Figlio del re Manuele I e di Maria d'Aragona, figlia quartogenita di Ferdinando II d'Aragona e di Isabella di Castiglia. Giovanni succedette a suo padre nel 1521, all'età di diciannove anni. Durante il suo governo, i possedimenti portoghesi vennero estesi in Asia e nel nuovo mondo attraverso la colonizzazione del Brasile. La politica di Giovanni III tesa a rafforzare le basi commerciali del Portogallo in India (ad esempio a Goa) assicurarono alla sua nazione il monopolio sul commercio di alcune spezie come i chiodi di garofano o la noce moscata dalle Molucche, al punto da venire soprannominato "Re speziere". Alla vigilia della sua morte nel 1557, l'impero portoghese spaziava per circa 4 milioni di chilometri quadrati. Durante il suo regno, i portoghesi divennero i primi europei a mantenere i contatti sia con la Cina, all'epoca sotto il dominio della dinastia Ming, e con il Giappone durante il periodo Muromachi. Abbandonò i territori musulmani del Nord Africa in favore del commercio con l'India e negli investimenti in Brasile. In Europa migliorò le relazioni con le regioni del mar Baltico e con la Renania, sempre per espandere il commercio nazionale.
Biografia I primi anni
Giovanni, figlio primogenito del re Manuele I, nacque a Lisbona il 7 giugno 1502. L'evento venne celebrato con la rappresentazione a cura di Gil Vicente de La Visitazione o il Monologo del Bovaro (Auto da Visitação ou Monólogo do Vaqueiro) nella camera della regina.
Il giovane principe venne dichiarato erede al trono ufficialmente nel 1503, l'anno in cui nacque sua sorella minore, Isabella del Portogallo, poi imperatrice consorte del Sacro Romano Impero.
Giovanni venne educato dai professori più in vista dell'epoca in Portogallo, tra cui l'astrologo Tomás de Torres e Diogo de Ortiz, vescovo di Viseu, oltre a Luís Teixeira Lobo, uno dei primi umanisti del rinascimento portoghese, rettore dell'Università di Siena (1476) e professore di legge a Ferrara (1502).
Il cronista ufficiale di Giovanni, António de Castilho, disse che "Dom João III affrontava i problemi facilmente, completando le sue lacune culturali con la propria formazione pratica che dimostrò sempre di sapere usare durante il suo regno" (Elogio d'el rei D. João de Portugal, terceiro, do nome). Nel 1514 ottenne una propria casa, e alcuni anni dopo iniziò a ricoprire incarichi amministrativi per conto del padre.
All'età di sedici anni, Giovanni venne prescelto per sposare sua cugina di primo grado, la ventenne Eleonora d'Asburgo, figlia primogenita di Filippo il Bello e della regina Giovanna di Castiglia, ma ella finì invece per sposare suo padre Manuele I che era già vedovo. Giovanni prese questo fatto come un'offesa personale e diversi cronisti lo descrissero in questo periodo come melanconico e sofferente. Alcuni storici suggeriscono che questo potrebbe essere stato uno dei motivi per cui Giovanni divenne successivamente un fervente religioso, ottenendo il soprannome di il Pio (portoghese: o Piedoso).
I primi anni di regno Il 19 dicembre 1521, Giovanni venne incoronato re nella chiesa di São Domingo a Lisbona, dando inizio ai suoi trentasei anni di regno, caratterizzati da un'intensa attività intera ed estera, specialmente nelle relazioni con gli altri stati europei. Giovanni III continuò a centralizzare l'assolutismo politico come i suoi predecessori. Convocò le Cortes portoghesi solo tre volte nella sua vita e con grandi intervalli: nel 1525 a Torres Novas, nel 1535 a Évora e nel 1544 ad Almeirim. Tentò inoltre di ristrutturare la vita amministrativa e giudiziaria del suo reame.
Il matrimonio della sorella di Giovanni, Isabella con l'imperatore Carlo V d'Asburgo consentì al re portoghese di forgiare una forte alleanza con la Spagna e con il Sacro Romano Impero. Per rafforzare questi legami ulteriormente, egli stesso sposò una sua prima cugina, Caterina d'Austria, sorella minore di Carlo V e quindi sorella anche di Eleonora, sua ex promessa e attualmente sua matrigna. Il matrimonio venne celebrato a Crato, in Portogallo. La coppia ebbe nove figli da questo matrimonio, ma gran parte di loro morì in gioventù. All'epoca della morte di Giovanni, solo suo nipote Sebastiano era rimasto in vita per ereditarne la corona.
