La sua Dichiarazione dei Sentimenti, ispirata alla Dichiarazione di Indipendenza americana, fu presentata alla Convenzione di Seneca Falls del 1848, la prima negli Stati Uniti organizzata da donne, tenutasi nell'omonimo villaggio nei pressi di New York. Quel documento è ritenuto come l'atto fondativo del primo movimento suffragista e di emancipazione femminile degli Stati Uniti.Sebbene sia conosciuta come il primo congresso sui diritti delle donne, la Convenzione di Seneca Falls è stata preceduta dalla Anti-Slavery Convention of American Women (Congresso anti-schiavitù delle donne americane) tenutasi a New York nel 1837, in cui sono state discusse le questioni relative ai diritti delle donne, in particolare quelle afro-americane. Cfr. Anti-Slavery Convention of American Women, https://journals.psu.edu/phj/article/viewFile/24363/24132
Stanton fu presidentessa della National Woman Suffrage Association dal 1892 al 1900. Prima di occuparsi quasi esclusivamente di diritti delle donne, fu un'abolizionista assieme al marito Henry Brewster Stanton (co-fondatore del Partito Repubblicano) e al cugino Gerrit Smith. Non si limitò ad affrontare esclusivamente il problema del diritto di voto, ma si dedicò anche ad altre questioni riguardanti le donne: i diritti di parentela e di custodia, i diritti di proprietà e di reddito, le condizioni di lavoro, il divorzio, il controllo delle nascite. Fu anche sostenitrice del Movimento per la temperanza, nato sul finire del XVIII secolo contro l'abuso delle bevande alcoliche.
Nel 1882 l'incontro con Maria Deraismes a Parigi le apre le porte della massoneria ed entra nel Droit Humain.
Tra il 1895 e il 1898 con un comitato di altre 26 donne scrisse La Bibbia della donna, un saggio di esegesi biblica dal punto di vista femminile, che divenne ben presto un bestseller.
Dopo la guerra civile americana, l'impegno di Cady Stanton alla causa del suffragio femminile provocò uno scisma all’ interno del movimento dei diritti delle donne. Con Susan B. Anthony si rifiutò di approvare il passaggio del Quattordicesimo e del Quindicesimo emendamento alla Costituzione statunitense che intendeva assicurare agli uomini afroamericani una maggiore protezione giuridica e il diritto di voto, obiettando che alle donne, sia bianche che nere, gli stessi diritti erano negati. La sua posizione su questo tema, la sua concezione del cristianesimo e di altre questioni femminili portarono alla formazione di due distinte organizzazioni per i diritti delle donne.
Elizabeth Cady Stanton morì il 26 ottobre 1902 per un’insufficienza cardiaca.
Infanzia e contesto familiare Elizabeth Cady Stanton, ottava di undici figli, nacque a Johnstown, New York, da Daniel Cady e Margaret Livingston Cady. Cinque dei suoi fratelli morirono in giovane età. Solo Elizabeth e quattro sorelle vivranno a lungo e in buona salute. Elizabeth chiamerà le sue due figlie Margaret e Harriot in onore delle sue sorelle.
Daniel Cady, il padre di Stanton, fu un illustre avvocato federalista. Ricoprì un mandato nel Congresso degli Stati Uniti (1814-1817), divenne giudice circoscrizionale e nel 1847 giudice della Corte Suprema di New York.. Fu lui a far avvicinare sua figlia alla legge e, con il cognato Edward Bayard, piantò i primi semi che portarono Elizabeth a diventare un’attivista. Da ragazza Elizabeth amava leggere i libri di legge di suo padre e discutere di problemi legali. Fu questo primo accostamento al mondo legale che portò Elizabeth a rendersi conto di quanto la legge fosse più dalla parte degli uomini che delle donne. In particolare, scoprendo che le donne sposate non potevano disporre delle loro proprietà o del loro reddito, né rivendicare diritti di custodia sui loro figli, si convinse che certe iniquità dovevano cessare di esistere.
