Una controcultura è una cultura i cui valori e norme comportamentali si contrappongono a quelli della società dominante, talvolta diametralmente opposti alle consuetudini culturali prevalenti, una situazione in cui un gruppo di persone va contro la cultura tradizionale di una particolare comunità. Viene infatti associata ai gruppi che partecipano ai movimenti di protesta, o al concetto di "contestazione". È proprio questa contrapposizione a distinguere la Controcultura dalla Subcultura (in cui un gruppo di persone che condividono i valori della cultura tradizionale hanno allo stesso tempo una propria identità), dalla Cultura Alternativa e dalla Cultura Underground. La Controcultura contiene in se stessa variegatissimi aspetti, dal détournement situazionista al subvertising, dal pacifismo all'ambientalismo, dal femminismo alla rivoluzione sessuale (Alfred Kinsey, Wilhelm Reich e Herbert Marcuse contribuirono a superare i tabù sulla sessualità), alle rivendicazioni delle minoranze etniche, alla rivoluzione psichedelica, alle provocazioni punk, alle ricerche visive delle riviste underground, della cinematografia sperimentale o politica, delle arti visive in toto,
Definizione e caratteristiche
John Milton Yinger coniò il termine "controcultura" nel suo articolo del 1960 su "American Sociological Review". Yinger suggerì l'uso del termine controcultura "ovunque il sistema normativo di un gruppo contenga, come elemento primario, un tema di conflitto con i valori della società complessiva, dove le variabili di personalità sono direttamente coinvolte nello sviluppo e nel mantenimento dei valori del gruppo e ovunque le sue norme possano essere comprese solo facendo riferimento alle relazioni del gruppo con una cultura dominante circostante."
Alcuni studiosi hanno attribuito la controcultura a Theodore Roszak, autore di "La nascita di una controcultura". La controcultura divenne evidente nei media durante la rivoluzione sociale che investì le Americhe, l'Europa occidentale, il Giappone, l'Australia e la Nuova Zelanda negli anni '60. Secondo Sheila Whiteley: "gli sviluppi recenti nella teoria sociologica complicano e problematizzano le teorie sviluppate negli anni '60, con la tecnologia digitale, ad esempio, che fornisce uno stimolo per nuove comprensioni della controcultura". Andy Bennett in una analisi critica della controcultura degli anni 60 e 70 scrive che "nonostante gli argomenti teorici che possono essere sollevati contro il valore sociologico della controcultura come termine significativo per categorizzare l'azione sociale. il termine sopravvive come concetto nella teoria sociale e culturale... diventando parte di una memoria ricevuta e mediata". Tuttavia, "ciò coinvolgeva non solo l'utopico ma anche il distopico e mentre i festival come quelli svolti a Monterey e Woodstock potrebbero sembrare abbracciare il primo, le morti di figure iconiche come Brian Jones, Jimi Hendrix, Jim Morrison e Janis Joplin, il caos nichilista ad Altamont e la figura oscura di Charles Manson gettano una luce più cupa sulla sua agenda sottostante".
Un movimento controculturale esprime l'etica e le aspirazioni di una popolazione specifica durante un'era ben definita. Quando le forze di opposizione raggiungono una massa critica, le controculture possono innescare cambiamenti culturali drammatici.
Gli studiosi differiscono nelle caratteristiche e nella specificità che attribuiscono alla "controcultura". La cultura "mainstream" è ovviamente difficile da definire e in qualche modo diventa identificata e compresa attraverso il contrasto con la controcultura. La controcultura potrebbe opporsi alla cultura di massa (o "cultura dei media"), o alla cultura e ai valori della classe media. La controcultura è talvolta concepita in termini di conflitto generazionale e di rifiuto dei valori più vecchi o degli adulti.
La controcultura può essere esplicitamente politica o meno. Coinvolge tipicamente la critica o il rifiuto delle istituzioni attualmente potenti, con la speranza di una vita migliore o di una nuova società. Non guarda favorevolmente alla politica di partito o all'autoritarismo.
Lo sviluppo culturale può anche essere influenzato dalla controcultura. Studiosi come Joanne Martin e Caren Siehl considerano la controcultura e lo sviluppo culturale come "un gioco di equilibrio, [in cui] alcuni valori fondamentali di una controcultura dovrebbero rappresentare una sfida diretta ai valori fondamentali di una cultura dominante". Pertanto, una cultura prevalente e una controcultura dovrebbero coesistere in una simbiosi difficile, mantenendo posizioni opposte su questioni preziose che sono essenzialmente importanti per ciascuna di esse. Secondo questa teoria, una controcultura può contribuire a una serie di funzioni utili per la cultura prevalente, come "articolare le basi tra comportamento appropriato e inappropriato e fornire un rifugio sicuro per lo sviluppo di idee innovative".