La politica Il grande Impero portoghese aveva all'epoca dell'ascesa di Giovanni III non poche difficoltà sulle spese e amministrative, gravato com'era da diversi debiti esteri e da deficit nel commercio. L'India portoghese e gli interessi della nazione nell'estremo oriente erano divenuti caotici sotto l'amministrazione superficiale di governatori ambiziosi ma poco ligi al loro dovere. Giovanni III rispose a tutto ciò con nuove nomine che diedero prova spesso di creare ulteriori problemi: in molti casi i nuovi governatori si trovarono persino a dovere combattere contro i loro predecessori per prendere possesso del loro incarico. Questi fallimenti nell'amministrazione portarono a un graduale declino del monopolio commerciale portoghese. In considerazione del cambio di tendenza e relativamente alla situazione militare internazionale con cui il Portogallo doveva confrontarsi Giovanni III dichiarò che ogni maschio tra i 20 e i 65 anni era reclutabile per il servizio militare dal 7 agosto 1549.
Tra i governatori nominati da Giovanni III alcuni sono rimasti famosi nella storia: Vasco da Gama, Pedro Mascarenhas, Lopo Vaz de Sampaio, Nuno da Cunha, Estêvão da Gama, Martim Afonso de Sousa, João de Castro ed Henrique de Meneses. Oltremare l'impero era ostacolato dall'Impero ottomano sia nell'Oceano Indiano che nel Nord Africa, fatto che causò al Portogallo ulteriori spese per la difesa e le fortificazioni. Nel frattempo, nell'Atlantico dove le navi portoghesi erano sottoposte costantemente agli attacchi dei corsari, riuscirono però ad aprirsi un varco tra gli iniziali insediamenti francesi in Brasile e a stabilire un nuovo fronte per la colonizzazione. I francesi a questo punto strinsero delle alleanze con i nativi sudamericani contro i portoghesi.
Nel primo anno di regno di Giovanni III, le esplorazioni dell'estremo oriente continuarono e i portoghesi raggiunsero la Cina e il Giappone; questi successi erano sempre ostacolati dall'ingerenza di Solimano il Magnifico in India, dove si verificarono frequenti attacchi. Le spese per proteggere l'India portoghese furono notevoli e per pagarle Giovanni III fu costretto ad abbandonare un gran numero di fortezze in Nord Africa tra cui Safim (attuale Marocco), Azemmour, Alcácer Ceguer e Asilah.
Giovanni III riuscì a conseguire un'importante vittoria nell'assicurarsi il controllo delle Molucche, le "Isole delle spezie", pretese dalla Spagna sin dall'epoca della circumnavigazione di Magellano-Elcano. Dopo una decade di scontri nell'Asia meridionale, venne siglato dunque il Trattato di Saragozza con l'imperatore Carlo V il 22 aprile 1529. Esso definì le aree di influenza spagnola e portoghese in Asia e portò poi anche al Trattato di Tordesillas.Geoffrey Rudolph Elton, The New Cambridge Modern History, Volume 2 of "Reformation, 1520–1559", p. 632, Cambridge University Press, 1990, ISBN 0-521-34536-7
Relazioni internazionali Il regno di Giovanni III venne contraddistinto da un'intensa attività diplomatica. Con la Spagna, egli siglò delle alleanze matrimoniali (lui stesso con Caterina di Spagna; Isabella con Carlo V; Maria - sua figlia - con Filippo II di Spagna e altri) per assicurarsi la pace nella Penisola iberica. Ad ogni modo, i continui matrimoni tra le due famiglie furono probabilmente i fattori che portarono alla scarsa salute dei figli di Giovanni e del futuro re Sebastiano. Giovanni III rimase neutrale nella guerra tra Francia e Spagna, ma mantenne la fermezza nel combattere i corsari francesi che attaccavano le sue navi. Rafforzò le relazioni con lo Stato Pontificio introducendo l'Inquisizione in Portogallo e l'adesione del clero portoghese alla Controriforma. Queste relazioni con la chiesa cattolica furono possibili in quanto Giovanni fu un sovrano particolarmente attento alle problematiche religiose del suo paese: i suoi fratelli Enrico e Alfonso vennero creati entrambi cardinali, mentre un suo figlio naturale, Duarte, divenne arcivescovo di Braga. Relazioni commerciali vennero intensificate con l'Inghilterra, i paesi delle regioni del Baltico e le Fiandre, mentre sul piano internazionale il Portogallo fu appunto la prima nazione europea a intrattenere contatti commerciali con il Giappone. In Cina, Macao venne offerta ai portoghesi e ben presto il Portogallo divenne la principale potenza commerciale dell'area. A sud i portoghesi continuarono le loro ostilità contro i loro rivali musulmani e i capi indiani insorgenti.
