Per volere del re fu primo marchese di Pembroke, nonché madre della futura regina Elisabetta I. Il suo matrimonio con Enrico VIII fu causa di considerevoli sconvolgimenti politici e religiosi che diedero origine allo Scisma anglicano.
Biografia La famiglia Bolena Anna Bolena era la figlia di sir Thomas Boleyn, dal 1529 I conte del Wiltshire, e di lady Elizabeth Howard, a sua volta figlia di Thomas Howard, II duca di Norfolk. La famiglia Bolena proveniva originariamente da Blickling, nel Norfolk, non lontano da Norwich. Essa vantava origini nobili solo a partire dal XIII secolo; tuttavia tra i suoi antenati si annoverano un Lord sindaco della City di LondraIves, p. 3.Fraser, pp. 116–17. (Goffredo Bolena, che prima di tale carica svolgeva l'attività di mercante di lana), un duca, un conte, due dame aristocratiche e un cavaliere. Inoltre, per parte materna, Anna poteva vantare l'appartenenza alla famiglia Howard, una delle famiglie più in vista del regno e che affondava le proprie origini in Tommaso Plantageneto, I conte di Norfolk, uno dei figli del re Edoardo I d'Inghilterra.
Anna, assieme al fratello Giorgio e alla sorella Maria, trascorse l'infanzia nel castello di famiglia a Hever, nel Kent. Ebbe almeno altri due fratelli, Enrico e Tommaso, che non superarono l'infanzia.
Ipotesi sulla data di nascita
La mancanza di registri parrocchiali impedisce di stabilire una precisa data di nascita di Anna Bolena. Secondo uno scritto italiano del Seicento l'anno sarebbe il 1501 anche se non si ha una data per esteso certa. Tuttavia a tutt'oggi il dibattito accademico si concentra su due date-chiave: il 1501. Eric Ives, uno storico britannico esperto del periodo Tudor, propende per l'anno 1501, mentre Retha Warnicke, una studiosa statunitense che ha anche scritto una biografia su Anna, preferisce il 1507. In particolare, il confronto sul sostenimento dell'una o dell'altra ipotesi si basa su una lettera che Anna scrisse nel 1514 da Malines, in Belgio – dove stava completando la sua formazione – al padre in Inghilterra.
La lettera venne scritta in francese e, sulla base dello stile e della grafia matura dimostrate nella missiva, Ives sostiene che Anna doveva avere all'epoca circa quattordici anni, mentre – secondo la Warnicke – i numerosi errori di ortografia e grammatica presenti in essa dimostrerebbero, al contrario, un'età inferiore. A riprova della sua tesi Ives sostiene che quella di dodici-tredici anni fosse l'età minima per fare la damigella d'onore (e proprio a quell'età Anna era la damigella di Margherita d'Asburgo da oltre un anno); inoltre, un cronista del tardo XVI secolo scrisse che Anna aveva più di vent'anni quando, terminata la sua educazione in Francia, fece ritorno in patria.
A sostegno dell'anno 1507 ci sono due fonti indipendenti: lo scrittore inglese Gareth Russell, interessatosi al caso, riferisce di un documento contenente le memorie di Jane Dormer (ex dama di compagnia e confidente della regina Maria I d'Inghilterra, divenuta poi duchessa di Feria) che lei stessa scrisse nel 1612, poco prima di morire; in questo documento Jane Dormer sosteneva che Anna Bolena non fosse ancora trentenne all'epoca in cui fu processata e condannata. Lo storico inglese William Camden, vissuto tra il 1551 e il 1623, fu autore di un dettagliato resoconto storico sul regno della regina Elisabetta I d'Inghilterra, per scrivere il quale ebbe accesso sia agli archivi di Stato sia ai documenti privati di Lord Burghley, primo consigliere della regina Elisabetta. Nel capitolo riguardante i primi anni di vita della regina egli scrisse che la madre Anna Bolena nacque nel MDVII (1507) The Age of Anne Boleyn. URL consultato l'8 gennaio 2019..
