uno spettacolo, e perciò invita il suo assistente Vincenzo ad occuparsi di tutti i dettagli organizzativi. Intanto decide che tutti e tre andranno a discutere del progetto con Giordani, in vacanza sulla riviera adriatica, volendo Calise rilanciare anche la carriera dell'anziano attore dopo anni d'inattività.

Si mettono in macchina e cominciano un viaggio caratterizzato da molte soste. Calise sembra non avere alcuna fretta ed è soprattutto attratto dalla possibilità di avvicinare belle ragazze di varia età. Una sera a Rimini, Leonardo, che comincia ad essere un po' preoccupato sull'effettiva serietà dell'iniziativa, conosce Paola, con la quale nel giro di poco stabilisce una certa intesa. Quando riescono ad appartarsi nella stanza d'albergo, da sotto il letto spunta Calise, che mirava a sbirciare il loro eventuale amplesso. Sgomenta per il comportamento dell'uomo, Paola pianta in asso Leonardo. Il giorno seguente il trio si rimette in marcia ma lo stravagante ed inappropriato comportamento di Scalise, soprattutto sui suoi svariati tentativi di rimorchio (spesso e volentieri spacciati per provini per spettacoli teatrali che lui avrebbe in programma), è causa di continue traversie per il malcapitato giovane; in una di queste situazioni, Leonardo si ritrova persino temporaneamente incarcerato per favoreggiamento della prostituzione.

Finalmente arrivano da Giordani ma, anziché perorare l'opera di Leonardo, Calise propone all'anziano attore tutt'altro, liquidando il giovane come un dilettante senza arte né parte al quale non si può certo affidare il ritorno sulle scene di un artista del suo calibro (seppur confidi anche che potrebbe rivelarsi, alla luce delle esperienze maturate nel corso del viaggio, un degno successore di Vincenzo). Il giovane, senza farsi vedere, ha sentito tutto e perciò decide di abbandonare ma, alla fine, tutto si sistema grazie all'inattesa intercessione di Vincenzo che, credendo seriamente nel talento del giovane, costringe Calise a produrre l'opera. In autunno la commedia va in scena e riscuote un grandissimo successo e lo stesso Calise si complimenta con Leonardo, dicendogli che insieme faranno grandi cose (sebbene poi confidi di nascosto a Vincenzo di non aver neppure visto lo spettacolo). Proprio la sera del debutto, Leonardo reincontra Paola ed i due, alla fine, si riconciliano. Appartatisi così nella camera d'albergo di Leonardo per fare l'amore sentono, come la volta precedente, dei rumori da sotto il letto ma stavolta decidono di far finta di nulla.

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