Il Comando Raggruppamento Subacquei e Incursori "Teseo Tesei", comunemente ed internazionalmente conosciuto con l'acronimo di COMSUBIN, è un reparto d'élite della Marina Militare, che comprende il "Gruppo Operativo Subacquei" (G.O.S.), e il “Gruppo Operativo Incursori” (G.O.I.) unità delle forze speciali italiane.

Costituito nel 1952 e dal 15 febbraio 1960 nella sua organizzazione attuale, è stato intitolato al maggiore del genio navale Teseo Tesei, medaglia d'oro al valor militare alla memoria. La sede del raggruppamento è situata in località Le Grazie (Portovenere) nel comprensorio del Varignano.

Il COMSUBIN dipende direttamente dal capo di stato maggiore della Marina Militare ed è retto da un ufficiale ammiraglio.

Storia

La scuola palombari La prima scuola Palombari, nata a Genova il 24 luglio 1849, viene trasferita nella base del Varignano il 10 novembre 1910 e, divenendo una specializzazione dei "torpedinieri", ha miscelato le capacità di condurre qualsiasi lavoro subacqueo con quelle di neutralizzare gli ordigni esplosivi rinvenuti in acqua.

I primi gruppi d'incursione La formazione dei primi gruppi di incursione subacquea si ebbe con la prima guerra mondiale: utilizzando mezzi come i MAS e la Torpedine semovente Rossetti (nota come "mignatta" e dalla quale derivò il siluro a lenta corsa o "maiale"Descrizione della "mignatta" sul .), gli uomini della Regia Marina portarono a segno numerose azioni contro la flotta austro-ungarica, infliggendo pesanti perdite al nemico in azioni sensazionali come la storica impresa di Premuda.

All'ufficiale del Genio Navale Armando Andri va il merito di aver condotto il primo recupero della storia in bassofondale di una corazzata, il Leonardo da Vinci (lunghezza 167 m - dislocamento 22.700 t), avvenuto nel Mar Piccolo di Taranto nel 1921, azione che fu la pietra miliare di tutte le attività del lentiare.

Con la Legge del 15 giugno 1933, inerente alle varianti al testo unico dell'ordinamento del Corpo Reale degli Equipaggi Marittimi (CREM), viene intanto disposta la Prima formazione della categoria palombari.

L'origine degli Incursori del COMSUBIN va tuttavia ricondotta specificamente agli anni '30, con l'impiego sperimentale – oltre ai già rammentati MAS – di mezzi d'assalto speciali e di materiali e dotazioni che consentissero ai singoli operatori il loro impiego subacqueo, come apparati di respirazione e mute.

Il primo reparto “organico”, denominato “Comando dei Mezzi d'Assalto”, venne costituito nel 1938 presso il Iº Gruppo Sommergibili ed assunse il nominativo di copertura Iª Flottiglia MAS, cambiato successivamente nel 1941 in Xª Flottiglia MAS.

Fino al 1º luglio 1939, però, non era stato costituito un reparto organico ad hoc. In tale data, alla Spezia, nacque la Iª Flottiglia MAS.

Nel settembre dello stesso anno venne istituita la “Scuola Sommozzatori” presso il porticciolo di San Leopoldo dell'Accademia Navale di Livorno, realizzata ed avviata da Angelo Belloni, l'ideatore dell'autorespiratore a ossigeno (ARO). In questa scuola venivano accentrati ufficiali e sottufficiali provenienti da tutte le categorie per essere addestrati all'uso dei primi ARO ed essere selezionati per venire successivamente assegnati al gruppo degli uomini Gamma oppure a quello dei siluri a lenta corsa (SLC).

In particolare, coloro i quali erano stati selezionati per specializzarsi all'uso degli SLC, venivano inviati nella base di Bocca di Serchio, sita in un luogo isolato di proprietà della famiglia Salviati, dove in gran segreto effettuavano tutto l'addestramento integrativo per sviluppare la capacità a condurre efficacemente i mezzi insidiosi e a piazzare in maniera occulta le cariche sotto le chiglie del naviglio avversario al fine di affondarlo o renderlo inutilizzabile.

Seconda guerra mondiale

Complessivamente, nel corso della seconda guerra mondiale (10 giugno 1940 – 8 settembre 1943), gli uomini dei mezzi d'assalto e delle Flottiglie MAS della Regia Marina affondarono o danneggiarono gravemente naviglio da guerra per 72.190 tonnellate e naviglio mercantile per un totale di 130.572 tonnellate.

