Da studente tredicenne di ginnasio partecipò alla fondazione della nel 1897, divenendone in seguito presidenteLa Stampa, 11 febbraio 1960, pagina 8..
Carriera Diciassettesimo figlio di Alessandro, deputato e assessore alle finanze del Comune di Torino., Malvano giocò per quattro stagioni tra i bianconeri prima di trasferirsi a Pavia per il servizio di leva. In Lombardia conobbe i dirigenti del , che lo tesserarono come ala sinistra per la fortunata campagna agonistica del 1906 che sfociò nel secondo scudetto dei rossoneri, vinto proprio contro la Juventus: dopo gli insulti che ricevette nella trasferta al Velodromo Umberto I l'11 marzo., Malvano preferì non ripresentarsi quando, il 29 aprile, a Torino fu in programma lo spareggio per il titolo. Finito l'impegno di leva col grado di tenente di complemento d'artiglieria, tornò a giocare con la Juventus fino al 1913. Nel 1909 venne eletto Presidente del club per le due stagioni successive.
Laureatosi in ingegneria, mantenne i propri interessi a cavallo fra le due più ricche regioni italiane e la sua ampia rete di conoscenze gli permise di intercedere per ottenere, nel 1913, la provvisoria iscrizione della Juventus nel girone di Prima Categoria gestito dal Comitato Regionale Lombardo per le sole qualifiche regionali. Malvano fu poi anche arbitro e vicepresidente della FIGC.
Nel 1948 in occasione del 50º anniversario della F.I.G.C. fu insignito del titolo di pioniere del calcio italiano.Bollettino ufficiale della FIGC, comunicato ufficiale n. 45 del 18 febbraio 1949. Con comunicato n. 46, al Palazzo Tursi di Genova il 27 febbraio 1949 furono consegnati i distintivi d'onore alle persone che avevano dato un contributo rilevante allo sviluppo del gioco del calcio in Italia nel periodo 1898-1914 (comprese le persone già decedute): 7 presidenti; 12 del Piemonte; 15 della Lombardia; 5 del Veneto; 6 della Liguria; 2 dell'Emilia, 4 della Toscana; 5 del Lazio; 2 della Campania; 2 delle Puglie; 1 della Sicilia.
Nel 1956, a seguito delle voci che paventavano una fusione tra le due maggiori squadre cittadine, scrisse una lettera aperta al Presidente del tempo contro tale eventualità: .
Morì a Milano il 15 settembre 1971.
Palmarès Club Competizioni nazionali
Milan: 1906
Individuale Capocannoniere del Campionato Italiano di Football: 1 1901 (4 gol)
Note
Bibliografia
Nicola Negro, La Juventus del dottore. Dalla prima stella alla Juve della triade, SBC edizioni, ISBN 978-88-634-7131-1.
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