A tutt'oggi non esiste prova certa che avvalori l'una o l'altra ipotesi, se non i numerosi aborti spontanei da essa avuti, che sostengono l'ipotesi della sua età in fase di avanzamento, quando Anna li ebbe. (All'epoca gli aborti spontanei non erano rari, ma più frequenti in donne che avessero già superato i trent'anni d'età) Così come Anna, anche per gli altri due fratelli la data di nascita rimane incerta e, di conseguenza, si hanno dubbi su quale delle due sorelle Bolena fosse la maggiore. Alcuni elementi fanno supporre che la primogenita fosse Maria (il cui anno di nascita oggi generalmente accettato è il 1497), sia per il fatto che fu la prima a sposarsi (e all'epoca era consuetudine far contrarre matrimonio prima alla figlia maggiore), sia perché nel 1596 il nipote di Maria rivendicò presso la regina Elisabetta I d'Inghilterra il titolo di conte di Ormond proprio sulla base della primogenitura di Maria, argomentazione che Elisabetta accettò.Antonia Fraser, Le sei mogli di Enrico VIII, Mondadori, 1997.; Giorgio, infine, sarebbe nato attorno al 1504Retha M. Warnicke, The Fall of Anne Boleyn: A Reassessment, 1985..
L'educazione nei Paesi Bassi e in Francia
Thomas Boleyn, padre di Anna, fu un rispettoso diplomatico con buona padronanza delle lingue straniere; ben presto egli entrò nella cerchia dei favoriti del re Enrico VII d'Inghilterra proprio grazie alle numerose missioni diplomatiche svolte all'estero per conto del re inglese.
Nel 1512 Thomas fu uno dei tre inviati assegnati ai Paesi Bassi, nomina ottenuta grazie alla sua abilità nel parlare francese e alle conoscenze della sua famiglia. Qui si mise in luce presso la reggente Margherita d'Asburgo (figlia di Massimiliano I d'Asburgo), stringendo con lei un'amicizia che gli permise di ottenere un prestigioso incarico per le figlie Maria e Anna, nominate damigelle d'onore proprio al suo servizio. Alla corte fiamminga Anna rimase dalla primavera del 1513 fino all'autunno del 1514, dove beneficiò di un'istruzione all'epoca riservata a pochissime donne.
A ottobre del 1514, in occasione del matrimonio tra Maria Tudor (sorella di Enrico VIII d'Inghilterra) e Luigi XII di Francia, il padre dispose il loro trasferimento alla corte francese, dove Anna rimase fino al 1521.David Starkey, Six Wives: The Queens of Henry VIII, 2003. Qui furono le dame di compagnia dapprima della stessa regina di Francia Maria Tudor. In seguito alla morte del re, avvenuta il 1° gennaio 1515, Maria Tudor ritornò in Inghilterra ma Maria e Anna rimasero in Francia, dove entrarono al servizio della quindicenne regina Claudia di Francia, figlia del precedente re e consorte del nuovo sovrano; Maria divenne l'amante del nuovo re Francesco I e Anna divenne traduttrice ufficiale della regina in occasione di ospiti inglesi.
Durante la sua permanenza alla corte di Francia Anna ebbe modo di apprendere la lingua francese, sviluppando anche interessi per l'arte, i manoscritti miniati, la letteratura, la musica, la poesia e la filosofia religiosa, oltre ad acquisire conoscenze sulla cultura francese, sulla danza, sul galateo e sull'amor cortese, grazie anche a un suo probabile incontro con Margherita d'Angoulême (sorella del re Francesco I di Francia), mecenate di umanisti e riformatori, nonché poetessa e scrittrice lei stessa (fra le sue opere ve ne furono alcune trattanti il tema del misticismo cristiano, tendenti all'eresia). La qualità dell'educazione che Anna ricevette fu dimostrata al suo rientro in patria, quando ispirò nuovi pensieri e mode fra le dame della corte inglese.
Alla corte di Enrico VIII d'Inghilterra (1522-1533)
A gennaio del 1522 Anna fu richiamata in Inghilterra per sposare un suo cugino irlandese di diversi anni più vecchio di lei, James Butler, che viveva presso la corte inglese.