Storia Esempi significativi di prime forme di controculture nel mondo occidentale includono i Livellatori (1645-1650), il movimento artistico Bohème (1850-1910). A Zurigo nel 1916 nasce il movimento Dada: a descriverne il contesto prendendo a prestito le parole del suo fondatore, Tristan Tzara, in una intervista del 1950: “Per comprendere come è nato Dada è necessario immaginarsi, da una parte, lo stato d’animo di un gruppo di giovani in quella specie di prigione che era la Svizzera all’epoca della Prima Guerra Mondiale e, dall’altra, il livello intellettuale dell’arte e della letteratura a quel tempo. Verso il 1916-1917, la guerra sembrava che non dovesse più finire. Di qui il disgusto e la rivolta”. Ritroviamo già in questi presupposti una totale sovrapponibilità con le tesi della Controcultura, Tutte e due le parabole discendenti sono già previste tanto da Dada quanto dalla Controcultura che infatti – così come Dada in precedenza – spettacolarizzerà la propria fine attraverso i medesimi criteri di simbolizzazione teatrale. Basti pensare a Death of the Hippies, l’evento di celebrazione durato tre giorni e conclusosi il 6 ottobre 1967, in cui una bara aperta contenente ornamenti tipici degli hippie viene trasportata da un gruppo di ragazzi per le strade del quartiere di Haight-Ashbury a San Francisco. Seguono o derivano la Beat Generation (1944-1964) e la controcultura globalizzata degli anni '60 (1965-1973). Nel 1956 il designer Gerald Holton, attivista per il disarmo nucleare, crea il simbolo della pace che sarà poi associato allo slogan "Make love not war" (Fate l'amore non fate la guerra). Nel 1960 Ken Kesey (famoso per il romanzo Qualcuno volò sul nido del cuculo) apprende per vie oscure che all’ospedale di Menlo Park (Bay Area, San Francisco) è in atto una sperimentazione segreta, sponsorizzata dalla CIA e chiamata MK-Ultra, in cui si viene pagati 75 dollari a seduta per assumere sotto controllo le più diverse sostanze psicoattive (LSD, psilocibina, mescalina, cocaina, DMT). Kesey si fa assumere come inserviente in un vicino ospedale psichiatrico (dove la notte ha accesso al deposito delle medicine) e lì inizia la scrittura del libro che esce nel 1962. Con i diritti d’autore Ken acquista un ranch a La Honda (San Francisco sud) che diviene una cellula della controcultura. Un ospite prezioso è Neal Cassady (alias Dean Moriarty, ossia il coprotagonista di On the Road di Jack Kerouac). Lasciata La Honda, si trasferisce a New York con la sua compagnia, compra un vecchio Bus Harvester, lo restaura, lo dipinge al modo psichedelico (mandala, arcobaleni, fulmini).In una ghiacciaia riposa una scorta di succo d’arancia tagliato con LSD che viene donato a chi lo chiede. Lo scrittore Tom Wolfe fa parte della combriccola e scriverà sul tema un libro, The Electric Kool-Aia Acid Test. Al volante sta Cassady, la banda si nomina “Merry Pranksters” (Allegri Burloni), la pratica della distribuzione di LSD si chiama Acid Test. Verso la fine degli anni '60, gli Hippies, seguiti ai Beat dell'On The Road, divennero il gruppo controculturale più grande e visibile negli Stati Uniti, partendo dai Campus, da luoghi di ritrovo di artisti e intellettuali come a New York il Peace Eye Bookstore di Ed Sanders (fondatore dei The Fugs), frequentato da Andy Wharol che vi realizzò il primo fiore da cui seguirono i "figli dei fiori", e dal quartiere Ashbury di San Francisco, che già dal 1945 era diventato luogo popolato da artisti, e dal 1965 anche punto di riferimento degli assuntori di psichedelici, attorno al negozio Psichedelic Shop. Il movimento Hippy ebbe la sua esplosione nella Summer of Love del 1967. Altre diramazioni del fenomeno beat originario furono poi gli indiani metropolitani e il punk. Nel 1964 Timothy Leary, Ralph Metzner e Richard Alpert pubblicano L'esperienza psichedelica, diffuso nei campus di Berkeley e Harvard da cui Leary sarà per questo allontanato dall'insegnamento, avendo promosso un progetto di rivoluzione culturale che prevedeva la somministrazione di massa dell’LSD per spingere verso un cambiamento radicale della società. La nuova generazione psichedelica derivata da queste esperienze porterà ai grandi raduni dei Festival come lo Human Be-In del gennaio 1967, il Monterey Pop Festival con le sue 200.000 persone, e la storica Woodstock. Nel 1966, cessata la produzione di LSD da parte di Sandoz, l’azienda stessa consegnò tutte le scorte della molecola al Governo Americano e così facendo decretò la fine delle oltre 70 sperimentazioni terapeutiche in corso. La FDA sigillò il provvedimento con una lettera agli sperimentatori in cui intimava loro di fermare le ricerche. Un intervento al Congresso del senatore Robert Kennedy, in difesa dell’uso terapeutico degli psichedelici con i quali era stata brillantemente curata la depressione della moglie Ethel, cadde nel vuoto. Dalle rivolte delle Università statunitensi sorgono in tutto il mondo i Movimenti Studenteschi. Alle esperienze psichedeliche si aggiunge la nuova forma sociale delle Comuni agricole o urbane. La lotte contro il militarismo e la Guerra del Vietnam (moltissimi giovani statunitensi figgivano verso Canada e Messico per disertare la chiamata alle armi, e anche il pugile Muhammad Ali si era fatto obiettore) e contro il razzismo (Martin Luther King da una parte e le Pantere Nere di Malcom X dall'altra) sono altri elementi distintivi della cultura Hippy. Il tutto viene racchiuso nello slogan "Sex, drugs and rock'n'roll". Apice politico e rivoluzionario fu poi il maggio francese, momento di massimo scrontro, anche di piazza, tra controcultura e cultura dominante, nel 1968. Negli anni '90 un nuovo capitolo della controcultura globale è favorito dal filosofo Hakim Bey con la teorizzazione delle T.A.Z. (Zone Temporaneamente Autonome), formula riconosciuta come affine dalle occupazioni universitarie e dagli organizzatori dei rave. Bey viene anche considerato, oltre che un riferimento ineludibile del cyberpunk, il padre ideologico degli hackers.