La madre di Elizabeth, Margaret Livingston Cady, discendente di coloni olandesi, era figlia del colonnello James Livingston, un ufficiale dell'Esercito continentale durante la Rivoluzione Americana.. Donna insolitamente alta per la sua epoca, possedeva una presenza autorevole, “regale”. Devastata dalla perdita di numerosi figli, cadde in una depressione che le impedì di essere pienamente coinvolta nella vita dei figli sopravvissuti e ciò provocò un vuoto materno nell'infanzia di Elizabeth..
Con la madre in queste condizioni e il padre che cercava di dimenticare la perdita dei figli immergendosi sempre più nel suo lavoro, molte delle responsabilità sull'educazione dei bambini ricaddero sulla sorella maggiore di Elizabeth, Tryphena, e su suo marito, Edward Bayard. Bayard, un compagno di classe del fratello maggiore di Elizabeth, Eleazar Cady, ai tempi dell’Union College e figlio di James A. Bayard, Sr., un senatore americano di Wilmington (Delaware), era un apprendista presso lo studio legale di Daniel Cady. Egli fu determinante nel far scoprire a Elizabeth l'esistenza delle gerarchie di genere all’interno del sistema giuridico..
La schiavitù a New York non cessò prima del 4 luglio 1827 e, come molti uomini del suo tempo, il padre di Elizabeth era un proprietario di schiavi. Peter Teabout, uno schiavo nella famiglia Cady, poi liberato a Johnstown, si prese cura di Elizabeth e di sua sorella Margaret. Nella sua biografia Eighty Years & More, Elizabeth lo ricorda con affetto senza mai menzionare la sua condizione di schiavo..
Istruzione e crescita intellettuale A differenza di molte donne della sua epoca, Stanton ricevette un’istruzione pubblica. Frequentò la Johnstown Academy fino all'età di 16 anni, risultando l'unica ragazza nelle classi di Matematica e di Lingue. Vinse il secondo premio in occasione della competizione di greco e diventò un’oratrice brillante. Ricordava con piacere i suoi anni a scuola e ammise di non aver incontrato ostacoli a causa del suo sesso...
Nella sua biografia, Stanton attribuisce al suo vicino di casa, il reverendo Simon Hosack, il merito di aver stimolato la sua crescita intellettuale e accademica. In seguito alla morte del fratello Eleazar nel 1826, Elizabeth ricorda di aver cercato di confortare il padre promettendogli che sarebbe diventata proprio come lui. All'epoca la risposta di questi ("Oh, figlia mia, come vorrei che tu fossi un ragazzo!".), la addolorò molto, e mise in luce come egli considerasse i maschi superiori alle femmine. Il reverendo Hosack, al quale confidò il suo sconforto, continuò ad insegnarle il greco e la incoraggiò a leggere, rafforzando la sua fiducia e l'autostima..
Dopo aver concluso il suo percorso presso la Johnstown Academy, Stanton ebbe un primo assaggio di discriminazione sessuale: molti dei suoi compagni dell’Academy, che avevano ottenuto risultati scolastici meno rilevanti dei suoi, si iscrissero all'Union College, lo stesso frequentato dal fratello maggiore Eleazar,. precluso alle donne. Elizabeth si iscrisse al Seminario Femminile di Troy a New York, fondato e diretto da Emma Willard, rinominato nel 1895 Emma Willard School proprio in suo onore.
Stanton ricorda di essere stata fortemente influenzata dal predicatore presbiteriano Charles Grandison Finney, figura centrale del movimento di rinascita protestante, detto il Secondo Grande Risveglio, che si sviluppò negli Stati Uniti durante la prima metà del XIX secolo. La sua influenza, unita al presbiterianismo calvinista appreso durante la sua infanzia, ebbe molta presa su di lei: il monito del giudizio universale e della dannazione arrivarono a terrorizzarla. Il padre e il cognato Edward Bayard, per allontanarla da questi pensieri, organizzarono un viaggio presso le Cascate del Niagara con la speranza di farle recuperare la ragione e l'equilibrio.. Elizabeth non tornò mai al cristianesimo e dopo questa esperienza si convinse che la logica e il senso etico fossero le migliori guide per la sua mente e il suo comportamento..