Le prede più significative furono le corazzate Valiant e Queen Elisabeth, colpite nella rada di Alessandria d'Egitto nella notte tra il 18 ed il 19 dicembre 1941. Quell'operazione, nota come l'impresa di Alessandria, vide sei operatori dei mezzi d'assalto subacquei italiani violare il porto per condurre uno degli attacchi navali più devastanti della storia marittima.

In riconoscimento del valore dimostrato dagli uomini dei mezzi d'assalto della Regia Marina, sono state assegnate: la medaglia d'oro al valor militare allo stendardo della Xª Flottiglia MAS e successivamente alla bandiera del Raggruppamento subacquei e incursori della Marina Militare; trentatré medaglie d'oro, centoquattro medaglie d'argento, trentatré medaglie di bronzo al valor militare al personale dei mezzi d'assalto della Marina Militare (alla memoria o ai viventi).

I reparti GNP Contemporaneamente la Regia Marina, prelevandoli dal "San Marco", aveva istituito nel 1941 a Pola un reparto "Guastatori", cui si aggiunsero un battaglione "Nuotatori" e uno "Paracadutisti", in previsione dell'invasione di Malta. Si sperimenta così per la prima volta il lancio in mare. Sfumata questa operazione, questi specialisti furono utilizzati nel 1942 in Provenza e in Corsica.

Nell'aprile 1943 furono riuniti a Livorno nel Gruppo battaglioni Nuotatori Paracadutisti, al comando del capitano di fregata Carlo Simen, sotto le dipendenze di Generalmas.

Dall'armistizio alla fine della guerra Dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943 a Taranto venne riorganizzato un reparto del Regno del Sud nel quale confluirono parte degli uomini dei mezzi d'assalto. Questo reparto prese il nome di Mariassalto Taranto e fu posto sotto il comando del capitano di fregata Ernesto Forza, già comandante della Decima Flottiglia MAS. A questi si unirono anche Antonio Marceglia, Luigi Durand de La Penne e altri operatori fatti prigionieri dagli inglesi e rimpatriati nel 1944. Quest'unità partecipò ad azioni al fianco di quelle alleate corrispondenti. In particolare vennero effettuate due operazioni di rilievo: la prima alla Spezia, nella notte del 21 giugno 1944, che portò all'affondamento dell'incrociatore pesante Bolzano, e la seconda nel a Genova, dove, nella notte del 19 aprile 1945, permise di affondare l'Aquila, quella che sarebbe dovuta diventare la prima portaerei italiana, per impedire che i tedeschi la utilizzassero per bloccare l'imboccatura del porto.

Al contempo, però, al Centro Nord, nella Repubblica Sociale Italiana, sotto il nome di Xª Flottiglia MAS, (con comandante il principe Junio Valerio Borghese), altri elementi del reparto incursori della Marina continuarono a operare sotto la bandiera della RSI. All'interno della caserma della X^ M.A.S. dopo l'8 settembre il tricolore continuava a sventolare, i marinai protessero con le armi in pugno qualsiasi tentativo di occupazione della loro base. Borghese riuscì nei mesi successivi a mantenere una certa autonomia operativa dalle forze tedesche e dai comandi della Marina repubblichina.

L'immediato dopoguerra Subito dopo la guerra vennero istituiti, nei diversi Comandi Marina, gli Uffici sminamento porti che avevano alle loro dipendenze i Gruppi staccati sommozzatori, provenienti dal Maricentrosub Taranto, un nuovo Ente nato dalla soppressione di Mariassalto.

