Biografia Venne insignito dell'Ordine dell'Infante Dom Henrique, ordine cavalleresco del Portogallo. Studiò all'università di Coimbra e si specializzò nel cinema all'Escola Superior de Cinema do Conservatório Nacional. Si sposò con Leonor Pinhão da cui ebbe tre figli: Francisco Pinhão Botelho, António Pinhão Botelho e Joana Pinhão Botelho.

João Botelho è incluso, in occasione dell'uscita del film Un addio portoghese del 1986, tra i grandi del cinema portoghese, questa piccola nazione che si affaccia sull'Oceano, così Marc Chevrie su Cahiers du cinéma, insieme a Oliveira, Margarida Cordeiro e António Reis, Paulo Rocha. Lo stesso critico ricorda che con Conversazione conclusa, rivelatosi a Cannes nel 1981, Botelho aveva gettato il proprio sguardo sulla letteratura portoghese attraverso due poeti, Fernando Pessoa e Mario de Sa-Carneiro, considerati i fondatori del Modernismo.

È lo stesso Botelho, nell'intervista che segue l'articolo, che racconta la propria storia di giovane cineasta in rapporto alla cultura portoghese, soffermandosi sulla figura di Manoel de Oliveira, che considera un vero e proprio maestro. Botelho, raccontando delle conversazioni avute con lui e collocandole nello spazio delle passeggiate lungo l'Avenida da Liberdade, puntualizza come l'influenza di Oliveira sia stata di tipo morale e di come ne abbia compreso la coerenza, considerato come il grande regista realizzasse nella sua vita soltanto i film che sceglieva di fare.

Filmografia parziale O Alto do Cobre (1976) Alexandre e Rosa - cortometraggio (1978) Conversazione conclusa (Conversa Acabada) (1982) Un addio portoghese (Um Adeus Português) (1986) Tempi difficili (Tempos Difíceis) (1988) Qui sulla terra (Aqui na Terra) (1993) Três Palmeiras (1994) Tráfico (1998) Quem És Tu? (2001) O Fatalista (2005) A Corte do Norte (2008) Os Maias: Cenas da Vida Romântica (2014) O Cinema, Manoel de Oliveira e Eu (2016)

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