Cultura
Il supporto di Giovanni III alla causa umanista fu significativo. In campo letterario, egli fu sostenitore attivo di Gil Vicente, Garcia de Resende, Sá de Miranda, Bernardim Ribeiro, Fernão Mendes Pinto, João de Barros e Luís de Camões. Nel campo delle scienze, Giovanni III supportò il matematico Pedro Nunes e il fisico Garcia de Orta. Per questi suoi interessi e per i contatti con il noto umanista portoghese Luís Teixeira Lobo, Erasmo da Rotterdam gli dedicò il suo Chrysostomi Lucubrationes nel 1527.John C. Olin, Desiderius Erasmus, "Six essays on Erasmus and a translation of Erasmus' letter to Carondelet, 1523", p.47 Fordham Univ Press, 1979 ISBN 0-8232-1024-3Marcel Bataillon, "Études sur le Portugal au temps de l'humanisme", pp.73–77 UC Biblioteca Geral 1, 1952
Il re considerò anche in gran stima alcune famose università estere inviando cinquanta studenti capeggiati da Diogo de Gouveia a studiare presso l'Università di Parigi, al Collège Sainte-Barbe. Trasferì definitivamente l'università del Portogallo da Lisbona a Coimbra nel 1537. Nel 1542 Giovanni III creò a Coimbra un Collegio delle Arti Liberali e vi chiamò personaggi di rilievo come André de Gouveia che era al Collegio di Guienne a Bordeaux.
Tra i personaggi di rilievo che pervennero in queste sue istituzioni ricordiamo George Buchanan, Diogo de Teive, Girolamo Osorio, Nicolas de Grouchy, Guillaume Guérante e Élie Vinet, che divenne decisivo nelle disquisizioni con il contemporaneo Pedro Nunes.
I gesuiti fondarono anche in Portogallo numerosi istituti ma questo creò non pochi problemi nell'educazione nazionale, creando rivalità con l'Università di Coimbra che si presentava maggiormente innovativa rispetto alle posizioni conservatrici della Società di Gesù. L'Inquisizione inoltre arrestò e uccise diversi insegnanti, censurando le loro idee come erasmiste.
Altro aspetto rilevante del governo di Giovanni III fu il supporto da lui dato ai missionari nel Nuovo Mondo, in Asia e in Africa. Nel 1540, dopo una serie di appelli al papa con la richiesta di missionari per le Indie orientali portoghesi, Giovanni III nominò San Francesco Saverio quale Nunzio Apostolico. Questi, che era stato studente di Diogo de Gouveia al Collège Sainte-Barbe, consigliò il re di portare con sé alcuni membri della Società di Gesù. I gesuiti si dimostrarono così particolarmente importanti nella mediazione delle relazioni portoghesi con i popoli nativi.
L'Inquisizione
L'Inquisizione venne introdotta in Portogallo nel 1536. Come nel caso della Spagna, l'Inquisizione venne posta sotto la diretta autorità del re.
Il Grande inquisitore, o Inquisitore generale, era nominato dal papa dopo essere stato prescelto dal re e solitamente era un membro della famiglia reale. Il suo compito era quello di nominare altri inquisitori e pertanto la delicata scelta ricadde sul cardinale Enrico, fratello del re (che divenne poi re lui stesso).
Tribunali dell'Inquisizione vennero stabiliti a Lisbona, Coimbra, Evora e, dal 1560, anche a Goa. L'Inquisizione di Goa cambiò radicalmente la demografia di Goa, in Asia.