La provincia di Cremona è una provincia italiana della Lombardia di abitanti che confina a nord con la provincia di Bergamo e la provincia di Brescia, a est con la provincia di Mantova, a sud con l'Emilia-Romagna (provincia di Parma, provincia di Piacenza), a ovest con la provincia di Lodi e con la città metropolitana di Milano.

Circoscrizioni

Tradizionalmente, per ragioni storiche e morfologiche, la Provincia di Cremona è divisa in 4 aree agrarie tradizionali La circoscrizione di Cremona, il Cremonese, al centro-sud della provincia. La circoscrizione di Crema, il Cremasco, l'area settentrionale della provincia. La circoscrizione di Casalmaggiore, il Casalasco, a sud della provincia. La circoscrizione di Soresina, il Soresinese, ovvero la zona centro-nord della provincia.

Geografia fisica Territorio La provincia di Cremona si presenta come una striscia di terra di pianura, stretta e allungata: circa 100 km separano Rivolta d'Adda, comune più a nord della provincia, da Casalmaggiore, comune più a sud della provincia.

I confini fisici sono in gran parte delimitati da alcuni grandi fiumi: l'Oglio a est, con l'eccezione dei comuni di Ostiano e Volongo, sulla riva sinistra del fiume, amministrativamente in provincia di Cremona ma sotto la giurisdizione spirituale della diocesi di Mantova; e il viadanese, già in provincia di Mantova benché posto sotto la diocesi di Cremona; il Po costituisce il limite meridionale; l'Adda divide la provincia di Cremona da quella di Lodi, con l'eccezione di alcuni comuni vicini al capoluogo lodigiano; i limiti con la provincia di Bergamo sono, invece, convenzionaliConfronta la voce Provincia di Bergamo. Altri fiumi attraversano il nord della provincia: il Serio e il Tormo, mentre il Mella costituisce per un breve tratto il confine con la provincia di Brescia. Una fitta rette idrografica di natura artificiale, costituita da canali e navigli caratterizza, inoltre, la campagna.

La provincia è totalmente priva di rilievi, ma il territorio è plasmato dalle valli fluviali, sia dei fiumi attuali sia di quelli relitti (Serio Morto, Morbasco, Delma, Lisso, ecc.) che hanno modulato la pianura con lievi ondulazioni e piccole depressioni profonde pochi metri rispetto al piano alluvionale.

Fa eccezione il Pianalto di Romanengo, un'area pleistocenicaVedi Riserva naturale Naviglio di Melotta che si eleva per 10-15 metri con ondulazioni e avvallamenti.

I comuni dell'Alto Cremasco sorgono nella cosiddetta "linea delle risorgive", fascia di territorio di varia larghezza nella quale si passa dall'"alta pianura", dal suolo grossolano e permeabile, alla "bassa pianura" impermeabile e argillosa.

Clima

Stante l'assenza di rilievi il clima è piuttosto omogeneo sull'intero territorio provinciale. Osservando i dati della stazione meteorologica di Cremona si nota che, in base ad un rilevamento trentennale tra il 1961 e il 1990, la temperatura media di gennaio si attesta a +1,7 °C; quella di luglio a +24,3 °C.

Le precipitazioni annue sono in linea di massima abbondanti, con picchi di maggior piovosità in autunno (ottobre e novembre) e minimi relativi in inverno (febbraio) e in estate (luglio). Le precipitazioni medie annue si aggirano sui 750 mm.

L'umidità relativa può generare nei mesi invernali il fenomeno della nebbia, accentuato in prossimità dei fiumi e dei corsi d'acqua.

Storia I più antichi reperti archeologici rinvenuti nella provincia di Cremona sono ascrivibili al Mesolitico, ma solo nel Neolitico il territorio cremonese ospitò stabilmente delle popolazioni, dedite alla caccia e raccolta nonché all'agricoltura. Particolare importanza ebbe la cultura del Vho (nei pressi di Piadena), i cui appartenenti realizzarono villaggî palafitticoli lungo il corso inferiore dell'Oglio.

Durante le Età dei metalli si verificarono migrazioni verso la pianura Padana dalle zone transalpine: questi popoli, di origine celtica, controllarono il territorio cremonese, senza però stabilirvi insediamenti di grande rilievo. La zona nord-orientale della Provincia fu soggetta ai Galli Cenomani, staziatisi nel Bresciano e di cui vi sono poche testimonianze, concentrate prevalentemente a Piadena. La zona occidentale fu controllata dagli Insubri, ai quali appartenne la piazzaforte di Acerrae, probabilmente nei pressi dell'attuale Pizzighettone, ma della quale non sono state rinvenute testimonianze archeologiche.

