La Federazione Scacchistica Italiana (FSI) è l'organismo che governa e promuove la pratica degli scacchi in Italia. Fondata a Varese il 20 settembre 1920, rappresenta le associazioni e i circoli scacchistici italiani e organizza e disciplina l'attività scacchistica nazionale. La FSI è riconosciuta dal Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI) ed è affiliata alla Federazione Internazionale degli Scacchi (FIDE).
Il primo presidente della federazione fu Luigi Miliani, mentre Carlo Salvioli fu nominato presidente onorario. Dal 2020 il presidente della FSI è Luigi Maggi.
Storia Dopo l'Unità d'Italia sorse l'esigenza di un organismo che coordinasse l'attività scacchistica a livello nazionale. L'idea di un'associazione scacchistica nazionale fu proposta dallAccademia Romana degli Scacchi nel congresso nazionale tenutosi a Livorno nel 1878. Nel 1884 la Società Scacchistica Milanese lanciò l'idea di una federazione nazionale ma solo nel 1892, in occasione del VI congresso nazionale, nacque a Torino la prima Associazione scacchistica italiana. L'Associazione, posta su federazioni regionali autonome, durò appena un anno.
Nel 1898, sempre a Torino, i circoli di Roma, Catania, Genova, Livorno, Napoli, Palermo, La Spezia, Torino, Treviso e, in seguito, Milano, soprattutto per iniziativa di Augusto Guglielmetti, costituirono lUnione Scacchistica Italiana. L'USI si dotò di un proprio organo ufficiale e diede vita a cinque tornei nazionali. Tra il 1911 e il 1912, con la nascita della rivista L'Italia Scacchistica che organizzò tornei per proprio conto, cessò le attività. Nel 1913 il tentativo di ridare vita a una nuova federazione (FSI) fallì a causa dello scoppio della guerra.
La Federazione Scacchistica Italiana si costituì a Varese il 20 settembre 1920. Nel 1924 fu tra le federazioni che, al congresso di Parigi, costituirono la Federazione Internazionale degli Scacchi (FIDE).
Nel 1928 (con il nome di Associazione Scacchistica Italiana) entrò nel CONI, da cui però nel 1934 venne trasferita all'Opera Nazionale Dopolavoro; sembra che il motivo fosse il professionismo degli scacchi. Divenne Ente Morale nel 1930.
Dopo la guerra riprese la denominazione di Federazione Scacchistica Italiana (FSI), sotto la quale è nota tutt'oggi.
Alla morte di Miliani (1944) la presidenza venne prima assegnata al conte Gian Carlo dal Verme (1946-1947) e poi, nel biennio successivo, a Gaetano Del Pezzo. Il commissariamento della Federazione (con Luigi Biancheri, 1949-1950) provocò una scissione, che condusse alla costituzione della U.S.I., scissione che sarebbe rientrata solo sei anni dopo.
Nel 1950 fu eletto presidente Eugenio Szabados. Nel 1958 si ebbe il ritorno di Dal Verme, che affidò la segreteria al maestro Giovanni Ferrantes.
Nel 1960 la FSI entrò a far parte dell'ENAL. La nascita dell'Arci Scacchi (1975) e la soppressione dell'ENAL nel 1978, che fece venire meno anche il sia pur esiguo contributo dell'Ente di Stato, rischiarono di travolgere la federazione.
Il ritorno nel CONI Nel 1980 la presidenza passò a Nicola Palladino che, con una serie di azzeccate iniziative, ne rilanciò l'immagine.Palladino si batté anche, con successo, per la riammissione della FSI nel CONI. Il 30 agosto 1988 infatti la Giunta esecutiva del CONI, presieduta da Mario Pescante, deliberò il riconoscimento della Federazione quale Disciplina sportiva associata. Con l'entrata in seno al CONI anche la Federazione Scacchistica Italiana, come tutte le federazioni sportive, si attiene al regolamento antidoping, anche se ciò ha sollevato perplessità da parte degli scacchisti. La FSI fu anche tra le prime federazioni ad aderire all'Unione scacchistica europea (ECU).
