La Passione secondo Marco (in tedesco: Markuspassion) BWV 247 è una composizione di Johann Sebastian Bach eseguita per la prima volta, nella sua ultima versione, a Lipsia il 23 marzo 1731. Anche se la musica è perduta, il libretto scritto da Christian Friedrich Henrici ci è pervenuto, permettendo diverse ricostruzioni della passione.

Struttura La Passione secondo Marco è a metà strada fra un pasticcio e una parodia, in quanto contiene quasi totalmente parti riciclate da altre precedenti composizioniIl musicologo Christoph Wolff ha sottolineato come quest'opera «fosse rielaborata da una precedente Ode Funebre di carattere profano che Bach avrebbe così aggiunto alla sua serie di altre opere nate invece per occasioni esclusivamente liturgiche»: Carlo Boccadoro, Musica che ha del sovrumano, L'indice dei libri del mese, n. 1/2023, p. 6.. L'opera, infatti, sembra riutilizzare la quasi totalità di Lass, Fürstin, lass noch einen Strahl ("Trauerode") BWV 198, insieme a due arie tratte da Widerstehe doch der Sünde BWV 54. In aggiunta, due cori dalla BWV 247 vennero riutilizzati nell'Oratorio di Natale BWV 248.

Questo lascia solo un paio di arie senza fonti, che però derivano probabilmente da composizioni perdute dello stesso Bach. Benché i recitativi originali siano perduti, le ricostruzioni della Passione secondo Marco utilizzano quelli composti da Reinhard Keiser, che Bach stesso eseguì in almeno due occasioni.

L'opera comprende i capitoli 14 e 15 del Vangelo secondo Marco, inframmezzato da arie e corali scritti da Christian Friedrich Henrici.

Storia Nel 1754 il teorico della musica Lorenz Christoph Mizler pubblicò come aggiunta al suo recente volume della Neu eröffnete musikalische Bibliothek una serie di tre necrologi relativi a tre membri della sua Correspondierende Societät der musicalischen Wissenschaften da poco deceduti. Fra questi c'era un avviso scritto da Carl Philipp Emanuel Bach e da Johann Friedrich Agricola, entrambi musicisti presso il re Federico II di Prussia. Tutti e due erano stati allievi di Johann Sebastian Bach, soggetto del necrologio, ed erano perciò qualificati a scrivere qualcosa su di lui. Carl Philipp Emanuel Bach e Johann Friedrich Agricola catalogarono tutte le composizioni di Johann Sebastian, pubblicate e non pubblicate. Fra queste era presente la dicitura Cinque Passioni, di cui una per doppio coro.David, Hans T. and Arthur Mendel. The New Bach Reader: A Life of Johann Sebastian Bach in Letters and Documents. Rev. by Christoph Wolff. New York: W W Norton and Company, 1998. p. 304.

Di queste cinque passioni, due sono giunte fino a noi (quella secondo Matteo BWV 244 e quella secondo Giovanni BWV 245). Di una terza passione, la Passione secondo Marco BWV 247, ci è pervenuto solo il libretto. Di una quarta, la Passione secondo Luca BWV 246, l'attribuzione a Johann Sebastian Bach è dubbia. L'identità della quinta passione, invece, è tuttora fonte di dibattito.

Negli anni della sua giovinezza, Bach visitò Amburgo e Lubecca mentre era studente della Scuola di San Michele a Lüneburg, dal 1700 al 1702. Dal novembre 1705 al febbraio 1706 compì un nuovo viaggio a Lubecca, toccando forse anche Amburgo. Nuovamente, nel 1721 si recò ad Amburgo per concorrere al posto di organista della Jackobchirke. Bach si presentò per un'audizione il 21 novembre, giorno in cui, nella chiesa, era presente anche l'anziano Johann Adam Reincken. In suo onore Bach improvvisò alcune variazioni sul corale An Wasserflüssen Babylon, che aveva sentito suonare anni prima dallo stesso Reincken. Al termine dell'esecuzione Reincken si avvicinò a Bach dicendogli: Credevo che quest'arte fosse morta, ma vedo che vive ancora in voi!Paule du Bouchet, Bach, la sublime armonia, Universale Electa Gallimard, p. 78.