La fondazione della colonia di Cremona, nel 218 a.C., primo insediamento romano a nord del fiume Po, si inserì come un cuneo tra le aree di influenza delle due popolazioni celtiche, permettendo ai nuovi arrivati, formalmente alleàti con i Cenomani, di conquistare progressivamente il territorio. L'ager cremonensis era compreso tra i fiumi Po, Adda e Oglio, fino all'attuale abitato di Trigolo. La parte orientale della provincia appartenne invece probabilmente al territorio di Bergamo.

Una svolta nella storia politico-amministrativa del territorio si ebbe nell'alto Medioevo con l'invasione longobarda dell'Italia settentrionale: dopo la conquista di Cremona, nel 603 d.C., il territorio fu suddiviso tra i ducati longobardi di Bergamo, Brescia, Piacenza, il gastaldato di Sospiro (Cremona) e il governo vescovile nella città stessa.

Il 25 maggio dell'anno 825 l'imperatore Lotario I promulga il capitolare di CorteolonaHLOTARII, Constitutiones Olonnenses. A. 825, in Monumenta Germaniae Historica, Leges, II, pp. 248-250Ludovico Antonio Muratori, Rerum Italicarum Scriptores, parte II, tomo I, p. 151 che costituì le scuole imperiali, oltre a Pavia capitale del Regno d'Italia, anche Cremona ebbe la scuola di diritto, di retorica e arti liberali, ereditando la tradizione della scuola di diritto, fondata dall'imperatore romano Teodosio I; dalla sede cremonese dipendevano anche gli studenti di Piacenza, Parma, Reggio e ModenaT. De Partouneaux, Storia della conquista di Lombardia fatta da Carlo Magno e delle cagioni che mutarono nell'alta Italia sotto Ottone il Grande - La dominazione francese in dominazione germanica, Milano, 1842, Epoca prima, Libro II, Capitolo IV, pag. 136.

Tra il X e l'XI secolo la città di Cremona accrebbe il proprio potere: Matilde di Canossa donò al libero Comune lInsula Fulcheria (ossia il Cremasco), mentre i vescovi della città ottennero importanti concessioni economiche dall'imperatore.

Nel XIV secolo il comune di Cremona raggiunse la sua massima estensione, oltrepassando i confini dell'antico ager'' romano e addirittura dell'odierna provincia, spingendosi fino al Fosso bergamasco. Questo canale artificiale venne costruito per delimitare i possedimenti cremonesi da quelli bergamaschi e, più tardi, i territori soggetti all'influenza del Ducato di Milano da quelli appartenenti alla Repubblica di Venezia, che pure era riuscita a conquistare il Cremonese nel 1499, ma ne fu scacciata nel 1509.

Storia della Provincia

La provincia di Cremona venne istituita nel 1786 in applicazione della riforma amministrativa lombarda voluta dall'imperatore Giuseppe II, che tuttavia scorporò dal vecchio contado tutta l'area orientale sottoposta a Casalmaggiore, comunque riaggregata nel 1791. Dopo la parentesi napoleonica, durante il quale il dipartimento dell'Alto Po fu ampliato con Lodi e Crema, la provincia austriaca fu ripristinata nel 1815.

A dare alla provincia l'attuale configurazione territoriale fu, nel 1859, il Decreto Rattazzi, che ridisegnava la suddivisione amministrativa del Regno di Sardegna dopo l'annessione della Lombardia. La provincia fu suddivisa nei tre circondari di Cremona, Casalmaggiore e Crema.

Nel 1868 la provincia di Mantova, annessa al Regno d'Italia due anni prima, venne ripristinata all'estensione che aveva prima del 1859, e pertanto la provincia di Cremona le cedette alcuni comuni all'estremità orientale, ottenendo contemporaneamente il comune di Ostiano dalla provincia di Brescia.Legge 9 febbraio 1868, n. 4322

Referendum consultivi sulla fusione ed incorporazione di comuni La tabella riepiloga i referendum consultivi per la fusione o incorporazione di comuni tenutisi a partire dall'anno 2018. In grassetto sono indicati i comuni che hanno approvato il quesito.

