Biografia
Giuseppe Ghedina Basilio, conosciuto con il soprannome dialettale Bepe (o Beppe), nacque a Cortina d'Ampezzo il 25 ottobre 1898, quando la città faceva ancora parte dell'Impero austro-ungarico. È figlio di Giacinto Ghedina, uno dei pionieri della fotografia ampezzana, che aveva il suo laboratorio fotografico a Cortina verso la fine dell'Ottocento, specializzato nelle riprese dei paesaggi dolomitici. Giacinto esercitò la fotografia inizialmente come seconda professione, affiancata al duro lavoro della campagna e della falegnameria, base dell'economia ampezzana.
Sin da giovane coltivò la passione per l'aria aperta e per le montagne che lo circondavano, affinando le doti di sciatore fin dai primi anni di scuola. Apprese dal padre le basi della fotografia, applicandole subito alla riproduzione di paesaggi alpini, dando avvio a un'opera di documentazione visiva che lo avrebbe reso celebre a livello internazionale, non soltanto nell'ambiente alpinistico. Le sue fotografie, che immortalavano le più belle cime d'Europa, fecero il giro del mondo, tanto che la Treccani lo definì «fotografo dei monti e della neve noto in tutta Europa».
Prima guerra mondiale e anni successivi
Nel 1918, mentre Cortina era ancora sotto la corona asburgica, Giuseppe fu chiamato alle armi nell'esercito imperial regio, inquadrato nelle file dei Kaiserjäger. Terminata la guerra, con il passaggio di Cortina all'Italia, si avviò al mestiere di falegname, la professione tradizionale della sua famiglia, pur senza abbandonare la fotografia, con la quale continuò a immortalare valli e montagne.
Carriera sciistica
Oltre che fotografo e alpinista esperto, Giuseppe Ghedina fu uno sportivo di alto livello, praticando in modo agonistico lo sci di fondo, il bob e l'alpinismo. Faceva parte dello Sci Club Cortina, che in quegli anni annoverava alcune delle figure più rappresentative dello sci italiano dell'epoca, come Enrico Colli e Vincenzo Colli, anch'essi di Cortina.
A I Giochi olimpici invernali di Chamonix del 1924, la prima edizione invernale della storia, inizialmente denominata «Settimana internazionale degli sport invernali», partecipò alla gara dei 50 km di sci nordico, chiudendo in decima posizione. Alle sue spalle si classificò il connazionale Vincenzo Colli (undicesimo), mentre il fratello di quest'ultimo, Enrico Colli, ottenne il nono posto, risultato migliore per la squadra italiana.
L'anno successivo, ai Campionati mondiali di sci nordico di Johannisbad del 1925, partecipò alla gara dei 18 km di fondo, arrivando in sesta posizione.
Seconda guerra mondiale e attività cinematografica
Durante la seconda guerra mondiale fu ingaggiato dall'Istituto Luce per filmare la situazione sul fronte greco-albanese, mettendo le proprie abilità al servizio della documentazione bellica.
Nel 1948 collaborò alla realizzazione del film documentario Scalando e Volando sulle Dolomiti e, insieme a Federico Terschak e Ilario Menardi, fondò la società produttiva Cortina Film. Nel 1954 il geologo e alpinista Ardito Desio lo scelse come membro della storica spedizione italiana al K2, la seconda vetta più alta del mondo; Ghedina dovette tuttavia rinunciare per ragioni familiari.
Anche dopo la guerra continuò l'attività di documentarista: produsse tra l'altro il film Preludio alle Olimpiadi, dedicato all'organizzazione dei VII Giochi olimpici invernali di . Con gli sci andava inoltre ad esplorare e documentare le bellezze delle montagne innevate; in queste escursioni portava con sé sia la macchina fotografica sia la cinepresa, riuscendo a realizzare documentari conservati oggi nelle cineteche del CAI e nel Museo Nazionale della Montagna di Torino.
Gli ultimi anni e l'eredità
La «Foto Ghedina» rimase un punto di riferimento della fotografia di montagna, e le sue immagini continuano tuttora a essere considerate di grande valore storico e artistico. Giuseppe Ghedina morì a Cortina d'Ampezzo il 27 settembre 1986, a 87 anni. La sua passione per la fotografia fu raccolta dai nipoti Giuseppe Ghedina e Alessandro Ghedina, entrambi fotografi professionisti.
Palmarès
Olimpiadi Anno Sede Gara Posizione 1924 Chamonix 50 km sci di fondo 10°
Campionati mondiali di sci nordico Anno Sede Gara Posizione 1925 Johannisbad 18 km sci di fondo 6°
Campionati italiani 2 medaglie: 2 argenti (35 km e 24 km nel 1925, entrambe alle spalle di Enrico Colli)
Filmografia Scalando e Volando sulle Dolomiti (1948), co-produttore insieme a Cortina Film Preludio alle Olimpiadi (1955/1956), documentario sull'organizzazione dei VII Giochi olimpici invernali di Cortina d'Ampezzo 1956
Note
Collegamenti esterni