Matrimonio e famiglia
Elizabeth conobbe Henry Brewster Stanton in occasione degli incontri del Movimento per la temperanza e di quello abolizionista. Henry Stanton era un conoscente del cugino di Elizabeth, Gerrit Smith, abolizionista e membro del "Secret Six" che sosteneva il raid di John Brown a Harpers Ferry. Stanton era un giornalista, antischiavista e diventò avvocato dopo il matrimonio. Malgrado le riserve del padre di Elizabeth, la coppia si sposò nel 1840, con la richiesta rivolta al ministro da parte della futura sposa di rimuovere dai voti nuziali la frase "prometto di ubbidire". Più tardi scrisse: "Mi sono ostinatamente rifiutata di obbedire a colui con cui stavo per intraprendere una relazione paritaria"..
Nel 1840 partecipò alla World Anti-Slavery Convention, un'assemblea per l'abolizione della schiavitù che si riunì per la prima volta all'Exeter Hall di Londra, dal 12 al 23 giugno 1840, organizzata dalla British and Foreign Anti-Slavery Society, in gran parte su iniziativa del quacchero inglese Joseph Sturge.. L'esclusione delle donne dalla convenzione diede un grande impulso al movimento per il suffragio femminile negli Stati Uniti..
Tra il 1842 e il 1859 la coppia avrà sette figli, l'ultimo dei quali avuto da Elizabeth all'età di 44 anni.. Poco dopo il ritorno negli Stati Uniti dalla luna di miele europea, la coppia si trasferì dalla famiglia di Elizabeth a Johnstown. Henry Stanton studiò legge sotto la guida del suocero fino al 1843, quando gli Stanton si trasferirono a Boston (Massachusetts), dove Henry diventò socio di uno studio legale. A Boston Elizabeth godette appieno degli stimoli sociali, politici e intellettuali provenienti dalle riunioni e dagli incontri con gli abolizionisti. Tra gli altri conobbe Frederick Douglass, William Lloyd Garrison, Louisa May Alcott e Ralph Waldo Emerson.. Durante il matrimonio e la successiva vedovanza, Stanton assunse il cognome del marito senza però rinunciare al suo, firmandosi Elizabeth Cady Stanton o E. Cady Stanton, ma si rifiutò di essere etichettata come “la signora di Henry B. Stanton”; l'abitudine di chiamare le donne ‘la signora John’ o ‘la signora Tom’ e gli uomini di colore ‘Sambo’ e ‘Zip Coon’ - secondo Stanton - si fondava sul principio che gli uomini bianchi si consideravano i padroni di tutti"..
Il matrimonio non fu privo di attriti e disaccordi. Henry Stanton, come Daniel Cady, non approvava il suffragio femminile.. A causa del lavoro e dei frequenti viaggi, marito e moglie erano spesso lontani. Simili nel temperamento e nell'ambizione, nutrivano invece diverse opinioni su alcune questioni, prima fra tutte quella sui diritti delle donne. Al di là di tutto il loro fu un matrimonio felice: durò 47 anni e si concluse solo alla morte di Henry Stanton nel 1887..
Nel 1847 la famiglia degli Stanton, preoccupata per l'effetto dei rigidi inverni del New England sulla fragile salute di Henry, si trasferì da Boston a Seneca Falls (New York). La loro casa, acquistata da Daniel Cady, si trovava a poca distanza dalla città.. Gli ultimi quattro figli della coppia - due maschi e due femmine - nacquero lì, concepiti con un programma che Elizabeth chiamava "maternità volontaria". In un'epoca in cui una moglie doveva sottomettersi alle richieste sessuali del marito, Stanton credeva fermamente che le donne dovessero avere il comando sulle loro relazioni sessuali e sulla gravidanza. Pur sostenendo il controllo delle nascite, che probabilmente usava lei stessa,. equiparava l'aborto all'infanticidio. Stanton era una madre favorevole all'omeopatia, alla libertà di espressione, alle attività all'aperto e ad un'istruzione accademica per tutti i suoi figli. Sua figlia Margaret la ricorderà come "allegra, solare e indulgente"..