La presidenza Palladino si concluse nel 1993 e presidente divenne il Grande Maestro Sergio Mariotti, che rimase in carica due anni. Nel luglio 1996 fu eletto Alvise Zichichi, il quale vi rimase fino alle dimissioni per motivi di salute (ufficialmente) nel 2002. La grave crisi istituzionale si è protratta con il subentro del vicepresidente Giuseppe Lamonica, culminando con l'elezione, nel 2003, di Franco Pedrazzini, che ha portato la FSI nuovamente al commissariamento (Giuseppe De Capua).
Le Olimpiadi di Torino e l'era dei grandi maestri Dal marzo 2005 al 19 dicembre 2020 il presidente è stato Gianpietro Pagnoncelli, al quale al termine del suo mandato è stato conferito il titolo di presidente onorario della Federazione. Gli anni della sua presidenza sono stati caratterizzati dall'organizzazione dell'edizione del 2006 delle Olimpiadi degli scacchi, disputata a Torino e dalla parentesi nella federazione italiana del Super GM Fabiano Caruana (tornato dal 2015 a rappresentare la federazione statunitense).
Questo periodo storico segna inoltre l'ascesa di alcuni giovani promettenti che ottengono il titolo di Grande Maestro, portando la lista del numero di italiani che si potevano fregiare di questo titolo a sedici., diventati poi 18 con la conquista del titolo da parte di Lorenzo Lodici e Francesco Sonis. Prima di loro, gli unici ad aver raggiunto il massimo titolo scacchistico riconosciuto dalla Federazione Internazionale erano stati proprio l'ex presidente Sergio Mariotti, il pluricampione italiano Michele Godena, lo scacchista argentino naturalizzato italiano Carlos García Palermo, lo scacchista cubano naturalizzato italiano Lexy Ortega e gli honoris causa Enrico Paoli e Mario Monticelli.
L'era Maggi Dal 20 dicembre 2020 il presidente è Luigi Maggi. L'impronta della sua presidenza si rivolge soprattutto verso la valorizzazione della federazione nei confronti delle istituzioni scacchistiche internazionali, nonché dello sport italiano. Nel 2021 viene fondata la Mitropa Chess Association che si occupa di organizzare la Coppa Mitropa, a forte guida italiana. Dal 2022 la FSI si propone in primo piano come organizzatrice di mondiali di categoria, aggiudicandosi per due volte i campionati del mondo giovanili dai 14 ai 18 anni, tenutisi entrambi a Montesilvano, un under 20 in Sardegna e diverse volte gli europei e i mondiali seniores, sia individuali che a squadre.
Del 2023 è il tentativo di riportare le Olimpiadi degli scacchi in Italia, con la candidatura di Genova per il 2028: malgrado l'appoggio delle istituzioni sia sul piano politico che su quello finanziario e una maggiore offerta rispetto alla concorrenza, la FIDE assegnerà, tuttavia, quell'edizione ad Abu Dhabi. Sul piano istituzionale la FSI assume la vice presidenza delle Discipline sportive associate, in seno al CONI. Nel 2024 si tiene per la prima volta, nel mese di maggio, il Sardinia Chess Festival, un torneo open che riesce in poco tempo ad entrare nel FIDE CircuitIl FIDE Circuit è un circuito di tornei introdotto nel 2024 nel ciclo mondiale, per determinare uno o più giocatori qualificati al Torneo dei candidati. e ad ospitare l'ex sfidante al titolo mondiale Jan Nepomnjaščij e altri giocatori di livello internazionale. In chiusura d'anno Maggi viene rieletto per un secondo mandato.
