Agiografia Era figlio di Beugi e nipote di un principe del regno di Powys. Fra i suoi antenati si annovera anche il leggendario Re Artù. Dopo l'istruzione e l'ordinazione nel monastero di Bangor-on-Dee nel nord-est del Galles, divenne un attivo missionario; Cadfan, re di Gwynedd, fu il suo generoso benefattore. Cadfan Cadwallon, suo figlio e successore, tolse a Beuno alcuni terreni donati dal padre e, quando il santo chiese giustizia, gliela negò. Allora il cugino Gwyddaint Cadwallon, a titolo di risarcimento, diede a Dio e Beuno per sempre la sua borgata di Clynnog Fawr nella penisola di Llŷn, (Carnavonshire), dove il santo fondò un'abbazia divenuta famosa.

Beuno divenne il tutore della nipote, la vergine Santa Gwenfrewi, alla quale ridiede miracolosamente la vita dopo che era stata decapitata dal suo spasimante Caradog di Hawarden. Fu implacabile con i peccatori incalliti, ma pieno di compassione per quelli in difficoltà. Prima della sua morte a Clynnog, avvenuta il settimo giorno dopo Pasqua, ebbe una visione meravigliosa. Paul Guérin (a cura di), Vie des Saints des Petits Bollandistes, Parigi, Bloud et Barral editori, 1876, tomo IV, p. 554

Culto Il Martirologio romano fissa la memoria liturgica il 21 aprile.

Nel Galles sono state dedicate a lui ben undici chiese che testimoniano tuttora l'importanza della sua azione missionaria. Nelle raffigurazioni artistiche viene rappresentato nell'atto di rimettere sul collo la testa di Santa Gwenfrewi.

Note

Bibliografia

Voci correlate Santa Gwenfrewi Cynan Garwyn Iddon Ynyr Gwent

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