Un Gruppo staccato sommozzatori operava in Liguria, una regione che a causa dei suoi porti risultava pesantemente bersagliata dai bombardamenti alleati e dagli autoaffondamenti di navi all'imboccatura dei porti effettuati dai tedeschi in fuga(tratto dalla Relazione del TV Vincenzo Martellotta sull’attività svolta dal 21 settembre 1945 al 31 maggio 1946 nell’ambito del Gruppo Staccato Sommozzatori di Genova): Comandante: TV Luigi Duran De la Penne (MOVM Alessandria, 18-19 dicembre 1941) Vice Comandante: Capitano AN Vincenzo Martellotta (MOVM Alessandria, 18-19 dicembre 1941) Operatori: Capo 3° Pal. Emilio Bianchi (MOVM Alessandria, 18-19 dicembre 1941), 2° Capo Pal. Mario Marino (MOVM Alessandria, 18-19 dicembre 1941), 2° Capo Pal. Giuseppe Morbelli, 2° Capo Pal. Paolo Burdese, 2° Capo Pal. Domenico Quaranta, 2° Capo Pal. Damaso Paccagnini (MAVM Gibilterra, 30 ottobre 1940), Sergente Pal. Dino Varini (MAVM Gibilterra, 8 dicembre 1942), Sergente Pal. Giuseppe Guglielmo (MAVM Malta, 16 maggio 1942), Sergente Pal. Evelino Marcolini (MOVM Genova, 19 aprile 1945), Sergente Pal. Salvatore Mattera (MAVM Gibilterra, 8.05.1943 e 4.8.1943). La loro opera fu titanica: si pensi solo che nel luglio del 1945 la rada della Spezia si presentava come un cimitero di navi (erano presenti oltre 320 scafi affondati che occludevano anche gli ingressi della diga foranea) nel quale erano disseminati migliaia di ordigni esplosivi pronti a saltare in aria.

Gruppo arditi incursori Diventarono strutture ufficiali della Marina Militare nel 1952 (dopo la revoca dei vincoli del Trattato) con la costituzione, sotto il comando del tenente di vascello MAVM Aldo Massarini, di Maricentrosub, successivamente ridenominato MARICENT.ARD.IN.

Con Maricentrosub La Spezia vennero costituiti i Nuclei SDAI (Sminamento difesa antimezzi insidiosi), nei quali transitarono i palombari che operavano nei Gruppi staccati sommozzatori e, nel 1950, i nuotatori guastatori del Gruppo Gamma, che raccoglieva il personale che, nel segreto, aveva mantenuto viva l'esperienza maturata con i mezzi d'assalto che, a seguito di alcune clausole del trattato di pace di Parigi, la Marina Militare non avrebbe più dovuto possedere.

Nel 1952 il capo di stato maggiore della Marina Militare, ammiraglio Pecori Giraldi, incaricò Massarini di cominciare a studiare la possibile ricostituzione di un reparto di incursori subacquei, unendo le esperienze dei nuotatori guastatori e dei nuotatori paracadutisti. Così, dopo la revoca dei vincoli del trattato di Parigi, col Foglio d'ordine n. 44 del 30 maggio 1952 venne istituito al Varignano il Gruppo arditi incursori, che fu posto alle dipendenze di Maricentrosub La Spezia.

Venne avviata una prima riorganizzazione su spinta del comandante di Maricentrosub, l'ammiraglio Gino Birindelli, assumendo la denominazione di MariSubArdIn nel 1956, i cui membri, oltre alle operazioni in mare, venivano addestrati al combattimento in montagna e alle attività aviolancistiche (a partire dal 1962), il primo lancio vincolato avvenne nel 1962 sulla terraferma, nei pressi di Tassignano..

La costituzione del COMSUBIN Già nel 1959 il Comando assunse la nuova denominazione MaricenSubIn, segno del continuo sviluppo dei Reparti in esso presenti, per poi assumere nel 15 febbraio 1960 l'attuale e definitiva organizzazione con la costituzione del Comando Raggruppamento subacquei ed incursori “Teseo Tesei”, denominato appunto COMSUBIN.

Il caimano presente sul fregio di COMSUBIN ricorda ed onora i "Caimani Neri del Piave", gli arditi della Marina nella prima guerra mondiale.

Il Raggruppamento subacquei e incursori Teseo Tesei fu uno dei primi comandi militari ad intervenire, con i propri uomini ed i propri mezzi, durante l'alluvione a Firenze del 4 novembre 1966, apportando aiuti alla popolazione locale. Ciò valse al Raggruppamento la medaglia d'argento al valor civile.

Il 30 dicembre 1985 nacquero i Gruppi operativi speciali (GOS) su disposizione dell'allora ministro della Difesa Spadolini, e furono chiamati a farne parte una quota del Col Moschin dell'Esercito, e una del COMSUBIN, per operazioni del Sismi.

Le operazioni all'estero Gli operatori del Gruppo operativo incursori sono stati impiegati nell'ambito di un'operazione destinata al recupero dei cittadini italiani in Ruanda durante la crisi politica e il genocidio del 1994 e nell'operazione di rafforzamento della pace a Timor Est, sotto egida ONU, durante la crisi politica del 1999.