Nel 2025 viene fondato per la prima volta un centro tecnico federale con sede a Spilimbergo, in provincia di Pordenone, inaugurato nel mese di settembre: l'acquisto dell'immobile e la sua ristrutturazione vengono finanziati parzialmente dalla Regione Friuli-Venezia Giulia. Viene inoltre riconfermata la vice presidenza della FSI delle Discipline sportive associate.
Nel settembre 2026 la FSI entra per la prima volta nell'organo di governo della FIDE, con la nomina di Luigi Maggi a tesoriere, candidato nella squadra del presidente eletto Turlov.
Titoli sportivi e categorie nazionali e sociali Condizione necessaria per acquisire una categoria tecnica è possedere un Rating, sia esso pubblicato o ad interim, pari o superiore alla soglia minima della categoria da acquisire. Le soglie minime sono le seguenti:
a) 2200 per Maestro
b) 2000 per Candidato maestro Nazionale
c) 1800 per Prima Nazionale
d) 1600 per Seconda Nazionale
e) 1500 per Terza Nazionale
Per tutte le categorie tecniche, eccetto quella di Maestro, il raggiungimento della soglia minima è condizione sufficiente per acquisire la categoria.
Per acquisire la categoria di Maestro, devono essere soddisfatte anche le seguenti due condizioni, indipendentemente dall’ordine temporale in cui esse vengono soddisfatte:
a) risultare almeno 24 partite registrate nel momento in cui avviene il raggiungimento della soglia minima;
b) essere in possesso di una Norma FSI da 9 turni ottenuta in un torneo da almeno 9 turni, oppure di due Norme FSI da 7-8 turni ottenute in tornei da almeno 7 turni, purché il torneo in cui si ottiene la seconda di queste Norme FSI sia iniziato non oltre 4 anni dalla data di inizio del torneo in cui si è ottenuta la prima.
Sono inoltre riconosciute le categorie internazionali della FIDE:
Grande Maestro Internazionale (GM) (2500-...) Maestro Internazionale (IM) (2400-2499) Maestro Fide (FM) e Grande Maestro Internazionale Femminile (WGM) (2300-2399) Candidato Maestro FIDE (CM) e Maestro Internazionale Femminile (WIM) (2200-2299) Maestro FIDE Femminile (WFM) (2100-2299) Candidato Maestro FIDE Femminile (WCM) (2000-2099)
Statistiche Grandi Maestri Gli italiani o naturalizzati tali che hanno ottenuto la massima categoria a livello internazionale, cioè il titolo di Grande Maestro sono, a settembre 2021, 21 (di cui 18 attivi per l'Italia): Mario Monticelli (honoris causa, deceduto), Enrico Paoli (honoris causa, deceduto), Sergio Mariotti, Carlos García Palermo (naturalizzato di origine argentina), Michele Godena, Lexy Ortega (naturalizzato di origine cubana), Alberto David, Fabiano Caruana (oltre alla cittadinanza italiana ha anche quella statunitense, ha giocato per l'Italia per un periodo poi è passato agli Stati Uniti), Daniele Vocaturo, Sabino Brunello, Roberto Mogranzini, Axel Rombaldoni, Danyyil Dvirnyy (naturalizzato di origine russa), Francesco Rambaldi, Andrea Stella, Luca Moroni, Luca Shytaj (naturalizzato di origine albanese), Pier Luigi Basso, Alessio Valsecchi, Francesco Sonis, Lorenzo Lodici.
Tesserati Nel 2025 gli iscritti hanno raggiunto quota 23.880, record storico
Impianti e strutture Gli uffici della federazione sono ubicati a Milano in viale Regina Giovanna 12.
Centro tecnico federale Il centro tecnico federale è un impianto di 273 metri quadri, sito a Spilimbergo in provincia di Pordenone. Ospita gli stage della scuola federale e delle rappresentative nazionali. È anche sede delle finali dei campionati italiani individuali.
Biblioteca Gli oltre 5000 volumi posseduti dalla FSI sono custoditi presso Palazzo Cordellina, una delle sedi della Biblioteca civica Bertoliana di Vicenza.
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