Data del referendum Comuni Iscritti Percentuale Elettiva Favorevoli Contrari Denominazionenuovo comune Data di istituzione 10 giugno 2018(incorporazione) Ca' d'Andrea Torre de' Picenardi 3591.483Deliberazione Consiglio regionale 28 novembre 2018 - n. XI/218 59,6%44,9% 87,4%87,3% 11,7%4,6% Torre de' Picenardi 1º gennaio 2019Legge regionale 6 dicembre 2018 - n. 20. Incorporazione del comune di Ca’ d’Andrea nel comune di Torre de’ Picenardi, in provincia di Cremona 24 giugno 2018(fusione) Drizzona Piadena 4572.744Deliberazione Consiglio regionale 19 dicembre 2018 - n. XI/401 49,9%32,9% 66,7%61,5% 32,9%38,0% Piadena Drizzona 1º gennaio 2019Legge regionale 28 dicembre 2018 - n. 26. Istituzione del comune di Piadena Drizzona mediante fusione dei comuni di Piadena e Drizzona, in provincia di Cremona 1º luglio 2018(fusione) Castelleone Fiesco 7.586935 21,1%63,1% 92,3%39,8% 7,2%59,3% Castelleone / Castelleone e Fiesco / Castelleone-Fiesco proposta non accoltadagli elettori del comune di Fiesco 12 settembre 2021(fusione) Corte de' Frati Grontardo Olmeneta Scandolara Ripa d'Oglio 1.1891.328789433 39%36%53%53% 80%64%27%33% 20%36%73%67% Oglio Ciria / Oglio-Ciria proposta non accoltadagli elettori dei comuni di Olmeneta e Scandolara Ripa d'Oglio 25 settembre 2023(fusione) Pieve d'Olmi San Daniele Po 1.1161.403Inclusi gli iscritti all'Aire 52%42% 28%56% 72%44% San Daniele Po - Pieve d’Olmi / Pieve Ripa Po / Pieve di Po proposta non accoltadagli elettori del comune di Pieve d'Olmi

Simboli

Lo stemma della provincia riunisce i singoli stemmi delle tre principali città: Cremona, Crema e Casalmaggiore. La sua concessione avvenne con regio decreto del 28 marzo 1938 e regie lettere patenti del 10 giugno 1940 e fu trascritta il 28 luglio del 1938 presso l'Archivio di Stato di Roma.

Segue la blasonatura:

Monumenti e luoghi di interesse Architetture religiose Duomo di Cremona Torrazzo di Cremona Duomo di Crema Basilica di Santa Maria della Croce a Crema Duomo di Casalmaggiore Santuario di Santa Maria della Misericordia (Castelleone) Chiesa di Santa Maria in Bressanoro (Castelleone) Santuario di Ariadello (Soresina) Chiesa di Santa Maria Assunta (Soncino)

Architetture civili Città murate di Crema, Pizzighettone, Soncino Castello di Pandino Rocca Sforzesca di Soncino Torre Isso, Castelleone Aree naturali Parco Regionale dell'Adda Sud; Parco Regionale del Serio; Parco Regionale dell'Oglio Nord; Parco Regionale dell'Oglio Sud; Plis agricolo del Moso Plis del Fiume Tormo; Plis dei Fontanili; Plis di Romanengo e dei Navigli Cremonesi; Plis di Ariadello e della Valle dei Navigli; Plis della Valle del Serio Morto; Plis del Po e del Morbasco; Plis della Golena del Po; Riserva naturale Adda Morta - Lanca della Rotta; Riserva naturale Bosco de l'Isola Riserva naturale Bosco della Marisca; Riserva naturale Bosco di Barco; Riserva naturale Bosco Ronchetti; Riserva naturale Isola Uccellanda; Riserva naturale Lanca di Gabbioneta; Riserva naturale Lanca di Gerole; Riserva naturale Lanche di Azzanello; Riserva naturale Le Bine; Riserva naturale Naviglio di Melotta; Riserva Regionale Palata Menasciutto; Monumento naturale Bodrio della Cà dei Gatti; Monumento naturale Bodrio della Cascina Margherita; Monumento naturale Bodrio delle Gerre; Monumento naturale I Lagazzi.

La provincia di Cremona gestisce, inoltre, una stazione sperimentale per la conservazione della flora di pianura, meglio nota come "Bosco Didattico", posta nel comune di Castelleone.

Piste ciclabili Golena del Po (62 km); Città Murate (Pizzighettone-Soresina-Soncino, 39 km); Ciclabile del Canale Vacchelli (Genivolta-Crema-Spino d'Adda, 35 km); Ciclabile dei Navigli (Cremona-Casalbuttano-Genivolta, 26 km); Antica Strada Regina (Cremona-Soresina, 26 km);