È possibile che Bach, lì, abbia conosciuto una Passione secondo Marco di autore sconosciuto. Sulla base di considerazioni stilistiche, alcuni studiosi hanno creduto che la paternità del lavoro fosse di Reinhard Keiser. Tuttavia, dopo la scoperta di un libretto databile intorno al 1707, i musicologi assegnano la paternità dell'opera a Friedrich Nicolaus Bruhns.Melamed, Daniel R. and Reginald R. Sanders. "Zum Text und Kontext der 'Keiser'-Markuspassion". Bach-Jahrbuch 85 (1999). pp. 35-50.

Bach a Weimar Non esistono prove che a Bach sia stato richiesto, nei suoi obblighi lavorativi, di comporre passioni durante le sue permanenze a Weimar, Arnstadt e Mühlhausen. Tuttavia, egli ricevette due richieste da privati: una volta su commissione di Federico III di Sassonia-Gotha-Altenburg, con conseguente realizzazione di una misteriosa Passionmusik di Weimar (catalogata come BWV deest, BC D 1), e un'altra commissione catalogata come BWV deest, BC 5a D.

Le origini della commissione della BWV deest, BC 5a D sono sconosciute. Tutto il materiale documentario per il tempo di Bach a Weimar in questo periodo (1708-1717) venne distrutto da un incendio nel 1774.Wolff, Christoph. Johann Sebastian Bach: The Learned Musician. New York: W W Norton and Company, 2000. p. 134. L'unica prova pervenutaci sono alcune parti separate, conservate presso la Staatsbibliothek Unter den Linden di Berlino.

I musicologi non sono certi che le parti conservate a Berlino siano la versione integrale della passione. Anche la datazione è fonte di dibattito: in origine si riteneva che la prima esecuzione fosse avvenuta il 14 aprile 1713,Glöckner, Andreas. "Johann Sebastian Bachs Aufführungen zeitgenösischer Passionsmusiken". Bach-Jahrbuch 63 (1977). p. 77. ma alcuni sostengono più verosimili le date 25 marzo 1712 o 30 marzo 1714.Wolff, p. 134.

In totale, ci sono pervenuti tre manoscritti: uno, composto da 57 pagine e appartenuto a Wilhelm Rust, porta il titolo: Dr. Rust / Passion / nach dem Evangelium / St. Marcus / componirt / von ?, e a pagina due: Passion nach dem Ev. Marcus / Aus J. S. Bach's größtentheils eigenhändig geschriebenen Stimmen / in Partitur gesetzt / von / Dr. Wilhelm Rust, Cantor zu St. Thomas / in Leipzig. Questo manoscritto è conservato presso la Staatsbibliothek Unter den Linden di Berlino con il numero di catalogo DB N. Mus. ms. 10624.

Un altro manoscritto ci è giunto in forma di spartito di 31 pagine, datato prima del 1712. Il frontespizio reca l'iscrizione: Passion Christi / secundum Marcum [korrigiert aus Matthäum] / à 5 Strom 4 Voci / di Sigre / R. Kaiser. Alla morte di Bach, questo manoscritto passò a Carl Philipp Emanuel, alla cui morte venne acquistato da Georg Pölchau, da cui entrò in possesso della Staatsbibliothek di Berlino con numero di catalogo DB Mus. Ms. 11471/1 e 2.

Un terzo manoscritto è giunto fino a noi sotto forma di spartito di 45 pagine con l'iscrizione: Passione Christi / secundum Marcum [korrigiert aus Matthäum] / à 5 Strom 4 Voci / di Sigre / R. Kaiser. Seguendo le sorti del secondo manoscritto, anche questo si trova alla Staatsbibliothek di Berlino, catalogato come DB Mus. ms. 11471/1.

Tutti e tre i manoscritti, probabilmente, sono incompleti. Anche la strumentazione è discutibile: la parte dell'oboe è inclusa in quella del violino I, forse intendendo che fosse eseguibile anche dal violino, o forse facendo supporre che la vera parte dell'oboe sia mancante. Sono del tutto assenti, inoltre, le parti del basso continuo, del fagotto, del violoncello e della viola.Glöckner, Andreas. "Johann Sebastian Bachs Aufführungen zeitgenösischer Passionsmusiken". Bach-Jahrbuch 63(1977). p. 77.

Libretto del BWV deest, BC D 5a L'autore del libretto è sconosciuto.Grob, Jochem. Text-, Liedvorlagen, Bibelkonkordanzen und Besetzungsangaben zu den geistlichen Kantaten, Oratorien & Passionen Johann Sebastian Bachs. http://www.s-line.de/homepages/bachdiskographie/kaneins/geistliche_kantaten_eins_frame.html .