Tale matrimonio nasceva dalla necessità di appianare una disputa famigliare avente per oggetto la contea di Ormond e il relativo titolo nobiliare. La disputa nacque quando Thomas Butler, VII conte di Ormond, morì nel 1515 lasciando l'eredità alle sue due figlie: Margherita (la nonna paterna di Anna) e Anna. Tuttavia, in Irlanda, sir Piers Butler, pronipote di James Butler, III conte di Ormond e già in possesso del castello di Kilkenny – sede avita dei conti – contestò la volontà del deceduto e reclamò lui stesso l'eredità. Thomas Boleyn, essendo figlio della primogenita Margherita, reputandosi legittimo erede, chiese appoggio al potente cognato, Thomas Howard, III duca di Norfolk che, a sua volta, informò della questione il re in persona. Per evitare che una banale controversia famigliare potesse scatenare una guerra civile in Irlanda, si cercò di risolvere la questione organizzando un matrimonio tra i figli dei due contendenti: James, figlio di Piers Butler, e Anna, figlia di Thomas Boleyn, che avrebbe portato in dote la contea di Ormond, ponendo così fine alla controversia.
Tuttavia il piano fallì e il matrimonio non venne celebrato, forse perché sir Thomas sperava per la figlia un matrimonio più illustre, o forse perché egli stesso ambiva al titolo di conte di Ormond. Qualunque fosse la ragione le trattative andarono in fumo e James Butler sposò Lady Joan Fitzgerald, figlia ed erede di James Fitzgerald, X conte di Desmond, mentre Anna, ancora nubile, divenne la dama di compagnia di Caterina d'Aragona, regina spagnola consorte di Enrico VIII, re d'Inghilterra.
Nel frattempo Maria Bolena, sorella di Anna, era stata richiamata dalla Francia già nel tardo 1519, tornando in patria con una dubbia reputazione a causa della sua relazione con il re Francesco I e con alcuni cortigiani. Si dice che, per il resto della sua vita, il re Francesco I parlasse di Maria come della "puledra inglese che lui e altri avevano spesso cavalcato" e "una grandissima ribalda, infame sopra tutte". Nel 1520 Maria sposò a Greenwich il cortigiano William Carey, alla presenza del re Enrico VIII; poco tempo dopo divenne l'amante del sovrano. In quello stesso periodo Maria ebbe due figli: Caterina ed Enrico; molti sono i dubbi sollevati dagli storici sulla loro reale paternitàAlison Weir, Henry VIII: The King and His Court, 2001.. Secondo alcuni studiosi, infatti, il re Enrico VIII sarebbe il padre di entrambi, o perlomeno di Enrico; tuttavia il re negò ogni ufficiale riconoscimento, come invece aveva fatto con Henry Fitzroy (nato da una precedente relazione con l'amante Elizabeth Blount), unico figlio nato fuori dal matrimonio riconosciutoG.W. Bernard, The king's reformation: Henry VIII and the remaking of the English Church, 2005.Joanna Denny, Anne Boleyn: A New Life of England's Tragic Queen, 2006..
Anna fece il suo esordio ufficiale a corte il 4 marzo 1522 partecipando, assieme a sua sorella Maria, a un ballo organizzato in onore degli ambasciatori imperiali. La danza era un masque, una sorta di rappresentazione teatrale molto in voga all'epoca, in cui veniva scelto un tema sulla base del quale a ogni partecipante veniva affidato un ruolo. Nel Chateau Vert ad Anna toccò interpretare la parte della "Perseveranza". In quell'occasione tutti indossavano abiti di raso bianco ricamati con fili d'oro. La grazia e la bellezza messe in mostra da Anna durante il ballo furono tali da farla considerare come una delle donne più eleganti della corte.
Fra i suoi ammiratori spiccò la figura di Henry Percy, VI conte di Northumberland (figlio di Henry Algernon Percy, V conte di Northumberland), con cui Anna si fidanzò segretamente attorno al 1523; la relazione tra i due giovani, considerata la disparità sociale, venne osteggiata dal padre di Percy al punto che, a gennaio 1524, il cardinale Thomas Wolsey, di cui il giovane Henry era il pupillo, impedì loro di sposarsi. Il giovane Percy difese la propria scelta sostenendo che "in questa faccenda ci siamo spinti talmente tanto avanti e davanti a tali e tanti testimoni che non saprei come farmi da parte e liberare la mia coscienza", lasciando intendere che i due non si fossero soltanto fidanzati, ma avessero già consumato l'unione, il che avrebbe conferito al fidanzamento, anche se poco formale, il vincolo di un vero e proprio matrimonio.