Il cronometro di Loulié è il precursore dell'attuale metronomo. Fu inventato verso il 1694 dal teorico Étienne Loulié per stabilire il tempo delle esecuzioni musicali.AA. VV. Dizionario delle origini, invenzioni e scoperte nelle arti, nelle scienze, nella geografia, Bonfanti, Milano 1830.

Storia Verso il 1694 Étienne Loulié, un musicista che aveva da poco collaborato con il matematico Joseph Sauveur per l'educazione del giovane Filippo II di Borbone-Orléans, ricevette dallo stesso Filippo l'invito ad approfondire, insieme a Sauveur, alcuni studi scientifici sull'acustica, con il sostegno dalla Reale Accademia delle Scienze. Essi usavano, per misurare scientificamente il numero di battimenti al secondo causati dai suoni, un pendolo inventato da Galileo Galilei. Fu sicuramente da questi studi che Loulié ebbe l'idea per il suo cronometro.

Nel suo trattato Élémens ou principes de musique, pubblicato a Parigi nel 1696, oltre a riprendere le lezioni impartite a Filippo II, Loulié descrisse la sua nuova invenzione: si trattava sostanzialmente di un pendolo galileiano in veste di colonna classica, con un righello verticale alto 72 pollici, recante un piccolo foro corrispondente a ogni pollice. Da un paletto montato perpendicolarmente scendeva un filo a piombo, in funzione di pendolo. La lunghezza del filo, e quindi la velocità di oscillamento del pendolo, poteva essere regolata.Alexandre Savérien, Dictionnaire universel de mathematique et de physique, 1753.

Descrizione Étienne Loulié descrisse così il suo strumento:.

Loulié stesso, in Élémens, spiegò l'utilità della sua invenzione:.

Note

Bibliografia

Categoria:Componenti di strumenti musicali Categoria:Acustica