Sonata e Coro: Jesus Christus ist um unser Missetat willen verwundet. Recitativo per evangelista, Gesù e Pietro: Und da sie den Lobgesang gesprochen hatten. Aria per soprano e basso continuo: Will dich die Angst betreten. Recitativo per evangelista e Gesù: Und nahm zu sich Petrus und Jakobus und Johannes. Corale: Was mein Gott will, das g'scheh allzeit. Recitativo per evangelista e Gesù: Und kam und fand sie schlafend. Recitativo per evangelista e Giuda: Und alsbald, da er noch redet. Aria per tenore, violino e basso continuo: Wenn nun der Leib wird sterben müssen. Recitativo per evangelista e Gesù: Die aber legten ihre Hände an ihn. Recitativo per evangelista: Und die Jünger verließen ihn alle und flohen. Coro: Wir haben gehöret. Recitativo per evangelista, sacerdote e Gesù: Aber ihr Zeugnis stimmet noch nicht überein. Coro: Weissage uns! Recitativo per evangelista, Maria Maddalena e Pietro: Und die Knechte schlugen ihn in's Angesicht. Coro: Wahrlich, du bist der einer. Recitativo per evangelista e Pietro: Er aber fing an sich zu verfluchen und zu schwören. Aria per tenore, violino e basso continuo: Wein, ach wein jetzt um die Wette. Sinfonia. Recitativo per evangelista, Pilato e Gesù: Und Bald am Morgen. Aria per contralto, violino e basso continuo: Klaget nur, ihr Kläger hier. Recitativo per evangelista e Pilato: Jesus aber antwortete nichts mehr. Coro: Kreuzige ihn! Recitativo per evangelista e Pilato: Pilatus aber sprach zu ihnen. Coro: Kreuzige ihn! Corale: O hilf Christe, Gottes Sohn. Sinfonia. Recitativo per evangelista: Pilatus aber gedachte. Coro: Gegrüßet seist du. Recitativo per evangelista: Und schlugen ihm das Haupt mit dem Rohr. Aria per basso, violino e basso continuo: : O süßes Kreuz. Recitativo per evangelista: Und sie brachten ihn an die Stätte Golgatha. Aria per soprano, violino e basso continuo: O Golgotha! Recitativo per evangelista: Und da sie ihn gekreuziget hatten. Aria per contralto e basso continuo: Was seh' ich hier. Recitativo per evangelista: Und es war oben über ihm geschrieben. Coro: Pfui dich (variante: Seht doch). Recitativo per evangelista: Desselbengleichen die Hohenpriester. Coro: Er hat anderen geholfen. Recitativo per evangelista: Und die mit ihm gekreuzigte waren. Arioso per Gesù: Eli, Eli, lama asabthani? Recitativo (Evangelist): Das ist verdolmetschet. Coro: Siehe, er rufet den Elias. Recitativo per evangelista e soldato: Da lief einer. Corale per contralto e basso continuo: Wenn ich einmal soll scheiden. Aria per soprano, tenore, violino e basso continuo: Seht, Menschenkinder, seht. Sinfonia. Recitativo per evangelista e soldato: Und der Vorhang im Tempel zerriß in zwei Stück. Aria per contralto, violino, viola e basso continuo: Dein Jesus hat das Haupt geneiget. Recitativo per evangelista: Und er kaufte eine Leinwand. Corale: O Traurigkeit. Corale: O selig ist. Corale: O Jesu du. Corale: Amen.

Come si vede, il testo biblico è intervallato da passaggi liberi e da corali. I testi dei corali sono tratti da Was mein Gott will, das g'scheh allzeit di Alberto I di Prussia (versetto 1), Christus, der uns selig macht di Michael Weiße (versetto 8), O Haupt voll Blut und Wunden di Paul Gerhardt (versetti 9 e 10) e O Traurigkeit, o Herzelein di Friedrich Spee.

A differenza di altre passioni di Bach, la composizione non è divisa in due parti. Christian Friedrich Henrici, poeta che fornì i testi di molte cantate bachiane, utilizzò il testo del nono movimento, modificandolo leggermente, in una sua collezione intitolata Sammlung Erbaulicher Gedanken über und auf die gewöhnlichen Sonn- u. Fest-Tage, in gebundener Schreib-Art entworffen. I due movimenti aggiuntivi, 14 e 29, sono catalogati come BWV deest serie II: 02 e 03.

Come si vede, l'opera è piuttosto breve se paragonata alle altre passioni bachiane, indicando probabilmente la mancanza di alcune parti.