min|Tartufi al cioccolato Il pasticcino è un prodotto di pasticceria molto comune in Europa, soprattutto in Italia, dove viene venduto nelle pasticcerie e nei bar; in questo caso è chiamato anche semplicemente pastavocabolario Treccani, voce pasta (significato 3) o, regionalmente, pastarella. I due termini "pasta" e "pasticcino" sono usati anche in contrapposizione: le paste sono più grandi e spesso usate a fine pranzo o cena come dolce mentre i pasticcini sono di dimensioni più piccole e servono usualmente per accompagnare il tè o il caffellatte. Quando i pasticcini sono di dimensioni ancor più piccole di quelle consuete, sono chiamati "mignon".
Etimologia Il termine pasticcino è il diminutivo di pasticcio, nella sua accezione di "piccolo dolce".
Composizione I pasticcini sono preparati in modi molto diversi e a volte sono a base di pasta frolla o di pasta sfoglia. Gli ingredienti più comuni sono: latte, panna montata, frutta, crema pasticcera, crema al cioccolato, crema al pistacchio, crema al caffè, crema chantilly all'italianaDa non confondere con la crema chantilly francese, chiamata in Italia "panna montata dolce". Vedere:
Salvatore De Riso, Dolci facili facili, Rizzoli 2013 (capitolo Crema chantilly all'italiana). ISBN 9788858645178; , zabaione, amaretto rum, alchermes o altri liquori, crema al pistacchio, gelatina di frutta, meringa, marzapane, canditi.
Storia
Gli Arabi, con l'occupazione della Sicilia nell'Alto medioevo, ebbero un ruolo importante nella pasticceria europea; a loro si deve la diffusione nell'isola dei datteri, del melograno e dell'arancia amara, oltre a creme e ad aromi vari da cui cominciò la produzione del futuro marzapane, della cassata e dei cannoli siciliani.
La produzione della cialda ad uso industriale in Francia nel XIV secolo porta alla produzione di pasticcini più elaborati in tutta Europa.
Altra data importante fu l'arrivo in Italia della ricetta degli amaretti con Caterina de' Medici a metà del XVI secolo.
Varianti Nelle varie tradizioni pasticcere italiane esistono vari pasticcini tipici delle varie regioni. Esistono poi pasticcini con diffusione nazionale. Pasticcini a diffuzione nazionale bignè ripieni coperti di glassa; cannolo siciliano; cannolo piemontese; ciambelle; cornetto; crostatine alla frutta; diplomatico; frittelle; meringa; millefoglie; profiterole; tartufo al cioccolato; torroncini. Pasticcini a diffusione regionale bocconotto (Abruzzo, Puglia, Calabria); maritozzo (Abruzzo, Lazio, Marche, Puglia, Sicilia)Daniela Guaiti, Lazio, collana La grande cucina regionale italiana, Edizioni Gribaudo, 2010 (pagina 116). ISBN 9788879068369; babà (Campania); sfogliatella (Abruzzo, Campania); spumone (Campania, Calabria, Puglia, Sicilia); cornetto ischitano (Campania); polacca aversana (Campania); cavallucci (dolce toscano) (Toscana); cavallucci (dolce marchigiano) (Marche); cavolini (Liguria); polacca anconitana (Marche)Roberto Ceccarelli, La polacca di Ancona, la "non brioche" al marzapane, in www.lacucinaitaliana.it. Per l'uso esclusivo di tuorli nell'impasto: Roberto Caravaggi, paste da colazione, in www.ilgiornaledelcibo.it; panrusso (Marche); baci di dama (Piemonte) veneziana (Lombardia); pasticciotto (Puglia); cannolo siciliano (Sicilia); cassatine (Sicilia). ricciarelli (Toscana).
Note
Bibliografia
Voci correlate Petit four Guerra dei pasticcini
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Collegamenti esterni
Categoria:Dolci